PREFERISCI AVERE RAGIONE O ESSERE FELICE?

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Durante un laboratorio chiedo ai partecipanti: «Su una scala da zero a dieci, quanto vuoi essere felice?» Che domanda! Chi vorrebbe essere felice solo due o sei quando si può puntare al massimo? La risposta quasi unanime è dieci, come da copione. Qualunque sia la cifra che scegli, ho un’altra domanda per te: «Sei disposta a guardare anche il rovescio della medaglia»Sì, c’è un rovescio: sei nel mondo degli opposti, e questo vuol dire che se scegli dieci come obiettivo di felicità, devi renderti disponibili a vedere anche il rovescio della medaglia.

  • Sei pronta a guardare in faccia ciò che ti rende infelice dichiarando di esserne l’autrice incontrastata?
  • Quanto sei disposta a prendere ogni singola situazione e attuarne il cambiamento, scegliendo diversamente?
  • Sei disponibile a farlo ogni giorno della tua vita applicando la responsabilità ad ogni tua scelta?
  • A un certo punto ci saranno dei rami secchi da tagliare, prendere decisioni importanti, circondarti di persone che come te scelgono di andare nella direzione della felicità: sei pronta a tutto questo?

Come? Pensavi fosse più semplice? Credevi bastasse applicare due o tre volte un piccolo esercizio, fare un corso, leggere un libro? Bene, è giunto il momento di credere qualcosa di diverso. La felicità è una scelta costante e quotidiana fatta di azioni costanti e quotidiane. È un susseguirsi di A.I.C. (Alza Il Culo) uno accanto all’altro.

IL DESIDERIO DI ESSERE INFELICI

Desiderare la felicità è una caratteristica di ogni essere vivente. L’idea che nell’infanzia abbiamo della felicità è pressapoco questa: l’istantaneo appagamento di tutti i propri desideri, esattamente nel modo desiderato: questo atteggiamento rimane inalterato per il resto dell’esistenza, almeno fino al momento in cui non lo prendiamo in considerazione. È un concetto distorto che causa una reazione a catena attraverso la quale un altro desiderio viene alla luce: il desiderio di infelicità.

  • La visione matura di felicità, nella sua più alta espressione, può essere: «Sono indipendente dalle circostanze esterne, non importa quali esse siano. Posso essere felice in ogni situazione perché so che persino gli avvenimenti spiacevoli hanno uno scopo: mi offrono l’opportunità di imparare qualcosa portandomi più vicino alla libertà ed alla felicità»
  • La visione immatura di felicità può essere descritta in questo modo: «Posso essere felice solo se posso avere tutto ciò che voglio, come lo voglio e quando lo voglio. Altrimenti sono infelice» Qui c’è la pretesa dell’approvazione assoluta, dell’ammirazione e dell’amore da parte di tutte le persone con le quali entriamo in contatto. Nel momento in cui qualcuno si rifiuta di soddisfare le richieste, il mondo si apre sotto i piedi.

Quest’ultima visione nasce nell’infanzia. Il bambino piange molto quando ha fame e i minuti per lui sembrano un’eternità: non solo perché non ha il concetto del tempo ma soprattutto perché non sa se il periodo di fame sarà di breve durata. In quel pianto c’è disperazione, rabbia e infelicità. Questo atteggiamento, così liberamente espresso nell’infanzia, rimane nascosto nella nostra mente adulta coperto da un comportamento razionale, ma che continua a produrre reazioni simili.

Ben presto il bambino impara che non è possibile ottenere tutto ciò che egli vuole, e a quel punto il mondo diventa crudele, cattivo perché gli nega ciò di cui ha bisogno e che potrebbe sicuramente avere se il mondo fosse più buono. Questo è un desiderio nascosto di “onnipotenza e dominio” messo in atto per cercare di occupare una posizione speciale che garantisca l’indiscussa obbedienza del mondo che lo circonda. Il bambino pretende che tutti soddisfino i suoi desideri: e quando questo non avviene, la frustrazione è totale.

CRESCENDO SI IMPARA?

Man mano che cresce, si rende conto che non solo gli è negato il dominio ma persino il solo desiderio di farlo. Impara così a nasconderlo profondamente: impara a reprimereLa repressione porta a due dialoghi interiori importanti:

  1. Forse se diventerò perfetta, come il mondo intorno a me mi chiede di essere, potrò avere l’approvazione necessaria per raggiungere il mio obiettivo
  2. Devo lottare per raggiungere tale perfezione

Uno dei due dialoghi appena letti potrebbe essere quello che consideri il tuo preferito: ne sono certa. Di fatto, qualunque sia la scelta, è una lotta distruttiva e inutile perché non si lotta per la perfezione allo scopo di amare di più e dare di più ed essere quindi ripagata con la stessa moneta. E’ il gioco dell’ego che sussurra: «Solo se esegui tutto alla perfezione, potrai avere il totale controllo della situazione e ottenere ciò che desideri» attivando una doppia frustrazione:

  • Il primo desiderio – il dominio onnipotente allo scopo di essere felice – non viene raggiunto
  • Il secondo desiderio – quello di raggiungere la perfezione – non viene raggiunto

Questo fallimento causa sentimenti di inadeguatezza, inferiorità, rammarico, senso di colpa e vergogna: e così che impariamo a nascondere le nostre emozioni, prendendo le distanze da dolore e dalla frustrazione che provocano. A questo punto il pensiero adulto potrebbe essere: «Se fossi perfetta potrei avere ciò che voglio. Siccome non lo sono, non merito nulla o mi devo accontentare delle briciole» Questo atteggiamento allontana dalla responsabilità, dimostrando più e più volte di avere ragione anziché scegliere di essere felice.

Quasi quasi mollo tutto e divento felice (Thatsvane)

Puoi  cominciare con il prendere coscienza di ciò che vuoi veramente e interrompere questo meccanismo. Raggiungere gli obiettivi ci rende persone più felici. Scrivi su un foglio questa domanda: «Io cosa voglio veramente?»  rispondi con sincerità e poi compi un’azione per mettere in moto il volano della felicità. Potresti scoprire molte cose riguardo a te stessa e alla tua volontà di essere felice. Se poi vorrai far pratica di alcuni strumenti facili da utilizzare per aumentare il tuo grado di consapevolezza e felicità, puoi partecipare a LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore Corso Base il 18 Febbraio 2018 a Corte Franca (BS). Cliccando sul link di seguito trovi tutte le informazioni ➡➡➡http://bit.ly/2Esby8E

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