IL CORPO PARLA

IMG_7983

Quando il corpo è stanco, cerca il riposo. E se non viene dato, fa in modo di “fermarsi” utilizzando una modalità precisa: la malattia, sia fisica, che mentale, sociale, di relazione o comportamentale. Un mal di pancia, un mal di testa, un licenziamento, una separazione e … aggiungi tu l’esperienza che hai vissuto – dalla più lieve alla più forte- sono i segnali di allarme che indicano la riserva energetica, sia fisica che mentale. “Fermati e osserva, guarda la tua vita: così non può funzionare. Ci deve essere un altro modo”
La maggior parte delle persone, continua la corsa fino al momento in cui crollano, in un modo o nell’altro. Questo accade perché non abbiamo le conoscenze necessarie per comprendere che “il corpo parla”, racconta sé stesso, dice come sta andando la nostra vita e quale direzione intraprendere. Ogni organo fisico, per esempio, ha una sua precisa collocazione a livello emotivo: al fegato è legata la rabbia, ai reni la paura, allo stomaco il “digerire la vita” e al cuore l’amore e la passione. Lo stress, ad esempio, non è causato dalle cose stressanti della vita bensì dal non concedersi lo spazio necessario per qualche attimo di silenzio, così che la mente si possa rigenerare.
Vivere una vita proiettati continuamente all’esterno, gettando le colpe sugli altri e sul mondo intero è il modo migliore per non comprendere a fondo se stessi e la propria anima. Essa è riservata e rispettosa: rivela la propria saggezza solo quando siamo abbastanza in silenzio da permetterle di parlarci. In quel caso ci indicherà la strada da seguire. La verità, ciò di cui abbiamo bisogno per comprendere la gioia di stare in questo mondo, sta nell’anima. Ed è proprio lei che ci mette in contatto diretto con il mondo cosicché possiamo comprendere “come fare”. E’ nei momenti di silenzio, quando cammini nella natura, quando chiudi gli occhi e lasci che i tuoi pensieri passino senza filtro e tu resti lì a guardarli come uno spettatore indiscriminato, che comprendi davvero chi sei.
In quei momenti ti puoi vedere in tutto il tuo splendore, prendendoti il tempo per integrare ciò che consideri negativo poiché è proprio nella sua “negatività” che dimora sta la ricchezza della conoscenza di sé stessi e del cambiamento. In quei momenti scopri perché hai avuto timore di fare un determinato passo, o perché ti sei scoraggiato, invece di continuare e andare avanti fino al momento in cui la vita, forzatamente, ti ferma.
Non esiste un programma spirituale che ti possa far progredire più o meno velocemente. Una vita spirituale vissuta con pienezza non ha nulla a che vedere con il numero di meditazioni che hai fatto o i corsi che hai frequentato: quelli sono solamente una piccola goccia nel mare, ugualmente importante. Ma la cosa più importante in assoluto è comprendere fino a che punto sei disposto ad abbandonare le tue paure per concedere qualcosa a te stesso, qualcosa che ti possa davvero far accogliere la vita come un dono prezioso, qualunque sia la sua sfumatura.
Conoscere a fondo te stesso ti permette di rinnovarti e sorgere a nuova vita ogniqualvolta cambi la tua percezione nei confronti di un evento o una situazione. E lo fai attraverso l’esperienza del tuo corpo poiché esso ti conosce nel profondo. Il corpo sa, molto prima della mente, quanto sia un privilegio vivere qui. Trattalo bene e, soprattutto, ascoltalo.
Accorgiti e … serenità sulla tua rinascita!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...