VEDERE IL BELLO

Stai pensando che gioire è difficile? Che vedere il bello in un mondo come questo è uno sforzo notevole; che è come mettersi i paraocchi e guardare poco, perché se allarghi il campo visivo è inevitabile che ti spaventi un po’? Ne convengo. E non intendevo incoraggiarti a praticare quella limitazione dell’intelletto, che oggi, da poco meno d’un secolo, si va propagando con il nome di “pensiero positivo”. Non voglio che tu decida a priori di essere contenta comunque stiano andando le cose.

IMG_0748.PNG

Mi preme che tu ti abitui a non aver paura di gioire, nonostante il modo in cui va il mondo,  e anche contro il mondo, ogni volta che sarà necessario. E questo non è difficile per niente.

In pratica, quel che ti chiedo è soltanto che ciò che ti piace di piaccia per tutto il tempo che ti piacerà: non un giorno di più, non un giorno di meno. Gli ostacoli alla gioia, i veleni psichici che impediscono di sentirla, vengono tutti da lì: dall’obbligarti a trovare il bello, giusto, vero, desiderabile, ciò che per te non è né bello né giusto né vero, e che non desideri affatto.

Tu mi dirai: “Ma se faccio così, non potrò più obbedire a nessuno di quelli a cui ho obbedito finora!” E avrai perfettamente ragione.

Non penserai, infatti, che io mi sia scomodato a venir giù dalla nostra Sede centrale per dirti di fare, pensare, approvare, dire quello che vogliono i tuoi conoscenti o chi comanda lì dove abiti tu. Tra qualche tempo –se tutto va bene- potrà venirti in mente l’idea di fare per gli altri quel che vorresti facessero per te, ma sicuramente non l’idea opposta, e diffusissima:  di fare per te quel che gli altri vogliono che tu faccia. No! No!, non se ne parla nemmeno, d’ora in avanti.

Tu sai che tu sei tu, cara ragazza, ed è bene e necessario che partiamo da questo punto principalissimo: comincia a non avere altro che io all’infuori di te.

Se no, la tua gioia come potrebbe essere tua? Questione di minuti, e vedrai che ti irrobustirai in questa convinzione, e riuscirai a reggere anche gradi di gioia che prima di avrebbero schiantato.

Così potrò proseguire in quel che ho da dirti. (La disobbedienza – Igor Sibaldi)

Scritto AlFemminile declinabile AlMaschile. Accorgiti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...