LE OPPORTUNITA’

lucia-merico-spiritualcoach-trainer.png

Scrivere la propria storia personale è un’opportunità per prendere contatto con sé stesse. Lo hai mai fatto? Tutt’altro che semplice, permette al fango in cui la storia è spessamente immersa di essere lavato via da nuovi punti di vista. Nessuna storia è così tremenda da non poter essere pulita del suo veleno e fatta nuovamente risplendere. Ma certo, questo dipende solo da noi.

Le storie sono medicine e oggi ti voglio raccontare la mia. E chissà, come spesso capita, ti ci potresti ritrovare.  E’ un capitolo del mio libro PROFESSIONE SPIRITUALCOACH Gesù è più felice quando viaggia in Porsche. Comincia così.

LE OPPORTUNITA’

Spesso grandi imprese nascono da piccole opportunità (Demostene, 384 a.C.)

Saper cogliere le opportunità è un insegnamento che va appreso e allenato con costanza. Ho imparato a riconoscerle e quando si presentano sulla mia strada e le afferro al volo. Il tempo presente è l’unico tempo possibile ed è il tempo delle opportunità: non arrivano mai né un attimo prima né un attimo dopo, e se le lasci sfuggire non torneranno mai più. Alcune potrai rimpiangerle per molto tempo, altre si ripresentano sul cammino sotto nuove forme. In ogni caso, per saper cogliere le opportunità bisogna avere le antenne ben sintonizzate sul tempo presente e imparare a leggere gli infiniti messaggi che l’universo ci mette a disposizione.

In ogni tradizione antica, di qualunque natura essa sia, dal Buddismo all’Induismo fino alla tradizione più vicina a noi, il Cristianesimo, viene enfatizzato il tempo presente, non inteso come tempo verbale ma come abilità a rimanere nel qui e ora. Stare nel qui e ora significa essere presenti a se stessi, avendo consapevolezza di ogni più piccola percezione ed essendo così allineati con l’Universo da coglierne ogni minuscolo messaggio.

Le persone che si muovono nel qui e ora sono costantemente presenti e questo permette loro di compiere «azioni che sono conformi alla situazione» (Wikipedia)

Che ci vuole: basta non pensare al passato, non pensare al futuro, concentrarsi solo sul presente e il gioco è fatto! Come sempre la teoria è molto più semplice rispetto alla pratica: ebbene sì, ci vuole molta pratica e tanta determinazione a stare nel tempo presente.

UNA STORIA VERA

Ti chiederai: ma cosa posso fare per rimanere nel qui e ora? Ti racconto una storia: C’era una volta una giovane donna che aveva una paura tremenda del futuro. Passava parte delle sue giornate a preoccuparsi di cosa sarebbe potuto succederle e i suoi pensieri erano sempre rivolti al domani, inconsapevole del fatto che tutta quella preoccupazione stava innescando una dinamica che poteva solo materializzare situazioni per le quali essere turbata. Una delle regole dell’esistenza è che manifestiamo sempre ciò in cui crediamo: preoccupazione manifesta preoccupazione e serenità manifesta serenità. Che crediamo oppure no a questa regola è indifferente: essa continua e esistere e a essere vera, come è vero che dopo il giorno arriva sempre la notte.

Lui era l’uomo che aveva conosciuto durante la sua adolescenza: compiva quindici anni quando lo vide per la prima volta. Si erano poi lasciati per incontrarsi di nuovo due anni dopo. Era un ragazzo davvero affascinante: aveva l’automobile ed era un appassionato motociclista. Sin dal primo momento lei lo aveva visto come un principe che era arrivato sul suo cavallo bianco a salvare la principessa imprigionata nella torre. In effetti conoscerlo era stata una delle cose più belle che le sarebbero potute capitare in quel periodo.

La Vita vissuta con difficoltà in famiglia la portava a cercare qualcosa al di fuori che le potesse dare qualche sicurezza in più. Aveva amiche e amici con i quali usciva, ogni tanto qualche piccolo flirt, ma non ancora un fidanzato fisso, di quelli che ti portano a cena o al cinema e ti regalano i fiori. Erano cresciuti insieme e avevano trascorso venti lunghi anni condividendo ogni minuscolo aspetto della Vita.

Entrambi viaggiatori appassionati avevano girato il mondo in lungo e in largo. Lui le aveva insegnato a guidare l’auto, la motocicletta, a pattinare sul ghiaccio, insieme avevano imparato lo sci d’acqua e quello invernale, si sfidavano in accanite gare di bowling e con gli amici condividevano il cinema e il teatro. Una Vita piacevole e movimentata.

Quando cresci con un uomo del genere pensi che la relazione durerà per sempre, e non ci credi solo tu, ma anche tutte le persone intorno a te. «Sono proprio una bella coppia affiatata» era ciò che dicevano di loro. Fino a che una mattina, mentre sta raccogliendo la biancheria da mettere in lavatrice, si accorse che infilato in una manica della camicia c’è un lungo e riccio capello rosso.

Per un attimo il respiro si interrompe, il mondo si ferma e le passa davanti l’intero film della sua Vita: ecco arrivata la sua grande opportunità. Ma ancora non lo sapeva. In preda alla disperazione cerca una risposta sensata a tutto ciò: «Sarà il capello di qualche collega d’ufficio. È autunno, i capelli sono più fragili e cadono con facilità…» e altre idiozie del genere. Le donne sono fantasiose quando vogliono nascondere a se stesse la verità.

Continua a guardare quel lungo e riccio capello rosso mentre si avvia verso lo specchio del bagno, nella vana speranza di scoprire che, improvvisamente, la sua corta e frizzante capigliatura biondo platino si è trasformata in una lunga chioma rossa. Chiede spiegazioni, ma ben presto capisce che tutto ciò in cui aveva riposto le sue aspettative sta crollando, come un castello di sabbia spazzato via dall’onda. La verità non tarda a emergere: lui è innamorato di un’altra.

Il mondo in quel preciso istante gira intorno a lei un milione di volte: è come essere entrata in un frullatore. Sbalordita e incredula ma cocciuta fino in fondo, stabilisce che in un modo o nell’altro, lo porterà a cambiare idea. Attende pazientemente nove lunghi mesi, durante i quali i film si alternano nella sua mente: c’è quello dove «Vissero felici e contenti fino alla fine dei loro giorni» e l’altro dove «Lei raccoglie i pezzi della sua Vita e ricomincia da capo».

LA RINASCITA

Una parte di lei, quella più profonda e nascosta, ha già compiuto la scelta. È consapevole di aver tenuto insieme il rapporto con sforzo e cocciutaggine, solo per la poca stima che ha di se stessa e per l’intensa paura di rimanere sola. Nella sua mente c’è la ferma convinzione che: «Senza un uomo non si può andare avanti». I mesi passano, lui si dichiara sempre più innamorato dell’altra e lei tenta con tutte le sue forze di fargli cambiare idea. Si sente ferita, offesa e arrabbiata: ha tanta voglia di riprendersi ciò che ha sempre considerato suo. Tutti quegli anni passati insieme e ora eccola lì messa da parte come una scarpa vecchia.

Ma le persone non sono proprietà e, soprattutto, la cosa difficile da capire è che ciò che le sta accadendo è la somma di tutti quei momenti in cui, durante le discussioni e gli scontri verbali, aveva pensato: «Ma perché non se ne trova un’altra?». Chiedi e ti sarà dato: a volte anche subito! Accidenti al pensiero causativo!

L’uso consapevole del pensiero è una forma d’arte. Accorgersi di cosa si sta pensando è il frutto di un’attenzione e di un allenamento mentale costanti. Fino al momento in cui la giovane donna non inizia il percorso di crescita personale e spirituale, l’ultima delle sue preoccupazioni era quella di guardare con consapevole attenzione ai suoi pensieri.

A volte si accorgeva di averne di ossessivi e frequenti, ma non conoscendo il loro potenziale causativo e l’opportunità celata in essi, continuava i suoi lamenti e i giudizi inconsapevoli. Se la vita andava male era sempre colpa di qualcun altro. Quando andava bene era merito suo o tutt’al più della fortuna.  Ha esultato il giorno in cui ha scoperto il concetto di causa ed effetto. Da allora, a volte con estrema facilità altre un po’ meno, mise in atto quanto imparato sulla causatività prendendo in mano la sua vita.

Come spesso capita quando si affronta una condizione per la prima volta, l’inizio necessita di allenamento che col passare del tempo porterà grandi soddisfazioni. E se vorrai che le soddisfazioni diventino parte della tua vita, dovrai allenarti ogni giorno per tutti i giorni in cui camminerai su questa Terra.

Questa storia ha un lieto fine. La giovane donna continuò il suo percorso di crescita diventando una SpiritualCoach. Ma questa è un’altra storia.

 

Se vuoi scoprire di cosa si occupa una SpiritualCoach, clicca sul questo link➡➡➡ http://www.spiritualcoach.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...