STORIE DI DONNE SELVAGGE

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Da lungo tempo abbiamo un mondo di scienza e sapere scientifico senza sapientia — saggezza dell’anima. Immaginate adesso una nuova era, in cui fosse possibile avere una «scienza dotata d’anima», una scienza che attingesse a un mistico «philosophorum» — un modo di vedere, pensare ed essere non determinato dalla routine, o dalla politica, o dall’utilitarismo, o dall’opportunismo, o dal mero freddo realismo, ma passato al vaglio dell’anima.

Immaginate: l’anima informata dalla scienza, la scienza informata nelle proprie applicazioni dall‘anima.

Immaginate se potessimo offrire al mondo un modo di vedere che vada «oltre» — oltre il velo delle apparenze — e sveli come da impercettibili segnali di insufficienza di risorse del pianeta, via via sempre più drammatici, nascano le visibili, atroci guerre che lo insanguinano.

Immaginate di parlare di scienze sociali, bioscienze, scienze politiche — il tutto entro l’ambito delle misure dell’anima, con i anima come abile pensatore e agente. Parlare a più livelli interconnessi contemporaneamente è parlare da profeti nel senso più visionario del termine. Alcuni forse obietteranno che profeta è una parola troppo grande per noi «gente qualunque». Ma che cos’è un profeta se non una persona che vede l’incandescente forza vitale, immanente o perduta, laddove altri passano indifferenti, senza vedere — e, in base a ciò che vede, agisce e parla?

Immaginate di insegnare ai giovani che la tutela di ogni essere umano e la costruzione della pace nel mondo iniziano con la tutela di quelle cose in mancanza delle quali gli esseri umani muoiono, e per le quali giungono a uccidersi: disponibilità in quantità adeguate di acqua, aria, terra non inquinate; raccolti e medicinali; un ecosistema che non privi gli esseri umani del loro habitat, ma li nutra e li ristori, li rilassi e li alimenti, e ricordi loro quotidianamente quella «Fonte che non ha altra fonte», senza bisogno di spiegazioni, o di pagare un biglietto per entrare. Perché si è già là: si è già «a Casa».

(Storie di Donne Selvagge)

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