Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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REALIZZAZIONE

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Sminuire gli altri per sentirsi migliori è ciò che accade a chi percepisce la mancanza di realizzazione in qualche area della vita.

Nella mia esperienza di coaching ricordo un uomo che soffriva un senso di ingiustizia. Il padre gli aveva detto che non avrebbe mai combinato nulla nella vita e, nonostante si fosse diplomato a pieni voti, un’ottima posizione professionale, credeva ancora che fosse così. Era arrabbiato, deluso e non sapeva come risolvere la questione.  Gli dissi di prendere in considerazione un aspetto importante: le persone parlano sempre a sé stesse.  Se qualcuno dice qualcosa che ci ferisce, che sembra ingiusta o addirittura falso, è bene ricordare che sta parlando a un aspetto di sé.

Questa riflessione gli fece comprendere che da bambino aveva sentito suo padre usare parole di amarezza nei confronti di sé stesso per non aver mai realizzato il suo potenziale. Con questo nuovo punto di vista  la rabbia e il risentimento svanirono per lasciare spazio alla compassione.

Non è mai troppo tardi per superare i sentimenti che ci affliggono sin dall’infanzia. In tutti quei momenti in cui ti senti schiacciare dalle circostanze, fermati per un attimo e disegna un nuovo finale alla tua vita passata.

Se le cose non sono andate come volevi non è detto che debba essere sempre così: puoi scegliere diversamente.  Sta a te decidere di reinterpretare le parole mettendoti in una posizione in cui puoi solo vincere, e le prospettive vincenti hanno il sapore della serenità. Accorgiti.

INSIEME E’ PIU’ FACILE

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Come ogni 1° e 3° mercoledì del mese, ieri sera c’è stato il Laboratorio INSIEME E’ PIU’ FACILE, dove abbiamo toccato un argomento importante per la crescita e la consapevolezza di ogni essere: Conosci te stesso.

Conoscere sé stessi è far emergere il valore che ognuno di noi possiede come eredità naturale, ma che abbiamo imparato ben presto a nascondere. A volte i conti non tornano: vorremmo essere in un modo ma ci comportiamo in un altro. Mancare di coerenza tra ciò che voglio e ciò che faccio significa sperimentare la sofferenza.
Ieri sera ogni persona presente ai Laboratori ha compreso che la conoscenza di sé stessi arriva dalle persone che incontriamo sul nostro cammino, da coloro con i quali instauriamo relazioni di ogni genere e perfino da un breve incontro di sguardi. Ciascuno porta dentro di sé un valore immenso che ci viene donato per comprendere e capire la direzione in cui stiamo andando. Come specchi riflettiamo nel mondo ciò che siamo e il mondo risponde, sempre.
A questo proposito voglio condividere con voi un riassunto di alcuni passaggi della serata:

La legge dello specchio agisce secondo tre linee principali:
– Ci dà fastidio ciò che siamo
– Ci dà fastidio ciò che vorremmo essere
– Ci dà fastidio ciò a cui abbiamo rinunciato o ci è stato sottratto

Il primo aspetto ci rende eccessivamente critici nei nostri confronti.

Il secondo aspetto ci rende critici nei confronti degli altri per il semplice motivo che (in maniera a volte molto nascosta) vorremmo essere come loro ma crediamo di non potere.

Relativamente al terzo aspetto, ci dà fastidio per esempio ciò a cui abbiamo creduto di dover rinunciare. Magari da piccoli i nostri genitori non ci hanno comprato i giocattoli e oggi critichiamo i bambini moderni perché hanno tutto quello che vogliono. Oppure erano poco affettuosi con noi e ora ci infastidisce chi si bacia in pubblico.

E per concludere, entriamo in risonanza con quelle persone che possiedono aspetti complementari ai nostri. Ecco alcuni esempi:
– La vittima attrae il carnefice
– La persona gelosa attrae un partner che la tradisce (sia di coppia, che amicale, che professionale)
– Chi è avido attrae il ladro che gli mostra il suo attaccamento.

C’è un passaggio di Un Corso in Miracoli che ben rappresenta in sintesi l’intero argomento trattato e che voglio condividere con voi. Da leggere con attenzione per potervi accorgere. Buona giornata e Buona lettura a tutti.

“Quando incontri qualcuno, ricorda che è un incontro santo. Come vedrai lui, così vedrai te stesso. Come tratterai lui, così tratterai te stesso. Come penserai di lui, così penserai di te stesso. Non dimenticarlo mai, poiché in lui troverai o perderai te stesso. Ogniqualvolta due Figli di Dio si incontrano, viene data loro un’altra opportunità di salvezza. Non lasciare nessuno senza dargli salvezza e riceverla tu stesso. Poiché io sono sempre lì con te, in memoria di te.

L’obiettivo del programma di studi, indipendentemente dall’insegnante che scegli, è “conosci te stesso”. Non c’è nient’altro da cercare. Ognuno sta cercando se stesso ed il potere e la gloria che pensa di aver perduto. Ogniqualvolta sei con qualcuno, hai un’altra opportunità di trovarli. Il tuo potere e la tua gloria sono in lui perché sono tue. L’ego cerca di trovarle solo in te stesso, perché non sa dove guardare. Lo Spirito Santo ti insegna che se guardi solo te stesso non puoi trovare te stesso, perché questo non è quello che sei. Ogniqualvolta sei con un fratello, impari ciò che sei perché insegni ciò che sei. Egli risponderà con dolore o con gioia, a seconda di quale insegnante stai seguendo. Egli sarà imprigionato o liberato a seconda della tua decisione, e la stessa cosa accadrà a te. Non dimenticare mai la tua responsabilità nei suoi confronti, perché è la stessa responsabilità che hai verso te stesso. Dagli il suo posto nel Regno ed avrai il tuo.”  (T-9.III.4,5 – Un Corso in Miracoli)

QUALCOSA DI NUOVO

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Molto spesso la crescita personale deriva non tanto dal fare qualcosa di nuovo quanto dalla capacità di vedere la stessa cosa da un altro punto di vista. Tutti noi abbiamo delle mappe mentali del nostro mondo che in modo errato scambiamo per il territorio che ci circonda: con la cartina di Milano non posso visitare la città di Roma. Restare ancorati alle nostre vecchie abitudini non ci permette di vedere la reale configurazione del territorio sul quale ci stiamo muovendo: abbiamo bisogno di ridisegnare la mappa e cioè “cambiare” il modo basilare di vedere il mondo.
C’è una fase prima di ogni creazione che dev’essere sviluppata al fine di avere successo. Procedere “a braccio” non è sempre vincente. In materia di affari, per esempio, non è possibile procedere senza uno scopo nella speranza di fare soldi. Ogni prodotto o servizio deve essere progettato con chiarezza in fase di creazione. La maggior parte dei fallimenti aziendali deriva da una valutazione a braccio di persone e risorse, da una mancanza di ricerca di mercato o dal fatto di non avere un business plan. Lo stesso vale per la vita: il successo “improvviso” è generalmente il risultato finale di anni pianificati, dedizione e pratica, apprendimento e visualizzazione del risultato desiderato. E’ difficile conseguire un successo significativo e duraturo nel tempo in modo casuale. Avere un’idea di dove voglio arrivare mi permette di vivere in maniera più spontanea perché è chiara la destinazione che desidero raggiungere.
Se vuoi migliorare il mondo intorno a te non imporre mai le tue regole bensì impara a far emergere il meglio da ogni situazione. Le persone che incontri oggi sono un bene inestimabile per procedere verso il tuo obiettivo: ognuna di esse ha un messaggio importante che ti aiuta a comprendere la direzione in cui sta andando. Accorgiti e … prendi nota.

SCEGLIERE DI ESSERE LIBERO

IMG_9728Se non si comprende a fondo il significato di libertà e non si cerca nella giusta direzione, esso diventa una forma di schiavitù. Quando qualcuno sostiene di “voler essere libero” in realtà sta cercando di fuggire da qualche aspetto di se stesso. Voglia di evasione, cercare di andare lontano dalle situazioni è fuga dalle responsabilità. Fermo restando che se una situazione mette in pericolo la vita o la salute fisica e mentale è meglio prenderne le distanze, in tutte le altre la cosa migliore è fermarsi un attimo e capire cosa sta accadendo, anziché preparare il fardello e allontanarsi. Il motivo è molto semplice: se non risolvi la questione in atto, tenderai a replicarla in un’altra situazione. Solo in apparenza e solo all’inizio di una nuova relazione (uso la parola relazione per intendere ogni condizione con la quale ci confrontiamo) sembra esserci il sollievo di aver lasciato da parte ciò che non ti piaceva più o ti faceva soffrire. In realtà il “fardello” è ancora con te anche se credi di averlo lasciato da un’altra parte.

Ricordo la mia separazione e la sofferenza iniziale. Supportata da una brava coach che mi ha aiutata a vedere la situazione da un altro punto di vista, ho sviluppato la volontà di guardare la luna e non il dito che la indicava. C’e voluto tempo per comprende che quanto stava accadendo era ciò che avevo intimamente chiesto. L’assunzione di responsabilità è uno dei concetti più complicati di cui fare esperienza ed è strettamente connesso alla  “libertà”. A quei tempi credevo ancora nella “colpa” e che la sofferenza fosse qualcosa che arriva attraverso il comportamento altrui.

Con pazienza ho consapevolizzato che la sofferenza è l’altra faccia della gioia e crea dei vuoti che possiamo riempire con tutto ciò che vogliamo. Kahlil Gibran, nel suo libro Il Profeta, scrive che il dolore che proviamo è la rottura del guscio che teneva intrappolata la nostra comprensione delle cose, e invita a guardare il dolore con lo stesso senso di meraviglia che si prova per un’esperienza preziosa di vita: se si riesce a fare questo la serenità nei confronti delle nostre emozioni è garantita poiché si guardano da un altro punto di vista. Per arrivare a tutto ciò ci vuole un cammino che puoi solo scegliere e decidere di percorrere e che ti porta a vedere ogni forma malata della tua vita come il veicolo della guarigione.

Per arrivare a tutto ciò facendolo diventare esperienza di vita, ci vuole il coraggio di sperimentare. A questo proposito ti propongo un punto di vista che, se vuoi, puoi sfruttare. La prossima volta che ti troverai a vivere un momento di disagio, considera che potrebbe essere stato scelto a un livello più alto del tuo essere, della tua comprensione attuale, per permetterti di crescere, comprendere, capire. Ecco, proprio in questa scelta e decisione c’è la tua libertà.  D’altronde senza un po’ di sforzo non impareremmo nulla sulla vita. Accorgiti!

COMUNIONE

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Nessuno può proteggerci dall’inaudita violenza che può colpirci inaspettatamente. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare o infliggere piccole violenze attraverso il nostro atteggiamento, la nostra aggressività, il rumore dei nostri silenzi e l’indifferenza con cui ci rivolgiamo a chi abbiamo più vicino. Credo fortemente che costruire un mondo migliore sia anche una mia responsabilità. Magari iniziando ad agire con amore e attenzione nella mia vita quotidiana (Terry Bertz Bertelli)

Stamane trovo le parole di Terry appropriate per iniziare non solo una nuova giornata ma, soprattutto, per iniziare una nuova vita partendo da te, dai tuoi pensieri e dalle parole che pronunci. Non puoi migliorare il mondo se innanzitutto non sai come portare valore a te stesso e a chi ti sta intorno. Oggi più che mai, accorgiti.

SUPERA E CAMBIA

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Il superamento di un ostacolo non è qualcosa di materiale: ti aiuta a vivere un cambiamento interiore. Quando affronti un ostacolo e lo superi emerge carattere e  qualità utili a trovare l’energia necessaria per compiere quel passo. E’ in questo modo che metti in atto il cambiamento conoscendo una parte di te che, diversamente, rimarrebbe seppellita sotto una fitta coperta di convinzioni.

Sfide e ostacoli durante il cammino verso il tuo sogno confermano che stai andando nella giusta direzione. Più il passaggio è impervio, maggiore sarà il successo e più vicina la meta. Diventare abili a superare gli ostacoli è forse il dono più prezioso che puoi ricevere, ancor più straordinario dello stesso risultato materiale. L’esperienza è la vera lezione. Accorgiti!