SHADOW ZONE

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La nostra zona d’ombra è una grande risorsa per noi, non certamente un limite.

Le infinite ricchezze racchiuse in essa sono una conoscenza che va quanto prima valutata. Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra vita a seconda di come scegliamo la loro importanza. Ognuno di noi, nel corso di un’intera esistenza, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentito buono, altri cattivo, oppure giusto o ingiusto, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace. Non sono due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi. E tutti passiamo da questa esperienza, continuamente. L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa oppure l’altra: noi non siamo questo e quello.

Apprezzare se stessi solo quando siamo come vorremmo essere, è negare una parte di noi e perdere l’amore per sé stessi. E quando perdiamo l’amore per noi stessi, il mondo risponde a questa richiesta facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.

Se, dunque, vogliamo essere riconosciuti come una persone degna d’ amore, dobbiamo prima cominciare ad amare quelle parti di noi che abbiamo provveduto a scartare. Se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci.

Ciò che sperimentiamo nella vita è ciò accettiamo dentro di noi, nella mente. E nella mente ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per essere felici. E’ questo il modo con cui rendiamo concreta e solida la realtà interiore. Prendere distanza dalle proprie emozioni sgradevoli equivale a separare una parte di noi che, inevitabilmente, vorrà essere considerata.

Accettazione, quindi, è la parola adatta per questo passaggio.

Accorgiti.

A MANI BASSE FAI SOLO CIO’ CHE CONOSCI

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Un cambiamento non avviene mai a mani basse. E’ ragionevole avere paura, essere confusi, provare rabbia e risentimento. Fatto è che, molto spesso, sono le emozioni in cui restiamo infangati per molto tempo prima di riuscire a trovare una strada nuova: alcuni di noi restano lì per una vita intera. Come fare?
– Innanzitutto prendere coscienza che il cambiamento è il fattore basilare dell’esistenza: averne consapevolezza è fondamentale per il successo. A volte arriviamo lunghi nelle situazioni sbattendo contro il muro perché siamo sostenuti dal pensiero che “non possa capitare a noi“. Questa negazione impedisce di cogliere con anticipo le opportunità di trovare altre soluzioni. Oppure crediamo di poter risolvere, sistemare, migliorare. Ma la la vita ci sta dicendo che, forse, è meglio ringraziare e percorrere un’altra strada.
– E’ bene sviluppare un po’ di “spirito d’avventura”. Se siamo disposti a vivere in questo modo, il cambiamento perde il suo aspetto tremendo. Per esempio ricordare che il tempo scorre in avanti in un “tic tac” continuo e inesorabile è molto utile.
Non avendo la “bacchetta magica” che con un tocco fa brillare tutto quanto, è bene affrontare un passo alla volta. “Cosa farei se non avessi paura?” è una domanda utile per spingersi oltre ed iniziare ad apprezzare la ricerca. Ancora, forse, non c’è l’idea esatta di dove andare ma iniziare a muoversi è fondamentale per uscire dalle situazioni.
– E infine sviluppare un po’ di ironia per ciò che sta succedendo. La capacità di sorridere anche nelle situazioni più dure è un modo per sciogliere la follia di credere che “tutto tornerà come prima“.

Essere abili non soltanto di accettare il cambiamento ma di crearlo è un tratto fondamentale per vivere la vita e non lasciarsi vivere dalla vita. Accorgiti, un passo alla volta …

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Un giorno mi sono domandata cosa mi spingesse a svegliarmi ogni mattina all’alba per scrivere un pensiero sul blog o sui social e la risposta è stata questa: “La soddisfazione più grande è aiutare gli altri a ottenere ciò che vogliono” ed è la missione che sostiene tutti i miei valori: accompagnare nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza.  A volte mi percepisco dura nell’esprimere i concetti, altre volte più morbida. Sto imparando. Mi piace imparare e, soprattutto, mi piace vincere le sfide che la vita ogni giorno mi mette di fronte e mi aiuta scrivere ciò che sento e condividerlo con tutti voi. Mentre scrivo, mi accorgo di quanto la vita possa essere duttile nelle mie mani e di come mi insegni a plasmare le forme a seconda delle necessità.  Voglio conservare questo momento di freschezza che sento per poterlo estendere, in questo giorno, a chi incontrerò sul mio cammino virtuale, fisico, mentale o spirituale. Mai nulla è nelle mani del caso. Tutto, invece, ha il suo significato. Oggi voglio accorgermi. Sono grata a ognuno di voi.

MI PRESENTO PICCOLE PARTI DI ME

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Fondamentalmente la consapevolezza ha lo scopo di presentarti piccole parti di te stesso affinché tu possa conoscerti. Quando scegli una mentalità dalle risorse limitate la tua condizione è simile a quella di un robot che risponde agli impulsi dei tuoi credo, delle convinzioni e dei condizionamenti personali e collettivi. Quando ti apri al nuovo considerando le differenti opportunità che la vita ti offre mettendo al primo posto la voglia di fare esperienza e di sperimentare, divieni capace di vedere le azioni quotidiane e gli accadimenti della vita da una prospettiva più grande. Il paragone è tra guardare un corteo dal piano terra di un palazzo o cambiare visuale salendo al decimo piano.
Anche la consapevolezza, come ogni cosa nella vita, va scelta e il primo passo è quello di nutrire la tua mente con parole e immagini orientate verso l’abbondanza e la gioia anziché la carenza.
Come spesso scrivo, il punto di partenza per fare in modo che la tua giornata sia più consapevole è al risveglio. Sii consapevole di come ti svegli e cosa fai. Forse pensi che sarà una giornata difficile? Puoi star certo che, presto o tardi, lo sarà. Oppure puoi fare una scelta diversa cominciando, per esempio, con un Grazie per esserti svegliato Grazie per aver dormito in un comodo letto Grazie per poter mettere in tavola una colazione Grazie per … continua tu e fallo per tutto il giorno osservando con attenzione cosa accade. Chissà come andrà la tua giornata? Accorgiti!

HO SOGNATO SIN DA BAMBINA …

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La maggior parte delle storie di successo inizia con: “Ho sognato sin da bambino … Da bambina sognavo che …”. Sono persone che non hanno mai abbandonato il loro sogno in una scatola. Lo hanno giocato più e più volte, da soli o in compagnia. Lo hanno disegnato, scritto, raccontato. E ad occhi aperti o chiusi ma pieni di certezze, lo hanno immaginato sin nel più piccolo dettaglio.
Da bambina facevo un sogno ricorrente: un mare di persone vestite di bianco percorrono felici una strada ampia e dritta che va verso la montagna. Altre strade minori anch’esse piene di persone confluiscono nell’arteria principale. Tutte hanno un unico scopo: arrivare sulla cima.
Al risveglio mi chiedevo cosa sarebbe successo durante il viaggio e immaginavo che, una volta arrivati, per ognuno c’era a disposizione un paio di ali per volare dove avrebbero voluto.
Successivamente, ho smesso di sognare quel sogno ma l’ho sempre ricordato e, a volte, raccontato. E’ stato il mio modo per mantenerlo vitale finché un giorno di molti anni fa ho deciso che il sogno sarebbe diventato una realtà. E ho cominciato ad agire.

E COSI’ SIA

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Ti sei mai domandato come mai alcune richieste espresse sottoforma di preghiera non vanno a buon fine? E, forse, sono proprio quelle più importanti, alle quali tieni di più? In modo tradizionale, la preghiera consiste in una serie di richieste a Dio (o come più ti piace chiamarlo) che terminano con l’espressione “così sia”. Il più delle volte sono formulate nel dubbio e, quindi, nella mancanza di fede. La fede è una questione semplice: è la conoscenza che qualcosa di buono si sta prendendo cura di te e della tua vita, e sta accadendo proprio adesso. Quando le preghiere -anziché essere suppliche rivolte solo nei momenti di disperazione- diventano delle occasioni per ringraziare, sono la manifestazione del processo di co-creazione con Dio e non più la mera speranza che Lui si possa accorgere di te.
Quando fede e azione si mescolano diventando tutt’uno, scopri la magia della manifestazione.

Come in Cielo (nella mente Una) Così in Terra (nel tuo corpo, nel tuo ambiente, nella tua vita terrena). E così sia. Grazie Grazie Grazie.


Accorgiti!

MILLE FUTURI POSSIBILI

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Ci sono moltissimi di futuri possibili, tanti quanto la mente è in grado di immaginare. La libertà interiore consiste nello scegliere una delle infinite possibilità. Questo è il libero arbitrio. Il futuro perfetto è quello che scegli ora e il risultato perfetto è quello che otterrai. Quando compi la scelta, ancora in seme, tu sai già dove ti porterà. Prendi il seme, lo pianti nella mente, lo annaffi e lo fai crescere. La varietà di semi tra i quali poter scegliere è infinita. Ma tu sceglierai proprio quello che ti porterà nel mondo che desideri fortemente esplorare. A volte è un mondo di piacere, altre volte di paura. In entrambe i casi, ricordati sempre chi ha scelto il seme, chi lo ha piantato e curato facendolo crescere. Solo così potrai scegliere nuovamente.

Accorgiti!