UN PASSO INDIETRO

Per tornare a noi stesse e a volte è necessario fare un passo indietro. Ci aiuta a prendere le distanze e guardare con attenzione ciò che avviene intorno, nel nostro mondo. Il fatto è che molte di noi ne fanno troppi di passi in avanti andando oltre quel limite che divide il dentro dal fuori, nella speranza di trovare di trovare proprio là fuori, nel mondo, negli altri qualcosa di magico che possa prendersi cura di loro.

E proprio in quell’illusione si perdono restando intrappolate come in un fango denso che trascina verso il basso e che blocca la vera essenza di cui siamo fatte: l’ardire e la capacità di camminare libere, coi nostri tempi e momenti.

SOTTOMESSE E IMPOTENTI

Quanto è utile questo passo oltre il nostro sentire che ci porta nella falsa credenza che gli altri possono rendere la nostra vita migliore. Si, hai letto bene: è utile e necessario, almeno fintanto che non abbiamo capito in quale direzione guardare. Perché a un certo punto della nostra storia personale, ci sarà un momento in cui avremo voglia di spegnere i riflettori sotto i quali abbiamo scelto di stare e brillare finalmente della nostra luce.

Credere di essere sottomesse e impotenti è il drago che abita nella prigione della nostra mente. Lo nutriamo, lo coccoliamo nella speranza che possa un giorno essere riconoscente. Ma a nessuno piace la prigionia. Il drago vuole procurarsi da solo il cibo, non vuole essere nutrito. La sola cosa che desidera è poter volare via. 

Svolta la tua attenzione, lascia libero il drago e preparati per il ritorno a casa

Che parole semplici da leggere, ma quanto è complicato metterle in atto e renderle azioni concrete. Vogliamo uomini che si occupano di noi e ci danno sicurezza. Vogliamo comprensione dai nostri datori di lavoro, per lo più maschi che non comprendono nulla del femminile. Come potrebbero? Molte di noi non sanno nulla di sé stesse.

Per troppo tempo abbiamo risposto le nostre aspettative in una direzione che ha portato solo dolore, rancore, rabbia, paura e solitudine. E queste sono le sensazioni che ci riserva il mondo quando siamo lontane da casa, dalla nostra casa interiore. Non siamo d’aiuto a nessuno in questo modo, ancor meno a noi stesse. La sola cosa che vogliamo è rendere il nostro carico più leggero per camminare spedite e spensierate, ma non possiamo pensare di caricarlo sulle spalle altrui: non è una soluzione.

Permettere alla nostra anima di raccontare, metterci in ascolto per sentire un richiamo che ci fa alzare la testa e aprire gli occhi. Possiamo dire “no, io non ci sto” senza sentire colpa e lo possiamo fare perché è nei nostri accordi. 

Forse avremo bisogno di quel moto di rabbia per farlo. Forse sarà così. A volte per prendere la giusta direzione c’è bisogno di picchiare un pugno sul tavolo e caricare quella parte di noi che da troppo tempo è silenziosa, solo in apparenza.

Quante corde emozionali muove scrivere di femminile: me ne accorgo e prendo una pausa per leggere queste parole, che condivido con te:

… una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: “Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti…”
Si volge, e le si apre il mantello,
D’improvviso, luce d’oro … ovunque, luce d’oro…”
(La Donna che vive nel Lago)

Sorprenditi con effetti speciali e vieni con noi in un viaggio dove farai esperienza del tuo femminile, un passo dopo l’altro. Il gruppo si sta formando e potrai scoprire quanto di bello c’è nell’unirsi in uno scopo comune: conoscere sé stesse.   Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore è il viaggio che faremo a Favignana dal 10 al 17 Giugno. Ti aspettiamo!

2 thoughts on “UN PASSO INDIETRO

  1. Una riflessione triste, ma vera… Mi sento esattamente così in questo periodo: sono lontana dalla mia casa interiore ed ho perso la strada di ritorno. Vorrei lasciare libero il drago, ma sembra gli piacciano troppo le catene per adesso… Spero che la rabbia di sentirmi così mi renda finalmente capace di liberarmi.

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    • Sai, a volte è un bene perdersi. Un po’ come quando c’è la casa in disordine e nessuna voglia di pulirla. Ma poi arriva un momento speciale, dove senti di dover sistemare le cose. Ed è meraviglioso poi vedere tutto in ordine 🙂 La rabbia non è né buona né cattiva, come ogni cosa: è l’uso che ne facciamo a fare la differenza! A presto, Regina … attendo di sapere …

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