PERCEZIONE

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Il mondo in cui viviamo è il mondo della percezione. Con i sensi percepiamo la materia di cose e persone intorno a noi perdendo il contatto con il sottile e l’invisibile come l’aria, a meno che non si manifesti sottoforma di leggera brezza. Molti di noi non sono allenati a percepire nella totalità ciò che ricevono dai loro sensi, eppure è importante poiché ci permette di conoscere noi stessi e come la realtà si manifesta nella nostra vita.
 
Il senso che usiamo di più in assoluto è quello della vista: crediamo ai nostri occhi più di quanto pensiamo. Per esempio usiamo il senso del tatto per toccare le cose che prima abbiamo visto. C’è qualcos’altro che appare invisibile agli occhi, solo a quelli, e sono le energie sottili come quelle delle nostre emozioni, delle parole pronunciate, dei pensieri e di molto altro che risulta invisibile agli occhi. Per fare esperienza dell’invisibilità dobbiamo invertire il nostro modo di percepire e ribaltare letteralmente il detto «Credo perché vedo» in «Vedo perché credo».
 
Quando durante il corso di Lovehealing® i partecipanti fanno esperienza dell’energia, molti di loro non la “vedono” ma ne possono percepire il pizzicorìo, la sensazione di caldo o freddo, la densità. Sono un numero limitatissimo di persone la “vedrà” con gli occhi fisici cogliendone i colori o l’espansione.
 
Il mondo in cui ci muoviamo e nel quale viviamo le nostre esperienze ha la densità, la forma e la consistenza dell’ampiezza delle nostre vedute. Quando ci apriamo per ricevere percezioni sempre più sottili, entriamo in una realtà che appartiene al nostro mondo ma che non viene insegnata come “normalità”.
 
Se le energie sottili venissero insegnate a scuola, diventerebbero la nostra quotidianità e le potremmo usare indistintamente per portare in equilibrio ogni area della nostra esistenza, affiancarle alla medicina tradizionale amplificando le guarigioni, imparare l’esistenza di nuove leggi come l’attrazione e il libero arbitrio, espandere la nostra conoscenza e trovare un nuovo e più ampio significato alla parola “vita”.
 
Diamo credito alle nostre percezioni e lasciamo sempre un po’ aperta la porta del cuore e delle infinite possibilità, affinché la coscienza sia libera di procedere ogni volta un po’ più avanti, sempre più vicina all’essenza di ciò che siamo.
 
 
Se vuoi avere informazioni o partecipare al prossimo LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso Base il 18 Febbraio 2018 a Cascina Clarabella – Corte Franca (BS), clicca sul link qui sotto

LO SPAZIO VITALE

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Ogni viaggio che compi all’interno di te stessa è altamente trasformante. Accade quando leggi un libro che espande la tua visione mentale, mentre partecipi a un corso di crescita personale oppure quando incontri qualcuno che ti mostra nuovi punti di vista rispetto al mondo. In quei momenti ti ritrovi a compiere un viaggio trasformante, una terra di mezzo che ti sprona a continuare fino a raggiungere la nuova immagine di te.

Ciascuno di questi viaggi ti rende più conscia delle parti negate e ti mostra quanto potere c’è racchiuso in esse, liberando la scelta di accoglierle o rinnegarle, di considerarle punti di forza o fragilità.

Saper cogliere le differenze è un viaggio meraviglioso

Notare ciò che non avevi notato prima, come quando percorri la stessa strada da tempo e improvvisamente ti accorgi di un particolare che non avevi mai notato. La strada è sempre la stessa: è il tuo modo di guardarla ad essere cambiato.

Oggi concediti il permesso di lasciar andare un piccolo frammento di te e lascia che la vita si rinnovi. Passa in rassegna gli episodi che ancora consideri irrisolti. Forse è una relazione finita da tempo, della quale ancora conservi fotografie, regali o altri ricordi sparsi per la casa o nascosti in qualche cassetto. È arrivato il momento di fare spazio, se ti va. Trova una bella scatola che li possa contenere e uniscili al suo interno. Chiudi la scatola come fosse un bel pacco regalo e trova un posto lontano da te che possa accoglierla. Potrebbe essere nella cantina o in soffitta da un’amica, oppure, se ti riesce, regala l’intero contenuto della scatola, un atto magico che aumenta il tuo spazio interiore.

Ricordo una cara amica che aveva perso l’amore della sua vita. Conservava ancora le lettere che lui le aveva scritto, e quando le feci la proposta di riunire i ricordi in una bella scatola, il suo gesto mi stupì. Prese le lettere, con molto amore le legò insieme con un bel nastro e le portò a un mercatino dell’usato della sua città. Trovai il gesto meraviglioso e pensai a quante persone avrebbero avuto l’opportunità di leggere quelle lettere e chissà, forse di trasformare la loro vita.

Jung ha scritto che è tragico constatare con quanta evidenza riusciamo a rovinare la nostra vita e quella degli altri, rimanendo incapaci di capire fino in fondo che l’intera tragedia deriva da noi e da noi è costantemente alimentata e coltivata. Allo stesso modo possiamo seminare, alimentare e coltivare nuovi punti di vista e per fare ciò dobbiamo organizzare il nostro spazio interiore.

Se sceglierai di adottare il mio suggerimento, mi piacerebbe sapere com’è andata. Se ti va, scrivimi: sarò lieta di leggerti. E se vorrai ampliare la tua consapevolezza, puoi partecipare al corso Le Relazioni: Come nasce un Amore?  che terrò il 4 febbraio 2018 – dalle 10:00 alle 17:00 a Corte Franca (BS)

Trovi tutte le informazioni cliccando su questo link: http://bit.ly/2lIQkeX

L’ESSERE UMANO EVOLUTO

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Possiamo fare molto per noi stesse, per il nostro benessere generale e per il benessere delle persone intorno a noi se pensiamo in termini di responsabilità.  Siamo responsabili della nostra vita al centro per cento. Questo significa che ogni singola condizione vissuta fino ad ora è stata a un qualche livello accuratamente scelta e voluta da noi. Un essere umano evoluto deve necessariamente prendere in considerazione, sviluppare e fare suo questo concetto: diversamente, a parer mio, non può parlare di evoluzione.

Nel tessuto della vita siamo tutti energeticamente connessi tra noi e con l’Universo intero. Ogni nostro gesto, pensiero, azione, considerazione espressa o tenuta segretamente, influisce sulla nostra vita e su quella delle persone che ruotano intorno a noi. È questo un aspetto che può risuonare complicato da credere per la maggior parte delle persone, ma è ciò di cui facciamo esperienza ogni giorno: facciamo agli altri ciò che crediamo sia stato fatto a noi. Dimenticando che “gli altri” sono un riflesso dei nostri credo più profondi.

Ad esempio, se sei cresciuta con l’idea che la vita è complicata e che è bene restare lontane dall’amore, troverai il modo per complicare la tua stessa vita e quella delle persone intorno a te. Allo stesso modo questo vale anche per chi è stato cresciuto con l’idea che la vita è semplice, facile, divertente.

Come sta andando la nostra vita, lì troveremo il nostro credo

Se ci piace lo possiamo rinforzare. Diversamente lo possiamo trasformare. Tutti possediamo la volontà, il coraggio, la determinazione e tutto ciò che serve per mettere in atto in ogni momento qualsiasi trasformazione desideriamo.  E se qualcuno di noi pensa di non avere gli strumenti adatti, oggi può nuotare in un mare di informazioni per trovare quelli che più si adattano alle sue esigenze.

DA DOVE PARTIRE?

Il punto di partenza per ogni trasformazione che pone l’attenzione al miglioramento è prendere in considerazione questo aspetto: ogni cosa che accade a noi e alle persone intorno a noi ha un senso, un motivo, un significato. In questo rinnovato modo di pensare possiamo trovare il vantaggio che ci farà svoltare verso il lato positivo della medaglia.

Le persone non si incontrano “per caso”, gli avvenimenti non accadono “per caso” ma sono un valido aiuto per divenire più forti, per comprendere l’importanza di come impegnamo il nostro tempo. Una situazione tragica può diventare il punto focale attorno al quale trovare una soluzione e da lì scoprire che abbiamo fatto qualcosa che credevamo di non poter fare: gli eventi lasciano sempre un arricchimento se li sappiamo guardare dalla giusta prospettiva.

A conclusione, vi lascio questo promemoria al quale fare affidamento per un punto di vista rinnovato:

  • Ogni cosa che accade è bene per me e per la mia felicità
  • Sono sempre nel posto giusto e al momento giusto
  • Più amo me stessa, più gli altri mi amano, più sono in grado di amare

La vita è un giardino dove possiamo piantare e far crescere ogni seme che desideriamo

 

Se vuoi imparare una tecnica facile, applicabile in ogni momento della giornata e che sta sostenendo nella trasformazione molte persone, ti propongo LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso Base che si terrà il 18 Febbraio 2018 a Corte Franca (BS) – Trovi tutte le informazioni cliccando su questo link http://bit.ly/2Esby8E. E se ciò che leggerai non ti basta, mi puoi contattare mandando una mail a luciamerico@spiritualcoach.it.

 

STRANI PENSIERI RIGUARDO ALL’AMORE

 

lucia-merico-spiritualcoach (6).pngMolti di noi hanno strani pensieri riguardo all’amore: intendo quello con la “A” maiuscola, quello che va oltre la ricerca della sicurezza e del piacere personale, aprendosi come un fiore per mostrare tutta la sua bellezza. C’è un libro le cui pagine sono state consumate dalle infinite volte in cui le ho lette che parla anche dell’Amore visto dal punto di vista di Kahlil Gibran: Il Profeta. E’ una visione ampia dell’Amore applicato alla vita stessa, nella sua totalità. E’ quell’Amore che c’è nell’appassionarsi a ciò che facciamo, al momento che stiamo vivendo, portandoci oltre le paure conosciute e sconosciute.

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo, anche se i suoi sentieri sono aspri e ripidi

Nessuno di noi può desiderare che l’amore si manifesti solo in una determinata misura, quella esatta che appaga il nostro bisogno o la nostra personale carenza. Così come non possiamo presumere di poterne dirigere il corso «perché l’amore, se vi trova degni, prenderà il controllo della vostra rotta». L’Amore permette a ognuno di noi di crescere e di portare i nostri rami storti a crescere dritti, forti e alti.

E PARLANDO DI MATRIMONIO …

Inoltre, mi piace molto la visione che Gibran ha del matrimonio, discostandosi dall’idea convenzionale che esso riguardi due persone che diventano una facendo le stesse cose o avendo gli stessi interessi. Un vero matrimonio dà a entrambe le persone lo spazio per sviluppare la propria individualità, come «la quercia e il cipresso, che non crescono mai nell’ombra l’uno dell’altra».

Per un rapporto ottimale «riempitevi la coppa a vicenda, ma non bevete dalla stessa coppa». Nella convenzione, il matrimonio viene generalmente vissuto come prevaricazione del più forte a scapito del più debole. La scelta del compromesso è, molto spesso, iniqua. E’ piuttosto una ricerca infelice di appagare l’altro per avere ciò di cui ci si sente più carenti o bisognosi, anziché una condivisione dove vengono espressi i propri personali talenti con la possibilità di acquisirne le conoscenze attraverso lo scambio e il nutrimento reciproco.

COPPIA MODERNA

La coppia contemporanea cede molto presto le armi quando si trova di fronte alle prime difficoltà, senza rendersi conto che sono proprie le difficoltà a rendere forte un legame. E questo accade – a mio parere – perché non si conosce il reale motivo per cui inizia una relazione. Sembra arduo crederlo, ma la scelta inconsapevole di un partner è fatta per trovare nell’altro qualcosa che si crede di non avere. Nell’altro cerchiamo sicurezza economica e stabilità: questo è generalmente ciò che ricercano le donne inconsapevoli, ancora oggi. Nell’altra cerco una madre da trasformare il più delle volte, in una domestica che mi possa accudire e soddisfare. Alcuni di voi potrebbero trovare antico questo modo di pensare. Vi posso garantire che è ancora attuale e consolidata: parola di coach!

Sulla distanza, se il vuoto determinato dalla carenza o dal bisogno non viene riempito nella misura desiderata, la relazione comincia a vacillare. Anziché far diventare l’altro un “insegnante” che mi porta a comprendere come fare ad ottenere ciò che desidero, lo trasformiamo nel motivo del nostro disagio. Ben presto il solo desiderio è far tornare la relazione così come era all’inizio, il che è impossibile se si considera che il cambiamento è sempre attivo. A questo punto non resta che un’unica soluzione: sostituire il pezzo avariato con un pezzo nuovo, condannare il vecchio e osannare la new entry. La separazione – reale o virtuale – è assicurata se non si prende coscienza di ciò che sta accadendo. E anche il risultato è assicurato: un’altra relazione diversa nella forma ma identica nella sostanza, che porterà a sperimentare un finale uguale a quello appena vissuto.

MAGICI INGREDIENTI

Uno degli ingredienti magici per una ricetta vincente è cominciare a pensare all’altro come a te stesso, e in men che non si dica troverai che l’altro è lo specchio in cui ci riflettiamo. A quel punto sarai d’accordo che condannare l’altro è condannare te stesso, e partendo proprio da questa nuova visione, potremo iniziare a trovare caratteristiche positive. Fare un elenco delle doti del partner è buona cosa per cominciare a fare la pace con noi stessi, ed è’ solo l’inizio di un lungo restauro che parte come sempre dalla conoscenza consapevole di sé.

Voglio sottolineare che tutto ciò vale per un rapporto dove non c’è violenza fisica o psicologica. In quel caso la cosa migliore da fare è chiudere con la relazione mettendosi al sicuro. Solo successivamente si potrà (se lo si sceglie) lavorare a fondo su se stessi per comprendere le motivazioni che portano a scegliere quella tipologia di persone, e poi coltivare con pazienza amorevole una vita differente. E’ un lavoro delicato che va compiuto con competenza e molta attenzione.

Detto questo, concludo affermando che l’Amore non è quantitativo: non c’è né “un tot” e poi finisce. L’Amore è qualitativo, e vibra tuttalpiù di intensità. La vibrazione d’Amore per un figlio è differente rispetto a quella per un’amica, ma la qualità espressa sarà uguale perché basata sull’unione anziché sulla separazione dettata dal bisogno o dalla carenza.

Non siete racchiusi nei vostri corpi, né confinati a case o campi. Ciò che voi siete abita al di sopra della montagna e vaga col vento. Non è cosa che striscia sotto il sole alla ricerca di calore o scava tane nella tenebra per essere al sicuro. E’ cosa libera, uno spirito che abbraccia la terra e muove nell’etere. |…| Adotta una visuale più ampia della vita e riconosci di essere una creatura spirituale che sta vivendo un’esperienza umana (Kahlil Gibran)

 

Se vorrai approfondire l’argomento, puoi iscriverti a LE RELAZIONI: Come nasce un Amore? che si terrà a Corte Franca (BS) il 4 Febbraio 2018. Trovi tutte le informazioni  e la promozione sconto 20% cliccando su questo link  http://bit.ly/2lIQkeX

LA PERFETTA SINCRONICITA’

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La Vita è fatta di persone che intrecciano le loro storie in perfetta sincronicità: a qualunque richiesta, l’Intelligenza Universale risponde sempre con un «Sì, hai ragione! Ciò che mi chiedi è giusto per te ora».  L’Intelligenza Universale non divide le nostre richieste in “giuste o sbagliate” e il motivo è molto semplice: ci considera a suo pari, incapaci di dividere, perfettamente uniti al Tutto in consapevolezza e armonia. E’ quella parte di noi che disconosce le negazioni, rispondendo alla nostra richiesta: «Non voglio più soffrire» proprio con la sofferenza.

Che piaccia o no – e per l’Intelligenza Universale non fa differenza – ciò che chiediamo con forza e determinazione ci viene dato. La forza e la determinazione sono l’imperativo che muove le fila della manifestazione, e insieme ad esse quelle della felicità o del senso di colpa.

Siamo sempre al posto giusto nel momento giusto

Ogni giorno nasce un blog o un post intitolato a come manifestare nella maniera perfetta, come chiedere per ricevere ciò che si vuole nella vita. E’ necessario inserire in ogni nostra manifestazione un passo in più da unire al chiedere credere ricevere, ed è la percezione con tutti i nostri senti dell’Intelligenza che ci appartiene e che ci aiuta a valutare razionalmente ciò che stiamo sperimentando: ogni cosa che accade è il perfetto risultato di una specifica richiesta. E in questa perfezione c’è tutto ciò che siamo: esseri che hanno il potere di co-creare con Dio o come ti piace chiamarlo.

Tutte le esperienze che viviamo le l’abbiamo fortemente volute a un qualche livello, spesso non riconosciuto poiché non è sostenuto dalla credenza che ogni cosa comincia da me.  Quando guardiamo solo la punta dell’iceberg della vita, stiamo osservando una minima parte del nostro complesso sistema di pensiero. E’ in quel momento di parziale visione nasce il credo che le situazioni accadono per conto di qualcun altro.

LE APPARENZE SPESSO INGANNANO

Nulla è come appare, e le apparenze ingannano l’occhio fisico che le guarda quando crediamo che sia l’unico strumento con cui osservare il mondo. C’è una maniera di “vedere” che abbiamo tutti quanti a disposizione sin dalla nascita e che utilizziamo nei primi anni di vita. I neonati non vedono con chiarezza nei primi mesi e interpretano i messaggi attraverso il sentire sottile, e cioè l’energia che le persone intorno a loro emanano. Successivamente, la maggior parte impara la legge di San Tommaso: ciò che non posso toccare o vedere con gli occhi fisici, non corrisponde alla realtà. Il sentire sottile pian piano viene dimenticato, lasciando spazio al sentire con le orecchie, vedere con gli occhi, parlare con la bocca.

Oggi prenditi un momento per chiudere gli occhi, qualche minuto e indagare intorno a te con i tuoi sensi. Cosa senti, vedi e percepisci? Com’è la qualità dell’energia intorno a te? Ti fa stare bene o cambieresti qualcosa? Trasforma il motto «Ci credo quando lo vedo» in «Lo vedo perché ci credo». Per quanto possa sembrare strano e inverosimile, puoi iniziare proprio in questo istante ad avere un futuro meraviglioso. E, te lo assicuro, è proprio così.

 

Puoi imparare e diventare Autrice della tua vita attraverso l’apprendimento e l’utilizzo di una tecnica straordinaria che sta trasformando piacevolmente la vita di molte persone. Si tratta di LoveHealing® Corso Base. Per scoprire i dettagli, clicca sul link che segue http://bit.ly/2Esby8E. Il prossimo evento sarà il 18 Febbraio 2018. Ti aspettiamo!