SOPRAVVIVENZA

“Come mai ripeto sempre lo stesso schema negativo?

Perché lo chiedi, a un qualche livello.

Ti sembra possibile che io possa chiedere di soffrire?

Si, sembra proprio che sia così se continui a ripetere l’esperienza.

Quindi, secondo te, come dovrei fare per interromperla?

Scegli di fare un’altra esperienza. E’ semplice nella sua espressione, più complicato nella manifestazione perché fino ad ora ti è stato più facile produrre un’esperienza di sofferenza. Quindi non sai come fare per produrre gioia. Credi di doverti sbarazzare della sofferenza facendo finta che sia qualcosa che non ti appartiene, e invece è l’esatto contrario. Accettala come parte di te, come una tua creazione, ringraziala del cammino fatto insieme e decidi qualcosa di diverso. All’inizio ti sembrerà che non succeda nulla. Anzi, a volte la situazione sembra perfino peggiorare. Ed è proprio il peggioramento a indicare che qualcosa sta cambiando. Tu hai l’idea che il cambiamento sia: questa cosa non mi piace, la butto, e ne prendo un’altra che mi piace. Questo è ciò che viene spiegato in alcuni libri che parlano di cambiamento: “Se qualcosa non ti piace, cambia”.  Ma la storia nella quotidianità è ben diversa.  Ricordi quando hai smesso di fumare? Ti ci sono voluti anni prima di trovare il modo per mettere in atto il cambiamento. Conoscevi poco o nulla di come funziona la mente ma avevi una sola intenzione: smettere di fumare. E un giorno ecco che tutto è avvenuto. E’ stato facile mantenere il patto con te stessa?

Assolutamente no! Ogni giorno pensavo che avrei potuto fumarne una: ho tenuto nella borsetta per un mese un pacchetto nuovo, sigillato. Una mattina, dopo il rito del caffè, l’ho aperto, estratto una sigaretta,  preso l’accendino e mi sono detta: “Cosa vuoi che sia, dopo un mese, fumarne una?”.  Sono stata distratta dalla puzza di fumo che arrivava da una persona accanto a me: era la stessa che avevo sentito il giorno in cui ho smesso. Quell’odore mi ha fatto ricordare gli sforzi di quel mese e il denaro messo da parte ogni giorno anziché comprare le sigarette. Li ho contati e sono rimasta stupita da quanti fossero ed ho pensato a un paio di scarpe che avevo visto in un negozio del centro. Dopo poche ore quel paio di scarpe era ai miei piedi.”  (dal libro che sto scrivendo)

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Quando inizi un nuovo cammino, la strada è quasi sempre in salita. Ma se continui a camminare avendo come unico obiettivo quello di arrivare in vetta, presto o tardi potrai goderti il panorama. Accorgiti.

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