LA SCUOLA DELLA VITA

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Uno dei disagi che ho vissuto nel periodo scolastico fu quello il non poter fare domande: almeno la nostra insegnante non lo permetteva. Essendo una bambina che aveva fame d’imparare, fare domande era il mio nutrimento e il dover accettare a mani basse ciò che la maestra diceva mi ha fortemente condizionata. Dopo essere stata espulsa dalla lezione di religione per le “domande stupide e impertinenti”, ho accettato quella condizione e non ho più fatto domande per non sentirmi “stupida e impertinente”.

Col passare del tempo, in diverse occasioni ho pensato spesso che a scuola si imparano le cose sbagliate: ti insegnano a fare i conti ma non come gestire il denaro, nessuno ti spiega come funzionano le relazioni, poco viene detto sulla comunicazione e l’importanza delle parole, cos’è l’energia e la legge della manifestazione, come scegliere un partner, come intervenire nei momenti di disagio, cosa aspettarsi da un matrimonio, cosa fare se la situazione va a rotoli, come crescere un bambino, men che meno quali siano le basi di una sana vita sessuale e tutte le altre cose importanti veramente importanti.

Da adulta le persone alle quali mi rivolgevo per far fronte ai miei problemi, a volte ne sapevano meno di me sull’argomento e avevo la sensazione di muovermi alla cieca in un mondo di ciechi. Come avrei voluto che l’insegnante di religione avesse risposto alle mie domande sul Cristo, su Dio, Gesù e sull’Amore. È davvero assurdo che ci voglia la patente per guidare l’automobile e nessuna istruzione per diventare adulti consapevoli.

Così mi sono data da fare, ho imparato un sacco di cose riguardo le relazioni e mi è piaciuto a tal punto da non voler smettere più di imparare. Inoltre ho esteso le mie esperienze e conoscenze a chi era intorno a me diventando SpiritualCoach ideatrice e trainer di corsi e laboratori per la crescita personale e spirituale. In questo cammino – che continua da quasi trent’anni – ho compreso un insegnamento fondamentale sulle relazioni: sono una palestra per conoscere sé stessi attraverso gli altri, indipendentemente che siano di coppia, amicali o professionali.

Come potete fare quando la vostra relazione attraversa un momento di crisi ma desiderate entrambi sistemare la situazione? Innanzitutto, se la volontà è di restare insieme significa che la relazione è ancora forte: siete solo rimasti intrappolati in un modello di comportamento invalidante che ha lo scopo di far emergere quella parte di voi che ha bisogno di cure. Insieme all’espressione dell’amore salgono anche le nostre paure che si manifestano con forza a causa del fatto che il partner ci fa da specchio.

In questo caso la parola chiave è «riservatezza» che significa parlare con qualcuno che possa sostenervi nel far luce sulla situazione e non cadere nella trappola del “mal comune e mezzo gaudio”, una delle condizioni più fallimentari per risolvere qualunque problema. Un altro aspetto importante è ricordare che il motivo dei disagi non è nel presente ma è attingere agli episodi del passato. Se avrete la voglia di iscrivervi a un corso sulle relazioni, potrete comprendere più a fondo come funzionano e intervenire utilizzando le tecniche imparate.

E se il partner vi lascia per un’altra persona, fermatevi un attimo e – per quanto vi è possibile sul momento – imparate pian piano a non dare la colpa a loro di quanto è successo ma potete cominciare a pensare che «Ogni cosa accade per me e non a me» L’assunzione di responsabilità e la capacità di saper trovare spunti positivi in una situazione disastrosa, è un atto di grande forza e consapevolezza che smantella gradualmente gli aspetti degradanti e negativi.

Se vuoi, puoi prendere carta e penna e scrivere alcune domande, meditando sulle risposte:

➥Quale potrebbe essere un motivo per ci ho attratto questa situazione?
➥Qual è il “mio” vantaggio in questo disastro?
➥Sto cercando di dimostrare a me stess* che …?
➥Cosa rappresenta l’altra persona per me?
➥I pensieri che ho formulato per creare tutto questo sono?
➥I pensieri che mi liberano da questa situazione sono?

Sono solo indicazioni primarie per cominciare a rinnovare i pensieri rispetto a un accadimento che ci ha travolte. Ritengo sia molto meglio concentrare le proprie energie su come migliorare la vita personale per attrarre a sé un partner più allineato alla nostra idea di amore, piuttosto che continuare a fare ciò che è già stato fatto (e che non ha funzionato) per ottenere i risultati ottenuti.

Ogni perdita rappresenta sempre un guadagno che all’inizio fatichiamo a etichettare come “vantaggioso”

All’inizio potrebbe essere complicato riconoscerlo, ma se investiamo un po’ di tempo per indagare a fondo, se utilizziamo il buon senso mantenendo l’attenzione ai fatti e volendo fermamente essere felici anziché avere ragione, ben presto potremo vedere un nuovo panorama e riconoscere che la vita è davvero meravigliosa!

 

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