PROBLEM SOLVING

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Non esiste al mondo problema che non si possa risolvere, e non esiste al mondo individuo che non abbia problemi da risolvere. Questo -generalmente e secondo la personale considerazione di gravità del problema-  potrebbe far nascere l’idea che la vita sia fatta di sofferenza. Ebbene sì, se sei qui e stai vivendo, la sofferenza fa parte del tuo bagaglio di esperienza. Ma la domanda è: “A cosa serve?”.

Prima di tutto devi considerare che i problemi vanno affrontati: non scompaiono da soli. Immagina il problema come fosse una persona che è fuori dalla tua porta di casa e vuole entrare. Prima bussa gentilmente, poi suona il campanello con insistenza e infine comincia a battere e suonare così forte da buttare giù la porta. Le persone, in generale, preferiscono delegare agli altri la responsabilità dei loro problemi piuttosto che considerare di esserne gli autori. Un esempio per tutti? Puoi pensare alla politica e a chi governa ora il nostro Paese dove la maggior parte di noi accetta l’autoritarismo politico e rinuncia al proprio potere personale mettendo da parte la vera libertà ed evitando palesemente la situazione nascondendosi dietro il lamento costante.

Il secondo passaggio è assumersi la responsabilità della propria vita e sviluppare la disciplina. Un problema potrebbe anche essere superato in un attimo, se preso all’inizio. Fatto è che, molto spesso, permetti ai fili del problema di diventare così intricati da  lasciar perdere e, invece di chiedere aiuto, inizi a lamentarti di quanto sei sfortunato e di come la vita ce l’ha con te. La disciplina non riguarda solo il fatto di “crescere” in termini di accettazione della realtà, ma anche nel senso di renderti conto della vastissima gamma di scelte che hai davanti.

Il terzo passaggio è scegliere una via spirituale. E’ una strada poco battuta, piena di sassi e scarsamente illuminata rispetto alla strada maestra della vita dove le persone sembrano essere apparentemente felici. E’ una strada che pochi percorrono. Ti mette di fronte alla realtà senza filtro, ti mostra il pesante zaino che porti sulle spalle carico di massi erratici, ti ricorda che tu stesso hai scelto con cura qual’era il più adatto per te e lo hai caricato sulle spalle. Ti dice che solo tu li puoi togliere uno ad uno a modo tuo e con i tuoi tempi. Qual è il carburante necessario per percorrere questa strada così poco battuta? E’ l’Amore. Bisogna fare dei piccoli sforzi per imparare ad amare in maniera diversa da come, generalmente, ci viene insegnato. L’Amore è una decisione, non un desiderio. Chiunque può innamorarsi. Decidere di amare non è per tutti. Forse non potremo mai controllare come comincia un amore, ma possiamo – con la disciplina – sviluppare i muscoli dell’Amore aumentando così il nostro potere personale. Accorgiti e buona domenica.

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