CONSUMI O TI GODI LA VITA?

Generalmente si tende a utilizzare il denaro per soddisfare la maggior parte dei nostri bisogni, carenze e desideri, acquistando ogni cosa nella speranza di trovare la felicità: il modo migliore per consumare la vita anziché godere la vita.

Così le giornate diventano una “corsa al successo”:  lavorare e comprare beni di lusso che non hai tempo di goderti. In certi casi è estremamente facile cadere in un circolo vizioso di debiti, spese e consumi quando invece quello che desideri davvero potrebbe essere un livello di comodità e sicurezza ragionevole: uno stile di vita semplice che non significa “sottomesso” bensì cominciare a spendere meno di ciò che guadagni per regalarti la pace mentale.

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Il denaro viene considerato in diversi modi dalle persone: potere, fonte di sicurezza, gioia, una maledizione – ma è davvero così? Secondo me l’errore più frequente è considerare il denaro qualcosa di esterno a noi stessi, qualcosa per cui combattere o che magicamente conferisce benessere e prestigio personale. Costruire una vita su questo terreno traballante dove basta uno scossone neanche troppo forte per far crollare l’intera struttura è pericoloso, ma è ciò che fa la maggior parte di noi.

La vera ricchezza è determinata dall’avere cose per la loro utilità e non come simboli di potere o successo. In un libro ho letto che i veri ricchi amano la frugalità. Ero abituata a credere che essere frugali significasse “fare senza” e invece ho scoperto che il suo significato ha radici completamente diverse. Deriva dal latino frux, che significa frutto o virtù, e frui che significa fruire o ben impiegare. Essere frugali significa riconoscere il valore di ogni cosa vedendo la differenza tra un mazzo di margherite di campo e uno di rose rosse a gambo lungo. Significa avere un altro rapporto tra ciò che possiedi e il piacere che ne ricavi.

Un passo che personalmente mi ha illuminata rispetto al denaro  è stato tenere sott’occhio le mie finanze registrando ogni somma, grande e piccola, che entra ed esce. Perché essere così zelanti? Per divenire consapevole del ruolo del denaro nella mia vita senza nascondere nulla. Dal momento che i soldi hanno una correlazione diretta con la nostra energia vitale, perché non rispettare questo bene prezioso a tal punto da avere coscienza di come viene speso?  In questo modo ho scoperto quali sono le spese insoddisfacenti per le quali stavo consumando la tua energia vitale.

In passato avere cinquanta paia di scarpe e un armadio pieno di vestiti pensavo mi potesse rendere felice: non era così. Oggi ho meno scarpe e meno vestiti ma molto più tempo di qualità da dedicare a ciò che amo. Accorgiti.

Se vuoi saperne di più su come gestire il tuo denaro ti suggerisco: Corso “Think Rich & Be Rich” – Fondamenta-li per la ricchezza e la libertà finanziaria

(Fotografia https://it.pinterest.com/pin/335729347203365008/)

LA MUFFA NEL CASSETTO

Dedicato a tutti coloro che hanno un sogno e vogliono intraprendere la strada per realizzarlo, a te che non ricordi più il tuo sogno e per te che hai il tuo sogno nel cassetto ad ammuffire.

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Sai perché è così difficile perseguire un sogno? Perché chi segue i propri sogni è responsabile della gestione della propria libertà personale e sa che la vita non accade per “caso” bensì per “volontà”, spesso inconsapevole. E’ questo che lo porta a far leva sulla determinazione, a rialzarsi, dopo ogni caduta, ancor più forte di prima.

La vita è costellata di segnali: sta a noi aprire la mente e cominciare a seguirli. Ed è bene, a volte, farlo in fretta prima che qualche “porta” ci venga sbattuta in faccia così forte da fare male.

Resta fedele alla tua visione e vedrai svanire la paura.
Accorgiti: i segnali sono lì ad indicarti la strada.

IL LENTO CAMMINO

Ieri ho fatto un’esperienza nuova, la meditazione Meditazione Vipassana, una forma meditativa il cui fine è sviluppare la massima consapevolezza di tutti gli stimoli sensoriali e mentali per coglierne la reale natura e intraprendere la vita della liberazione. Attraverso questa esperienza ho potuto comprendere quanto la disciplina della pazienza sia la via principale per aprire le porte della consapevolezza.

La pazienza è portatrice di saggezza e dispone l’anima nella preparazione dell’attesa e nella certezza che solo quando tutte le condizioni sono mature si potrà compiere il passo successivo che desideri intraprendere. Nella fretta molto spesso si rischia di raccogliere un frutto ancora acerbo e non si arriva mai a conoscerne il sapore, il profumo e quelle proprietà mille volte migliori che solo la maturazione porta con sé.

L’attesa non è rassegnarsi passivamente: è poter intercettare ciò che avviene tra noi è il nostro obiettivo, la nostra destinazione. E’ cogliere lo spazio che ci offre l’opportunità di scorgere aspetti importanti che nella fretta non potevamo valutare. Inoltre possiamo accorgerci di quali altri elementi devono entrare in gioco per favorire anche la nostra maturazione prima di poter conseguire il nostro scopo.

La pazienza è una virtù luminosa che dà al frutto  il tempo di ricevere tutte le informazioni e gli ingredienti che lo portano a maturazione. Meditando, mi accorgo.

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Un grazie speciale a Elena Guzzon che con la sua gentilezza e la toccante esperienza in Thailandia mi ha saputo trasmettere con semplicità una conoscenza antica.

 

LIBERTA’ SIGNIFICA RESPONSABILITA’

Non sempre sappiamo cosa vogliamo: a volte ci sono condizioni poco chiare da poter delineare una strada. E così ci percepiamo confusi, come se il timone della nostra nave si fosse rotto all’improvviso.  In quel momento di confusione, anziché fermarci per comprendere cosa porta la confusione, molti di noi annaspano cercando a destra e a manca e, spesso, trovano solo altra confusione.

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E’ come agitare un bicchiere pieno di acqua e fango e pretendere di vederci attraverso. Lascia riposare i pensieri, distrai la mente raccogliendoti nei tuoi pensieri: è il momento della quiete. Tutto lo dice intorno a te. Come puoi vedere l’acqua ferma in uno stagno se continui a lanciare sassi?

Dentro di te c’è un’energia di luce, angelica, dolce, pura e serena che ti accompagna sempre. Qualunque risposta è proprio lì che la puoi trovare. Ovunque tu sia, prenditi uno spazio: se sei solo, medita chiudendo gli occhi e porta dentro di te parole di chiarezza e amore. Se sei in mezzo alla gente, siediti e osserva cosa accade intorno a te soffermandoti sui volti, sulle parole che ascolti. E respiri: in ogni caso, respira. Respirando non solo ossigeni il cervello e le idee sono più chiare, ma metti in modo quell’energia necessaria per portare vita ad ogni tuo pensiero. Accorgiti!

PENSA ALLA TUA VITA (CHE ALLA MIA CI PENSO IO)

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“Il mondo è grande e c’è posto per tutti” Se questo detto corrisponde a verità, perché esiste l’invidia, la gelosia, la competizione, la rivalsa? Bella domanda di prima mattina (e mi domando se non potevo pensarne una più facile).

Io credo sia una questione di attenzione: anziché preoccuparmi di come voglio vivere la mia vita, mi occupo della vita altrui. Come si usa dire: l’erba del vicino è sempre più verde. Per forza, lui la cura con dedizione e amore e tu lo guardi, dimenticandoti del tuo giardino e di come si cura, e così ti ritrovi in mezzo alle erbacce.

Ecco, siamo incuranti di noi, del nostro giardino interiore e di ciò che può produrre e alcuni pensano di non averlo proprio, un giardino. Ma sai, basta anche un piccolo vaso con dei semi da far germogliare: si può iniziare così. E vuoi vedere che se ti concentri sui tuoi risultati, anche la gelosia (e l’invidia e quella carogna che ti sale quando gli altri ottengono ciò che tu vorresti ottenere) se ne va per lasciare il posto a una sensazione di ammirazione nei confronti di chi i risultati li ottiene con un temperamento di dedizione, costanza, immancabile resilienza e una strada delineata?

Come faccio a sapere tutto questo è facile: l’ho sperimentato. E sfido tutti voi a pensare di non aver mai provato invidia almeno una volta nella vita. In tal caso, non apparterrebbe alla categoria “esseri umani”.

Oggi inizia a curare il tuo giardino: io lo faccio. E ringrazio Dio per avermi proposto questa domanda proprio stamattina. Vado a comprare i semi e mi accorgo. E se ti va, accorgiti anche tu

LET THE SUNSHINE IN

C’è un solo modo per migliorare la propria esistenza ed è cominciare a prendere in considerazione che ogni cosa che accade a te e alle persone intorno a te ha un senso, un motivo, un significato. Le persone non si “incontrano per caso”, gli avvenimenti non accadono “per caso” ma sono lì per mostrarti la strada, per aiutarti a divenire più forte, per farti comprendere l’importanza di come impieghi il tuo tempo.

Una situazione tragica può diventare un punto focale attorno al quale trovare una soluzione e da lì scoprire che hai fatto qualcosa che credevi di non poter fare: gli eventi lasciano sempre un arricchimento se li sai guardare dalla giusta prospettiva.

  • Ogni cosa che accade è bene per me e per la mia felicità
  • Sono sempre nel posto giusto e al momento giusto
  • Più amo me stesso/a, più gli altri mi amano, più sono in grado di amare

Accorgiti!

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LOVE

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Siamo esseri spirituali e potenti anche se a volte non ne siamo consapevoli. Ci è data la capacità di influire sul mondo con il nostro amore, le preghiere, la compassione e la gentilezza. Più diamo, più riceviamo: è una legge Universale.

Dedica questa giornata alla gentilezza e ricorda a te stesso/a più che puoi che sei un essere pieno di amore. Fai tutto ciò che è in tuo potere per influire positivamente sul mondo e sulle persone intorno a te.  Accorgiti.