UN ARGOMENTO CHE SCOTTA

Image

C’è un modo per interrompere il circolo vizioso della ripetizione di un’esperienza, ed è la benedizione. Può essere definita come un pensiero qualitativo, un sentimento, un’emozione che ci permette di dare  un’etichetta differente a ciò che stiamo provando rispetto a qualcosa che ancora ci fa soffrire o che ci ha fatto soffrire in passato. In poche parole, benedire  è concedere al dolore che proviamo di scivolare lontano permettendoci così di accogliere una guarigione più ampia anziché trattenere e bloccare nel corpo fisico le emozioni irrisolte. Benedire è riconoscere tutti gli aspetti di ciò che ci sta ferendo: chi soffre, la causa della sofferenza e i testimoni delle sue conseguenze.

Voglio precisare che la benedizione non giustifica è  scusa in alcun modo nessun atto che infligga sofferenza e non mette sigilli di approvazione sugli eventi dolorosi.  Il suo reale scopo è quello di liberarci dalle esperienze dolorose dichiarando che tali eventi, qualunque essi siano, fanno parte del passato. Stiamo permettendo ai sentimenti collegati a quell’esperienza di fluire attraverso il corpo fisico anziché restare bloccati al suo interno, provocando in questo modo ciò che nel mondo occidentale chiamiamo “malattia”.  Attraverso questo atto compiuto con consapevolezza, possiamo lasciar andare ferite e sentimenti non risolti della nostra esistenza, senza il bisogno di risalire all’origine né di rivivere molte altre volte il dolore connesso per studiarlo a fondo e comprenderlo. Permettiamo a noi stessi di interrompere lo schema del “perché le cose sono andate proprio così” assumendoci la responsabilità di cambiare la nostra esistenza, privilegiando l’espansione anziché la chiusura.

Potrebbe sembrare troppo semplice per poter funzionare. Certamente è uno strumento molto potente e non è né facile né difficile. Come sempre tutto dipende da ciò che noi scegliamo e il risultato sarà allineato di conseguenza.

Per prepararvi ad accogliere un atto di benedizione, bisogna che rispondiate onestamente ad alcune domande che, come sempre, suggerisco di scrivere: “Accetto di andare oltre le emozioni o la vecchia convinzione che “devo pareggiare i conti – qualcuno deve pagare per ciò che ha fatto”? Sono pronto ad andare al di là del modo di pensare che giustifica l’azione di ferire qualcuno poiché quella persona a sua volta mi ha ferito?”. In poche parole, sei disposti a mettere da parte la vendetta scegliendo il perdono? La risposta che emerge non è né giusta né sbagliata. Va solo intesa come uno strumento che  aiuta a raggiungere la consapevolezza rispetto ai pensieri profondo  e a cosa raggiungi attraverso le convinzioni. E qualora decidessi di procedere e per ricevere i benefici della benedizione, dovrai prima di tutto concederla.

Trova un luogo tranquillo dove potrai pronunciare a voce le seguenti parole  con cuore aperto, sincero e il solo intento di liberare. Sii consapevole che la situazione coinvolge tutte le persone coinvolte: insieme rimangono prigionieri, insieme vengono liberati. Immagina la situazione nella sua interezza. Immagina di essere un testimone silenzioso dell’intera situazione e, quando ti senti pronto, procedi in questo modo:

Io benedico (nome/i della persona/e che sta soffrendo)

Io benedico (nome/i della persona/e che ha inflitto la sofferenza)

Io benedico me stesso/a in quanto testimone.

Che argomento scottante: ne sono consapevole. Ma conosco l’efficacia e la meraviglia della benedizione perché l’ho sperimentata e continuo a farlo. Rinforza la tua volontà partendo dalle “piccole” sofferenze ma soprattutto … accorgiti!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...