A PIENE MANI

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Se ciò che fai oggi aiuta anche solo una persona, hai già al tuo attivo qualcosa di meraviglioso per cui essere felice.  Metterti al servizio degli altri aumenta fortemente la tua energia in ogni direzione, ed è questo il modo per procedere sulla strada dell’abbondanza. Perché dare agli altri, in qualunque termine tu decida di farlo, è dare a te stesso. Tutto ritorna, a volte amplificato. Solo aprendo le mani puoi raccogliere ciò che la vita di offre. Accorgiti!

PENSIERI, PAROLE ED OPERE

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Un bel pensiero pronto, confezionato ad hoc e disposto in bella vista direttamente nel banco frigo dei media. Il pensiero pronto ti salta nel carrello mentale ogni volta che accendi la televisione e ti fai catturare da una parola, un pensiero, un’immagine. Vuoi qualche esempio?

Uccidere è vietato e punito. Tranne in guerra, dove è obbligatorio e premiato per profitto.

La democrazia è sinonimo di libertà.

L’ONU assicura la pace nel mondo.

I vaccini sono necessari per la salute dei nostri bambini e della società (anche se procurano la malattia con il pretesto di prevenirla?)

Molti di voi non vedono nulla di strano. Peccato che, se vai davvero a fondo, scopri che non è così. Sono pensieri generalizzati creati per un mondo dove le persone vivono con orecchie tappate e occhi bendati.  Dove sta il pensiero consapevole? Difficile da scovare, quasi introvabile, una pietra rara. Certamente non è pubblicizzato sui grandi media. Anzi, in alcuni casi ti dicono che non esiste. Infatti, per essere certo di trovare il pensiero consapevole, devi spegnere la televisione e gettare il telecomando, almeno per un po’. Quando il pensiero consapevole avrà attecchito nella tua mente, allora potrai riaccenderla per confermarti che è stato proprio un bene spegnerla.

Il pensiero consapevole è libero, veloce, dinamico. E’ in grado di creare anziché distruggere. Fa crescere semi nuovi nella mente e senti la necessità di condividerlo. E’ contagioso e lo puoi riconoscere negli occhi brillanti delle persone che incontri: hanno risvegliato la luce che è in loro.

Non accontentarti delle parole: fatti ispirare dai risultati. Accorgiti!

LA MENTE NEL CASSETTO

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In questi giorni ho sentito il bisogno di “purificare” la mia mente cominciando a sistemare i libri che avevo in casa per poi passare agli armadietti e alla cassettiera in cucina. E’ uno dei modi che adotto per sgombrare la mente dal superfluo creando nuovo spazio per nuove idee.

Mettere in ordine la propria quotidianità è un atto d’amore verso se stessi e produce un risultato straordinario: l’armonia con l’Universo. E, una volta messo in atto, succedono tre cose:

  • persone ed eventi smettono di essere caotici
  • ciò che contrasta con la tua crescita e il tuo sviluppo escono dalla tua vita
  • persone ed eventi utili alla tua realizzazione sono attratti nella tua vita

Un altro modo per pulire in maniera efficace la tua mente è “perdonare”  “lasciar andare il risentimento”. Quando ci sono risentimenti nella tua vita, sei legato a quella persona o a quell’episodio da un vincolo emotivo più forte dell’acciaio. Il perdono è il solo modo per sciogliere quel vincolo ed essere libero permettendo così all’abbondanza e al bene di manifestarsi, seguendo percorsi e modalità inimmaginabili.

Una delle tecniche che utilizzo per mettere in atto il perdono è presente nella Lezione 121 “Il perdono è la chiave della felicità” di Un Corso in Miracoli che oggi voglio condividere con te.

“Oggi ci eserciteremo a imparare a perdonare. Se sarai disposto, oggi potrai imparare a prendere la chiave della felicità, ed usarla a tuo vantaggio. Dedicheremo dieci minuti al mattino, e altrettanti alla sera, ad imparare a dare e anche a ricevere il perdono.

La mente che non perdona non crede che dare e ricevere siano la stessa cosa. Ma oggi cercheremo di imparare che sono una cosa sola praticando il perdono nei confronti di qualcuno che consideri nemico, e nei confronti di qualcuno che consideri amico. E quando imparerai a vederli entrambi come una cosa sola, estenderemo la lezione a te stesso, e vedremo che la loro salvezza includeva la tua.

Inizia i periodi di pratica più lunghi pensando a qualcuno che non ti piace, che sembra irritarti, o causarti dispiacere se lo incontrassi; uno che disprezzi attivamente, o che cerchi semplicemente di ignorare. Non importa quale forma assuma la tua rabbia. Probabilmente lo hai già scelto. Lui andrà bene.

Ora chiudi gli occhi, vedilo nella tua mente, e osservalo per un po’. Cerca di percepire della luce in qualche parte di lui: un piccolo barlume che non avevi mai notato. Cerca di individuare una piccola scintilla di luminosità che risplende attraverso la brutta immagine che hai di lui. Guarda questa immagine finché vedrai in essa una luce da qualche parte, e poi cerca di permettere a questa luce di estendersi fino a ricoprirlo e rendere l’immagine bella e buona.

Osserva questa percezione mutata per un po’, poi volgi la tua mente a qualcuno che chiami amico. Cerca di trasferire su di lui la luce che hai imparato a vedere intorno al tuo ex “nemico”. Percepiscilo ora come più che un amico per te, perché in quella luce la sua santità ti mostra il tuo salvatore, salvato e che salva, guarito e intero.

Poi permetti che egli ti offra la luce che vedi in lui, e lascia che il tuo “nemico” e l’amico si uniscano nel benedirti con ciò che hai dato. Adesso sei uno con loro, e loro con te. Ora sei stato perdonato da te stesso. Non dimenticare nel corso di tutta la giornata il ruolo che il perdono assume nel portare felicità a tutte le menti che non perdonano, compresa la tua. Ogni ora dì a te stesso:

Il perdono è la chiave della felicità. Mi sveglierò dal sogno di essere mortale, fallibile e pieno di peccato, e saprò di essere il perfetto Figlio di Dio.(L-pI.121.8-13)

SEI FELICE QUANDO FAI CIO’ CHE HAI SCELTO

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Forse, pensando alla felicità, ti domandi perché sia così difficile esserlo. Questa, a mio parere, è una domanda che orienta la tua attenzione verso le difficoltà abbassando il tuo livello di energia. Domandati, invece, “quando” sei particolarmente felice. In poche parole, cosa fai esattamente quando provi piacere e appagamento?
I momenti più belli non accadono “a caso” o per fortuna o secondo capricci di eventi esterni, ma sono il frutto di ragionamento, scelta e decisione. Quando fai esattamente ciò che hai scelto, sei in un flusso armonico dove senti di essere impegnato in un’attività creativa che ti sta svelando qualcosa di più grande. I mistici lo chiamano “estasi”, i creativi “rapimento” e tu lo puoi percepire come “assenza di temporalità”.


La felicità e il suo conseguente godimento sono legati alla scelta di “cosa fare” e alla decisione di “metterlo in atto”. L’esperienza felice è quella guidata da te e che ti fa sentire potente. E’ per questo motivo che gli scopi conseguiti e portati a termine conferiscono ordine alla tua consapevolezza, e una mente ordinata è essa stessa fonte di felicità.


Oggi, se ti va, fai questo esperimento: chiedi a qualcuno di telefonarti a sorpresa durante il giorno e di domandarti di scrivere in quel momento cosa stai facendo e i sentimenti che quell’attività producono. Potresti scoprire che … Accorgiti!

SE VUOI CAMBIARE IL MONDO, CAMBIA TE STESSO (GANDHI)

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“Se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso” queste parole scritte da Gandhi sono state l’ideale per me questa mattina durante la meditazione. Sono qui per dare un senso alla mia vita su questa Terra, e quando ciò che vedo accadere intorno a me perde di significato, mi rendo conto che è faticoso tornare al cuore e attingere dalla sua saggezza. Nonostante tutti gli anni passati a percorrere il sentiero interiore, a volte succede che io non veda chiaramente il tratto di strada seguente. Mi fermo un attimo, prendo fiato e nonostante tutto riprendo a camminare.

Ho imparato che occorre grande volontà per non deprimere il proprio cuore, per far in modo che non si riempia di buio. E quando accade permetto a quel momento di frastuono di farsi sentire, lo ascolto con attenzione e mi domando cosa mi vuole raccontare. Non lo scarto, non lo metto da parte: faccio del mio meglio per accoglierlo e ritrovare in esso la Luce che credevo di aver perso.

C’è una lezione di Un Corso in Miracoli che ricordo bene: I miei pensieri di attacco attaccano la mia invulnerabilità … “Praticare l’idea di oggi ti aiuterà a comprendere che la vulnerabilità o l’invulnerabilità sono il risultato dei tuoi stessi pensieri. Nulla può attaccarti tranne i tuoi pensieri. Nulla, tranne i tuoi pensieri, può farti credere di essere vulnerabile. Nulla, tranne i tuoi pensieri, può provarti che non è così.” (L-pI.26.4)

Questo è ciò che io voglio ricordare.

ALBERI

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Amo la natura e in particolare gli alberi: in primavera quando rinascono a nuova vita così come in autunno, prima di addormentarsi. In estate quando puoi rinfrescarti sotto i loro grandi cappelli e in inverno carichi di neve e cristallizzati dal ghiaccio.

Come ogni altro essere vivente, anche gli alberi hanno i loro Angeli: sono i  Deva, la coscienza Divina delle piante, lo Spirito dell’albero, che abita la loro parte sottile. Alberi come ossigeno di vita, come amici dell’uomo ai quali forniscono nutrimento con i loro frutti, legno per le case, per il fuoco, per i mobili: alberi che contengono il terreno durante le inondazioni, che fanno da rifugio per le piccole creature della foresta, alberi per la bellezza della nostra Terra.

Ci può essere scambio tra esseri umani e alberi? Io credo di si. Uno scambio discreto e sottile, spesso impercettibile. Una volta stabilita la connessione, gli alberi sono in grado di trasmettere e comunicare in maniera discreta per non provocare timore a chi ancora non e’ pronto alla loro presenza.

Si narra che lo Spirito, il Deva degli alberi si manifesti come principio femminile, a volte assumendo perfino un aspetto del tutto umano, in forma di bellissime fanciulle: per questo motivo molti alberi sono oggetti di culto e venerazione.

Favole, fantasie? Poco importa per chi conserva lo spirito bambino di chi osserva curioso e gioca con la vita. E con questo spirito che si è in grado di interagire con loro, ascoltarne i racconti di terre lontane e talvolta storie personali, affascinanti e coinvolgenti che possono aiutare nei momenti meno rosei.

Quando hai bisogno di lasciar andare la confusione, quando vuoi risposte alle tue domande o vuoi più armonia nella tua giornata, trova un momento per camminare nella natura, guardandoti intorno. Scegli un albero e siedi con la schiena appoggiata al suo tronco: rimani lì, semplicemente, ponendo le domande e attendendo le risposte. Ti stupirai di come la natura sia un valido sostegno in particolari momenti della vita: e quando hai terminato ringrazialo e lascia qualche briciola di pane sulle sue radici.

ACCORGITI!

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Si cresce sempre e sempre si impara, in ogni occasione e situazione, soprattutto nei momenti di difficoltà. Quando sto bene, ringrazio e imparo a celebrare e godere del momento: apprendo una lezione che porta valore alla mia vita. Quando sto male, anche in quel caso ringrazio poiché sto imparando una lezione che porta altrettanto valore alla mia vita. Le cose non accadono a me ma per me. Accorgiti!