UNA STORIA VERA

Sei arrabbiata e non sai cosa fare. Ti domando da quanto tempo lo conoscevi, perché tutti quegli anni sono un buon tempo per comprendere le linee guida che vuoi seguire per vivere la tua vita accanto a un uomo. È sempre stato così, sin dall’inizio. Lo hai fatto entrare nel tuo spazio bello pronto e impacchettato con tutte le caratteristiche necessarie per darti ciò desideravi. Volevi salvarlo? Volevi dimostrare ancora una volta che gli uomini ti deludono? Qualunque cosa fosse, lui era perfetto!

«Era così affascinante e così fragile. Diceva che non aveva mai conosciuto una donna come me e che solo io lo avrei reso felice»

Cos’hai pensato in quel momento? Come ti sei sentita? Chissà come ha esultato la crocerossina che è in te, quella che ha passato ogni momento a credere di non essere giusta, adatta, adeguata. Ha dimostrato a suo padre che non era così, ma non è bastato. Ha dimostrato a sua madre di essere una donna diversa da lei, più forte, intraprendente, capace: ma non è bastato. E il passaggio da una relazione all’altra per sorreggere, aiutare, confortare, sostenere, accudire non sono bastate, perché sei ancora lì a raccogliere le tue energie per donarle a una relazione che sai già come andrà a finire.

No, non dire che non lo sapevi! Piuttosto dì che non eri attenta, che non conoscevi un altro modo, che non avevi gli strumenti per comprendere, ringraziare e lasciar andare. Smettila di insultare la tua intelligenza e il tuo splendore. Ed ora sei lì, coi tuoi cocci da rimettere insieme, ferita e arrabbiata … e ancora una volta non sai cosa fare.

Rifletti, coi piedi ben piantati a terra: c’è qualcosa che davvero puoi ancora fare per sistemare la questione? Cosa dicono le tue amiche? Che devi andare avanti, che devi rivendicare i tuoi diritti, che non doveva comportarsi così e adesso dei pretendere giustizia? Dimmi: quanto ancora potrai andare avanti col cuore pieno di rabbia e paura? Quanto vuoi continuare ad avere ragione anziché essere felice? Preferisci avere ragione e lo vuoi vedere in ginocchio? Ti ha ferita, maltrattata, delusa, tradita, insultata: lo capisco, conosco come ci si sente. E quando “giustizia” sarà fatta, ti sentirai bene per un momento, e poi sarai pronta per un’altra situazione simile a questa. Dimmi, è questo quello che vuoi? Ma soprattutto, come mai hai permesso che tutto questo accadesse e per così tanto tempo?

Ho letto da qualche parte che chi si vendica è felice un giorno, chi perdona è felice per sempre. No, no, non è facile perdonare, ma è possibile. Te lo dico perché so come ci si sente a stare dalla parte dell’”avere ragione” e com’è liberatorio (e anche faticoso) scegliere di essere felice.

Rifletti, coi piedi per terra, come farebbe una donna che vuole davvero rivendicare il suo diritto di essere libera e si domanda se è questa la vita che vuole. Fregatene di cosa diranno le tue amiche: loro sono loro, e che facessero funzionare al meglio la loro vita.

E chissà che tu non possa diventare un esempio per le tue amiche, per i tuoi figli, per tua madre e tuo padre, per le donne e gli uomini intorno a te. Chissà che non vada proprio così, stavolta.

E ora lo sai, perché lo hai sentito e letto molte volte: la scelta è nelle tue mani, Amica mia. Sii felice di essere libera, e libera di essere felice. E soprattutto, svegliati e accorgiti! Il mondo intero ti sarà grato.

http://www.spiritualcoach.it

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