CONTAGIATI DA UN PENSIERO

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Le parole, una ricchezza inestimabile che indica la strada verso cui stiamo andando.

La gente che incontriamo è una fonte di immensa ispirazione: ascoltare i loro racconti, ascoltare le emozioni che suscitano dentro di noi, ascoltarci quando parliamo dovrebbe diventare un allenamento costante, un modo di vivere.

I rapporti con gli altri, nelle loro forme più disparate, sono il campo di azione della comunicazione. Con le persone che incontriamo noi possiamo creare, trasformare o distruggere.  Siamo tutti collegati gli uni agli altri da un filo invisibile che trasporta l’intento di ciò che vogliamo accada. Quando, per esempio, sosteniamo con pensieri d’amore qualcuno nel suo sogno ecco che, per effetto del dare e ricevere, arriverà a questa persona e lo restituirà sottoforma di amore che andrà ad alimentare un’area della nostra vita, rallegrandoci. E lo stesso processo avviene quando denigriamo qualcuno che non è presente: portiamo questa energia alla persona che la restituisce a noi generando situazioni disagiate. Con questi parametri, è facile constatare come le maldicenze, il sospetto e la calunnia oltre ad avvelenare i rapporti, impoveriscono il nostro cuore rendendo la vita più difficile.

Il verbo assume anche una forma magica quando, ad esempio, vengono pronunciati motti e slogan che i mass media hanno contribuito a rendere ossessivi inducendo chi li ascolta ad alzare le chiappe e a dirigersi verso il primo negozio, acquistando l’ultimo prodotto  lanciato sul mercato.  La ricerca occulta del successo muove i mezzi di comunicazione a rendere sensazionale qualcosa di assolutamente normale così da portare la massa al condizionamento.

Immaginiamo insieme, per un attimo, a un improvviso cambio di vento nella lobby dei mass media che inizia a usare slogan che inneggiano alla pace, all’abbondanza economica, alla capacità di conoscere e comprendere, alla possibilità di rendere un successo ogni cosa che facciamo: senza ombra di dubbio ci sarebbe un miglioramento radicale della nostra esistenza. “Già” potreste pensare “bisogna che tutti insieme iniziamo ad avere pensieri differenti, a incontrarci e raccontare di cose belle anziché di guerre, malasanità e malapolitica”

Considerazione errata! Il cambiamento avviene grazie alla nostra  singola volontà di scegliere in maniera differente, a un cambio dei pensieri personali e, di conseguenza, a parole che nascono dal cuore e che sostengono la luce e la comprensione, lontane dal giudizio che contiene condanna.

Questo è il contagio di cui abbiamo bisogno ora:  pensieri potenzianti che rallegrano la nostra quotidianità, nell’assoluta consapevolezza che questo cambio di vento può avvenire solo se sviluppiamo la capacità di ascoltare quante sciocchezze -che producono altrettante sciocchezze-  introduciamo ogni giorno nella nostra vita. Circondiamoci di persone che ascoltano i nostri sogni, pronti a sostenerli con il pensiero e con la parola.

Accorgiti!

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