SVEGLIATI E VIVI!

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Un risveglio in piena notte col pensiero di quanto fosse comoda la tecnologia: mi domano se non ho altro a cui pensare. Cerco di riaddormentami ma la parola “svegliati” continua a bussare, e così scelgo di seguire il flusso e osservare dove mi porta.

Penso alla comodità di spedire una mail a mille persone cliccando sul tasto «invia»  o accendere la luce con un battito di mani. E formare un numero di telefono pronunciando il nome di chi vuoi chiamare? Andare da Milano a Los Angeles in dodici ore e poter intervenire sul corpo umano cambiandone i pezzi come in un’automobile.

«E se improvvisamente tutto questo finisse cosa succederebbe?» Già, cosa accadrebbe se non ci fosse più la luce elettrica e il riscaldamento d’inverno, la lavatrice, il forno, la lavastoviglie, le auto, gli aerei e tutte le comodità che possiamo utilizzare per rendere la nostra vita più semplice? Vinto il primo forte impatto, sono sicura che ci inventeremmo qualcosa per iniziare una nuova avventura, traendo il massimo vantaggio e scoprendo nuove opportunità. In fondo la scienza è una genialità che appartiene al genere umano e tutto ciò che è materiale in questo mondo è stato creato dalla mente umana.

CHE COMODITÀ!

Chi nasce ora non si deve preoccupare di come accendere la luce o lavare i panni. Semplicemente impara sin da piccolo a premere un tasto e tutto quanto diventa semplice e a portata di mano, la stessa semplicità che avrebbe nell’imparare ad accendere il fuoco o un lume a petrolio.

Apriamo gli occhi alla vita puliti come un panno bianco e con pochissime ma necessarie istruzioni: piangere se abbiamo fame, chiudere gli occhi quando abbiamo sonno e sorridere per accattivarci le carezze degli adulti. Mano a mano che cresciamo facciamo esperienza del mondo circostante con ancora nella memoria l’idea che tutto ci è dovuto: ma non siamo più neonati. Diamo per scontate molte cose ed è proprio questo il problema. Non ci preoccupiamo di scoprire come la verdura è arrivata nel frigorifero e quasi neppure ci accorgiamo di quanto sia confortevole avere una bella casa in cui abitare. Tutto è lì, a portata di mano.

Se già non lo fai, oggi sperimenta la gratitudine, e non intendo quei “grazie grazie grazie” detti a manovella nella speranza di far apparire una situazione più felice. Intendo un grazie alla vita, alle piccole cose che già possiedi e che hai sotto i tuoi occhi ogni giorno. Grazie all’incomprensione che ti dà una mano per comprendere di più. Grazie alla mancanza di fede che ti offre l’opportunità di riflettere per aiutarti a ritrovarla. E grazie alla carenza e all’abbandono per la spinta  a vedere la vita in un altro modo.

Sono i lati bui del nostro essere ad aver bisogno di luce. Per questo è importante risvegliare i sensi, aprire la mente a nuove e più ampie possibilità, rinforzando la fede che c’è sempre qualcosa di buono dietro l’angolo. L’importante è continuare a camminare

NASCITA E RINASCITA CON ESPERIENZA IN GROTTA

Il mio primo ingresso in grotta è stata un’impresa titanica: ero terrorizzata solo all’idea. Avrei potuto scegliere di non entraredinon vivere l’esperienza: ho scelto diversamente. Viverla mi ha fatto comprendere quanto fosse importante il momento della nascita. Lì c’è tutto ciò che siamo adesso: informazioni, condizionamenti, credenze, atteggiamenti, valori, sogni realizzati o messi da parte perché li abbiamo considerati “non adatti“. In quel breve spazio di vita impariamo, e da adulti replichiamo: tutto ciò che siamo ora è il riflesso di una scelta fatta durante la nascita e nei primissimi anni di vita: lo dimenticato.

Lo stupore che vedo negli occhi dei partecipanti quando sentono, vedono e percepiscono che le semplice parole che stanno ascoltando risuonano dentro di loro come un tamburo di verità, non ha prezzo! Il bambino dimenticato sotto la fitta coltre di convinzioni si risveglia, e finalmente decide di crescere diventando un adulto più consapevole. Alcuni di loro descrivono così l’esperienza:

 

.. In una parola… emozionante… Avere la possibilità di re-inventarsi da adulta scrivendo il copione con la consapevolezza di ora, un’esperienza da fare, anche più volte! (Annamaria)

Nascita e rinascita in grotta è una delle esperienze più emozionanti, introspettive e rivelatrici che abbia mai vissuto! Coraggio, fiducia, avventura e una forte riscoperta del nostro profondo legame con un’amorevole Madre Natura, e la conseguente rinascita a nuova vita col cuore curato e rassicurato (Laura)

Nascita e Rinascita: alla riscoperta di una parte di un sé dimenticato, eppure così vivo in noi da guidarci in ogni momento sul sentiero della nostra vita. Rinascere con una nuova consapevolezza amorevole e guaritrice. Da fare… e da rifare! (Eliana)

 

Il 7 e 8 Luglio 2018 ci sarà una nuova edizione di NASCITA E RINASCITA con esperienza in grotta. Cliccando sul link di seguito puoi trovare tutte le informazioni ➡➡➡ http://bit.ly/2GF8yWD

 

Nascere, è ricevere tutto un universo in regalo (Jostein Gaarder)

RESPIRA

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È il primo respiro che ci fa entrare nel mondo. Da quel momento sarà un andarivieni di respiri liberi e trattenuti coi quali vivremo la nostra vita: emozioni, pensieri, persone, situazioni, piacere e dispiacere nei quali trattenere o respirare a pieni polmoni. Probabilmente ciò che ci piace lo accoglieremo come un dono, ciò che non ci piace sarà qualcosa dal cui allontanarci, dimenticando che anche quest’ultima parte è semplicemente vita. Tutto ciò con cui ci scontriamo ogni giorno, quel piccolo o grande frastuono che entra nella nostra quotidianità appartiene alla normale essenza vitale: senza tutto ciò unito al suo esatto contrario, non potremmo esistere.

La vita è di fatto composta da alti e bassi e le persone, le situazioni, gli accadimenti sono imprevedibili, esattamente come una tazza che si rompe all’improvviso o un amore che sboccia. La cosa davvero sorprendente è lo stupore o la grande delusione che proviamo quando accade qualcosa che non avevamo previsto. Soffriamo quando le cose non vanno nel verso giusto.

La domanda è: «Ha senso prendere una sventura o un fallimento come qualcosa di personale?». Se pensiamo in termini di colpa, sicuramente lo sarà. Ma se ampliamo la visione cominciando a credere che c’è sempre un altro modo di vedere la stessa situazione, ecco che pian piano emerge un aspetto importante: è nella natura della vita stessa raggiungere la felicità quanto mancarla.

Smettiamo di scappare e iniziamo ad accogliere. Nessuna fuga dall’insicurezza o dalle sensazioni sgradevoli può durare a lungo. La vita dev’essere vissuta così come accade e non solo nei suoi aspetti positivi. Plasmare le proprie vite sulla base di fughe mentali nella speranza di evitare qualcosa di spiacevole nel presente, significa perdere la possibilità di conoscere noi stessi. Potremmo non accorgerci mai di poter sperimentare maggior sollievo non evitando bensì entrando nell’emozione.

Se oggi ti capita di essere di un umore che non avevi previsto, anziché scappare da quella sensazione sii avventurosa e vai più a fondo in quella sensazione che forse ti crea timore o ansia. Chiudi gli occhi, ascolta cos’ha da dire, cosa ti vuole raccontare anziché ovviare ad essa, e potrai accorgerti che perde il suo potere, e il tuo corpo che prima era rigido e contratto, può finalmente rilassarsi.

Si è portati a credere che percepire con pienezza il peso e l’intensità di una sensazione difficile sia terribile: forse potrebbe esserlo, almeno all’inizio. Ma è certamente più utile che mantenere viva la speranza di poter affrontare ogni situazione con il fiato sospeso. Respira, affrontare ciò da cui vuoi fuggire e accorgiti di come cambia la vita.

La caverna nella quale hai paura di entrare ha il tesoro che stai cercando (Joseph Campbell)

Se vuoi vivere in modo originale e unico l’esperienza della tua nascita e rinascere a nuova vita riscrivendo tu stess* il copione e delineando nuovamente cosa trattenere e rinforzare e cosa invece lasciar andare con gratitudine, ti invito a Nascita e Rinascita – con esperienza in grotta 17 e 18 Marzo 2018 – Sabato a Cascina Clarabella e Domenica in una grotta di Grignaghe accompagnati dagli speleo Sergio e Franco del Gruppo Speleo Montorfano.

Il Corso si sta riempiendo rapidamente e i posto sono solo 10. Se vuoi conoscere più a fondo di cosa si tratta, puoi cliccare su questo link http://bit.ly/2HhOs68

IL TUO SOGNO ANTICO

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Di chi è il sogno? Stai portando avanti il tuo sogno o quello di qualcun altro? Non è certo che sogniamo nuovi sogni solo per noi stesse. Forse sono vecchi sogni riciclati, sogni vissuti da altri prima di noi che ci sono stati estesi quando eravamo piccole. Mi viene in mente un’amica d’infanzia che intraprese l’attività di sarta perché la madre era sarta. Nell’era industriale, quanti figli hanno preso il posto dei genitori nelle fabbriche e ancora quanti di noi hanno studiato ciò che era ambizione di genitori e adulti? Tutto questo è stato fatto con una specie di amore che genitori e adulti a loro volta avevano imparato e che hanno esteso come unica conoscenza. Dell’amore c’era ben poco: più presente era la paura di vederci “finire male”, sconfitti e delusi come forse era accaduto a loro o a qualcuno intorno a loro. Dov’è dunque finito il nostro sogno?

Forse non è vero che sogniamo nuovi sogni solo per noi stesse. Forse è vero che alcune di noi sognano anche vecchi sogni, riciclati, vissuti da altri molto prima che nascessimo. Si dice che la mela non cade mai lontana dall’albero. E se fossero sogni di antenati? Il sangue che scorre nelle nostre vene porta nutrimenti antichi, e magari qualche goccia appartiene a un’anima il cui sogno si è infranto prima di essere realizzato. Chissà che sempre nelle vene non scorra il sangue di chi era in grado di sognare passato presente e futuro. La pioggia di scintille scaturita dai loro migliori sogni e interpretazioni in qualche modo e a un qualche livello è ancora in noi sottoforma di ispirazioni improvvise. La possiamo sentire a volte: sembra ardere in noi, dandoci un fuoco supplementare per il fare e l’essere: ma spesso neppure la vediamo.

COSTRUIRE STRADE

A volte ci potremmo sentire come pesci fuori dall’acqua nella nostra stessa famiglia, perché nessuno intorno a noi ha mai intrapreso quella strada, non nella forma con la quale la stiamo percorrendo: di fatto, molti di noi non conoscono i sogni dei loro genitori. Scoprirlo potrebbe aiutarli a riconoscere quell’affinità che non avevano mai neppure preso in considerazione.

Tornando alle domande, ne ho una fondamentale: «Quanta volontà c’è in noi di riaccendere la scintilla nuova o antica necessaria per far divampare il fuoco di cui un sogno è fatto?» Una parola magica – volontà – in grado di generare dal nulla ogni forma desiderata.

Ogni generazione passata su questa Terra ha portato con sé sogni e speranze, lasciando un’impronta indelebile che è scritta in ogni pietra angolare di pensiero. In qualche modo molti di hanno dimenticato i loro sogni e speranze, che invece sembrano attecchire e crescere in alcune di noi. Magari non hanno la forma di allora e sono stati filtrati dalla modernità dei nostri giorni, eppure si esprimono e continueranno ad esprimersi fino a che il mondo deciderà di rompere il suo ciclo vitale.

L’impronta sulla sabbia può essere portata via dall’onda o dal vento, ma di lei rimane il ricordo di chi l’ha tracciata

E nel ricordo di ogni donna e ogni uomo c’è questa impronta e si chiama consapevolezza. Racchiude le esperienze di ciascuno in questo mondo e nei mondi passati. Mantengono intatta la ricchezza dei loro valori che bussano per entrare nella coscienza e lì rimanere fintanto che occupi lo spazio e il tempo di questo mondo. La ricchezza è dentro il ricordo  in ciascuno di noi. Ogni forma di passato può essere portata nel presente per liberare un futuro diverso, più leggero e felice. Oggi puoi ricordare chi sei e mantenere vivo questo ricordo rivolgendo a te stessa una domanda: «Qual’è la mia missione di vita su questa Terra, quali valori sono venuta a portare, quale forma avrà la mia impronta?» e nella risposta troverai la felicità che hai tanto cercato.

IL MIO SOGNO

Un sogno che ho realizzato è stato portare alla luce LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore. Ci sono voluti anni di sperimentazione prima di estenderlo ad altri, i cui risultati sono andati ben oltre ogni mia aspettativa. C’è voluta e ci vuole tuttora volontà e determinazione per alzare ogni volta l’asticella della consapevolezza. La piccola scintilla è diventata una fiamma che voglio tenere accesa per illuminare il mio cammino e quello delle persone che entrano in contatto con Lovehealing®. Il prossimo 18 Febbraio 2018 ci sarà un Corso Base dove imparare tecniche facili per poter migliorare la tua vita in ogni suo aspetto. Se ti va, puoi cliccare su questo link per conoscere di cosa si tratta ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E.

 

NON HO TEMPO!

Quante scuse avanziamo di fronte a un sogno, a un obiettivo da raggiungere: non ho talento, non sono importante, non sono colta, non ho idee, come sono stupida, non so cosa fare. E la più banale di tutte: non ho tempo. Mi viene prurito in tutto il corpo quando ascolto queste sciocchezze. Ma sa che ti dico? Che ora le vedo come ostacoli a una vita piena e appagante: un tempo la pensavo esattamente come loro. Credevo soprattutto nella mia incapacità di poter essere felice: ero piena di lamento nonostante la vita fosse molto generosa con me.

In un istante di tempo presente, qualcosa è cambiato. Ho trovato il modo per rimpiazzare questo credo e molti altri. Ho avuto brave Maestre e Maestri che mi hanno aiutata nella trasformazione e buoni libri dai quali prendere spunti e rinnovare le intenzioni. Donne che corrono coi lupi è uno di questi, un testo importante la cui lettura infinita mi aiuta e sostiene tuttora nella comprensione di quanto sia importante la fedeltà che riserviamo al nostro lato ombra.

Quando pensiamo ad esso – al nostro lato ombra  che possiamo immaginare come un predatore – dobbiamo ricordare che un’altra parte fa da contrappeso, pronta a tenderci la mano. Liberando la densa e scura energia bloccante di cui è composta la nostra ombra, apriamo la strada alla Donna Selvaggia che con la sua leggerezza e determinazione è pronta «… a superare tutti gli steccati, i muri e le ostruzioni eretti dal predatore. Non è un’icona da appendere al muro. E’ un essere vivo che ci raggiunge ovunque, in qualunque condizione.

Lei e il predatore si conoscono da molto tempo. Lei ne segue le tracce nei sogni, nelle storie, nei racconti e nell’esistenza intera delle donne. Ovunque sia il predatore, lei sarà lì perché è colei che porta equilibrio alle sue scorribande predatorie.

La nostra parte profonda e selvaggia non insegna alle donne a essere “carine” quando si tratta di proteggere la vita dell’anima. Lei sa bene che la dolcezza in questi casi fa soltanto sorridere il predatore. Quando la vita dell’anima è minacciata, non è soltanto accettabile tirare una riga decisa: è indispensabile!  E nel momento in cui una donna lo fa, nella sua vita non si può più interferire troppo a lungo, perché lei percepirà immediatamente che cosa è sbagliato e respingerà il predatore al suo posto. Non è ingenua. Non è più un bersaglio o un obiettivo.

Quando una vive pienamente, così fanno anche gli altri. È questo l’imperativo principale della donna saggia; vivere in modo tale da ispirare anche gli altri. Vivere la vita secondo la propria spiritualità in modo tale che gli altri ne prendano esempio (Clarissa Pinkola Estés)

Conoscere, sapere come fare, vedere cosa c’è dietro la porta per poter agire di conseguenza, far venire alla luce sono qualità del femminile. Per secoli abbiamo contemplato l’oscurità senza davvero farcene carico totalmente. Alcune di noi hanno trovato comodo usare l’etichetta della fragilità senza rendersi davvero conto del prezzo che stavano pagando. Se vogliamo uscire dalla miseria, dobbiamo smettere di coltivarla guardandola in faccia e scegliendo diversamente.

Le mie Maestre sono state davvero brave: hanno esteso la loro conoscenza ed io l’ho saputa apprezzare facendola mia. Ora posso a mia volta estendere rinnovando in un moto perpetuo il loro insegnamento. Lo faccio in molti modi e uno di questi è aver messo a punto e insegnare le Tecniche di Risveglio Interiore di LoveHealing®. Il prossimo 18 Febbraio 2018 terrò un Corso Base, dove potrai apprendere tecniche facili da applicare alla tua vita per migliorarla in ogni direzione. Se ti va di conoscere di cosa si tratta, clicca su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E. E se hai qualche domanda o curiosità, non esitare a contattarmi: sarò lieta di rispondere alle tue domande.

SEMPLICEMENTE VITA

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Situazioni che cambiano, alti e bassi, imprevedibilità possono essere tradotti in una sola parola: vita. Comprendere ciò è fondamentale per non restare delusi quando qualcosa che accade non incontra la nostra aspettativa. Soffriamo quando le cose non vanno per il verso giusto e questo va bene se dura il breve tempo necessario per smaltire i fumi della delusione. Ma non ha senso continuare a perseverare considerando un fallimento ciò che invece appartiene al flusso naturale degli alti e bassi della vita Felicità o infelicità non sono fatti personali che toccano solo alcuni di noi. Sono gli aspetti duali della quotidianità che appartiene a ciascuno di noi sparsi in tutto il mondo.  E’ intrinseco nella natura stessa raggiungere gli obiettivi o mancarli.

Fuggire dalle insicurezze o dalle avventure spiacevoli non può durare nel tempo. Possiamo allontanarci per un po’ e addirittura cambiare nazione, ma questo porterà solo la parvenza della risoluzione. Presto o tardi la situazione muterà e il vecchio problema irrisolto busserà alla porta della tua mente: nuovamente.

RESTA DOVE SEI

Chi vive nella speranza che le cose siano permanenti e stabili, sta certamente toccando con mano la fragilità e l’insicurezza. Desiderare la certezza e mettere da parte l’incertezza spaventa. Possiamo calcolare al millesimo ogni nostra azione, ma ci sarà sempre un momento in cui qualcosa non andrà come avevamo previsto. Ebbene, quello è l’istante in cui possiamo imparare, migliorare, comprendere e portare la nostra vita a un livello di consapevolezza superiore.

 Lasciati andare al fluire della vita. Lasciati andare al cambiamento

Questo è ciò che dovremmo fare per vivere pienamente. Che non vuol dire mettere la vita nelle mani del caso, della fortuna o del destino, tre parole il cui significato allontana profondamente dal potere personale.  Significa essere al meglio che possiamo in una situazione, se la vogliamo migliorare. Significa  studiare, prepararsi, organizzare le cose affinché possano andare nella direzione che abbiamo scelto. E se qualcosa dovesse andare storto, significa comprendere qual’è l’errore e ricalcolare il tiro.

Dobbiamo chiedere a noi stessi cosa davvero stiamo provando quando non riusciamo a gestire o sopportare una situazione. Affrontare ciò da cui vorremmo fuggire è la chiave per crescere. Il sollievo non è la fuga ma il restare in una situazione scomoda, un atto di gentilezza verso sé stessi. Il superamento di un ostacolo – qualunque esso sia – ha in sé il seme della libertà.

PRATICAMENTE FELICI

Chi pratica il buddhismo cerca di coltivare quattro qualità senza limiti:

  • amorevole gentilezza
  • compassione
  •  gioia
  • serenità

Una delle molte pratiche bodhihitta  per svilupparle è la cosiddetta “aspirazione”, ossia augurare il bene altrui.

Ci si augura di essere liberi dalla sofferenza e di trovare la fonte di felicità, e poi si augura la stessa cosa ai nostri cari; poi si estende la pratica a un gruppo  sempre più ampio di persone, comprese quelle che non ci piacciono o quelle che non abbiamo ancora incontrato

La prima parte è piuttosto semplice, mentre augurare il bene a chi non piace o addirittura odiamo comincia a essere un po’ più complicato. Ma è proprio questo il punto: esercitare i muscoli del cuore affinché possa crescere. La radice della sofferenza e dell’ignoranza è comprendere che tutte le persone sono collegate: gli altri sono diversi da noi solo nella forma, ma tutti siamo fatti della stessa sostanza divina. Puoi praticare l’ “aspirazione  positiva” quando entri in un negozio, quando fai la spesa al supermercato o in auto o quando sei in coda alla posta, luoghi e condizioni in cui può accadere con facilità di provare una qualche forma di fastidio.

Puoi rendere il tuo cuore meno duro rallegrandoti della buona sorte altrui nei momenti dove qualcuno fa qualcosa che anche tu volevi fare e non ci sei ancora riuscita: insomma, quando sei invidiosa! Ti è successo di essere invidiosa? Se così fosse ora potrai allenarti e sperimentare quanto sia liberatorio rallegrarsi per il successo di un’altra persona.

IN CONCLUSIONE

Certamente lo avrai già sentito dire o letto da qualche parte, ma lo voglio ripetere ed evidenziare ancora una volta:

Sono le persone per noi più difficili a essere i nostri migliori maestri nella vita

Col fastidio e la turbolenza che creano in noi ci incitano a superare la facciata che mostriamo al mondo, ponendoci di fronte ai nostri pensieri scomodi, alle emozioni che vogliamo nascondere. L’essere razionali, guardare i fatti per quello che sono e rendersi responsabili della nostra esistenza sono passi fondamentali che aprono la porta alla spiritualità. Ogni volta che, provando un sentimento di paura o  dolore riusciamo a guardarlo negli occhi, abbiamo fatto un enorme passo avanti verso la nostra evoluzione.

La grande verità dei luoghi che temi è che accrescere i punti deboli della nostra corazza può sembrare pericoloso, ma è in realtà proprio ciò che porta pace nella vita: sono empatia e compassione a renderci umani (Pena Chödrön)

 

 

E’ la dolce trasformazione che avviene a chi mette in pratica le Tecniche di Risveglio Interiore di LoveHealing®. Ogni giorno assisto ai miglioramenti nella vita delle persone che hanno partecipato al corso. Ogni giorno nel gruppo chiuso dedicato ai praticanti delle tecniche ho modo di verificare la straordinaria efficacia di questa tecnica: i fatti sono sempre il miglior modo per verificare. Il 18 Febbraio 2018 ci sarà LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso BaseSe sei interessata a conoscere di cosa si tratta e a partecipare, clicca su questo link per avere tutte le informazioni   ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E

LA SOLITA STORIA: I SOGNI NEL CASSETTO FANNO LA MUFFA!

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E siamo qui a parlare ancora una volta del sogno nel cassetto che fa la muffa. Condivido con voi un dialogo avuto qualche tempo fa con una giovane donna.

Lei «Mi piacerebbe tanto diventare un’insegnante di yoga. Mi sono informata e ho trovato la scuola per me…» Vedo la sua colonna vertebrale che si raddrizza, il mento è alto e negli occhi la luce della felicità mentre mi racconta del suo sogno. Le deve piacere davvero tanto: ne percepisco l’entusiasmo. Io: «Che bello! Ti sei già iscritta?” Lei: «Non ancora. Sai, non mi sento pronta per una cosa del genere» La regalità di un attimo prima lascia il posto a un leggero incurvare delle spalle e un sorriso tirato: la luce negli occhi è sparita improvvisamente. Comprendo il suo stato d’animo e la difficoltà di portare un sogno nel mondo: so come ci si sente ad essere circondate dalla paura di compiere quel passo fondamentale fuori dal castello di carta fatto di “non posso, non sono pronta, non ci riesco, non è il momento giusto per me …” costruito con tanta devozione e pazienza.

PENSIERI E PAROLE

I grandi fanno con quello che hanno

Mi è capitato spesso di dover mettere a tavola più gente del previsto e mai nessuno si è congedato con la pancia che brontolava dalla fame. Qualcosa da mettere in tavole si trova sempre! Mal che vada ci sono le pizzerie. Eppure, quando si tratta di trasportare la propria vita sulla linea della felicità, cominciano i tormenti e le difficoltà. Sembra che manchi sempre qualcosa che fa rimanere con l’amaro in bocca.

«Fai con quello che hai. Comincia adesso a realizzare il tuo sogno. Parti dalle fondamenta e – mattone dopo mattone – costruisci anziché distruggere» sono le parole della mia Maestra, saggia Donna. Mi ha spronata ed io, seppur con tanta paura, l’ho ascoltata. Ho dato retta alla sua voce che si allineava perfettamente con la mia voce interiore. Ed ai pensieri ho fatto seguire le azioni, piccole, costanti e quotidiane.

GUARDA SEMPRE I RISULTATI

Giudicare la vita in base ai risultati potrebbe sembrare una considerazione dura.  Vivere in termini di risultati richiede cambiamenti e rischi, ma questo ci fa comprendere che abbiamo in mano le redini della nostra vita. Occorre davvero compiere tutto il possibile, andare verso l’impossibile e scoprire di poterlo ottenere. E’ questo lo stato dell’essere nel quale dobbiamo immergerci e nel quale possiamo fare cose nuove per ottenere risultati ogni volta diversi e che eliminano la distanza tra noi e il nostro sogno. La vita non fa sconti: troppe cose vengono date per scontate.  La differenza tra vincitori e perdenti sta nel fatto che i vincitori sono disposti a fare cose che i perdenti non vogliono fare. Vivere può risultare molto impegnativo in alcuni momenti, soprattutto quando si tratta di realizzare ciò che abbiamo sempre desiderato.

La vita aiuta, se noi per primi le andiamo incontro con le mani piene di volontà e amore, pazienza e grinta, resilienza e azioni costanti, fede e fiducia: tutti sinonimi dell’Amore. Agire sulla base dell’amore che proviamo è impegnativo. Guardare in faccia la realtà è impegnativo. Ma cos’è la vita senza un briciolo di impegno nel voler realizzare ciò che desideriamo?

Ognuno di noi ha la sua personale percezione del mondo: ciò che gli altri vedono come un dovere, per noi  potrebbe essere un gesto d’amore

Sostenere qualcuno nel suo sogno, incoraggiarlo, accompagnarlo è certamente impegnativo ma di gran lunga più entusiasmante che ascoltare i “lascia perdere, non sei pronta abbastanza”. Punti di vista che fanno la differenza.

I FATTI CONTANO PIÙ DELLE  PAROLE

La vita appoggia chiaramente sui fatti, le persone con cui stai, quello che fai, le condizioni in cui vivi. E anche se potrebbe essere convenzionale affermare che “la cosa più importante è averci provato”  il mondo si accorgerà unicamente del nostro successo. Creiamo noi stesse la nostra esperienza perché ogni  essere è responsabile della propria esistenza.

  • Se abbiamo un lavoro che oramai ci sta stretto, la responsabilità è nostra
  • Non abbiamo fiducia negli altri? È sempre nostra la responsabilità di generare qualcosa di differente
  • Se non riusciamo ad avere relazioni soddisfacenti, ancora una volta la responsabilità è il nostro bene più prezioso
  • Se le finanze non sono ciò che ci aspettiamo … vedi sopra

PER TE, AL FEMMINILE DECLINABILE AL MASCHILE

Amica mia che hai un sogno nel cassetto, sii realista e prendi in mano la tua vita cominciando col guardare con occhi disincantati la situazione, chiamando le cose con il loro nome e  non per come vorresti che fossero. Riempi le tue mani di azioni e ti sorprenderai camminare un passo dopo l’altro verso il tuo sogno. Se poi vorrai avere una serie di strumenti da usare come sostegno in questo cammino portandoti sempre più vicina a ciò che vuoi essere, ho ciò che fa per te. Scopri di cosa si tratta cliccando su questo link http://bit.ly/2Esby8E: sarò lieta di mettere a tua disposizione la mia conoscenza.

Se non cambi nulla, nulla cambia

A proposito: la donna della storia è diventata Insegnante di Yoga, ha preso una specializzazione per Yoga al Femminile e tra poco si diploma per insegnare Yoga ai bambini, ed è davvero brava! Ho avuto il privilegio di seguire i suoi passi verso il suo sogno. Namastè.

PREFERISCI AVERE RAGIONE O ESSERE FELICE?

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Durante un laboratorio chiedo ai partecipanti: «Su una scala da zero a dieci, quanto vuoi essere felice?» Che domanda! Chi vorrebbe essere felice solo due o sei quando si può puntare al massimo? La risposta quasi unanime è dieci, come da copione. Qualunque sia la cifra che scegli, ho un’altra domanda per te: «Sei disposta a guardare anche il rovescio della medaglia»Sì, c’è un rovescio: sei nel mondo degli opposti, e questo vuol dire che se scegli dieci come obiettivo di felicità, devi renderti disponibili a vedere anche il rovescio della medaglia.

  • Sei pronta a guardare in faccia ciò che ti rende infelice dichiarando di esserne l’autrice incontrastata?
  • Quanto sei disposta a prendere ogni singola situazione e attuarne il cambiamento, scegliendo diversamente?
  • Sei disponibile a farlo ogni giorno della tua vita applicando la responsabilità ad ogni tua scelta?
  • A un certo punto ci saranno dei rami secchi da tagliare, prendere decisioni importanti, circondarti di persone che come te scelgono di andare nella direzione della felicità: sei pronta a tutto questo?

Come? Pensavi fosse più semplice? Credevi bastasse applicare due o tre volte un piccolo esercizio, fare un corso, leggere un libro? Bene, è giunto il momento di credere qualcosa di diverso. La felicità è una scelta costante e quotidiana fatta di azioni costanti e quotidiane. È un susseguirsi di A.I.C. (Alza Il Culo) uno accanto all’altro.

IL DESIDERIO DI ESSERE INFELICI

Desiderare la felicità è una caratteristica di ogni essere vivente. L’idea che nell’infanzia abbiamo della felicità è pressapoco questa: l’istantaneo appagamento di tutti i propri desideri, esattamente nel modo desiderato: questo atteggiamento rimane inalterato per il resto dell’esistenza, almeno fino al momento in cui non lo prendiamo in considerazione. È un concetto distorto che causa una reazione a catena attraverso la quale un altro desiderio viene alla luce: il desiderio di infelicità.

  • La visione matura di felicità, nella sua più alta espressione, può essere: «Sono indipendente dalle circostanze esterne, non importa quali esse siano. Posso essere felice in ogni situazione perché so che persino gli avvenimenti spiacevoli hanno uno scopo: mi offrono l’opportunità di imparare qualcosa portandomi più vicino alla libertà ed alla felicità»
  • La visione immatura di felicità può essere descritta in questo modo: «Posso essere felice solo se posso avere tutto ciò che voglio, come lo voglio e quando lo voglio. Altrimenti sono infelice» Qui c’è la pretesa dell’approvazione assoluta, dell’ammirazione e dell’amore da parte di tutte le persone con le quali entriamo in contatto. Nel momento in cui qualcuno si rifiuta di soddisfare le richieste, il mondo si apre sotto i piedi.

Quest’ultima visione nasce nell’infanzia. Il bambino piange molto quando ha fame e i minuti per lui sembrano un’eternità: non solo perché non ha il concetto del tempo ma soprattutto perché non sa se il periodo di fame sarà di breve durata. In quel pianto c’è disperazione, rabbia e infelicità. Questo atteggiamento, così liberamente espresso nell’infanzia, rimane nascosto nella nostra mente adulta coperto da un comportamento razionale, ma che continua a produrre reazioni simili.

Ben presto il bambino impara che non è possibile ottenere tutto ciò che egli vuole, e a quel punto il mondo diventa crudele, cattivo perché gli nega ciò di cui ha bisogno e che potrebbe sicuramente avere se il mondo fosse più buono. Questo è un desiderio nascosto di “onnipotenza e dominio” messo in atto per cercare di occupare una posizione speciale che garantisca l’indiscussa obbedienza del mondo che lo circonda. Il bambino pretende che tutti soddisfino i suoi desideri: e quando questo non avviene, la frustrazione è totale.

CRESCENDO SI IMPARA?

Man mano che cresce, si rende conto che non solo gli è negato il dominio ma persino il solo desiderio di farlo. Impara così a nasconderlo profondamente: impara a reprimereLa repressione porta a due dialoghi interiori importanti:

  1. Forse se diventerò perfetta, come il mondo intorno a me mi chiede di essere, potrò avere l’approvazione necessaria per raggiungere il mio obiettivo
  2. Devo lottare per raggiungere tale perfezione

Uno dei due dialoghi appena letti potrebbe essere quello che consideri il tuo preferito: ne sono certa. Di fatto, qualunque sia la scelta, è una lotta distruttiva e inutile perché non si lotta per la perfezione allo scopo di amare di più e dare di più ed essere quindi ripagata con la stessa moneta. E’ il gioco dell’ego che sussurra: «Solo se esegui tutto alla perfezione, potrai avere il totale controllo della situazione e ottenere ciò che desideri» attivando una doppia frustrazione:

  • Il primo desiderio – il dominio onnipotente allo scopo di essere felice – non viene raggiunto
  • Il secondo desiderio – quello di raggiungere la perfezione – non viene raggiunto

Questo fallimento causa sentimenti di inadeguatezza, inferiorità, rammarico, senso di colpa e vergogna: e così che impariamo a nascondere le nostre emozioni, prendendo le distanze da dolore e dalla frustrazione che provocano. A questo punto il pensiero adulto potrebbe essere: «Se fossi perfetta potrei avere ciò che voglio. Siccome non lo sono, non merito nulla o mi devo accontentare delle briciole» Questo atteggiamento allontana dalla responsabilità, dimostrando più e più volte di avere ragione anziché scegliere di essere felice.

Quasi quasi mollo tutto e divento felice (Thatsvane)

Puoi  cominciare con il prendere coscienza di ciò che vuoi veramente e interrompere questo meccanismo. Raggiungere gli obiettivi ci rende persone più felici. Scrivi su un foglio questa domanda: «Io cosa voglio veramente?»  rispondi con sincerità e poi compi un’azione per mettere in moto il volano della felicità. Potresti scoprire molte cose riguardo a te stessa e alla tua volontà di essere felice. Se poi vorrai far pratica di alcuni strumenti facili da utilizzare per aumentare il tuo grado di consapevolezza e felicità, puoi partecipare a LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore Corso Base il 18 Febbraio 2018 a Corte Franca (BS). Cliccando sul link di seguito trovi tutte le informazioni ➡➡➡http://bit.ly/2Esby8E