TIME

Leggendo il libro “I sette pilastri del successo”  trovo un passaggio interessante che voglio condividere con voi: l’abitudine della responsabilità. Parlo spesso di responsabilità e della necessità di  inserirla nella nostra vita come  espressione massima di libertà, e ho trovato molto interessanti i sette passaggi che l’autore propone.

IMG_0925

Sono “sette abitudini” e si basano sulla disponibilità a guardare il mondo con occhi nuovi, “ad avere il coraggio di prendere la vita sul serio”.  Nel libro viene sottolineato con enfasi il fatto che “attribuire la colpa dei nostri problemi all’“economia” o al “mio tremendo datore di lavoro” o “alla mia famiglia» è inutile. Per raggiungere l’appagamento e il potere personale, dobbiamo decidere per che cosa ci saremmo assunti la responsabilità, che cosa c’è nel «cerchio del nostro interesse”. Solo lavorando su noi stessi possiamo sperare di ampliare il “cerchio della nostra influenza”. Ora, passiamo brevemente in rassegna le sette abitudini:

  1. Siate proattivi. Abbiamo sempre la libertà di scegliere le nostre reazioni agli stimoli, anche quando siamo privi di tutto il resto. Questa capacità si accompagna alla conoscenza che non occorre vivere secondo il copione che la nostra famiglia o la società ci ha dato. Invece di «lasciarci vivere” accettiamo la piena responsabilità della nostra esistenza secondo il modo in cui la coscienza ci dice di viverla. Non siamo più una macchina reattiva, bensì una persona proattiva.
  2. Incominciate tenendo a mente la fine. Che cosa voglio che la gente dica di me al mio funerale? Scrivendo il nostro elogio o mettendo a punto una dichiarazione personale di missione, prima di tutto creiamo l’obiettivo o la persona finale, e da lì risaliamo a ritroso. Disponiamo di un sistema di autoguida che ci conferisce la saggezza necessaria per compiere la scelta giusta, affinché qualsiasi cosa facciamo oggi sia in linea con l’immagine creata di noi stessi alla fine
  3. Mettete al primo posto le cose più importanti.  L’abitudine 3. mette in atto la lungimiranza dell’abitudine 2. Avendo in mente l’immagine finale, possiamo pianificare i nostri giorni per trarne la massima efficacia e il massimo godimento.  In questo modo il nostro tempo viene speso con le persone e le cose davvero importanti.
  4. Pensate in termini di Vittoria/Vittoria. Non occorre che il successo personale sia raggiunto a scapito del successo altrui. Nel ricercare la Vittoria/Vittoria non mettiamo mai in pericolo i nostri principi personali. Il risultato è un rapporto migliore — «non il tuo modo o il mio modo, bensì un modo migliore» — creato vedendo realmente le cose dal punto di vista dell’altro.
  5. Cercate di capire, e poi di farvi capire. Senza empatia, non c’è influenza. Senza depositi sul conto bancario emozionale dei rapporti non c’è fiducia. Il vero ascolto costituisce una boccata d’aria psicologica per l’altra persona, e apre una finestra sulla sua anima.
  6. Create sinergie. Una sinergia deriva dalla messa in pratica di tutte le altre abitudini. Essa genera “terze alternative” o esiti perfetti che non possono essere previsti sommando le parti.
  7. Affilate il coltello. Dobbiamo bilanciare la dimensione fisica, quella spirituale, mentale e sociale dell’esistenza. “Affilare i denti” per accrescere la produttività comporta dedicare regolarmente del tempo a rinnovarci in questi ambiti.

Ho trovato molto utile questa sintesi, a tal punto da stamparla e metterla in bella vista. E’ sempre una buona abitudine ripassare. Accorgiamoci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...