FARE L’AMORE E’ COME ENTRARE IN ACQUA

lucia-merico-spiritualcoach-fare-l-amore-è-come-entrare-in-acqua.png

Qualche giorno fa su una pagina che ho aperto insieme a un gruppo di donne dove sperimentiamo e condividiamo un percorso di crescita personale e spirituale, una di loro ha fatto una domanda definendola “osé”. Mi ha ricordato cosa scrive Roberta Giommi rispetto a fare l’amore e lo condivido con voi. L’autrice sostiene che fare l’amore è come entrare in acqua: il modo con cui ci accostiamo all’acqua può rivelare il nostro approccio alla sessualità.

L’immagine del mare può suscitare in alcune di noi l’idea di “giocare vicino alla spiaggia, appoggiando i piedi per terra pur restando immersi nell’acqua”. Altre potrebbero affrontare il mare come i bambini, mostrando un insieme di eccitazione e paura. E ancora: ci sentiamo più spettatrici o attrici? Alcune di noi preferiscono guardare l’oceano, altre tuffarsi e sfidare le onde. A volte “sfioriamo l’abisso come esperte nuotatrici dalle bracciate possenti e dritte all’obiettivo, altre volte ci muoviamo lentamente senza una meta precisa, le braccia che ricadono rilassate a tal punto da sembrare immobili e tuttavia continuiamo ad avanzare, abbandonate e nello stesso tempo padrone”. C’è poi chi ha paura dell’acqua: i movimenti sono rigidi, contratti e c’è fatica sia nel procedere che nel restare ferma.

“Come il nuoto, anche l’atto sessuale richiede la conoscenza dell’ambiente che ci circonda, l’ascolto di come l’altra persona reagisce alla nostra vicinanza e ai nostri gesti. C’è un momento in cui si assapora l’acqua, se ne percepisce il calore, se ne avverte la profondità. Poi inizia l’immersione che ci permette di entrare in sintonia con le movenze dell’altro, con la sua respirazione, con il crescere del suo piacere. La sessualità, come l’acqua, richiede la consapevolezza di avventurarci in un territorio che resta sempre in parte sconosciuto, che può sorprenderci”

Il dialogo tra corpo e mente è sempre aperto, e ne potete avere la conferma ascoltando cosa accade dentro di voi durante e dopo aver letto queste poche righe. Proprio come l’ingresso in acqua, alcune di voi si saranno fermate all’inizio, altre avranno “osato” leggere incuriosite sino alla fine, ascoltando cosa accadeva dentro di loro.  C’è poi chi condividerà e chi invece si vergognerà di condividere, chi sarà risentita e chi avrà scoperto qualcosa di nuovo.

I TEMPO STANNO CAMBIANDO DAVVERO 

Sì, è ora di cambiare. Un tempo si attribuiva alle donne la mancanza di desiderio, anche se in periodi storici come quello della rivoluzione femminile, alcune donne hanno scelto di essere attive e di conformarsi al modello maschile, senza essersi prese il tempo di sviluppare l’abilità ad ascoltare i segnali del proprio corpo, un errore questo che hanno pagato molto caro e che tutt’ora stiamo pagando in termini di mancata conoscenza di noi stesse e del nostro Sé profondo.

Se non leghiamo in maniera esclusiva l’eccitazione al fare l’amore, possiamo scoprire un corpo vitale e acceso, che percepisce la comparsa e il dissolversi di sensazioni ed emozioni semplicemente per quello che sono e non per quello che dovrebbero rappresentare. In questo modo vengono scardinate tutte le credenze personali e collettive che hanno contribuito a rendere quasi esclusivamente il corpo femminile uno strumento di piacere, per lo più altrui. L’emancipazione  e la libertà di espressione derivano anche dall’acquisizione di una nuova consapevolezza fisica: per questo è importante conoscere se stesse anche da quel punto di vista.

Parliamo pure di sessualità, di durata, di intensità, di orgasmo e di argomenti che vengono ancora oggi considerati “osé”. E’ il momento di imparare finalmente a stare bene nel proprio “corpo biologico come senso d’identità”. Dobbiamo prenderci il diritto di fare esperienze come processo di crescita per ambedue i sessi e scoprire una sessualità femminile e maschile sganciata dai dogmi convenzionali che la vedono per lo più legata alla riproduzione. Ma soprattutto dobbiamo abilitare il nostro corpo all’amore, a riceverne la bellezza e al reciproco piacere.

Amiche mie, abbiamo un corpo che parla di noi a ogni nostro passo. Gli uomini hanno cercato di soffocarlo a loro vantaggio e le donne hanno accettato di lasciarsi soffocare. E’ arrivato il momento di liberarlo e scoprire cos’ha da dire, cosa vuole rappresentare, quali sono i suoi talenti, gli inganni, le storie, gli inganni e le credenze antiche che ancora oggi si muovono dentro di noi. Per questo è importante conoscersi. “Quale corpo sto usando oggi? Quello della seduzione o quello dell’ostilità?” Come sempre, la scelta che faremo sarà l’esperienza che vivremo.

Il corpo femminile è un contenitore straordinario che esprime il nostro essere persona o strumento da allenare, cambiare, truccare, lavare, vestire e soprattutto amare

Con amore per tutte noi.

 

Se ti va di conoscere un po’ di più te stessa, puoi partire con noi. Dal dal 23 al 27 Ottobre 2017 saremo a Marrakech, Marocco per l’evento Libera la tua Femminilità un Viaggio al Femminile dove “Ritrovare” è la parola chiave, perché ci siamo perse tra le pieghe di molteplici convinzioni ingannevoli che per secoli hanno dipinto un quadro che neppure si avvicina alla figura regale di ciò che siamo. Clicca sul link  per avere tutte le informazioni ➡➡➡  http://spiritualcoach.it/seminari/libera-tua-femminilita/

One thought on “FARE L’AMORE E’ COME ENTRARE IN ACQUA

  1. Pingback: fare l’amore come entrare in acqua-reblog | Il bandolo intrecciato

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...