AFFASCINATE DAL PIACERE

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Non è certo banale affermare che donne e uomini lottano per trovare i loro lati più profondi. Eppure molto spesso si lasciano affascinare da molteplici ragioni che prendono la forma dei piaceri più disparati. Alcuni diventano dipendenti da questi piaceri, dimenticano la loro ricerca profonda e restano per molto tempo intrappolati – a volte per sempre – incapaci di sottrarsi per continuare il loro lavoro.

Quando una donna è alla ricerca di sé stessa è innamorata ed eccitata, usa tutta la sua energia di fascinazione per rivolgere il suo sguardo un po’ più in là rispetto a ciò che vede con i suoi occhi fisici. Se si ferma e il suo sguardo si posa su una distrazione e la tensione della ricerca viene interrotta, ecco che dovrà ricominciare daccapo.  “Molte sono le ossa per la strada, succose, deliziose, interessanti, selvaggiamente eccitanti. Ma riescono a produrre l’amnesia, tanto da far dimenticare non soltanto a che punto siamo del lavoro, ma perfino di che lavoro si trattava”.

LA RICERCA

Vi posso assicurare che nel momento in cui vi affacciate sul terreno della ricerca, arrivano informazioni da ogni dove: alcune remano nella direzione in cui state andando, altre nella direzione opposta.  Proprio ieri chiacchieravo con un’amica che sta lavorando duramente e con entusiasmo su sé stessa per innalzare il suo livello di energia e consapevolezza, e mi racconta della sua scoperta: sceglie le relazioni di coppia per ricevere calore. E scopre proprio durante la condivisione che ha sviluppato una sorta di dipendenza dalla quale sente la necessità di disintossicarsi.

Una cosa buona, in eccesso o in piccola dose consumata nel momento sbagliato, può provocare una perdita di consapevolezza. In quel momento anziché avere un impetuoso aumento del flusso di saggezza, ci aggireremo con la testa tra le nuvole cercando di mantenere i piedi per terra, il che risulterebbe davvero difficoltoso.

Il processo di mantenere alta la consapevolezza e in particolare non abbandonarci agli appetiti usandoli come distrazione mentre cerchiamo di scoprire cosa ci connette a noi stesse e alla felicità, può essere a volte difficile e laborioso. Ma c’è un modo che trovo vincente – per quel che mi riguarda – ed è la condivisione. Un motto che ho sviluppato in questi ultimi anni è insieme è più facile: la ricerca condivisa aiuta a velocizzare il percorso, se ne abbiamo la volontà.

Se ti va di andare più a fondo nella conoscenza di te stessa:

4 thoughts on “AFFASCINATE DAL PIACERE

  1. Nel mio post (velleità) parlo in modo affettuoso della generazione dei trentenni alla quale appartengo ed è proprio questa la questione. Cerchiamo di evadere il più possibile da noi stessi nascondendoci nelle velleità, le più disparate. Queste velleità ci annebbiano il giudizio e ci fanno perdere la consapevolezza necessaria per rimanere focalizzati su noi stessi.

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      • Assolutamente. Molto spesso vedo i miei coetanei vagare senza senso e senza meta. Vagano ma non sono neanche consapevoli che stanno vagando a vuoto. Me ne rendo conto ora perché la mia età penso sia delicata, è il momento nel quale tocca capirsi e definirsi in quanto persone adulte. Mi dai sempre spunti interessanti sui quali riflettere, grazie!

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