BAMBINI COME MAESTRI

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I bambini sono una fonte inesauribile di opportunità per imparare. Questo breve racconto di vita quotidiana lo voglio condividere con tutti quei genitori che in questo momento stanno vivendo la difficoltà della separazione.

E’ una convinzione  generalizzata credere che ai bambini si possa mentire, dimenticando che la loro sensibilità va al di là delle parole. La sofferenza degli adulti viene trasmessa non solo dalle parole verbalizzate ma anche, e soprattutto, dall’energia che ogni parola non detta trattiene dentro di sé.

E’ un martedì di qualche tempo fa, e incontro il piccolo Francesco.

«Ciao Francesco, come stai?» chiedo e lui risponde educatamente «Bene, grazie»

«Come posso esserti d’aiuto?» chiedo come se stessi parlando ad un adulto. In questi anni ho imparato che i bambini si sentono più rispettati quando vengono trattati con rispetto.

Francesco ha solo dieci anni di vita, è maturo oltre misura per la sua età, intelligente, sensibile e molto educato. Ci siamo visti altre volte per piccoli problemi di relazione con la maestra di scuola e una volta perché faceva brutti sogni.

«Ho un problema» dice, e i suoi occhi sono gonfi di lacrime. Le trattiene: ha imparato dal nonno che non si piange di fronte agli altri.

«E qual è questo problema?» chiedo. Risponde abbassando gli occhi «Il papà va via di casa e io ho paura di rimanere solo»

Percepisco la sua angoscia, la sua ansia, la rabbia e questa immensa paura che escono da un piccolo essere, eppure già capace di provare emozioni spaventose.

«Ne vuoi parlare?» chiedo con un nodo alla gola. «Sì grazie. Ho paura di non vedere più il papà. Lui va ad abitare in un’altra casa e sarà solo, e se ha bisogno di qualcosa non c’è più nessuno con lui. E tra qualche tempo incontrerà un’altra signora e faranno un altro bambino e lui si dimenticherà di me»

Ancora una volta l’intuito mi dice è che non è tutto. Infatti continua dicendo «E poi è colpa sia mia se i miei genitori si stanno separando»

La mia mente è vuota e dalla mia bocca non esce nulla. Sono attimi lunghissimi dove non esistono più confini e io non trovo le parole per confortarlo. Chiedo sostegno di Dio affinché mi possa indicare la maniera per affrontare la situazione, e le parole iniziano a formarsi nella mia mente.

«Sai Francesco, esiste una moneta speciale fatta apposta per questi problemi. Si chiama “moneta della felicità”. Quando sei infelice o ti senti arrabbiato o hai paura che succeda qualcosa di brutto, tieni stretta la moneta tra le mani e ti sentirai molto meglio. Vuoi provare?»

Un sorriso prende il posto delle lacrime trattenute. Prendo dal portafogli una moneta che conservo sin dal mio ultimo viaggio in Oriente. Francesco apre la mano, appoggio la moneta sul suo palmo e lui chiude gli occhi e la stringe per qualche secondo, come per verificarne l’efficacia. E quando li riapre è stupito e sorride «Sai che funziona? Mi sento già meglio» dice. Sento che è sollevato: il mio cuore è leggero. Inizia a chiacchierare di calcio e scuola e mi racconta dei suoi cugini e di quante risate fanno insieme.

I bambini sono semplici e nella loro semplicità compiono grandi azioni. Penso con gratitudine a quanto è bella la mia professione e alle mille opportunità che ogni giorno mi offre per conoscere me stessa. Grazie Francesco per avermi  insegnato che è facile scacciare le nubi della tristezza per lasciar posto alla felicità. E’ sufficiente credere nella magia della Vita.

ASPETTATI IL MEGLIO E VAI A PRENDERTELO

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La metafora della freccia che si scaglia al centro del paglione viene spesso usata come esempio per raggiungere gli obiettivi. Nella realtà il percorso è tutt’altro che lineare e assomiglia più a un intricato andirivieni.  E’ un lavoro di ascolto e attenzione dove le emozioni sono padrone dell’intera situazione, utili a fornire al viaggiatore la direzione in cui sta andando. Senza di esse, in questo mondo sarebbe impossibile conoscere la strada che si sta percorrendo.

L’atteggiamento che impedisce a ognuno di noi di arrivare gioiosamente dove vogliamo è proprio la mancata conoscenza delle nostre emozioni. Ognuna di esse esprime un’utilità specifica: a volte incita a correre più veloci, altre volte a rallentare. Oppure, quando si manifestano sottoforma di ostacolo, diventano la forza per superarlo e procedere con ancor più  determinazione.

La strada migliore che stai seguendo è quella che percorri in questo momento poiché ti offre tutte le coordinate per arrivare o non arrivare. Dunque, non si tratta di prendere decisioni giuste o sbagliate ma di affinare l’intuito di cui sei naturalmente dotato.  L’intuizione nasce da milioni di indicazioni presenti nell’ambiente circostante, che vengono colte dalla nostra mente e dal nostro organismo trasformandosi in piccoli o grandi messaggi che stimolano le nostre emozioni. Chi le sa cogliere e ha fiducia nelle sue percezioni, tende a prendere decisioni che saranno fonte di felicità.

Solo noi possiamo creare la nostra profezia e quando siamo attenti ci accorgiamo ben presto che aspettarsi il meglio dalla vita e prenderselo, è la scelta più adatta a chi vuol essere felice.  Una mente positiva si doterà di strumenti importanti come  la perseveranza, e andrà avanti anche quando le probabilità di successo sono limitate. Una mente incline alla negatività si arrende facilmente di fronte al primo ostacolo. Chi è positivo dà vita alle cose perché semplicemente si considera in grado di farlo. Tutto quello che possiamo concepire, lo possiamo anche realizzare e per farlo bisogna costruire il ponte che unisce questi due mondi. Diversamente guarderai l’altra sponda del fiume senza mai conoscere i suoi segreti.  A te la scelta. Accorgiti.

LAMENTO

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I social sono per me un meraviglioso strumento dove trovo spunti di riflessione per conoscere sempre più a fondo me stessa. Capita spesso di leggere post lamentosi dove è sempre colpa di qualcun altro, così come succede di leggere post che si lamentano di chi scrive post lamentosi. La riflessione che voglio fare con voi oggi è questa: “A cosa è utile lamentarsi ed è possibile interrompere in maniera definitiva il lamento?”  Sarò lieta di mettere a disposizione parte del mio tempo  per far luce insieme  su questa domanda. Accorgiamoci.

SHADOW ZONE

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La nostra zona d’ombra è una grande risorsa per noi, non certamente un limite.

Le infinite ricchezze racchiuse in essa sono una conoscenza che va quanto prima valutata. Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra vita a seconda di come scegliamo la loro importanza. Ognuno di noi, nel corso di un’intera esistenza, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentito buono, altri cattivo, oppure giusto o ingiusto, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace. Non sono due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi. E tutti passiamo da questa esperienza, continuamente. L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa oppure l’altra: noi non siamo questo e quello.

Apprezzare se stessi solo quando siamo come vorremmo essere, è negare una parte di noi e perdere l’amore per sé stessi. E quando perdiamo l’amore per noi stessi, il mondo risponde a questa richiesta facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.

Se, dunque, vogliamo essere riconosciuti come una persone degna d’ amore, dobbiamo prima cominciare ad amare quelle parti di noi che abbiamo provveduto a scartare. Se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci.

Ciò che sperimentiamo nella vita è ciò accettiamo dentro di noi, nella mente. E nella mente ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per essere felici. E’ questo il modo con cui rendiamo concreta e solida la realtà interiore. Prendere distanza dalle proprie emozioni sgradevoli equivale a separare una parte di noi che, inevitabilmente, vorrà essere considerata.

Accettazione, quindi, è la parola adatta per questo passaggio.

Accorgiti.

LA RESPONSABILITA’ DI VEDERE

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Quando ho scoperto di avere una piccola vittima dentro di me che si esprimeva ogniqualvolta desiderata affetto e attenzione, sono rimasta sbalordita. Com’era possibile? Io, una donna forte e indipendente pronta a sostenere tutto e tutti e a battersi per le ingiustizie come potevo usare il vittimismo per ricevere attenzioni? E solo quando ho iniziato ad accettare questa parte di me, ho compreso la dinamica: dovevo sostituire il vittimismo con l’assunzione di responsabilità.
Il risveglio del proprio potere personale è fatto di scelte e decisioni e questo comporta trasformare la nostra parte che mal utilizziamo in qualcosa di più conveniente. Siamo rallentati e impediti nel camminare quando trasciniamo pesi morti. Ogni cosa in questo mondo ha il suo ciclo di vita: nasce, cresce, si sviluppa fino alla sua massima potenza e poi muore. Se consideri la tua vita come un albero, tagliare i rami secchi è necessario per il suo sviluppo. Sono grata al mio vittimismo poiché mi ha permesso di trovare un altro modo per vivere la vita ed ora, ogni volta che si affaccia con vigore, lo accolgo e ringraziando gli permetto di scegliere un’altra strada.
Se permettiamo che qualcuno o qualcosa influenzi in qualche modo la nostra esistenza, gli permettiamo di toglierci il potere e la pace interiore. La forza è dentro di noi, nel nostro cuore e nella mente Una. Segui la tua verità. Non hai bisogno di riconoscimenti o conferme esterne per avere valore. E’ un tuo diritto di nascita e niente e nessuno te lo può togliere … a meno che tu non gli dia il permesso. Accorgiti!

IL MODELLO PERFETTO

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Hai mai avuto un’immagine, un lampo di intuito così nitido da mostrarti chi puoi essere o cosa davvero vuoi dalla tua vita? Forse ti è successo quando eri bambino, o adolescente, o qualche tempo fa: ebbene, è la visione di un disegno divino pronto per te. Platone definiva questo momento il modello perfetto, uno spazio, un luogo destinato solo a te e a nessun altro.
Mi ricordo quando ero più giovane e ancora non avevo intrapreso la professione di SpiritualCoach, e mi vedo comprare vestiti e scarpe che poi mettevo regolarmente nell’armadio e nella scarpiera senza che fossero indossate nemmeno una volta. Ero intenta a perseguire cose che non avevano realmente nulla a che vedere con la mia vera essenza, e il risultato era l’insoddisfazione. Forse, senza davvero esserne consapevole, a un certo punto una parte di me si è accorta di ciò che stava accadendo e deve aver chiesto un segno, un messaggio che mi potesse indicare quale fosse il mio disegno divino: e si è rivelato. La vita si è divertita con me, in quella circostanza, mettendomi alla prova. Con sofferenza, ho lasciato l’appartamento dove abitavo da 11 anni, la persona che frequentavo da 22 anni e il lavoro dipendente e mi sono avventurata seguendo solo un’unica sensazione dentro di me. Dove c’era strada camminavo e dove non c’era la costruivo.
Dovremmo chiedere solo cose che ci appartengono per diritto divino, ciò che è realmente buono per noi, e questo richiede una grande fede. Ma quando lo chiedi con forza e fiducia, lo puoi sentire dolcemente depositarsi dentro di te, come una certezza che non dà modo a nessun dubbio. Magari non arriva subito: forse dopo un po’ di tempo. Ma puoi essere sicuro che se continui a chiedere, presto o tardi arriverà.
Fintanto che resisti alle situazioni, non ne sarai libero. Se cerchi di sottrarti ad esse, ti inseguiranno. Piuttosto chiedi che ti venga rivelata la tua strada e, quando accade, abbi il coraggio di seguirla. Buona ricerca e … Accorgiti!

HO RAGIONE …. ma … SONO FELICE?

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Il mattino è un momento importante per scegliere se avere ragione o essere felice: il tuo atteggiamento iniziale renderà più consapevole la tua giornata. Se scegli di essere felice, ottimo: scrivi la prima azione che compirai per rendere meravigliosa la tua giornata, domandati se le persone coinvolte – compreso te – ne trarranno beneficio, e poi compila. Se scegli di avere ragione, ancora ottimo e, come sopra, scrivi la prima azione che compirai per avere ragione e domandati se tutte le persone coinvolte – te compreso – ne trarranno beneficio e decidi se compierla o se cambiare. Perché hai la possibilità di cambiare la tua energia portandola verso la felicità. Sei tu che scegli e decidi la tua direzione: nessuno lo può fare per te. Accorgiti!