RIBELLE PER AMORE… DI TE STESSA

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La parola ribelle vicino a femminile suona sempre la sua nota stonata. Eppure quando impariamo e ci innamoriamo di noi stesse e della vita, facciamo cose che  pensavamo di non  poter fare.

Ci sono momenti durante i quali, nonostante i nostri sforzi, la situazione sembra peggiorare. Essere gentile non funziona, e così cominci a ribellarti. Ma dentro di te c’è una voce che ti ricorda quando eri bambina e ti dicevano: «Non sporcarti, stai composta, non ridere sguaiatamente, sii gentile, non correre, stai ferma, non dire queste cose, non puoi parlare adesso, è cosa da grandi, non essere maleducata da maleducata, una donna per bene non fa questo o quello» e aggiungi a questo elenco la tua frase preferita, quella che ti ha chiuso nell’oasi brulla e fangosa della solitudine e della mancanza di espressione, che ti ha irrigidito il collo fino a farti venire la cervicale.   Eppure quando esci dalla zona d’agio, ti rendi conto di poter allargare la tua conoscenza, esprimendo ciò che sei: e la cervicale passa.

All’inizio è la ribellione, perché aiuta farsi sentire, alzare la voce, picchiare il pugno sul tavolo e dire «Basta! Adesso faccio a modo mio!» Devono capire con chi hanno a che fare.  Lo vuoi mostrare, ti devono riconoscere quel rispetto che tu stessa ti sei impedita per troppo tempo. Ma piano piano, con l’apprendimento consapevole, ecco che la rabbia diventa determinazione gentile, bellezza di dire cosa pensi senza timore di essere prevaricata, forte quanto basta per alzare la testa e mostrare il viso.

Nel suo libro Donne che corrono coi lupi, l’autrice racconta di quanto possa essere «grandiosa nel suo potere di incutere paura e far tremare quanti la circondano una donna arrabbiata». Il fatto è che, non essendo abituato alla rabbia femminile, lo spettatore si spaventa.

«Nella sua psiche istintuale, una donna ha il potere, quando viene provocata, di essere in collera in modo sensato, e questo è possente. La collera è uno dei suoi modi innati per riuscire a creare e conservare gli equilibri che le sono cari, tutto quanto davvero ama. E’ un suo diritto, e in certi momenti e in talune circostanze è un dovere morale.»

Per le donne significa che esiste un momento in cui mostrare i denti, la grande capacità di difendere il territorio, di dire: «I limiti sono stati raggiunti e non è possibile valicarli. Nessuno deve andare oltre. E sai cosa ti dico? Che la situazione deve cambiare decisamente».

Come ogni uomo, anche le donne spesso hanno dentro un combattente esausto, affaticato dalla lotta, che non ne vuole saperne più nulla di nulla, non vuole parlare, non vuole averci nulla a che fare. E’ un momento propizio per fermarsi e rivedere la situazione, un’oasi di silenzio in ci attendere e prendere fiato, dove prendere fiato e ripartire, magari sollevando un po’ di polvere.

L’INGANNO

C’è sempre un passaggio di ribellione, più o meno evidente, che deve mostrare la sua forma: è obbligatorio. E se lo esprimi con consapevolezza, ti porta a comprendere che è solo un passaggio più o meno corto. Qual’è l’inganno? Restare imbrigliata nella rabbia come manifestazione di potere. Aggredire per ottenere ciò che non hai avuto prima. E’ una bella sensazione uscire dalla gabbia e, siccome funziona, può diventare il modo che adotti ogniqualvolta ti senti reclusa.

Pensa questo: nessuno potrà mai chiuderti in gabbia senza il tuo consenso. Nessuno ti chiederà di sacrificarti senza il tuo consenso e quando accade è perché una parte di te ha detto sì per paura di non essere amata o chissà per quale altro motivo inconscio.

Svegliarsi e vedere le cose come stanno può essere fastidioso inizialmente, come quando apri gli occhi la mattina e il sole è già entrato nella stanza e ti copri gli occhi con la mano perché la luce è così forte da non poterla guardare. E poi ti abitui alla luce e la trovi meravigliosa e sei felice per la splendida giornata.
Il fango ha bisogno dell’acqua per essere dissolto. Tu hai bisogno della rabbia per trovare la determinazione. E’ un passaggio. Riconoscilo, esprimilo, sentine la forza e passa oltre. Là, in quell’oltre, ritrovi la tua corona e sei pronta ad indossarla.

In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno (Clarissa Pinkola Estés)

Ti piacerà sapere che dal 13 al 20 Giugno 2019 si terrà il residenziale della V Edizione de IL POTERE DELL’ENERGIA FEMMINILE Ritorno all’Amore, che si svolgerà sull’Isola di Zante (Grecia) . Se vuoi capire di cosa si tratta, trovi l’intero programma cliccando sul link a fianco  ➡➡➡  http://spiritualcoach.it/seminari/potere-energia-femminile/ 

Noi siamo pronte ad accoglierti!

SIAMO ANIMA

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Si dice che l’anima sia tutto: il nostro inizio, il viaggio di mezzo e la nostra fine. Far riferimento a lei è scovare l’essenza che ci compone. Ma come si fa a richiamare l’anima? «Ci sono molti modi: con la meditazione, o nei ritmi della corsa, del canto, della scrittura, della pittura, della composizione musicale, con visioni di grande bellezza, con la preghiera, la contemplazione, i riti e i rituali, l’immobilità, la quiete, perfino con idee e umori estatici. Sono tutte “chiamate” che invitano l’anima dalla sua dimora.»

Non c’è un metodo migliore di un altro, né supporti particolari, riferimenti o posti speciali. Dobbiamo poterla richiamare a noi – l’anima – in maniera agevole, ovunque ci troviamo, per un minuto o per un intero giorno. Possiamo usare i ricordi per ritrovare un luogo speciale dove andare e restare in solitudine coi nostri pensieri e le preghiere, spegnendo le distrazioni. Possiamo usare un viaggio e portare con noi ogni pensiero, dal più intricato al più futile e regalarlo al luogo dove ci troviamo, per tornare a casa un po’ più leggere. Oppure possiamo imparare a escludere gli altri, il rumore, le chiacchiere, anche nel bel mezzo di una riunione di lavoro, mentre guardiamo l’implosione di un palazzo, anche circondate da una folla di gente durante un matrimonio. Noi donne sappiamo come fare e non è difficile farlo: il difficile è ricordarsi di farlo.

In ogni caso, che lo si faccia consapevolmente oppure no, l’anima troverà il modo di conversare con noi, sempre e ovunque

«Purtroppo sin dall’infanzia ci insegnano a provare imbarazzo se veniamo scoperte mentre comunichiamo con l’anima, in particolare in ambienti come la scuola o il lavoro. Il mondo dell’istruzione e degli affari ha ritenuto che il tempo passato stando «tra sé» sia improduttivo, mentre è in realtà il più fecondo.

L’anima selvaggia incanala infatti idee nella nostra immaginazione, e noi scegliamo quelle da mettere in pratica, estremamente adatte e produttive. Mescolandoci con l’anima brilliamo, desideriamo affermare i nostri talenti. È questa unione breve, anche di un istante, ma intenzionale, che ci aiuta a vivere la nostra vita interiore; invece di seppellirla nella vergogna, nella paura della rappresaglia o dell’attacco, nel letargo, nella compiacenza o altri ragionamenti o scuse, lasciamo che la nostra vita interiore fluttui, brilli, divampi all’esterno affinché tutti possano vedere.

Oltre a darci informazioni su questioni che vogliamo vedere meglio, la solitudine può consentirci di valutare il nostro operato nella sfera prescelta.» (ispirata da Donne che corrono coi lupi)

Mentre scrivo mi viene facile trovare ispirazioni immaginando il mio luogo silenzioso che da qualche tempo uso per conversare con l’anima: è un lago ghiacciato che ho attraversato coi cani da slitta durante un viaggio in Lapponia. Sono al centro del lago, avvolta da una morbida e calda coperta di lana bianca coi disegni blu. Non sento freddo: solo il calore di scrivere queste parole.

Se vuoi venire in viaggio con noi il prossimo giugno 2019, per Il Potere dell’Energia Femminile – V Edizione non andremo in Lapponia ma a Zante (Grecia) e staremo insieme un’intera settimana, a parlare di femminile antico e moderno, pratiche taoiste e Passi Magici.

Clicca su questo link per leggere tutte le informazioni, e se hai qualche altra domanda, non esitare a contattarmi

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IL VALORE DI UNA DONNA

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Cosa racchiude dentro di sé una donna? Quale sfolgorante passato dimenticato, che ci ha rese schiave di un presente irriverente? Oggi voglio guardare con te da una direzione differente rispetto al solito: da dentro verso l’esterno. Facciamolo insieme, come una sorta di «meditazione» o riflessione, come più ti piace. Le parole che leggerai sono state ispirate da una delle mie Maestre: Marianne Williamson.

Essere donna oggi è ancora più precario e incerto di ogni altro momento. Donne che cercano di essere indipendenti pagando il prezzo altissimo della solitudine, anche se sono sposate ed hanno figli. Donne che credono di non potercela fare se non avendo accanto un uomo che le sostiene, giovani donne che si giocano la libertà e la gioventù per una sicurezza economica fittizia. Altre che tengono legati i propri compagni facendo figli che poi devono accudire. Donne che cercano di innalzarsi e di spingersi verso il cielo e trovano resistenze tanto grandi da piegare le loro ali e, così, smettono di volare. (Marianne Williamson)

La vita interiore di una donna è molto più di tutto questo, solamente che abbiamo perduto la chiave della nostra vera casa e così ci ritroviamo ad abitare fuori, davanti alla porta. Oggi, chi lo vorrà, potrà scegliere di uscire dallo stato di «schiava» per interpretare la sua regale natura: quella di essere «Regina»

Tuttavia nel mondo dell’illusione, siamo perdute e imprigionate, schiave dei nostri appetiti e del nostro desiderio di falso potere. Il nostro aguzzino è un mostro a tre teste:

  • una testa è il passato
  • un’altra testa è l’ insicurezza
  • e l’ultima è la cultura di massa

l passato è la storia che esiste solo nella nostra mente. Sono tutte le esperienze che – in modi differenti – continuiamo a fare giorno dopo giorno. La soluzione è semplice: guarda, analizza, comprendi e perdona e poi, più in fretta che puoi, passa oltre.

L’insicurezza è l’inevitabile caratteristica di ogni essere vivente. Esiste perché manca la consapevolezza di un legame con idee più nobili e profonde. E così siamo destinate a una lotta frenetica e disperata per avere cose che ci appaghino: il lavoro, le relazioni, la bellezza, il corpo. Siamo costantemente concentrate sulla convinzione di essere inadeguate.

La terza testa del mostro è la cultura di massa, per la quale spendiamo ogni anno un sacco di soldi. La maggior parte dei film non ama le donne, la maggior parte delle pubblicità non ama le donne e non le rispetta, la maggior parte dell’industria della moda non ama le donne, così come la maggior parte della musica. A volte ci sentiamo maltrattate, e così cerchiamo l’amore dove non c’è possibilità di scambio.

Gran parte delle donne che conosco sono straordinarie sacerdotesse e guaritrici, ma non lo sanno. Si riducono a schiave per una carezza assecondando uomini che nemmeno le prendono in considerazione. (Marianne Williamson)

L’atteggiamento che adottiamo ci porta a vivere un viaggio dentro noi stesse. Se vogliamo che sia affascinante, questo viaggio diventerà lo strumento che ci aiuterà a trasformarci in donne nuove, più autentiche e consapevoli. È il solo modo che possiamo adottare per cambiare gli altri: conoscere profondamente noi stesse per guardare con occhi nuovi. Il segreto della felicità è saper rinnovare noi stesse, e far in modo che questo rinnovamento coinvolga anche chi ruota intorno a noi.

Il primo passo è quindi sempre e solo verso te stessa, nella comprensione che seguire la vita dell’amore e della femminilità è nutrite la nostra parte più intima.
(scritto al #femminile sempre declinabile al #maschile)

Il Potere dell’Energia Femminile – V Edizione
Isola di Zante (Grecia) 13-20 Giugno 2019

Informazioni dettagliate cliccando su questo link

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LE POTENZIALITA’ NASCOSTE

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Ciascuno di noi possiede potenzialità che a volte nemmeno riesce a intuire. Siamo naturalmente dotati di energia libera e bambina che con la crescita provvediamo a rinchiudere in false considerazioni di noi stessi e del mondo circostante. E da adulti abbiamo paura di questa stessa energia perché potrebbe renderci ridicoli, poco credibili o troppo fantasiosi. Dimentichiamo di essere un ago della bilancia per la nostra vita e per la vita delle persone intorno a noi: meglio dimenticare una così grande responsabilità.

In molti ricordano cosa realmente sono e il loro scopo in questa vita, compiendo lo sforzo di far tornare funzionante quella vitalità rimasta rinchiusa, e cominciano a migliorare la loro quotidianità. Passo dopo passo, attraversano porte chiuse dal tempo e dalla loro stessa volontà, facendo risplendere di Luce il loro cammino.

Alcuni li seguono e imparano come e cosa fare per intraprendere nuove strade. Le qualità e i talenti emergono come eredità naturali, lanterne sempre accese alle quali fare riferimento nei momenti bui.

Altri rimangono a guardare, nella speranza che qualcosa o qualcuno possa prenderle il loro fardello e portarlo sulle spalle. E’ così che intendono cambiare la loro vita, dimenticando che rimanere fermi dando la responsabilità agli altri significa morire. E non intendo la morte fisica: quella è la scelta più semplice e diretta. Intendo la morte dell’anima, dell’energia, della vitalità, della mente che pensa a soluzioni e capace di nuove idee.

ALLENAMENTO

Come un podista ha bisogno di allenamento per correre la maratona, così ciascuno di noi ha bisogno di allenare la mente per intraprendere nuove strade di vita. Costruire castelli in aria va bene, se poi sotto aggiungi fondamenta concrete. Influire sulla qualità della tua giornata trasformandola a tuo piacimento è la più elevata delle capacità. E quando conosci te stess* e comprendi bene chi sei veramente, scopri che non c’è nulla da scoprire poiché tutto è già stato scritto.

Risveglia la Luce che è in te e illumina il tuo cammino, è il motto di SpiritualCoach®

La mia funzione in questo mondo è quella di facilitare la tua ricerca, semmai avessi la volontà e la determinazione di trovare nuovi modi per vivere una vita più felice e serena. Ho sviluppato tecniche e percorsi che offrono infinite possibilità per creare la vita che desideri. E funzionano tutti! C’è solo un fatto importante sul quale fare luce: le tecniche proposte vanno utilizzate.

L’impegno che prendi con te stess* non è esclusivamente quello di investire denaro o partecipare a un corso o percorso: è utilizzare le tecniche imparate applicandole ogni giorno nella quotidianità. Una condizione di felicità coinvolge tutto il tuo essere fisico, mentale e spirituale ogni giorno, più volte al giorno, senza interruzione, finché non diventa uno stile di vita.

I sogni felici si avverano non perché sono sogni, ma soltanto perché sono felici (Un Corso in Miracoli)

I prossimi corsi di SpiritualCoach® Percorsi di Crescita Personale e Spirituale:

ZITTI: PARLANO I SOCIAL

Il dialogo è passato da una condizione sociale fatta di persone che si confrontano “fisicamente” a una dimensione vasta, ampia, espansa come quella dei social.

A mio parere nell’uso inconsapevole dei social c’è una sorta di «condivisione silenziosa» che ci porta dalla vita reale a quella virtuale in un’alternanza che sta diventando sempre più la “normale espressione della quotidianità”. Sui social condividiamo ansie e gioie proprio come nella vita, mostrando a volte parti di noi che abbiamo nascosto persino a noi stess*.

Possiamo trovare nuovi modi per aprirci alla consapevolezza o rimanere chiusi nell’ottusità leggendo o a nostra volta scrivendo sui social. La narrazione ha preso una piega che ondeggia sempre più velocemente tra «reale e virtuale» senza che quasi che ce ne accorgessimo. Ed eccola qua la questione da indagare: manca il riconoscimento della neutralità dello strumento e l’importanza – invece – di come lo utilizziamo.

Tutti i social e nello specifico Facebook offrono un’ampia gamma di possibilità per contaminare benevolmente o in maniera distorta la nostra realtà quotidiana. Dunque, come possiamo parlare esclusivamente di virtuale?

C’è qualcosa che sfugge ai più, un “ingrediente” che il mondo possiede e che sui social sembra non apparire, forse a causa della velocità e della distrazione con cui comunichiamo: ma non è così. Sui social questo ingrediente si amplifica a nostro vantaggio, per poter fare la differenza tra l’essere manipolati inconsapevolmente o diventare padroni della nostra esistenza.

Nulla è mai come appare, ha sempre il suo dritto e il suo rovescio e Roberta Marzola ed io lo sappiamo bene. La nostra attenzione sull’importanza di come comunicare sui social è nata con FacebookConsapevole che oggi si è trasformato in Celebrate – Dal sogno alla Realizzazione [presentazione].

Parole come “fluidità, velocità, armonia, reale e virtuale” hanno bisogno di essere comprese profondamente non solo nella loro etimologia, e noi ci rendiamo disponibili a mostrarvi un altro punto di vista che –forse –non avevate ancora preso in considerazione invitandovi ON LINE martedì 30 Ottobre alle ore 20:45 per la presentazione di Celebrate – Dal sogno alla Realizzazione [presentazione]

La pluralità delle voci e delle storie del mondo oggi emerge in tutta la sua varietà su Facebook, Twitter, Instagram, YouTube e sulle altre piattaforme social. Capire come cambia il nostro modo di narrare la realtà, richiede di fare i conti con questi strumenti di condivisione e di creazione di comunità (Marco Bardazzi)

Se ti andrà di esserci, clicca su questo link per registrarti GRATUITAMENTE
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UN AMANTE CHE CONTA

«Una donna deve saper scegliere saggiamente amici e amanti, perché possono diventare entrambi come una cattiva matrigna e abominevoli sorellastre. Spesso investiamo i nostri amanti del potere di un grande mago. È facile perché nella grande intimità ci pare di dischiudere un “atelier” di cristallo, magico. Un amante può generare e-o distruggere persino le nostre più resistenti connessioni ai nostri cicli e alle nostre idee. L’amante distruttivo dev’essere evitato.» (Clarissa Pinkola Estés)

Poche semplici indicazioni per poterci muovere nel mondo delle relazioni. Ma chi segue davvero queste indicazioni? All’inizio è possibile cadere nella trappola e attribuire all’”amante” (se preferisci puoi chiamarlo “amato”, partner o come ti piace di più) la magia di renderci felici: ci sta, ancora non conosciamo. Tuttavia il perpetuarsi delle continue scelte cosiddette “sbagliate” fa di noi delle cacciatrici seriali di infelicità, a tal punto da pensare che forse la cosa è alquanto allettante, altrimenti che ragione ci sarebbe di continuare a soffrire?

Quando abbiamo le idee chiare sul tipo di felicità che vogliamo concederci, siamo attente a chi facciamo entrare nel nostro cerchio, che siano uomini, amici, “amanti” di ogni genere. Non dovrebbe entrare nessuno che afferma: «Fai così perché è giusto … Mi sembra che sia un’idea stupida la tua …. Forse non puoi farlo … Non credi che sia troppo per te?»

Un “amante” come si deve e un’amica altrettanto come si deve, direbbe invece: «Non so se ho capito bene. Dimmi tu come vedi la situazione, fammi capire come funzionerà»

Chi sta accanto a noi dovrebbe considerarci come «creature in fiore» in ogni stagione della nostra vita. Dovrebbero immaginarci come alberi nella terra, come fiori nel giardino.

Chi ci accompagna dovrebbe guardarci come «un’autentica entità vivente che respira, umana ma anche fatta di sottilissime, magiche cose» Se questo non accade, dobbiamo rivedere i parametri dei nostri personali giudizi, di come ci stiamo definendo, descrivendo, interiormente ed esteriormente.

Dobbiamo poter essere circondate da “amanti” e amicizie che sostengono la “creatura” che è in noi, e per farlo dobbiamo imparare a conoscerla questa creatura magnifica e unica. (ispirata da Donne che corrono coi lupi)

(nella foto le ragazze de Il Potere dell’Energia Femminile IV Edizione – Formentera 2018 mentre imparano a conoscere sé stesse e ad essere felici)

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Il Potere dell’Energia Femminile – V Edizione 2019 – Isola di Zante – Grecia)
Info cliccando su questo link
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http://spiritualcoach.it/seminari/potere-energia-femminile/
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SI PUÒ FARE

«Lascia stare» Questa frase è considerata “normale” da molte di noi e la utilizziamo per le differenti situazioni: lascia stare, è un uomo non può capire – lascia stare, è fatta così – lascia stare, tanto non cambierà mai … e dai pure il via a quella che ti piace di più. Sembra posizionarci su un gradino più alto della scala dei valori umani, ma in realtà non è così. È poco nota come considerazione e la voglio condividere con te: sminuire qualcuno toglie vitalità al nostro potere personale, chiunque essi siano e di qualunque situazione si tratti.

Quando ci lasciamo coinvolgere dalla separazione emozionale (ben più terribile di quella fisica) che stabilisce scale di valori in una relazione – qualsiasi relazione – stiamo perdendo di vista noi stesse

A quel punto diventiamo esigenti, perfezioniste, ci facciamo martirizzare, trascinare da una cieca ambizione abbandonandoci all’insoddisfazione per noi stesse, per la famiglia, la comunità e per il mondo intero. Ci costringiamo ad essere una fonte inesauribile per gli altri, sperando che possano in qualche modo ricambiarci. E se non lo fanno arriva la frase rituale: «Lascia stare, tanto …»

Il solo modo per impedire a quella parte di noi dedita al sacrificio di lasciarsi sfuggire l’opportunità di una nuova visione, è attingere dalla consapevolezza antica che parla di “valore” e di come usarlo, con lo straordinario risultato di ridurre il senso di colpa. Abbiamo alle spalle condizionamenti millenari da smantellare, e quando facciamo il punto della situazione sembra così infinitamente complicato da indurci a mollare.

Metaforicamente parlando si dice che un elefante si mangia a piccoli bocconi, e anche questa situazione così carica di note stonate, sofferenze inflitte e accettate, rivoluzioni sensate e poco approfondite, va affrontata un passo alla volta. Da dove partiamo?

Da quello che abbiamo quotidianamente sotto i nostri occhi: la nostra vita personale. Possiamo fare molto nel nostro piccolo mondo e renderlo grandioso per noi, così straordinario da farci i complimenti da sole!

Unire i contrari produce valore e dobbiamo imparare a farlo, sostituendo il «lascia stare» con «si può fare». Siamo capaci di attraversare mondi differenti, lo abbiamo fatto venendo al mondo. Ed è ancora con noi il piccolo spirito di bambina che dice: «è il momento di tornare a sé». Ogni cosa comincia da noi e prima lo capiamo, prima invertiremo la marcia per tornare a casa, la nostra casa interiore.

Se si svilisce il principio femminile non lo si svilisce solo nelle donne,
ma anche negli uomini, nel rapporto tra uomo e donna,
in natura e tutto il sistema (il Pianeta) subirà uno squilibrio
che lo porterà alla malattia e al decadimento (cit)

Scritto al femminile sempre declinabile al maschile.

http://www.spiritualcoach.it

(foto http://serendipitousromance.tumblr.com/)