NON PUOI O NON VUOI?

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Se non hai tempo da dedicarti per seguire la tua passione, se non sai come fare a renderti felice, se credi che il “sacrificio” di donarti incondizionatamente a una persona, a una relazione professionale o a qualsiasi altra “ragione” potrà portare ciò che hai sempre desiderato, come pensi che sarà la qualità tua vita? La frustrazione nasce dall’incoerenza tra ciò che vuoi fare e ciò che fai. Oggi comincia con un piccolo passo che porta un grande valore alla tua vita: togli i “non posso” e sostituiscili con “non voglio”. E accorgiti di cosa succede.

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LA PACE NON E’ UN EVENTO CASUALE

La pace non è un evento casuale. E’ il frutto di volontà e preghiera consapevole e mirata a un risultato specifico.
La legge di attrazione funziona anche in questa circostanza. Se è vero che il mondo e il corpo umano riflettono i nostri pensieri, sentimenti, emozioni e convinzioni, allora è importante essere consapevoli dei sentimenti che proiettiamo sul mondo, più che mai in quest’epoca specifica dove esistono un numero esorbitante di famiglie divise, rapporti finiti, posti di lavoro persi e minacce di guerra e terrorismo. Basterebbe che solamente l’1% della popolazione comprendesse questa condizione per renderla efficace.
Per far in modo che lo specchio del mondo possa riflettere un cambiamento positivo e durevole nel tempo, dobbiamo cominciare a pensare che esiste una relazione tra le parole che usiamo durante la preghiera e la Mente Una, Divina, di Dio, Universale o come ti piace chiamarla, che unisce tutta la creazione.
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In questo modo non siamo noi a piegare il mondo al nostro volere ma è la preghiera a cambiare la nostra visione: siamo noi a “piegarci” e a vedere “in un altro modo” e il mondo, spontaneamente, rifletterà il nostro progredire.

La preghiera non cambia il Dio che stiamo pregando bensì chi prega

C’è qualcosa fuori dalla nostra comprensione che supera le barriere del pensiero logico. A un passo di distanza, oltre la  percezione del mondo quotidiano esiste una presenza, una forza misteriosa e confortante allo stesso tempo.
Alcuni di noi l’hanno accolta nella quotidianità, altri la invocano secondo necessità. Chiunque La inviti, Lei si manifesta in vesti differenti. Sono molte le lezioni che siamo chiamati a imparare in questa vita: Una per tutte è di portare alla luce quello che è dentro di noi: lì c’è la nostra salvezza. Accorgiti.
Lucia Merico

E SE FOSSI APPENA NATO?

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Immagina, da dove sei mentre stai leggendo, di essere un bambino appena nato che non conosce ancora il significato del vivere nel mondo, pronto a fare esperienza della vita. Immagina di avere un foglio bianco immacolato e una penna.  Immagina di sapere che tutto ciò che scrivi sul tuo foglio bianco e che desideri con determinazione, sarà l’esperienza che vivrai.

. Quali parole usi per descrivere ciò che vuoi?

. Di quali persone ti circondi per ottenere ciò che vuoi?

. Quali parole usi per descrivere la tua felicità nell’aver raggiunto ciò che meriti?

. Con chi sei pronto a condividere ciò che hai ottenuto?

La capacità di immaginare, per molti adulti, è un’attitudine da recuperare. E’ rimasta nel bambino che sognava di sconfiggere pirati e draghi, di volare sulla luna, di indossare corone da principessa e regina. L’adulto di oggi, spesso, non immagina più. Ha chiuso il sogno in una scatola e si lamenta perché crede che gli sia stato portato via da qualcuno. Oppure lo ricorda, sa dove lo ha messo: ogni tanto apre la scatola e lo guarda. O, ancora, ha delegato la propria felicità a qualcun altro e sta aspettando: ma cosa aspetti? Forse crede di non poter realizzare il sogno, perché sognare è da bambini. “Ora sono adulto e responsabile e razionale e concreto.”  E infelice, aggiungo. Questo è ciò che scegli di essere e di cui fai esperienza se lasci che sia qualcun altro a gestire il tuo sogno.

Accorgiti!

A TUA DISPOSIZIONE

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Cos’è il denaro? E’ un simbolo esteriore di una produzione interiore. Tuttavia, se insegui il simbolo in sé, la produzione interiore si esaurisce.

Molte persone credono vero che il proprio lavoro, gli investimenti che hanno fatto o il coniuge siano l’unica fonte del loro denaro, dimenticando che concentrandosi su queste fonti “esterne” mettono da parte la vera fonte che ne è all’origine.

Il denaro non può darti sicurezza tanto quanto può dartene una profonda conoscenza di Dio (o come ti piace chiamarlo) e del potere dell’universo di provvedere. L’abilità è conciliare la parte spirituale con quella materiale, comprendendo e apprezzando le cause dell’abbondanza, in cui è contemplata la fede di poter ricevere tutto ciò di cui hai bisogno per vivere  nel modo in cui hai scelto.

Ognuno di noi può vivere nella certezza della continua produzione di Amore e cose materiali in perfetta unione.  Senza questa comunione associata a un solido atto di Fede, continuerai a credere di non avere mai abbastanza. Sono infiniti i testi che parlano di ricchezza e abbondanza e tutti, dai più antichi ai più moderni, sottolineano l’importanza di apprendere questa lezione.

Tutti noi arriviamo a un punto nella vita dove siamo spinti a credere che il denaro, in qualche modo, si troverà anche se non ne abbiamo la garanzia. E in quel momento dove le armi del controllo vengono abbassate e una parte di noi permette a una Volontà superiore di esprimersi, ecco che tutto si aggiusta. Tutt’altro che facile, ma sicuramente possibile, e le testimonianze non mancano. Meditare, visualizzare i tuoi desideri, essere grato, gioioso, amorevole e onesto sono elementi che diventano poli di attrazione per l’energia denaro. La pratica costante associata a pensieri e parole di adeguata abbondanza, pongono fine alle limitazioni che affliggono la tua vita.

E se a questo inizio aggiungi un A.I.C. (Alza Il Culo) costante, troverai certamente un universo pronto a mostrarti l’abbondanza. Se non hai soldi, è bene che trovi il modo. L’universo è pronto. E tu, sei pronto a co-creare con lui? Accorgiti!

PROBLEM SOLVING

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Non esiste al mondo problema che non si possa risolvere, e non esiste al mondo individuo che non abbia problemi da risolvere. Questo -generalmente e secondo la personale considerazione di gravità del problema-  potrebbe far nascere l’idea che la vita sia fatta di sofferenza. Ebbene sì, se sei qui e stai vivendo, la sofferenza fa parte del tuo bagaglio di esperienza. Ma la domanda è: “A cosa serve?”.

Prima di tutto devi considerare che i problemi vanno affrontati: non scompaiono da soli. Immagina il problema come fosse una persona che è fuori dalla tua porta di casa e vuole entrare. Prima bussa gentilmente, poi suona il campanello con insistenza e infine comincia a battere e suonare così forte da buttare giù la porta. Le persone, in generale, preferiscono delegare agli altri la responsabilità dei loro problemi piuttosto che considerare di esserne gli autori. Un esempio per tutti? Puoi pensare alla politica e a chi governa ora il nostro Paese dove la maggior parte di noi accetta l’autoritarismo politico e rinuncia al proprio potere personale mettendo da parte la vera libertà ed evitando palesemente la situazione nascondendosi dietro il lamento costante.

Il secondo passaggio è assumersi la responsabilità della propria vita e sviluppare la disciplina. Un problema potrebbe anche essere superato in un attimo, se preso all’inizio. Fatto è che, molto spesso, permetti ai fili del problema di diventare così intricati da  lasciar perdere e, invece di chiedere aiuto, inizi a lamentarti di quanto sei sfortunato e di come la vita ce l’ha con te. La disciplina non riguarda solo il fatto di “crescere” in termini di accettazione della realtà, ma anche nel senso di renderti conto della vastissima gamma di scelte che hai davanti.

Il terzo passaggio è scegliere una via spirituale. E’ una strada poco battuta, piena di sassi e scarsamente illuminata rispetto alla strada maestra della vita dove le persone sembrano essere apparentemente felici. E’ una strada che pochi percorrono. Ti mette di fronte alla realtà senza filtro, ti mostra il pesante zaino che porti sulle spalle carico di massi erratici, ti ricorda che tu stesso hai scelto con cura qual’era il più adatto per te e lo hai caricato sulle spalle. Ti dice che solo tu li puoi togliere uno ad uno a modo tuo e con i tuoi tempi. Qual è il carburante necessario per percorrere questa strada così poco battuta? E’ l’Amore. Bisogna fare dei piccoli sforzi per imparare ad amare in maniera diversa da come, generalmente, ci viene insegnato. L’Amore è una decisione, non un desiderio. Chiunque può innamorarsi. Decidere di amare non è per tutti. Forse non potremo mai controllare come comincia un amore, ma possiamo – con la disciplina – sviluppare i muscoli dell’Amore aumentando così il nostro potere personale. Accorgiti e buona domenica.

SENZA IL PERDONO CONTINUERO’ AD ESSERE CIECO

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LEZIONE 247

Senza il perdono continuerò ad essere cieco.

Il peccato è il simbolo dell’attacco. Se lo vedo in qualche posto, soffrirò. Poiché il perdono è l’unico mezzo mediante il quale la visione di Cristo viene a me. Che io accetti come pura e semplice verità ciò che la Sua visione mi mostra e sarò completamente guarito. Fratello, vieni e lascia che ti guardi. La tua amorevolezza riflette la mia. La tua assenza di peccato è la mia. Tu sei perdonato ed io con te.

Oggi voglio guardare tutti così. I miei fratelli sono i Tuoi Figli. La Tua Paternità li ha creati e li ha dati tutti a me come parte di Te e del mio Sé. Oggi Ti onoro attraverso di essi e così spero in questo giorno di riconoscere il mio Sé.

—-IMPORTANTE—- Seguire il testo è fondamentale, così come i principi descritto nel Manuale degli Insegnanti, la Chiarificazione dei Termini e i nuovi contenuti. Puoi acquistare il libro on line, cliccando su questo link:

http://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=un+corso+in+miracoli

LA FIORITURA

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Non basta leggere di prosperità o partecipare ai corsi. Essa arriva a te attraverso i tuoi pensieri, le parole che pronunci e le azioni che compi. Se ogni giorni riempi la tua mente e verbalizzi frasi come “Sono circondato dall’abbondanza divina che permea e ora si manifesta a me sottoforma di ricchezze di ogni genere” avrai certamente più probabilità di circondarti dell’abbondanza rispetto a chi fa del lamento il suo modo di vivere.

Come mai le affermazioni di prosperità sono così potenti? Gli antichi sapevano bene che particolari formule verbali producono vibrazioni in grado di risuonare con l’Intelligenza Divina che permea l’universo. Diffondere queste dichiarazioni produce lo stesso effetto di lanciare la palla contro un muro: torna indietro nelle tue mani, sei sei pronto a riprenderla. Allo stesso modo, se sei disposto a ricevere,  le dichiarazioni lanciate nell’universo attraggono a te una determinata realtà che, col tempo, si manifesta attraverso l’esperienza.

Per cui, non combattere inutilmente quando hai a disposizione il potere della prosperità proprio nelle tue parole. Usalo al meglio, qualunque credo tu abbia. Se sei cristiano, per esempio, usa il Padre Nostro che, nella sua essenza, è una sequenza di potenti affermazioni in grado di trasformare la vita. E se non sai cosa chiedere, puoi affermare con semplicità che “la mia vita rientra in un piano divino perfettamente sensato e compiuto”. E ricorda che un fiore sboccia quando è pronto. Accorgiti.