DONNE PICCOLE E FRAGILI?

Certo che le canzoni non hanno mai sostenuto le donne e neppure le fiabe dove le principesse diventano fragili fanciulle salvate da un ragazzo bellissimo, onesto, sensibile, coraggioso e straordinariamente romantico: il principe azzurro.

Da sola che fine avrebbe fatto? Rinchiusa in una segreta, costretta dalla matrigna e dalle perfide sorelle a pulire e spazzare o addirittura lasciata morta in una bara di cristallo. E invece arriva lui che corona finalmente il sogno d’amore, che premia la fanciulla disperata togliendola dai guai chiudendo il cerchio della sua disperazione. Lui, così azzurro e principesco e biondo su un cavallo bianco, ovviamente.

Il lieto fine è causato da un uomo che diventa il salvatore al fragile fanciulla sarà devota per sempre.

STAI SOGNANDO?

Io lo so: stai sognando! O forse sei più moderna e rivendichi la tua indipendenza lavorando almeno 10 ore al giorno: sei una donna di successo che sogna un principe in Porsche che la porta su una spiaggia caraibica e lì amarsi alla follia. Un Mr. Gray bello, potente che resta folgorato dalla segretaria giovane e un po’ trasandata da iniziare ai giochi perversi dell’amore.

Basta giocare! E’ il momento di svegliarsi

Siamo tutt’altro che fragili e deboli: non potremmo lavorare, badare alla casa, ai figli, al coniuge. E questo è solo l’aspetto esteriore, quello che abbiamo accettato credendo di poter essere finalmente indipendenti. Parlo della forza che portiamo dentro di noi capace di rendere migliore il mondo. Hai letto bene: possiamo portare valore al mondo semplicemente riconoscendo ciò che siamo e mettendoci nella condizione di esprimere la nostra femminilità, quella più autentica che va oltre ciò che è materiale e conosciuto.

Forse è proprio questo che destabilizza e spaventa: assumerci la responsabilità di istruire e accogliere, donando a chi sta intorno a noi la possibilità di esprimere il proprio talento.

COL FIATO SOSPESO

Attraversiamo buona parte delle nostre giornate e della vita col fiato spezzato dalla paura di essere lasciate, di non farcela, di soffrire, di mostrare i nostri sentimenti. Rincorrere qualcuno che possa soddisfare i nostri bisogni è ancora la condizione più gettonata.

A volte alcune di noi sono così spaventate da non prendersi il tempo di capire cosa vogliono veramente.  Forse temono proprio questo: guardare dentro di loro e vedere che i bisogni non esistono. Cosa farebbero se potessero vedere come costruire una relazione felice. Certamente scoprirebbero che è un lavoro costante e quotidiano, una ricerca alla scoperta di sé stesse. Scoprirebbero che  il lieto fine si trova in un problema risolto, nella capacità e nella volontà di unire anziché distruggere, nel sostegno reciproco dato nella consapevolezza che dare è ricevere

Come sarebbe vivere a fianco di un partner in modo consapevole, uniti nella comprensione dei propri ruoli, senza prevaricazioni, crescendo insieme?

TACCO 12 O RITORNO ALL’AMORE?

E così invece di assumerci la responsabilità della nostra vita, accettiamo l’etichetta della fragilità e inermi attendiamo che il principe di turno ci porti via. Il problema non è il principe. La parola chiave è aspettare: è così che crediamo di essere burattini nelle mani del burattinaio.

Pericolo! Questo è pericoloso! Non ci sono burattinai né burattini: ci siamo noi con la nostra meravigliosa bellezza,  registe e attrici, pronta a recitare un copione interamente scritto da noi. Come sarebbe la nostra vita se potessimo esprimere il nostro reale potere senza forzature né prevaricazioni? Se il prezzo da pagare per risvegliarci è un attimo di solitudine, allora ben venga quell’attimo che ci fa comprendere e accettare il nostro compito.

Quando viviamo nella generosità della Donna Selvaggia, va bene indossare lingerie sexy e tacco 12, occupare posti di rilievo nella società o essere donne che scelgono di accudire i propri figli, perché lo faremo per noi e non per cercare approvazione o manipolare o catturare.

Possiamo scegliere di riscrivere una, cento, mille volte più bello di come lo puoi immaginare se lasciamo brillare la Donna Selvaggia dentro di noi che aspetta paziente di essere risvegliata, a vantaggio di tutte le donne e gli uomini. Non abbiamo bisogno di urlare o aggredire o trattenere per ottenere ciò che vogliamo. Basta solo un piccolo accenno di melodia per ricordare l’intero canto libero.

Balliamo da sole non per rivendicare al mondo il nostro vittimismo ma per trovare l’energia folle e potente che può portarci a schiudere quella femminilità rinchiusa da troppo tempo nelle fiabe.

Per questo un gruppo di sole Donne che vogliono riscoprire la loro femminilità saranno insieme dal 10 al 17 Giugno sull’Isola di Favignana. Se ti vuoi unire a noi non esitare a cliccare sul link qui sotto

IL POTERE DELL’ENERGIA FEMMINILE – Ritorno all’Amore – III Edizione

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