DI CHI E’ LA VITTORIA?

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Vince sempre quella parte a cui diamo tutta la nostra attenzione!

Quante volte non facciamo cose che ci piacciono per paura o terrore che qualcosa di sconosciuto e brutto possa accadere. In quel momento stiamo delegando alla paura la responsabilità e dunque tutto il potere di fare ciò che abbiamo chiesto. «Hai ragione, cara paura. Lascio la mia vita nelle tue mani e accetto di essere infelice»

La paura è una scusa insufficiente per non fare il lavoro!

Chi non ha avuto paura per un motivo o per l’altro, almeno una volta nella vita? Eppure quel tremore che qualcosa di brutto possa accadere nasconde un piacere sottile non riconosciuto. Nell’immobilità del piccolo angolo nel quale abbiamo costruito la nostra casa, crediamo di avere tutto sotto controllo. Ma ciò che veramente controlliamo è una fetta di cielo sbiadito dalle nubi grigie e piene di pioggia che ben presto si trasformano in lacrime.

In realtà è questione di morte: deve morire una parte di noi per poter lasciare spazio al nuovo. Ecco, questo passaggio spaventa chiunque, spesso blocca l’evoluzione dando alla paura l’importante incarico di mettersi tra il vecchio e il nuovo, e lei sa fare molto bene il suo lavoro, essendo stata addestrata da noi. Dunque ce la cantiamo e ce la suoniamo: è la storia più antica di sempre.

Possiamo dar vita a qualcosa di nuovo quando emergono gli spettri del passato: chiudere gli occhi, fare un bel respiro e immaginare di spostare con le mani ciò che in quel momento mi contengono, e nello spazio che io stess* ho creato, alzare le braccia al cielo e cancellare le nubi, spegnere la pioggia per lasciare il posto all’arcobaleno più colorato che posso immaginare. Questo lo possiamo fare in ogni momento. Comporta solo un atto di volontà e un po’ di fantasia nel lasciar morire il vecchio per far spazio al nuovo.

Non importa chi sei e quale sia il tuo ruolo nel mondo

L’importante è accorgerti delle scuse che metti davanti alla tua felicità. Di fronte alla prossima difficoltà che ti mette in ginocchio domandati se è davvero ciò che vuoi. Ogni domanda porta con sé il seme della risposta.

La scelta è sempre e solo tra un piccolo angolo buio e un arcobaleno colorato. Se scegli quest’ultimo devi essere dispost* a lasciare il piccolo angolo buio insieme a tutti i suoi vantaggi. A chi vuoi attribuire la vittoria, dipende solo da te.

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(Photo by Oscar Chevillard on Unsplash)

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