IL TEMPO E’ UNA COSA SERIA

Quando si parla del tempo, cosa è meglio: qualità o quantità?  A questa domanda molti risponderebbero che la quantità è più importante della qualità, ma quando si parla del tempo ci vorrebbero entrambe le condizioni.

C’è una premessa importante da fare e che viene poco presa in considerazione: dando per scontato il tempo, tendiamo a dare poca importanza a come lo impegnamo. Il tempo è vita, irreversibile e insostituibile e non dare l’importanza che merita significa sprecare la propria vita. Essere invece padroni del proprio tempo vuol dire padroneggiare la vita sfruttandola al meglio per ciò che desideriamo essere fare e avere.

Oltre duecento anni fa Benjamin Franklin scrisse che il tempo è un’opportunità di cui approfittare e che per vivere un’esistenza completa dobbiamo imparare a sfruttarlo nel migliore dei modi. E continua scrivendo che chi ama profondamente la vita, considera prezioso il tempo e lo usa saggiamente. Sono d’accordo e penso a tutte le persone che ogni giorno si alzano per andare in situazioni che li sfiancano fino a sera, per poi ritrovarsi sdraiati su un divano a dormire per recuperare l’affanno della giornata.

SEMPRE IMPARO

A scuola non ci viene insegnato come gestire il tempo e neppure viene sottolineata la sua importanza: magari lo facessero. Tuttavia al giorno d’oggi ci sono molte fonti alle quali attingere per imparare qualcosa in proposito. Libri, pubblicazioni, corsi di ogni genere spiegano come organizzarsi al meglio  e personalmente – anche se sono una donna – apprezzo quelli che attribuiscono importanza alla ricerca di una buona qualità del tempo trascorso, più che a come farlo fruttare al massimo.

Sono molte le cose buone che possiamo fare e che facciamo durante l’arco di una vita, ma quando ci fermiamo per domandarci se ciò che stiamo facendo è davvero importante per noi, allora la situazione cambia radicalmente. Scopriamo che molte delle faccende in cui siamo affaccendati nutrono il perbenismo, la voglia di essere accettate, la paura di rimanere sole e non sono rivolte al nostro benessere e a ciò che vorremmo veramente.

In particolar modo noi donne siamo continuamente sollecitate a trovare tempo per fare questo o quello. Molte di noi, oltre a lavorare, hanno anche una famiglia, una casa e dei figli da accudire. Le ventiquattrore non sono sufficienti, a volte, per render grazia a tutte le cose che hanno da fare. Ecco che alcune informazioni potrebbero essere utili.

IL PASSO FONDAMENTALE

E’ buona cosa sviluppare un nuovo modo di vedere il tempo. Dobbiamo imparare a considerarlo una risorsa sempre presente e come tutte le ricchezze, possiamo utilizzarla bene o sprecarla. Esiste però una differenza importante fra questa e altre risorse:  il tempo non si può risparmiare, mettere da parte, accumulare, modificare o sostituire. Continua il suo scorrere inesorabilmente e una volta trascorso, non lo possiamo più recuperare.

Concentratevi sempre sull’utilizzo proficuo del tempo. E’ questo che distingue i vincenti dai perdenti (Brian Tracy)

Le scelte sono ciò che determinano la nostra vita, non il caso. Non è un caso se le situazioni vanno nella direzione sbagliata e non è un caso se vanno nella direzione corretta. Quando parliamo di caso, fortuna, genetica, tempestività e contatti con le persone giuste, stiamo togliendo energia al nostro potere personale. La questione è come usiamo il nostro tempo: arricchisce la nostra vita o la spreca?

  • Il tempo non cambia mai, noi invece sì. In passato c’è sempre stato qualche saggio che ha osservato che il tempo non manca mai per chi ne riconosce l’importanza, lo sa valorizzare e sfruttare al meglio per sé: in questo modo ne possono usufruire anche le persone che ruotano intorno a noi.  Dunque, da dove cominciare? Ecco un piccolo suggerimento per trarre al massimo da ogni giornata.Anziché andare a random lasciando che la giornata vada come vuole, pianifichiamola scrivendo una lista delle cose da fare o di obiettivi da raggiungere, come più ci piace chiamarli. La mattina appena alzate o la sera prima di andare a dormire, troviamo 10 minuti per definire la nostra giornata annotando le cose che vogliamo fare e numerandole in ordine di importanza. Se viviamo in coppia, possiamo farlo insieme al partner così da distribuirci i compiti. Sono bene: noi donne tendiamo a fare tutto da sole e non c’è nulla di più sbagliato. Cambiando abitudine, possiamo migliorare la nostra vita. Tornando al nostro elenco: tenendolo ben in vista, spuntiamo ogni cosa fatta e passiamo alla successiva. E’ bello, appagante e dà soddisfazione vedersi portare a termine ciò che abbiamo stabilito. Questo è importante perché i risultati positivi che otteniamo quotidianamente sono dei mattoni con i quali costruiamo il nostro successo.
  • “Vediamoci nei prossimi giorni” è diverso dal prendere un appuntamento: non trovate? Nel primo caso potremmo anche non vederci mai mentre nel secondo caso la possibilità aumenta perché in genere rispettiamo gli appuntamenti. Se abbiamo l’indole di rimandare, prendiamo un appuntamento con noi stesse. Prima di rimandare decidiamo che dobbiamo fare quella determinata cosa, stabiliamo quando farla e impegnamoci a rispettare la scadenza. Un po’ di disciplina ci aiuta ad allenare e a usare il tempo in modo più fruttuoso. Un suggerimento: ogni settimana prendiamo un appuntamento con il nostro benessere: una passeggiata, leggere un libro, fare un bagno rilassate. So bene che è difficile, ma facciamolo!
  • Piccoli passi quotidiani e costanti, magari stabilendo degli orari fissi ogni giorno. Se aspettiamo di avere l’umore giusto, che sia il momento giusto e di avere tutte le condizioni per fare qualcosa d’importante per noi, potrebbero passare anni e forse non basterebbero: l’idea è quella di costruire una casa, mattone dopo mattone. Il successo in ogni ambito è il risultato di un lavoro molto impegnativo condotto a poco a poco, giorno dopo giorno.
  • C’è un momento della giornata in cui siamo più produttive. Il mio è la mattina prestissimo: di fatto generalmente mi alzo alle 5:30. Altre invece hanno più energia la sera o addirittura la notte. L’importante è capire come funziona il nostro orologio interno e cioè quali sono i momenti della giornata nei quali siamo al massimo dell’efficienza. E’ in queste ore che vanno programmati i compiti più importanti: un buon modo per sfruttare il tempo in maniera ottimale.

C’è un’ultima considerazione da fare: potrebbe succedere di temporeggiare o addirittura rimandare. Alcuni direbbero che non si fa, che è negativo, che non va bene. Io non sono così convinta che lo sia sempre. Ci sono persone ad esempio – e io sono una di quelle – che rendono di più rimandando ogni faccenda fino all’ultimo momento perché ottengono molti più risultati lavorando sotto pressione. Questo non significa che lo sviluppo della disciplina sia inutile: tutt’altro.  Quando siamo consapevoli del fatto che il nostro tempo è vitale, troveremo certamente il modo per rendere al massimo. Il successo dipende dall’uso efficace di ogni nostro istante.

Chi ha successo il tempo non lo trova, lo produce!

E chi ha partecipato al Corso Avanzato di LoveHealing sa bene come recuperare il tempo stagnante per sfruttarlo nelle situazioni che più ci appagano. Naturalmente per accedere al Corso Avanzato, bisogna aver fatto prima il Corso Base.

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