A PIENE MANI

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Se ciò che fai oggi aiuta anche solo una persona, hai già al tuo attivo qualcosa di meraviglioso per cui essere felice.  Metterti al servizio degli altri aumenta fortemente la tua energia in ogni direzione, ed è questo il modo per procedere sulla strada dell’abbondanza. Perché dare agli altri, in qualunque termine tu decida di farlo, è dare a te stesso. Tutto ritorna, a volte amplificato. Solo aprendo le mani puoi raccogliere ciò che la vita di offre. Accorgiti!

NELLA GIOIA E NEL DOLORE

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Sei disponibile a integrare speranze e delusioni nel tuo pacchetto di vita?

Sei disponibile ad aprirti alle circostanze della vita così come ti vengono presentate, accettandole tutte come insegnamenti che valorizzano la conoscenza di te stesso?

A parer mio, la spiritualità implica l’accettare qualunque cosa, buona o cattiva, buio o luce, come parte del tutto, sapendo che ne puoi fare l’uso che credi: affossare la tua vita gettandola nel lamento o innalzarla verso la comprensione. La spiritualità non prevede sacrifici di alcun genere, semmai  una forte determinazione a voler conoscere e diventare gli unici maestri di se stessi.  Questo approccio, realistico a parer mio, attrae chiunque cerchi vere risposte e non semplici ispirazioni, in un mondo che offre migliaia di attraenti cammini ed esperienze spirituali.

Il cammino spirituale, una volta intrapreso, non è nulla di speciale. Semplicemente si tratta di vedere la vita esattamente come ti viene mostrata, senza le molte strutture mentali alle quali hai fatto riferimento: convinzioni, teorie, fantasie di salvezza. Ciò che vedi è ciò che sei. Se ti piace, rinforzalo. Se non ti piace, cambialo. E questo è solo l’inizio. Nel mezzo c’è tutto ciò che ti porta a conoscere, comprendere e capire quanto sei meravigliosamente straordinario. In due parole: accorgiti e agisci.

UNA NUOVA RELAZIONE

Nel momento in cui ho deciso di relazionarmi con Dio in maniera differente da quella che avevo imparato, ho ribaltato totalmente il mio sistema di pensiero. Ho capito che era un Amico sincero piuttosto che un punitore di anime. Ho iniziato a includerlo in ogni pensiero: ho litigato con Lui, fatto la pace e trovato soluzioni. Ho smesso la devozione convenzionale ed ho indossato un rapporto vero e sincero.
Io credo che la base di un vero rapporto divino sia un’onestà franca fatta di domande, a volte implorate, altre arrabbiate e non di buonismo reverenziale. Come parleresti a un amico sincero, così puoi parlare a Dio certo che ti risponderà istantaneamente. E’ questo l’aspetto da migliorare, almeno inizialmente, ed è qui che devi iniziare a sviluppare la fede.
Avere una relazione amichevole con Dio significa sviluppare il coraggio di chiedere perché sei al mondo, nella certezza che riceverai la risposta che, forse, non ti saresti mai aspettato. Accorgiti!

ILLUMINA IL TUO CAMMINO

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Ogni esperienza della tua giornata può contribuire a illuminare la tua coscienza. Sfatiamo, dunque, il mito di credere che l’illuminazione possa arrivare solo attraverso un lampo di genio raggiunto grazie a decenni di lavoro spirituale: non è l’unico modo. Alla base c’è sicuramente la volontà di guardare il mondo con occhi diversi e, mentre lo osservi e ne cogli le sfumature, comprendi che la realtà che vivi non è altro che un pensiero al quale hai dato una forma. Di fatto l’illuminazione è, la maggior parte delle volte, semplicemente la comprensione di un fatto che ti porta a percepire la vita intorno a te in modo più ampio: un episodio lontano nel tempo si accende di nuova luce, l’insegnamento racchiuso in una sofferenza, il perdono e la comprensione che tutto avviene nella tua mente e solo lì lo puoi cambiare.
Oggi, ogni tanto, ovunque ti trovi, fermati e in piedi o da seduto, diventa consapevole del tuo respiro immaginando ad ogni inspirazione di far entrare aria nuova, nuove idee, pensieri di abbondanza e serenità … ed espirando immagina di far uscire tutto ciò che comprime la tua vita. Dedicare qualche minuto a questa attività può contribuire a illuminare la tua giornata. E’ facile, semplice, alla portata di tutti. Ma la vera domanda è: ti ricorderai di farlo? Accorgiti!

ACCORGITI!

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Si cresce sempre e sempre si impara, in ogni occasione e situazione, soprattutto nei momenti di difficoltà. Quando sto bene, ringrazio e imparo a celebrare e godere del momento: apprendo una lezione che porta valore alla mia vita. Quando sto male, anche in quel caso ringrazio poiché sto imparando una lezione che porta altrettanto valore alla mia vita. Le cose non accadono a me ma per me. Accorgiti!

RELAZIONI

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All’inizio di ogni relazione -che sia di coppia, amicale o professionale- è tutto magico: vedi l’altro come un essere speciale arrivato a rendere speciale la tua esistenza. Questo dipende dal fatto che l’altro ha delle caratteristiche che ammiri e che ritieni manchino in te. Percepisci come un senso di completezza quando, come fosse l’altra metà di te che hai sempre cercato. Ma a un certo punto, col passare del tempo, le stesse caratteristiche che avevi ammirato all’inizio della relazione diventano motivo di conflitto e competizione.

Lo scopo di ogni relazione è quello di fornire l’opportunità di integrare reciprocamente le parti mancanti, anziché iniziare un conflitto. Le diversità di opinione o di visione dell’altro sono una ricchezza da apprezzare anziché da combattere. In questo modo qualunque relazione compirà lo scopo che si è posta: divenire uno strumento di guarigione, integrazione ed evoluzione. Cambia la causa e cambierà l’effetto. Accorgiti!

COSA ACCADREBBE SE NON AVESSI PIÙ SCUSE?

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Quanto costa un cambiamento? Tutto il tempo che hai impiegato a mettere in atto l’abitudine che vuoi cambiare. Per questo motivo é complicato, a volte difficile compiere azioni adeguate che ti portano a ricapitolare il tuo passato. E anche quando la vita, sotto tua specifica richiesta cambia le carte in tavola, fai di tutto perché la situazione possa tornare com’era. Un modo di essere, bello o brutto che sia, é il tuo modo di essere. Lo hai voluto fortemente, lo hai nutrito e cullato nella tua mente fino a farlo diventare parte di te. Desiderare che cessi di esistere equivale al desiderio di amputare una parte d éel tuo corpo: ti amputeresti a mani basse un braccio? Ecco perché il cambiamento é accattivante da un lato mentre dall’altro é estremamente complicato.

Se vuoi davvero cambiare, il primo passo é essere trasparente con te stesso smettendo di raccontartela e di accontentarti. Scegli ciò che ti fa stare bene. Scegli il meglio. E poi agisci. Nulla é più straordinario di un’azione compiuta con amore verso te stesso e in totale coscienza. Sicuramente molto meglio che muoverti sotto l’anestesia di credenze che limitano il tuo potere personale. Accorgiti!