UN MONDO DI SCUSE

Ogni donna è brava nel trovare un mondo di scuse per non prendersi il tempo di tornare alla sua casa interiore. Quella casa che rappresenta la sua antica vita, che respira istinto e sensi sottili, odori forti che piacciono e appagano, quella dove lei si muove agevolmente, dove tutto è sincronico e ogni scossone viene accolto e integrato anziché ignorato e messo da parte.

Molti sono i modi per tornare a casa e molte le scuse per non farlo. E quest’ultime sono le più gettonato, quelle che impariamo ben presto a usare come prigioni nelle quale rinchiuderci gettando via la chiave.  Una per tutte? La mancanza d’interesse dettata dal non conoscere cosa davvero siamo. E non intendo certo l’immagine ben vestita, truccata e pettinata che vediamo nello specchio. Intendo quell’immagine che va oltre tutti i vestiti e le maschere che abbiamo imparato così bene a indossare.

Anestetizzate dall’apparire, scegliamo di camminare sopra le cose anziché rimetterle in ordine, ognuna al suo posto. E’ impossibile non inciampare, e per fortuna! Perché è proprio quella l’opportunità che abbiamo e che tanto può dare se restiamo un attimo ferme a leccarci le ferite, anziché rialzarci senza come se niente fosse.

E lì sedute con noi stesse possiamo trovare il nostro passato, tirare le somme e decidere di interrompere il sonno e svegliare i sensi.

APRIRE GLI OCCHI

Ho il privilegio di assistere a molti risvegli grazie alla mia professione di SpiritualCoach e molti sono al femminile. Alcune le ho viste risvegliarsi mentre guardavano il mare, altre si sono immerse  nel lago spogliando i pochi pezzi di stoffa rimasti sul corpo, altre ancora hanno trovato sollievo nel canto o in un confronto o nella condivisione.

E proprio nel bicchiere dove credeva di essersi persa, ritrovò sé stessa e imparò a nuotare.

Tutte avevano un denominatore comune: la voglia di trasformare la propria vita. Erano determinate nel volerlo e sapevano bene che il viaggio non sarebbe durato il tempo di un corso, di un viaggio esperienza o di una walkingcoaching, ma tutta la vita. Siamo brave nel trovare scuse per non tornare a casa e altrettanto brave a trovare modi per camminare verso casa. Come sempre, a noi la scelta.

“Che fatica” ho detto io stessa ed ho  sentito dire e spesso quelle due parole non sono state usate come battuta d’arresto ma come carburante per andare avanti. Un respiro profondo e poi giù, un’altra volta immerse nell’immenso oceano femminile ad esplorare, sciogliendo nodi e catene.

Se vuoi chiarire le tue idee e cominciare a ridefinire i tuoi obiettivi trovando spunti nuovi e differenti modalità per raggiungerli, non esitare a contattarmi.

Sarò lieta di accompagnarti in una WalkingCoaching dove cammineremo insieme verso la tua vita felice!

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