LE LENTI COLORATE

occhiali

Come fai a goderti la vita quando  l’atmosfera che ti circonda ti ricorda in continuazione che la vita è una sofferenza? Un popolo di gente con gli occhi bendati che gira a tastoni cercando qualcosa che non sa e arraffando tutto ciò che riesce a tenere nelle mani credendo che sia l’unica cosa che può possedere, senza neppure riconoscere cosa sta toccando.

Attaccamento, avidità, paura della perdita, necessità di controllo: questo è il mondo come viene percepito quando si viaggia con gli occhi bendati. Poi un giorno qualcuno ti dice che puoi vedere e tu non sai neppure cosa significa. Ti aiuta ad allentare il nodo della benda che è stretta intorno ai tuoi occhi e la luce inizia a entrare e tu chiedi di restringere il nodo perché fa male tutta quella luce che penetra: brucia!. Ma quel piccolo barlume che è entrato ha cambiato qualcosa: nel profondo ha seminato la curiosità di vedere come si sta con gli occhi scoperti, senza il pesante legaccio.

Così scegli di allentare ancora un po’ quel nodo stretto da troppo tempo e inizi a lasciare che la luce entri accorgendoti che non fa poi così male, che ce la puoi fare… e togli la benda.

Scopri l’esistenza degli occhiali virtuali: li puoi mettere e togliere a piacimento, più facili di un nodo stretto da sciogliere. Puoi forgiarli del materiale che più ti piace e scegliere le lenti del colore adatto al momento: rosa per gli incontri d’amore, azzurri per i momenti di estasi, viola per quelli energetici e neri per il lutto e la tristezza. Inizi a vivere e a protestare quando qualcuno vuole rimetterti la benda e gli racconti di quando tu stesso eri bendato, del male che faceva e delle difficoltà che credevi di avere nel poter scegliere il meglio per te. E quando racconti tutto questo, alcuni ti guardano stupiti come se di fronte a loro ci fosse un alieno arrivato sulla Terra, altre volte ti chiedono di come hai fatto a togliere la benda. E tu racconti come fare.

Accorgiti di come la vita risponde alle tue richieste: tu hai chiesto di non vedere, tu hai chiesto di lasciare posto alla luce, tu scegli e decidi come e dove stare, cosa tenere e cosa lasciar andare.

Sono io il padrone del mio destino, il capitano della mia anima (Nelson Mandela)

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