ANCHE SE NON MI PIACE, E’ SEMPLICEMENTE VITA

Situazioni che cambiano, alti e bassi, imprevedibilità possono essere tradotti in una sola parola: vita. Comprendere ciò è fondamentale per non restare delusi quando qualcosa che accade non incontra la nostra aspettativa.

Soffriamo quando le cose non vanno per il verso giusto e questo va bene se dura il breve tempo necessario per smaltire i fumi della delusione. Ma non ha senso continuare a perseverare considerando un fallimento ciò che invece appartiene al flusso naturale degli alti e bassi della vita.  Felicità o infelicità non sono fatti personali che toccano solo alcuni di noi. Sono gli aspetti duali della quotidianità che appartiene a ciascuno di noi sparsi in tutto il mondo.  E’ intrinseco nella natura stessa raggiungere gli obiettivi o mancarli.

Fuggire dalle insicurezze o dalle avventure spiacevoli non può durare nel tempo. Possiamo allontanarci per un po’ e addirittura cambiare nazione, ma questo porterà solo la parvenza della risoluzione. Presto o tardi la situazione muterà e il vecchio problema irrisolto busserà alla porta della tua mente: nuovamente.

RESTA DOVE SEI

Chi vive nella speranza che le cose siano permanenti e stabili, sta certamente toccando con mano la fragilità e l’insicurezza. Desiderare la certezza e mettere da parte l’incertezza spaventa. Possiamo calcolare al millesimo ogni nostra azione, ma ci sarà sempre un momento in cui qualcosa non andrà come avevamo previsto. Ebbene, quello è l’istante in cui possiamo imparare, migliorare, comprendere e portare la nostra vita a un livello di consapevolezza superiore.

 “Lasciati andare al fluire della vita. Lasciati andare al cambiamento”

Questo è ciò che dovremmo fare per vivere pienamente. Che non vuol dire mettere la vita nelle mani del caso, della fortuna o del destino. Significa essere al meglio che possiamo in una situazione, se la vogliamo migliorare. Significa  studiare, prepararsi, organizzare le cose affinché possano andare nella direzione che abbiamo scelto. E se qualcosa dovesse andare storto, significa comprendere qual è l’errore e ricalcolare il tiro.

Dobbiamo chiedere a noi stessi cosa davvero stiamo provando quando non riusciamo a gestire o sopportare una situazione.

Affrontare ciò da cui vorremmo fuggire è la chiave per crescere

Il sollievo non è la fuga ma il restare in una situazione scomoda, un atto di gentilezza verso sé stessi. Il superamento di un ostacolo – qualunque esso sia – ha in sé il seme della libertà.

PRATICAMENTE FELICI

Chi pratica il buddhismo cerca di coltivare quattro qualità senza limiti:

  • amorevole gentilezza
  • compassione
  •  gioia
  • serenità

Una delle molte pratiche bodhihitta  per svilupparle è la cosiddetta “aspirazione”, ossia augurare il bene altrui.

Ci si augura di essere liberi dalla sofferenza e di trovare la fonte di felicità,

e poi si augura la stessa cosa ai nostri cari;

poi si estende la pratica a un gruppo sempre più ampio di persone,

comprese quelle che non ci piacciono o quelle che non abbiamo ancora incontrato

La prima parte è piuttosto semplice, mentre augurare il bene a chi non piace o addirittura odiamo comincia a essere un po’ più complicato. Ma è proprio questo il punto: esercitare i muscoli del cuore affinché possa crescere.

La radice di sofferenza e ignoranza è comprendere che tutte le persone sono collegate: gli altri sono diversi da noi solo nella forma ma tutti siamo fatti della stessa sostanza divina.

Puoi praticare l’”aspirazione”  positiva quando entri in un negozio , quando fai la spesa al supermercato o in auto o quando sei in coda alla posta, luoghi e condizioni in cui può accadere con facilità di provare una qualche forma di fastidio.

Puoi rendere il tuo cuore meno duro rallegrandoti della buona sorte altrui nei momenti dove qualcuno fa qualcosa che anche tu volevi fare e non ci sei ancora riuscita. Insomma, quando sei invidiosa! Ti è successo di essere invidiosa? Se così fosse,potrai provare – con un po’ di allenamento – quanto sia liberatorio rallegrarsi per il successo di un’altra persona.

IN CONCLUSIONE

Certamente lo avrai già sentito dire o letto da qualche parte, ma lo voglio ripetere nuovamente:

Sono le persone per noi più difficili a essere i nostri migliori maestri nella vita

 

Col fastidio e la turbolenza che creano in noi ci incitano a superare la facciata che mostriamo al mondo, ponendoci di fronte ai nostri pensieri scomodi, alle emozioni che vogliamo nascondere.

L’essere razionali, guardare i fatti per quello che sono e rendersi responsabili della nostra esistenza è un passo fondamentale verso la spiritualità. Ogni volta che provando un sentimento di paura o  dolore riusciamo a guardarlo negli occhi, abbiamo fatto un enorme passo avanti verso la nostra evoluzione.

“La grande verità dei Luoghi che temi è che accrescere i punti “deboli” della nostra corazza può sembrare pericoloso, ma è in realtà proprio ciò che porta pace nella vita: sono empatia e compassione a renderci umani” (Pena Chödrön)

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach

Lucia Merico

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