STRANI PENSIERI RIGUARDO ALL’AMORE

 

lucia-merico-spiritualcoach (6).pngMolti di noi hanno strani pensieri riguardo all’amore: intendo quello con la “A” maiuscola, quello che va oltre la ricerca della sicurezza e del piacere personale, aprendosi come un fiore per mostrare tutta la sua bellezza. C’è un libro le cui pagine sono state consumate dalle infinite volte in cui le ho lette che parla anche dell’Amore visto dal punto di vista di Kahlil Gibran: Il Profeta. E’ una visione ampia dell’Amore applicato alla vita stessa, nella sua totalità. E’ quell’Amore che c’è nell’appassionarsi a ciò che facciamo, al momento che stiamo vivendo, portandoci oltre le paure conosciute e sconosciute.

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo, anche se i suoi sentieri sono aspri e ripidi

Nessuno di noi può desiderare che l’amore si manifesti solo in una determinata misura, quella esatta che appaga il nostro bisogno o la nostra personale carenza. Così come non possiamo presumere di poterne dirigere il corso «perché l’amore, se vi trova degni, prenderà il controllo della vostra rotta». L’Amore permette a ognuno di noi di crescere e di portare i nostri rami storti a crescere dritti, forti e alti.

E PARLANDO DI MATRIMONIO …

Inoltre, mi piace molto la visione che Gibran ha del matrimonio, discostandosi dall’idea convenzionale che esso riguardi due persone che diventano una facendo le stesse cose o avendo gli stessi interessi. Un vero matrimonio dà a entrambe le persone lo spazio per sviluppare la propria individualità, come «la quercia e il cipresso, che non crescono mai nell’ombra l’uno dell’altra».

Per un rapporto ottimale «riempitevi la coppa a vicenda, ma non bevete dalla stessa coppa». Nella convenzione, il matrimonio viene generalmente vissuto come prevaricazione del più forte a scapito del più debole. La scelta del compromesso è, molto spesso, iniqua. E’ piuttosto una ricerca infelice di appagare l’altro per avere ciò di cui ci si sente più carenti o bisognosi, anziché una condivisione dove vengono espressi i propri personali talenti con la possibilità di acquisirne le conoscenze attraverso lo scambio e il nutrimento reciproco.

COPPIA MODERNA

La coppia contemporanea cede molto presto le armi quando si trova di fronte alle prime difficoltà, senza rendersi conto che sono proprie le difficoltà a rendere forte un legame. E questo accade – a mio parere – perché non si conosce il reale motivo per cui inizia una relazione. Sembra arduo crederlo, ma la scelta inconsapevole di un partner è fatta per trovare nell’altro qualcosa che si crede di non avere. Nell’altro cerchiamo sicurezza economica e stabilità: questo è generalmente ciò che ricercano le donne inconsapevoli, ancora oggi. Nell’altra cerco una madre da trasformare il più delle volte, in una domestica che mi possa accudire e soddisfare. Alcuni di voi potrebbero trovare antico questo modo di pensare. Vi posso garantire che è ancora attuale e consolidata: parola di coach!

Sulla distanza, se il vuoto determinato dalla carenza o dal bisogno non viene riempito nella misura desiderata, la relazione comincia a vacillare. Anziché far diventare l’altro un “insegnante” che mi porta a comprendere come fare ad ottenere ciò che desidero, lo trasformiamo nel motivo del nostro disagio. Ben presto il solo desiderio è far tornare la relazione così come era all’inizio, il che è impossibile se si considera che il cambiamento è sempre attivo. A questo punto non resta che un’unica soluzione: sostituire il pezzo avariato con un pezzo nuovo, condannare il vecchio e osannare la new entry. La separazione – reale o virtuale – è assicurata se non si prende coscienza di ciò che sta accadendo. E anche il risultato è assicurato: un’altra relazione diversa nella forma ma identica nella sostanza, che porterà a sperimentare un finale uguale a quello appena vissuto.

MAGICI INGREDIENTI

Uno degli ingredienti magici per una ricetta vincente è cominciare a pensare all’altro come a te stesso, e in men che non si dica troverai che l’altro è lo specchio in cui ci riflettiamo. A quel punto sarai d’accordo che condannare l’altro è condannare te stesso, e partendo proprio da questa nuova visione, potremo iniziare a trovare caratteristiche positive. Fare un elenco delle doti del partner è buona cosa per cominciare a fare la pace con noi stessi, ed è’ solo l’inizio di un lungo restauro che parte come sempre dalla conoscenza consapevole di sé.

Voglio sottolineare che tutto ciò vale per un rapporto dove non c’è violenza fisica o psicologica. In quel caso la cosa migliore da fare è chiudere con la relazione mettendosi al sicuro. Solo successivamente si potrà (se lo si sceglie) lavorare a fondo su se stessi per comprendere le motivazioni che portano a scegliere quella tipologia di persone, e poi coltivare con pazienza amorevole una vita differente. E’ un lavoro delicato che va compiuto con competenza e molta attenzione.

Detto questo, concludo affermando che l’Amore non è quantitativo: non c’è né “un tot” e poi finisce. L’Amore è qualitativo, e vibra tuttalpiù di intensità. La vibrazione d’Amore per un figlio è differente rispetto a quella per un’amica, ma la qualità espressa sarà uguale perché basata sull’unione anziché sulla separazione dettata dal bisogno o dalla carenza.

Non siete racchiusi nei vostri corpi, né confinati a case o campi. Ciò che voi siete abita al di sopra della montagna e vaga col vento. Non è cosa che striscia sotto il sole alla ricerca di calore o scava tane nella tenebra per essere al sicuro. E’ cosa libera, uno spirito che abbraccia la terra e muove nell’etere. |…| Adotta una visuale più ampia della vita e riconosci di essere una creatura spirituale che sta vivendo un’esperienza umana (Kahlil Gibran)

 

Se vorrai approfondire l’argomento, puoi iscriverti a LE RELAZIONI: Come nasce un Amore? che si terrà a Corte Franca (BS) il 4 Febbraio 2018. Trovi tutte le informazioni  e la promozione sconto 20% cliccando su questo link  http://bit.ly/2lIQkeX

LA PERFETTA SINCRONICITA’

lucia-merico-spiritualcoach-la-perfetta-sincronicità

La Vita è fatta di persone che intrecciano le loro storie in perfetta sincronicità: a qualunque richiesta, l’Intelligenza Universale risponde sempre con un «Sì, hai ragione! Ciò che mi chiedi è giusto per te ora».  L’Intelligenza Universale non divide le nostre richieste in “giuste o sbagliate” e il motivo è molto semplice: ci considera a suo pari, incapaci di dividere, perfettamente uniti al Tutto in consapevolezza e armonia. E’ quella parte di noi che disconosce le negazioni, rispondendo alla nostra richiesta: «Non voglio più soffrire» proprio con la sofferenza.

Che piaccia o no – e per l’Intelligenza Universale non fa differenza – ciò che chiediamo con forza e determinazione ci viene dato. La forza e la determinazione sono l’imperativo che muove le fila della manifestazione, e insieme ad esse quelle della felicità o del senso di colpa.

Siamo sempre al posto giusto nel momento giusto

Ogni giorno nasce un blog o un post intitolato a come manifestare nella maniera perfetta, come chiedere per ricevere ciò che si vuole nella vita. E’ necessario inserire in ogni nostra manifestazione un passo in più da unire al chiedere credere ricevere, ed è la percezione con tutti i nostri senti dell’Intelligenza che ci appartiene e che ci aiuta a valutare razionalmente ciò che stiamo sperimentando: ogni cosa che accade è il perfetto risultato di una specifica richiesta. E in questa perfezione c’è tutto ciò che siamo: esseri che hanno il potere di co-creare con Dio o come ti piace chiamarlo.

Tutte le esperienze che viviamo le l’abbiamo fortemente volute a un qualche livello, spesso non riconosciuto poiché non è sostenuto dalla credenza che ogni cosa comincia da me.  Quando guardiamo solo la punta dell’iceberg della vita, stiamo osservando una minima parte del nostro complesso sistema di pensiero. E’ in quel momento di parziale visione nasce il credo che le situazioni accadono per conto di qualcun altro.

LE APPARENZE SPESSO INGANNANO

Nulla è come appare, e le apparenze ingannano l’occhio fisico che le guarda quando crediamo che sia l’unico strumento con cui osservare il mondo. C’è una maniera di “vedere” che abbiamo tutti quanti a disposizione sin dalla nascita e che utilizziamo nei primi anni di vita. I neonati non vedono con chiarezza nei primi mesi e interpretano i messaggi attraverso il sentire sottile, e cioè l’energia che le persone intorno a loro emanano. Successivamente, la maggior parte impara la legge di San Tommaso: ciò che non posso toccare o vedere con gli occhi fisici, non corrisponde alla realtà. Il sentire sottile pian piano viene dimenticato, lasciando spazio al sentire con le orecchie, vedere con gli occhi, parlare con la bocca.

Oggi prenditi un momento per chiudere gli occhi, qualche minuto e indagare intorno a te con i tuoi sensi. Cosa senti, vedi e percepisci? Com’è la qualità dell’energia intorno a te? Ti fa stare bene o cambieresti qualcosa? Trasforma il motto «Ci credo quando lo vedo» in «Lo vedo perché ci credo». Per quanto possa sembrare strano e inverosimile, puoi iniziare proprio in questo istante ad avere un futuro meraviglioso. E, te lo assicuro, è proprio così.

 

Puoi imparare e diventare Autrice della tua vita attraverso l’apprendimento e l’utilizzo di una tecnica straordinaria che sta trasformando piacevolmente la vita di molte persone. Si tratta di LoveHealing® Corso Base. Per scoprire i dettagli, clicca sul link che segue http://bit.ly/2Esby8E. Il prossimo evento sarà il 18 Febbraio 2018. Ti aspettiamo!

ANNO NUOVO VITA NUOVA E’ SOLO UN MODO DI DIRE

lucia-merico-spiritualcoach.2018

Si dice «Anno nuovo vita nuova» e spesso resta solo un modo di dire.  Siamo arrivati al giro di boa: una manciata di ore e il 2017 passa il testimone al 2018. C’è chi vive questo momento con apparente indifferenza, chi celebra senza consapevolezza lasciandosi andare a propositi che difficilmente verranno mantenuti e chi invece si gode l’attimo guardando i risultati ottenuti e quelli mancati, preparandosi a riscrivere gli intenti per una ricca ed entusiasmante vita. Per questi ultimi e per tutti gli altri se lo vorranno, ho un facile e potente suggerimento.

INGREDIENTI

  • Una lanterna volante se vuoi affidare al cielo i tuoi obiettivi, o galleggiante se li vorrai affidare all’acqua
  • Fogli di carta del colore che più ti piace
  • Due buste da lettera

Su un foglio del colore hai scelto scrivi tutte le cose che vuoi lasciar andare e che ritieni siano legate alla paura o a qualche altra emozione che contribuisce ad abbassare la tua energia. Scrivi con calma, meditando con attenzione ed etichettando dettagliatamente: paura di … tristezza per … invidia per … etc etc. Metti il foglio nella busta da lettere e sul fronte scrivi “GRAZIE

Ora fai un elenco degli obiettivi che vuoi raggiungere nel 2018. Ricorda di usare il tempo presente, di essere chiara, sintetica, positiva. Anche in questo caso non avere fretta: scrivi e rileggi modificando, se necessario, fino a che senti risuonare di felicità ciò che stai leggendo.

Trova uno spazio silenzioso dove poter accendere una candela e siediti comodamente di fronte ad essa. Prendi il foglio con i tuoi obiettivi, piegalo in quattro parti e tenendolo tra le mani appoggialo sul cuore. Guardando la candela, immagina la sua luce espandersi fino ad avvolgere totalmente il luogo in cui ti trovi. Immagina i tuoi obiettivi penetrare in ogni fibra del tuo essere. Senti, vedi e percepisci la fiducia, forza, abbondanza, ricchezza, amore, resilienza, tenacia, pazienza … fede. Senti, vedi e percepisci come ci si sente ad essere unita ai tuoi obiettivi, al luogo dove ti trovi, all’Universo intero. In questa pace dove tutto è possibile, pronuncia verbalmente la frase: «Merito tutto questo e molto di più, e mi preparo a riceverlo. Grazie» “

Quando ti senti pronta, apri gli occhi, metti il foglio che hai tenuto tra le mani nella busta sulla quale scriverai: «E così sia. Grazie Grazie Grazie»

Nulla cambia se non cambi nulla

La sera di Capodanno, allo scoccare delle 24:00 brucia la busta che contiene ciò che vuoi lasciar andare e su cui hai scritto “Grazie”. Prendi la tua lampada volante o galleggiante e scrivi su di essa con un pennarello: «Merito il meglio dalla vita e mi preparo a riceverlo. Grazie» e dona al cielo o all’acqua i tuoi obiettivi. Guardali volare alti o allontanarsi galleggiando, immaginandoli realizzati e senti come ci si sente ad essere co-creatore con Dio o come ti piace chiamarlo. Permetti al tuo cuore di riempirsi di gratitudine.

Riponi la busta con i tuoi obiettivi in un luogo sicuro dove poterla ritrovare ogni volta che vorrai verificare quali obiettivi hai realizzato. Fare tutto questo insieme alle persone che ami è un buon modo per rinforzare l’amore dentro di te.

Ed ora l’ingrediente fondamentale e magico: A.I.C. – Alza Il Culo!

E già: senza questo ingrediente i tuoi obiettivi non potranno lievitare. Assicurati di compiere azioni costanti e ravvicinante nel tempo. Questo è il moto che ti porterà ad avvicinarti sempre più ai tuoi obiettivi fino a raggiungerli.

Risveglia la Luce che è in te e Illumina il tuo cammino

Buon Nuovo Anno di trasformazione!

LA TERRA DI MEZZO

Optimized-andre-thomas-weller-333032.jpg

Ogni trasformazione ha un periodo di transizione: io la chiamo “la terra di mezzo. E’ quel tempo che intercorre tra la vecchia immagine di noi e quella nuova. Abbiamo scelto di trasformare la nostra vita e iniziato un nuovo cammino. Il terreno sul quale appoggiamo i nostri passi è un po’ sconnesso, a tratti c’è nebbia, ci sono diramazioni che non sappiamo dove porteranno e l’impulso di tornare indietro è ancora forte. Insomma: le situazioni sembrano peggiorare anziché migliorare. Abbiamo davvero messo in discussione ogni parte della nostra relazione e la scelta era una sola: non potevamo andare avanti così, consumate dai sensi di colpa, dalla rabbia, dalle paure.

Lasciare il certo per l’incertezza che una nuova situazione porta con sé richiede abilità di movimento attraverso l’incognita del cambiamento. Non ci sono garanzie che tutto andrà alla grande e in breve tempo, anche se è questo che vogliamo. Non ricordiamo di aver impiegato mesi, anni per rinforzare le basi di una relazione così come la stiamo vivendo, e adesso vorremo che tutto cambiasse in un attimo.

La realtà è ben differente da come viene descritta nei libri che parlano di trasformazione. La vittoria di una nuova vita potrebbe comportare anni di dedizione costante e quotidiana, ed è proprio questo aspetto il deterrente che spesso usiamo per invertire la marcia. Mancando la consapevolezza di riconoscere e accorgerci dei piccoli e a volte piccolissimi momenti di benessere rinunciamo, invalidando così il lavoro svolto fino a quel momento.

IMPARARE LA LEZIONE

Allora qual è la lezione base per attraversare un cambiamento? Il primo aspetto è “riconoscere che la vita è fatta di istanti”. In questo modo diventa più semplice riconoscere i piccoli passi compiuti, vediamo gli ostacoli con più facilità così da trovare un modo per evitarli e la nostra attenzione è concentrata sul presente, interrompendo così il ponte che spesso utilizziamo per unire passato e futuro. E’ nell’istante che viene compiuta una scelta. Nell’istante si forgia la nostra determinazione. In un istante di tempo presente possiamo conservare la percezione del nostro valore, anche quando il successo sembra essere limitato.

A volte il passo che si fa verso una nuova direzione è simile a un salto nel vuoto. Niente e nessuno potrà mai darci la certezza di potercela fare. Ma se ascoltiamo attentamente dentro di noi, possiamo trovare una voce, un’immagine, un’emozione che ci mostra come fare un altro piccolo passo verso la felicità.

Lasciando alle spalle una vita sicura anche se era un disastro, potremmo avere la sensazione di saltare nel vuoto. Ma se il bisogno di provare qualcosa di nuovo che sentiamo forte dentro di noi è reale, se abbiamo davvero compreso l’alto prezzo che spesso paghiamo per mantenere vivo un delirio, una situazione che è già morta da tempo, questo ci aiuterà a superare qualunque ostacolo, trovando sempre la maniera di far fronte a ogni necessità.

SIAMO NATE PER ESSERE FELICI

Non siamo nati per combattere la vita o per sacrificarci. Forse fare piccoli sforzi, uno accanto all’altro, per andare verso ciò che desideriamo. Forse dovremo recidere qualche ramo secco o compiere scelte che ci fanno soffrire, almeno all’inizio. La strada che ciascuno di noi deve percorrere è quella di lavorare in modo congeniale, sfruttando i talenti e le capacità che naturalmente possediamo così da esprimere al meglio noi stessi ed essere d’aiuto agli altri.

Se la mattina ti svegli e pensi che butterai un’altra giornata in attività che non ti piacciono, ringrazia quel momento di consapevolezza dove la vita ti sta dicendo che puoi fare qualcosa di diverso e prendi in considerazione la possibilità di investire su te stessa. Ogni specie nel mondo animale ha un posto e una funzione specifica e adeguata alle sue capacità, e questo vale anche per l’essere umano. Sforzati di fare ciò che ami e tutto il bene arriverà come ricompensa per la scelta fatta.

Qualunque cosa tu voglia, la potrai avere se prenderai in considerazione un aspetto importante: ogni cosa comincia da te!

 

Immagina una mattina tra Maggio e Giugno, il sole che ti riscalda e il mare in lontananza. Chiudi gli occhi e finalmente respiri muovendoti al ritmo del tuo cuore che guida i 7 Passi Magici della Femminilità. E in quell’attimo di tempo presente ti sorprendi essere  pioniera della tua vita, sentendo la tua energia ferma, stabile e al contempo leggera. Immagina di rinnovare quell’energia che ti accompagna da sempre e che hai per un po’ hai messo da parte. Non sei sola: altre Donne come te stanno rinnovando sé stesse.  E questo è solo l’inizio!

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore è alla sua Quarta Edizione. Un viaggio esperienziale rivolto alle Donne che hanno la volontà di riscoprire una nuova visione del femminile da portare e interpretare al meglio nella propria quotidianità. Vivremo  questa esperienza sull’Isola di Formentera, dal 27 Maggio al 3 Giugno 2018.

Se vuoi conoscere i dettagli e usufruire della promozione in scadenza il 31 Dicembre 2017, clicca su questo link  http://bit.ly/2iT9zDV

LA MONETA DELLA FELICITA’

lucia-merico-spiritualcoach-bambini (2).png

I bambini sono una fonte inesauribile di opportunità per imparare. Questo breve racconto di vita quotidiana lo voglio condividere con tutti quei genitori che in questo momento stanno vivendo la difficoltà della separazione.

E’ una convinzione generalizzata credere che ai bambini si possa mentire, dimenticando che la loro sensibilità va al di là delle parole. La sofferenza degli adulti viene trasmessa non solo dalle parole verbalizzate ma anche, e soprattutto, dall’energia che ogni parola non detta trattiene dentro di sé. Ecco il racconto.

E’ un martedì di qualche tempo fa, e incontro il piccolo Francesco.

«Ciao Francesco, come stai?» chiedo e lui risponde educatamente «Bene, grazie» Come se stessi parlando a un adulto, domando «Come posso esserti d’aiuto?» In questi anni ho imparato che i bambini si sentono più rispettati quando vengono trattati con rispetto. Francesco ha solo dieci anni di vita, è maturo oltre misura per la sua età, intelligente, sensibile e molto educato. Ci siamo visti altre volte per piccoli problemi di relazione con la maestra di scuola e una volta perché faceva brutti sogni.

Mi risponde: «Ho un problema» e i suoi occhi sono gonfi di lacrime. Le trattiene: ha imparato dal nonno che non si piange di fronte agli altri. «E qual è questo problema?» chiedo. Risponde abbassando gli occhi «Il papà va via di casa e io ho paura di rimanere solo» Percepisco la sua angoscia, la sua ansia, la rabbia e questa immensa paura che escono da quel piccolo essere, eppure già capace di provare emozioni spaventose.

«Ne vuoi parlare?» chiedo con un nodo alla gola. «Sì grazie. Ho paura di non vedere più il papà. Lui va ad abitare in un’altra casa e sarà solo, e se ha bisogno di qualcosa non c’è più nessuno con lui. E tra qualche tempo incontrerà un’altra signora e faranno un altro bambino e lui si dimenticherà di me.» Ancora una volta l’intuito mi suggerisce che non è tutto. Infatti continua dicendo «E poi è colpa sia mia se i miei genitori si stanno separando»

La mia mente è vuota e dalla mia bocca non esce nulla. Sono attimi lunghissimi dove non esistono più confini e io non trovo le parole per confortarlo. Chiedo sostegno di Dio affinché mi possa indicare la maniera per affrontare la situazione, e le parole iniziano a formarsi nella mia mente.

«Sai Francesco, esiste una moneta speciale fatta apposta per questi problemi. Si chiama “moneta della felicità”. Quando sei infelice o ti senti arrabbiato o hai paura che succeda qualcosa di brutto, tieni stretta la moneta tra le mani e ti sentirai molto meglio. Vuoi provare?» Un sorriso prende il posto delle lacrime trattenute. Prendo dal portafogli una moneta che conservo sin dal mio ultimo viaggio in Oriente. Francesco apre la mano, appoggio la moneta sul suo palmo e lui chiude gli occhi e la stringe per qualche secondo, come per verificarne l’efficacia. E quando li riapre è stupito e sorride «Sai che funziona? Mi sento già meglio» dice. Sento che è sollevato: il mio cuore è leggero. Inizia a chiacchierare di calcio e di scuola e mi racconta dei suoi cugini e di quante risate fanno insieme.

I bambini sono semplici e nella loro semplicità compiono grandi azioni, donandoci ogni volta delle lezioni importanti. Penso con gratitudine a quanto è bella la mia professione e alle mille opportunità che ogni giorno mi offre per conoscere me stessa. Grazie Francesco per avermi insegnato che è facile scacciare le nubi della tristezza per lasciar posto alla felicità. E’ sufficiente credere nella magia della Vita.

Benedetta gente, farebbero qualsiasi cosa per far finta che la magia non esiste, anche quando ce l’hanno sotto il naso… (Harry Potter e la camera dei segreti )

————-

(Photo by Robert Collins on Unsplash)

UN PASSO INDIETRO

lucia-merico-spiritualcoach-un-passo-indietro.png

Per tornare a noi stesse e a volte è necessario fare un passo indietro. Ci aiuta a prendere le distanze e guardare con attenzione ciò che avviene intorno, nel nostro mondo. Il fatto è che molte di noi ne fanno troppi di passi in avanti andando oltre quel limite che divide il dentro dal fuori, nella speranza di trovare di trovare proprio là fuori, nel mondo, negli altri qualcosa di magico che possa prendersi cura di loro.

E proprio in quell’illusione si perdono restando intrappolate come in un fango denso che trascina verso il basso e che blocca la vera essenza di cui siamo fatte: l’ardire e la capacità di camminare libere, coi nostri tempi e momenti.

SOTTOMESSE E IMPOTENTI

Quanto è utile questo passo indietro che ci porta a riconoscere la falsa credenza che gli altri possono rendere la nostra vita migliore. Si, hai letto bene: è utile e necessario, almeno fintanto che non abbiamo capito in quale direzione guardare. Perché a un certo punto della nostra storia personale ci sarà un momento in cui avremo voglia di spegnere i riflettori sotto i quali abbiamo scelto di stare e brillare finalmente della nostra luce.

Credere di essere sottomesse e impotenti è il drago che abita nella prigione della nostra mente. Lo nutriamo, lo coccoliamo nella speranza che possa un giorno essere riconoscente. Ma a nessuno piace la prigionia. Il drago vuole procurarsi da solo il cibo, non vuole essere nutrito. La sola cosa che desidera è poter volare via. 

Svolta la tua attenzione: lascia libero il drago e preparati per il ritorno a casa

Che parole semplici da leggere, ma quanto è complicato metterle in atto e renderle azioni concrete. Vogliamo uomini che si occupano di noi e che ci diano sicurezza. E comprensione dai nostri datori di lavoro, per lo più maschi che non comprendono nulla del femminile. Vogliamo creare comunione con le altre donne, ma il più delle volte è pura e bieca competizione. Vogliamo essere libere ma non conosciamo il reale significato di libertà.  Molte di noi non sanno nulla di sé stesse e pretendono di conoscere gli altri.

Per troppo tempo abbiamo risposto le nostre aspettative in una direzione che ha portato solo dolore, rancore, rabbia, paura e solitudine. E queste sono le sensazioni che ci riserva il mondo quando siamo lontane da casa, dalla nostra casa interioreNon siamo d’aiuto a nessuno in questo modo, ancor meno a noi stesse. La sola cosa che vogliamo è rendere il nostro carico più leggero per camminare spedite e spensierate, ma non possiamo pensare di caricarlo sulle spalle altrui: non è una soluzione.

Permettere alla nostra anima di raccontare, metterci in ascolto per sentire un richiamo che ci fa alzare la testa e aprire gli occhi. Possiamo dire “no, io non ci sto” senza sentire colpa e lo possiamo fare perché è nei nostri accordi. Forse avremo bisogno di quel moto di rabbia per farlo. Forse sarà così. A volte per prendere la giusta direzione c’è bisogno di picchiare un pugno sul tavolo e caricare quella parte di noi che da troppo tempo è silenziosa, solo in apparenza. E picchiamolo quel pugno, facciamo vedere chi siamo. Ma che non sia per sempre, altrimenti la rabbia potrebbe diventare la sola nostra espressione per vivere. Picchiamolo quel pungo e anche un altro, se necessario, quel tanto che basta per prendere le distanze e poi ritorniamo a noi per capire chi siamo, cosa vogliamo davvero e quale direzione prendere.

Quante corde emozionali muove in me scrivere di femminile. Siamo donne, compagne della natura e il nostro cammino è come un pellegrinaggio. Siamo nate donne per insegnare al mondo come stare più vicine a Madre Terra, perché siamo l’espressione più profonda dell’amore. Ma dobbiamo ricordare che anche noi, come tutti gli altri elementi della natura, possiamo essere portatrici d’amore o di odio e discordia. Allo stesso modo e nello stesso spazio ospitiamo dentro di noi una vegetazione bella e rigogliosa e lo sterile deserto privo di vita.

Ogni cosa comincia da noi. Sono le scelte che facciamo, la voglia di metterci in discussione, l’energia della determinazione e la volontà di trasformare la nostra vita. Ogni cosa comincia da noi e non può essere guarita se non dentro di noi, per mostrare al mondo qualcosa di diverso, un nuovo punto di vista, una nuova visione. Ogni cosa comincia da noi, dalla scelta che ogni giorno compiamo. E sarà sempre tra andare incontro al nostro sentire  o rinchiuderci nei bisogni e nelle carenze, sperando che un giorno qualcosa o qualcuno possa renderci felici.

Nessuno può darci più amore di quanto possiamo scegliere di darne a noi stesse

Ascoltiamoci e facciamo in modo che questo giorno sia l’inizio di un nuovo e lungo cammino.

… una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: “Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti…”
Si volge, e le si apre il mantello,
D’improvviso, luce d’oro … ovunque, luce d’oro…”
(La Donna che vive nel Lago)

 

L’INCONTRO CON LA SAGGEZZA

lucia-merico-spiritualcoach (26)

E’ dentro di noi la saggezza: non possiamo trovarla fuori.  Quando la incontriamo vestita da donna o da uomo, è perché possa raccontare di una memoria che ci appartiene. Là fuori nel mondo c’è il riflesso del nostro essere, a volte stanco, altre volte arrabbiato, ma anche gioioso e saggio. Come uno specchio, il mondo mostra chi siamo e dove stiamo andando: niente di più e neppure niente di meno.

Quanto è importante leggere la nostra vita attraverso la vita di chi incontriamo, perché è questo che accade. Credi forse di essere diversa da colei che è infelice o che si arrabbia o che tradisce, che si vergogna o che ferisce? Se il tuo sguardo incontra il suo, allora siete in comunione, due anime che entrano in contatto per comprenderne lo scopo. Ma qual è lo scopo? Sempre lo stesso, una noiosa ripetizione ogni volta: conoscere te stessa. In questo territorio antico e senza età, una cosa è certa: che ogni incontro diventa sacro.

E’ un luogo che non appartiene a nulla eppure è tutto. Ha molti nomi e nessuno adatto, e per questo tutti possono andare bene per descriverlo. E’ una forza che può distruggere o sanare ogni ferita, una forza inimitabile che porta un dono di idee, immagini, convinzioni e particolari. Esiste ovunque e tuttavia non si può vedere nel senso comune del termine.

Quel che si può vedere nell’oscurità non è necessariamente visibile alla luce del giorno

Sebbene il luogo trasmetta grande e profonda ricchezza, va avvicinato con una certa preparazione, poiché si può cedere alla tentazione di naufragare gioiosamente nell’estasi e restare là. «Ogni donna ha potenzialmente accesso al fiume in piena che scorre dentro di lei. Vi arriva con la meditazione profonda, la danza, la scrittura, la pittura, la preghiera, il canto, il suono del tamburo, l’immaginazione fervida o qualsiasi attività richieda un’intensa consapevolezza alternata. La donna arriva a questo mondo-tra-i-mondi con il desiderio struggente, e cercando qualcosa che può vedere appena con la coda dell’occhio. Vi arriva con atti profondi creativi, con la solitudine intenzionale, con la pratica delle arti. E anche con tali pratiche elaborate, molto di ciò che accade in questo mondo ineffabile resta per sempre misterioso, perché spezza le leggi fisiche e razionali quali noi le conosciamo.»

Dobbiamo curare il mondo con cui entriamo in questo mondo fatto di essenza e di conoscenza, mantenendo salda la consapevolezza, il ponte che ci permette di portare l’esperienza nella vita quotidiana. Questo è ciò che dobbiamo fare con la conoscenza: incontrarla, farla nostra ed estenderla intorno a noi. Così tutto è possibile. Diversamente, nulla lo sarà.

 

⌊UNA PREGHIERA⌋

Rifiutati di cadere.

Se non puoi rifiutarti di cadere,

rifiutati di restare a terra.

Se non puoi rifiutarti di restare a terra,

leva il tuo cuore al cielo,

e come un accattone affamato,

chiedi che venga riempito,

e sarà riempito.

Puoi essere spinto giù.

Ti può essere impedito di risollevarti.

Ma nessuno può impedirti

di levare il tuo cuore verso il cielo –

soltanto tu.

E nel pieno della sofferenza

che tanto si fa chiaro.

Colui che dice nulla di buono

da ciò che venne,

ancora non ascolta.

(Storie di Donne Selvagge)

 

Ogni mese c’è un incontro al femminile dove poter imparare a conoscere te stessa e lo fai condividendo con altre donne che, come te, stanno camminando verso la gioia di vedere la vita da un altro punto di vista. Crea Leggi Ama è un appuntamento mensile gratuito al quale puoi partecipare con le tue amiche, con tua figlia, con tua madre, con la tua collega d’ufficio … Se vuoi sapere di cosa si tratta, clicca su questo link ===>http://bit.ly/2j5xeAX 

 

(Photo by Bekah Russom on Unsplash)