DUE

Allontanarsi prendendo le distanze da una questione problematica, aiuta a guardare la situazione da un altro punto di vista. Un po’ come se il problema che stai affrontando non fosse tuo ma di qualcun altro e ti viene semplice suggerire nuove opportunità. Quando sei incastrato nelle tue piccole lotte, impara a guardarle prendendo le distanze.  E’ molto più facile suggerire “come fare” quando il problema non ci appartiene. Lo hai mai sperimentato?

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Se c’è un problema è probabile che possa esserci anche un po’ di paura, e questo ti porta a pensare in modo timoroso e frenetico, che è il modo più adatto per perdere energia. Perché  la paura e la frenesia ne richiedono tantissima facendo da contrappeso e abbassando il livello della fantasia e creatività di cui ciascuno di noi è dotato. Se mi segui da un po’, avrai imparato che c’è sempre un altro modo, per esempio quello di scrivere il problema e di seguito un elenco tutte le paure che pensi di avere. Una volta fatto l’elenco, piega il foglio, scrivi sopra un “Grazie” e mettilo da parte.

Poi prendi un altro foglio e scrivi ciò che vuoi far accadere: una frase breve, evocativa, che non contiene negazioni e in tempo presente. Sotto la frase scrivi almeno 3-4 azioni che puoi compiere immediatamente, ne scegli una e la metti in atto nella stessa giornata.

Se ti concentri sul momento presente, la paura – che essenzialmente consiste nel farsi coinvolgere in un passato o futuro immaginario – non esiste. Potrai rimanere stupito dalla facilità con cui le tue paure spariscono facendo trovare un nuovo ordine ai problemi.
Accorgiti!

TU SEI CIO’ CHE VUOI

Unire dovrebbe essere la ricerca primaria per ciascuno di noi e può cominciare in qualunque momento della nostra esistenza, anche adesso. Per comprendere cosa significa unione devi prima comprendere il significato di responsabilità.

Ciascuno di noi è responsabile della propria esistenza al 100% e questo significa che ogni cosa che accade è il frutto espresso di una volontà conscia e inconscia. Mettere in discussione questa legge non cambia assolutamente nulla: essa continuerà ad esistere. Se un individuo crede di essere sfortunato, farà di tutto per manifestarlo nella sua vita e un giorno uscendo di casa cade scivolando su una buccia di banana, mettendo in evidenza la sua sfortuna. Lo stesso vale per il contrario: credere di essere persone abili e capaci porterà a noi il necessario per poter manifestare nella nostra vita le qualità in cui crediamo. Qualunque cosa scegliamo intensamente e fortemente di essere, la vita risponderà sempre: “E così sia”.

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L’assunzione di responsabilità mette nella condizione di non puntare il dito contro eventi esterni ma di portare alla luce valori nuovi per una vita più intensa e felice. La “colpa” non è di qualcun altro, della politica, dell’economica, della società o del partner ma di una scelta responsabile fatta molto spesso in maniera inconsapevole. Accendere la luce della responsabilità porta all’abilità di scegliere diversamente, qualora le cose non andassero come vogliamo.

Quando ci sentiamo uniti a noi stessi e coscienti di essere l’espressione dei nostri pensieri, sarà relativamente semplice trasformare la nostra vita. Magari dovremo allenarci un po’ e forse a volte saremo tentati di gettare la colpa su qualcun altro: va bene, fa parte del gioco … stiamo imparando. Ma nel momento in cui compiamo il giro di boa possiamo vedere che dall’altra parte c’è un mondo totalmente differente, fatto di benedizioni e gratitudine, scintille che attendono solo di essere accese per far scaturire la fiamma della nostra Luce interiore verso un Cielo che è il nostro stesso spirito.

Oggi, ad ogni persona che incontri offri il amore e abbondanza. Lo puoi fare nel tuo percorso in auto, camminando per strada, in ufficio, in famiglia, con i tuoi clienti. E’ un pensiero intimo e potente: “Ti offro amore e abbondanza, affinché io possa imparare”. Verifica tu stesso/a cosa succede: accorgiti.

… a proposito: a te che leggi offro amore e abbondanza infiniti.

VOLA IN ALTO

Il flusso naturale  della vita fa sempre e solo il tifo per noi. Il suo scopo è far uscire la donna e l’uomo rinchiuso nell’essere umano, proprio come uno scultore  immagina la sua arte finita  quando ancora è imprigionata nel blocco di marmo.  I nostri talenti vengono costantemente messi alla prova per far in modo che possano emergere e questo accade sempre in un senso o nell’altro.

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In effetti a volte la vita è poco gentile con noi facendo di tutto per svegliarci e una delle modalità più ricorrenti è l’avversità. La storia è ricca di personaggi che hanno saputo trarre vantaggio proprio da un momento di sofferenza per diventare personaggi di spicco nella politica mondiale,  campioni sportivi o scrittori famosi e via discorrendo.  Io credo che in questo tempo e momento sia possibile evitare grandi disastri personali per arrivare al proprio traguardo e, in ogni caso, la capacità di superare le difficoltà resta sempre al primo posto come leva per il superamento del limite: il fatto è che a volte ne facciamo una linea d’arresto. Non è sempre conveniente seguire il vento, a volte è necessario opporre resistenza se vogliamo volare in alto.  Accorgiti.

ACCONTENTATI DI QUELLO CHE HAI

“Accontentati di quello che hai”:  è una frase che molti di noi hanno sentito spesso pronunciare quando erano bambini. Io me la ricordo bene ed era mia madre a ripeterla più d chiunque altro della mia famiglia, insieme alla maestra Brambilla Pisoni, l’educatrice che mi ha istruita durante gli anni della scuola elementare. E così ho imparato ad accontentarmi. Un posto fisso, un buon stipendio, un fidanzato che poi diventa marito e preferibilmente uno o più figli come continuità della specie.  Sapevo quello che volevo? Certamente e la storia era ben diversa: immaginavo di volare e viaggiare in giro per il mondo, ma avevo scelto di accontentarmi e “viaggiare volando in giro per il mondo” non era contemplato tra gli argomenti preferiti della mia famiglia. E così pian piano ho smesso di sapere cosa volevo per me ed ho iniziato ad accettare una realtà più comoda e che mi permettesse di adeguarmi alle circostanze del momento. Ogni tanto mi ribellavo per poi tornare dentro lo spazio che conoscevo diventando così quella “originale e con le idee strane in testa”.

Non ho mai smesso di pensare di poter volare intorno al mondo e un giorno ho iniziato. Il mio primo viaggio a 21 anni: Milano – Colombo nello Sri Lanka con tappa alle Maldive. Trentacinque giorni immersa in una cultura totalmente differente dalla mia quotidianità , dove assaggiavo ogni cosa mi venisse proposta e con una curiosità di sapere e conoscere che superava di gran lunga la soglia della paura. Individuo in quel viaggio il momento in cui è iniziato il cammino interiore e una ricerca di “qualcosa” che fosse differente da ciò che sperimentavo quotidianamente.

Successivamente, quando incontrai il mio primo maestro spirituale, mi disse che  le cose grandi hanno spesso inizio da un’insoddisfazione e il desiderio di qualcosa di diverso. La sfida sta nel trasformare i nostri desideri intensi e le nostre insoddisfazioni mutandole in uno scopo che ci dà la carica e che ci appassiona.

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E così avviai il processo di ricerca. Se anche tu vuoi fare esperienza,  puoi preparare un elenco delle cose che desideri nella vita e poi elimina quelle che, a lungo termine, non ti serviranno. Per facilitare la scelta puoi porti questa domanda e rispondere: “Questo tenderà a fare di me una persona migliore, più forte e più efficiente?”.  Quando trovi quel desiderio che racchiude tutto i tuoi ideali, risulta più facile tralasciare le cose non essenziali della vita, come fosse un granello di sabbia che si trova al centro di ogni perla e attorno al quale si raccoglie il materiale perlaceo.

Metti la tua Idea al centro della vita e falla crescere, depositando e costruendo intorno ad essa una ricchezza alla quale ogni persona potrà attingere. Accorgiti.

NELLA NOTTE BUIA LE STELLE BRILLANO

Sono le persone per noi più difficili ad essere i nostri migliori maestri nella vita. Con il fastidio e il turbamento che ci recano riescono a superare la barriera delle maschere che indossiamo, mettendoci nella condizione di accedere ai nostri pensieri scomodi e alle emozioni che abbiamo cercato di scartare. Orgoglio, scetticismo, risentimento, indignazione, invidia sono alcuni aspetti che possono essere portati alla luce e svanire tramite la pratica dell’osservazione e dell’offerta.

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Diamo agli altri sempre e solo ciò che vogliamo ricevere. Come un boomerang ogni pensiero dedicato torna a noi: un prezioso dono che ci fa comprendere quali semi stiamo spargendo nella vita. Se pensando a qualcuno proviamo risentimento, esso uscirà dal nostro spazio per raggiungere lo spazio dell’altra persona e ritornare a noi: è  una dinamica funzionale affinché possiamo comprendere che tipo di energia stiamo per seminare nel mondo e successivamente raccogliere.

La prossima volta che, pensando a una situazione e alle persone coinvolte, avrai la tentazione di scagliare fulmini e tempesta,  ricorda che puoi scegliere diversamente offrendo sentimenti più conveniente da poter sperimentare come l’amore, la gioia, serenità e pace. Ciò che dai, ricevi. Accorgiti.

FERMATI A PENSARE

Leggendo alcuni brani de “Il miracolo della presenza mentale” mi fermo a pensare a come, a volte, siamo staccati dal mondo: tutte le volte che pensiamo o diciamo: “Io non sono così”  In quell’attimo così lontano dal tempo presente, perdiamo la nostra identità infilandoci in turbine di buio nel quale è difficile osservare.

Non è necessario pensare a qualche eroica impresa da compiere per l’umanità. Ogni impresa piccola o grande comincia da ciò che puoi fare per essere d’aiuto a qualcuno ora. E’ partire da dove sei in questo momento e rendere felice chi c’è intorno a te che valorizza il tuo tempo e il mondo intero. Se non riesci a fare questo sarà difficile che si possa riuscire a rendere il mondo un posto migliore. Accorgiti.

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