A CHI CHIEDI AIUTO PER ESSERE FELICE?

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Paura e Amore, le fondamenta delle emozioni alle quali diamo retta durante il corso dell’intera nostra esistenza. Abbiamo imparato a chiamarle in molti modi dando loro sfumature differenti ed etichette che sembrano renderle molto diverse tra loro. In realtà – se ci pensate bene – una rabbia è riconducibile alla paura, così come la tristezza o la vergogna, l’invidia, la colpa, l’orgoglio, il rimpianto… Ed è così anche per la gioia, la felicità, l’entusiasmo, la passione e tutte le emozioni che etichettiamo come “belle”, sono sfumature dell’amore.

LA SCELTA

Ritornando alla scelta tra  personalità e anima, nella maggioranza dei casi scegliamo senza consapevolezza del fatto che ogni nostra scelta è profondamente basata su un bisogno o una carenza. Nelle relazioni di coppia veniamo inghiottiti letteralmente dal vortice dell’innamoramento, perdendo molto spesso il contatto con la realtà. La fantasia comincia a fare il suo lavoro mostrando una vita da occhiali rosa: e tutto il resto passa in secondo piano.

Mi ricordo durante un corso sulle relazioni,  di una ragazza che partecipava insieme al suo fidanzato. Per molte volte, durante le condivisioni, aveva dichiarato sorridendo che lui era meraviglioso e che prima o poi si sarebbe accorto dei suoi difetti e così l’avrebbe lasciata, proprio come avevano fatto i fidanzati precedenti. E’ stata così brava nella sua manifestazione che pochi mesi dopo era sola! E sapete cosa mi ha detto quando l’ho incontrata? «Hai visto che avevo ragione?»

Nel caso delle relazioni di coppia di solito abbiamo bisogno di un partner che faccia fronte alle nostre miserie nascoste, qualcuno che riesca a riempire il vuoto, a farci sorridere, a custodire una casa, a far figli o che possa darci quella tranquillità economica necessaria per vivere in pace. Come pensate si possa trasformare una relazione quando ciò di cui avevamo bisogno o ci sentivamo carenti comincia a scarseggiare? Succede, per esempio, quando uno dei due partner decide di intraprendere una professione di successo, dividendosi tra lavoro e famiglia. Oppure quando una donna diventa madre e, oltre a dividersi tra lavoro e casa, deve occuparsi del bambino. La faccio breve: avendo scelto inconsapevolmente, l’esperienza diventa – presto o tardi – un piccolo inferno fatto di gelosie, paure e sensi di colpa.

Ma quando l’attenzione consapevole inizia a emergere, possiamo vedere le nostre carenze e il vuoto che generano, rendendoci conto di aver dato all’altro la responsabilità di riempire questo vuoto.  Questa semplice e allo stesso tempo complicata visione lascerà  che sia l’Amore e il perdono a tirare le fila della  nostra nuova vita. A quel punto la nuova visione fa aumentare il potere personale insieme alla capacità di manifestare la bellezza nella vita quotidiana.

IL POTERE AUTENTICO

Il  potere autentico è basato sull’Amore, il Perdono e l’Umiltà intesa come il riconoscimento delle proprie capacità, la chiarezza d’intento e l’estensione verso l’altro. 

In questo modo diventiamo come un arciere esperto che, anche bendato, è in grado di lanciare la freccia al centro del paglione perché sa che non è la vista fisica ad allinearsi con il centro bensì quella dell’anima. Senza questa nuova visione, ogni centro sarà messo nelle mani del destino o della fortuna, due parole che affossano totalmente il nostro potere e la capacità di essere liberi. Usando invece usiamo la consapevolezza che proviene dall’anima, il centro verrà percepito come un intento e raggiunto con facilità.

MUOVERSI NELLA VITA CON LEGGEREZZA

Quando ci muoviamo nel buio dell’inconsapevolezza, ogni manifestazione di felicità diventa una fortuna. Ma se è la consapevolezza a illuminare la strada, possiamo sostituire la parola fortuna con intento.

Raggiungiamo il potere autentico  lasciando che sia l’anima guerriera, piuttosto che la personalità, a guidare la nostra vita

Prima di ogni scelta è utile domandarsi: «Qual’è lo scopo?» e lasciare che sia l’onestà a guidare la risposta. In questo modo scopriremo quali sono le carenze e i bisogni: nulla di più e neppure nulla di meno. Sapere con chiarezza di scegliere per paura della scarsità, dell’abbandono o della solitudine è conoscere in anticipo quale direzione prenderà la nostra vita. Inoltre chi incontreremo saprà  – perché glielo avremo raccontato – quali sono i nostri bisogni e carenze, e insieme potremo decidere come e cosa fare.

La conoscenza di sé, il dialogo e la capacità di mettere a nudo i propri limiti permettendo all’altro di entrare nei nostri confini, ci rende più forti e soprattutto più liberi, ispirando nuova energia a ì chi ruota intorno a noi.

Le relazioni sono come una danza dove i danzatori – a turno – a volte guidano, altre volte si lasciano guidare. Possiamo imparare a danzare, se lo vogliamo

 

A proposito di relazioni: Domenica 18 Novembre a Cervia (RA) ci sarà un’EDIZIONE SPECIALE del Laboratorio LE RELAZIONI: come comincia un Amore  Se sei interessata all’argomento, puoi cliccare su questo link per avere tutte le informazioni ➡➡➡ http://bit.ly/2zpTjxa

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