MIRACOLI? SI’, GRAZIE

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E’ ragionevole chiedere che un miracolo si realizzi? Assolutamente, se si pensa ad esso come a un cambio di percezione e non a un’occasionale accadimento che avviene fuori dal nostro controllo. Piccoli e grandi miracoli accadono ogni momento nella nostra vita. Ogni cambiamento da una condizione ad un’altra è un miracolo. Lo diventa una relazione difficile quando cominciamo a guardare il nostro compagno o compagna non più con occhi di colpa ma di innocenza, e ci comportiamo di conseguenza. Laddove in passato abbiamo sviluppato una dipendenza alimentata dalla paura e dall’odio per noi stessi, oggi quel vuoto è colmato dall’amore e dalla gioia.

C’è una volontà che sta dietro ad ogni miracolo, piccolo o grande che sia: quella di guardare la situazione da un altro punto di vista. Capire che i miracoli possono accadere soprattutto attraverso di noi è, per la nostra cultura, come nuotare  controcorrente. Addirittura alcuni potrebbero considerarlo blasfemo. Quando decidiamo di avere una certa apertura mentale, sviluppiamo dentro di noi l’impegno a volere il meglio, a fluire nel cambiamento ed ecco che ci predisponiamo al miracolo.

Facile? Alcune volte potrà esserlo, mentre il più delle volte potrebbe apparire complicato ed è proprio in quei momenti che ci vuole determinazione a voler guardare la situazione da un altro punto di vista. E se stiamo sperimentando una difficoltà, l’altro punto di vista è la soluzione. La vita diventa più semplice quando la si interpreta per ciò che è: un’altalena tra luce e buio, problema e soluzione, facile e difficile. Ogni condizione ha sempre il suo esatto contrario, come una medaglia con due facce. In questo modo, quando siamo nella difficoltà, pensare alla soluzione apre la mente alle infinite possibilità e azioni che possiamo compiere per far accadere il miracolo.

E oggi, quanti miracoli scegli di far accadere?

Accorgiti!

SCELGO, SEMPRE SCELGO, FORTISSIMAMENTE SCELGO

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Scegli sempre. Anche quando credi di non farlo. Anche quando credi di non avere scelta, stai scegliendo. E’ impossibile evadere dalla scelta, ma è possibile scegliere inconsapevolmente. E proprio in quel momento credi cose che ti fanno somigliare più a un burattino che a un essere senziente e capace di dare una direzione alla propria vita.
Scegliere prevede sempre un cambiamento che trasforma il tuo futuro. Quando sei sollecitato a scegliere, pensa questo:
– La mia scelta ha uno scopo?
– Voglio davvero scegliere qualcosa di nuovo per la mia vita?
– Di quali pensieri e nuove azioni necessito per compierla?
– Mi fa stare bene?
– E’ allineata con la mia anima?
Rispondi onestamente a queste domande e sarà tutto un po’ più chiaro. Fai seguire azioni concrete e verifica come cambia la tua vita. Se ti piace rinforza il tiro, diversamente aggiustalo! Ma soprattutto accorgiti!

NIENTE CAMBIA SE NON CAMBI NIENTE

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Hai notato, forse, come i primi pensieri del mattino siano i conduttori dell’intera giornata? Avrai certamente sentito il modo di dire “mi sono alzato con il piede sbagliato” o, comunque, ti sarà capitato di svegliarti di malumore. Ecco: ricorda proprio quel momento, quel mattino in cui ti sei alzato con il piede sbagliato. Com’è andata la tua giornata? Quasi certamente alcune situazioni hanno preso la piega “sbagliata” a tal punto da farti irritare e mantenere quella sensazione fino a sera.
Ti scrivo cosa faccio quando succede di svegliarmi con il piede sbagliato.
Chiudo gli occhi e immagino di creare alcune bolle di sapone e di mettere al loro interno i pensieri che disturbano la mia serenità. Quando il pensiero è all’interno, immagino di toccare la bolla di sapone con il dito la vedo sparire in un attimo. A ogni bolla che sparisce al tocco magico, dico “grazie” pronunciandolo sottovoce. Questo è uno dei miei modi per riempire la mente di gratitudine. Un uso consapevole della propria energia è sempre conveniente.  Accorgiti!

APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

INCONTRI SACRI

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Negli altri c’è sempre il riflessione di ciò che siamo, in ogni senso. Riconoscere ciò è riconoscere l’unità che abbraccia il singolo con il Tutto. Certo, è più facile vederci riflessi nella bellezza che ci circonda. Molto meno semplice è riconoscere parte del nostro essere nella distruzione e nella devastazione.

Siamo anche quello: nel nostro piccolo mondo siamo capaci di distruggere, magari a piccole dosi, quelle dosi che non ci fanno pensare a quanto male ti stai facendo: quando rinunci ai tuoi valori, ogni volta che dici “si” per paura di perdere, quando ti arrocchi sul tuo orgoglio laddove basterebbe lasciarti andare ad un abbraccio.

La capacità di distruggere è insita in ogni essere umano, dalla più lieve alla più devastante. Sono i piccoli malesseri, uno vicino all’altro, che portano ad un malessere più grande. E lo stesso vale per le piccole gioie, una vicina all’altra, che forgiano la volontà di scegliere di essere felice.

Accorgiti, oggi, ogni volta che hai la tentazione di giudicare. Poniti una semplice domanda: Qual è il fastidio che percepisco? Cosa può pensare una persona per comportarsi in quel modo? In passato, magari in una forma differente, ho avuto anch’io un pensiero simile? Se sì, in quale occasione?

Conoscere se stessi è la vera sfida e lo possiamo fare solo ed esclusivamente guardando il mondo che ci circonda. Con questi occhi, ogni essere diventa maestro di vita, nella comprensione che ogni incontro è davvero sacro.

Accorgiti!

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!