IL FILO DEL RASOIO

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La vera pace si raggiunge andando oltre le paure e, per farlo, dobbiamo sviluppare i “muscoli spirituali”. L’idea non è mia ma di un libro che si intitola “Il filo del rasoio” di Maugham dove l’autore scrive: “E’ difficile passare oltre il filo del rasoio; perciò i saggi dicono che la strada verso la salvezza è dura”.

Generalmente, la scelta di sviluppare i muscoli spirituali, quelli che sostengono il nostro cammino consapevole, nasce da un momento di difficoltà, al qual segue la volontà di migliorare la propria esistenza. Pare che sia questa una delle motivazioni più frequenti che ci fa avvicinare a “un altro punto di vista”: subito dopo viene la “curiosità”.

Da un lato del rasoio c’è un’esistenza fatta di ricerca della sicurezza, di conformismo e riconoscimento a livello sociale: più stabilità economica, una vita professionale e sociale di successo, una relazione di coppia felice. Nulla di strano nel ricercare la felicità in questo modo, se si è disposti a vedere anche il rovescio della medaglia perché, dall’altra parte del rasoio c’è il perdersi all’interno di una ricerca più ampia che vuol trovare il senso della vita. E quest’ultima scelta – generalmente – non viene fatta volontariamente in maniera conscia. Lo scopo di vita, molto spesso, è un’attitudine che viene stimolata da “agenti esterni” come, per esempio, un malessere, qualcosa che non funziona, uno stordimento momentaneo che ci porta a riflettere su come stiamo vivendo in quel momento.

La nostra società non insegna a meditare in modo consapevole, cioè a portare l’attenzione a ciò che accade intorno a noi facendo silenziare la mente. Eppure sempre più persone che dedicano la loro vita al successo sociale conoscono l’importanza di dedicare momenti al silenzio, per avere nuove idee, risolvere vecchie idee, vivere nella consapevolezza del proprio scopo. Non è necessario perseguire il proprio scopo di vita rinchiudendosi in un monastero in cima alla montagna: lo puoi fare facendo ciò che fai, proprio in questo momento, vivendo nel mondo, essendo grato per ogni cosa e amandolo per come si presenta.

Ti lancio una sfida: il mese di maggio è appena iniziato. Da subito puoi cominciare ad allenare i tuoi muscoli spirituali dedicando ogni mattina 15 minuti del tuo tempo alla meditazione. E’ facile: ti basta stare seduto con la colonna vertebrale eretta, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al tuo respiro. Poi affronta normalmente la tua giornata prendendo nota di ciò che accade, di come reagisci agli stimoli quotidiani, come affronti i piccoli o grandi problemi personali e professionali.

Stai pensando che 15 minuti sono troppi, che non hai tempo, che la mattina è “difficile” perché hai i minuti contati? Pensa questo: è scientificamente provato che meditare 20 minuti al giorno può allungare la vita di 10 anni. Un piccolo impegno quotidiano per una vita migliore. I muscoli spirituali, esattamente come i muscoli del corpo fisico, hanno bisogno di essere allenati se vogliamo tenerli in forma. Essere felici ha un prezzo da pagare, come ogni cosa nella vita, ma ne vale davvero la pena.

Accorgiti!

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