LA PAURA COME MAESTRA

La paura merita attenzione.

Dev’essere guardata nella giusta angolazione per riconoscere in essa la possibilità di diventare straordinariamente felici.

C’è forza nella paura, tenacia e la capacità di risollevare la testa dopo averla tenuta abbassata.

Nella sua ombra densa possiamo trovare un nuovo modo per interpretare la fede, portandola da dove l’avevamo riposta a una nuova dimensione.

Abbiamo riposto la fede nella paura, e lei ci ha mostrato il suo volto. Da questo punto di partenza possiamo invertire la rotta e navigare, oltre la nebbia, guidati dal faro sicuro e certo della Volontà.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. È una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla nostra volontà.

“Dove posiamo lo sguardo, lì troviamo il nostro tesoro”

A volte crediamo di dover fare esperienza della paura: e così sia. E in essa troveremo la chiave per aprire la porta di un’altra felicità.

A volte è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia.

Ogni condizione è perfetta se riusciamo ad ampliare la nostra visione. La disarmonia della paura è solo una nostra percezione. Di per sé è perfetta per farci vivere ciò che abbiamo chiesto, inconsapevolmente a volte.

Altre volte invece l’abbiamo vista arrivare e siamo rimasti fermi ad aspettarla, sapendo bene i risultati che avrebbe portato.

Solo i folli si perdono nei meandri della paura. Chi ha ben chiaro la differenza tra buio e luce, le accetta entrambe poiché ne riconosce il valore. E così facendo accetta per intero il suo essere, senza nessuna esclusione, estendendo questa accettazione e ricevendo ciò che ha esteso: il riconoscimento della perfezione, in ogni cosa.

Se sei in un problema, fermati, respira e domandati dov’è l’opportunità, dove è nascosto il dono. Nulla può oscurare la luce che vuoi vedere, se lo vuoi veramente.

Chiedi di essere guidato da Colui nel quale riponi la tua fiducia, e porta l’intera situazione con te nella luce, e tutto apparirà diverso.

Ogni cosa accade per me e non a me: ricordalo sempre! Ogni accadimento è un dono per raggiungere nuovi risultati.

Vivere i Miracoli – Come studiare in autonomia Un Corso in Miracoli
14 aprile 2019 – dalle 9:00 alle 17:00

✅Solo 10 posti disponibili
⭕Solo 5 posti rimasti

Tutte le informazioni cliccando su questo link
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(Immagine da google)

COME E’ NATO NASCITA E RINASCITA

Faccio una premessa. Quando il mio amico Sergio mi invitò a fare l’esperienza della grotta, accettai perché nella mia testa d’era l’idea delle grotte che avevo visitato in precedenza, come la Cuevas del Drach a Palma di Maiorca: grande, spaziosa e illuminata, con i camminamenti in legno e il suggestivo lago.

Quando arrivai davanti alla Miniera dei Quattro Ossi a Grignaghe, arrivò anche un tuffo al cuore. Non riuscivo a immaginarmi di entrare in quel passaggio tutt’altro che confortevole. Avevo paura! Del buio, di cosa mi aspettava, di non riuscire a respirare. Guardando Sergio negli occhi affermai con determinazione: «Io lì non ci entrerò mai!» E lui, rispondendo con calma: «Va bene. Stai dietro a me»

Non riuscii a capire cosa accadde, ma quelle parole mi caricarono di fiducia, e forse pensandoci adesso anche un po’ di curiosità. E così entrai.

Durante le tre otre di perlustrazione in grotta si accavallarono molte emozioni, di cui ebbi consapevolezza solo dopo essere uscita e aver scaricato l’adrenalina. Mi resi conto che era stato come entrare nel grembo materno: il passaggio iniziale, il percorso per arrivare alla grotta centrale così grande e accogliente, il rumore delle gocce d’acqua sulla pietra, la luce che arrivava solo dalla lanterna accesa sul caschetto. E soprattutto la presenza rassicurante e professionale di Sergio.

Cominciai ad approfondire l’argomento della nascita, recuperando le esperienze fatte in passato ed aggiungendone di nuove. Assorbii informazioni per quasi sette anni e tornai altre volte in grotta per capire quale fosse il percorso più adatto, le esperienze da fare prima di entrare, durante la permanenza e all’uscita dalla grotta. E quando gli elementi di base furono pronti, arrivarono i primi partecipanti e il primo corso di Nascita e Rinascita.

Ad oggi resta per me uno dei corsi più emozionanti e ogni volta che mi preparo per l’aula e il giorno dopo in grotta, mi sento come un bruco che sta per trasformarsi in farfalla.

Conoscendo la profondità del corso, accolgo in aula solo 10 nuovi partecipanti ai quali dedico tutta la mia attenzione. Per l’esperienza in grotta mi affianca Sergio, il mio SpiritualSpeleo insieme a Franco o al altri speleo del Gruppo Speleo Montorfano, che ci garantiscono sicurezza e professionalità.

Per l’evento del 30 e 31 Marzo 2019 ci sono ancora 3 posti liberi e siamo al completo! Leggi con attenzione cliccando su questo link di cosa si tratta ➡➡➡ http://spiritualcoach.it/appuntamento/nascita-rinascita/ e poi scegli cosa fare. E se decidi di partecipare, preparati senza dubbio a trasformarti da bruco in farfalla.

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REPRIMERE O ESPRIMERE?

Ti sarà successo, e sono certa che è così, di domandarti se è più conveniente stare zitta o mostrare le tue emozioni, scegliendo quasi sempre la seconda opzione. È la più facile perché alla maggior parte di noi è stato insegnato a reprimere piuttosto che ad esprimere, mantenendo un basso profilo, meglio se sottomesso a ciò che abbiamo etichettato come «autorità».

Mi rivolgo al femminile, naturalmente sempre declinabile al maschile. Se da piccola hai spesso sentito dire da un adulto di casa «stai zitta – non parlare – non piangere – comportati bene – stai composta – non sporcarti» e amenità di questo genere anche se fatte tutte con tanto amore, appartieni sicuramente alla categoria delle «repressori seriali» che piuttosto di parlare per dire la loro si mordono la lingua.

Alcune di voi hanno provato a dire la loro, ribellandosi a ogni tentativo di essere zittite. E qual’è stato il risultato lo sappiamo bene: mi ci metto anch’io nella lista delle ribelli. Pervase da un iniziale senso di potere per aver permesso al vulcano emozionale di esplodere, siamo ben presto cadute nel senso di colpa che (in quanto ribelli) abbiamo provveduto prontamente a reprimere e nascondere.

Alcune di noi hanno successivamente scelto il silenzio mentre altre hanno continuato a perseverare nella ribellione, sperando di essere ascoltate: entrambe le direzioni non funzionano sulla lunga distanza. Ci deve essere un altro modo.

MA DOVE PORTA LA REPRESSIONE?

Tanto più cerchiamo di reprimere tanto più ciò che reprimiamo si farà sentire, e questo vale per tutte le emozioni, indistintamente!

Se il sentimento fosse per esempio la rabbia, possiamo elargire sorrisi e strette di mano in ogni occasione, finché salterà fuori nei momenti più inopportuni e nella maniera meno adatta. E quando accadrà ci sentiremo così inadeguate che rafforzeremo ancor di più la convinzione di doverla schiacciare e nascondere quanto più profondamente possibile, cosa che cercheremo di fare con una determinazione assoluta. Questa è una strada senza uscita poiché il risultato sarà esattamente come sopra, fino al momento in cui, trovandoci di fronte a una delle biforcazioni importanti della vita, sceglieremo di cambiare direzione.

 VERSO L’EQUILIBRIO

Se mi leggi da un po’ hai imparato che scrivere – e cioè mettere nero su bianco  – è un’azione molto più potente del semplice riflettere e lavorare a livello di pensiero. Dunque se ti va, scrivi su un foglio le domande che ti propongo più sotto e rispondi ad esse prendendo in considerazione la sincerità. Nessuno valuterà le tue risposte se non tu: sii gentile e generosa! Non c’è niente di meglio che mettere a nudo le proprie emozioni per imparare a riconoscerle e ad accettarle poiché, a volte, le dinamiche sono talmente consolidate e automatizzate da animarsi di vita propria.

Prendere coscienza è rendere giustizia alla propria consapevolezza: è sempre la scelta migliore che possiamo fare per decidere la direzione da intraprendere

  • La rabbia nasconde la gioia
  • la paura oscura il successo
  • la gelosia è un masso sopra la felicità

Dietro ogni emozione che reprimi si nasconde il suo esatto contrario nell’intensità esatta dell’emozione repressa. E’ il giudicare, la vergogna, il nascondere che tiene oscurata la parte buona di ogni situazione. Un po’ come una medaglia a due facce: quando ne guardi una l’altra non la vedi.

I riflessi vengono visti nella luce. Niente è solo luce o solo ombra: dipende sempre quale lato stai osservando. Sia la luce che l’ombra ci appartengono e compongono l’insieme di ciò che siamo

Quando diveniamo consapevoli di questa dualità, scopriamo che l’ombra è utile alla luce per esprimersi, che la bontà può manifestarsi “grazie” alla cattiveria, la giustizia lo fa con l’ingiustizia, la gioia col dolore e la colpa con il perdono.

ESERCITIAMOCI INSIEME

Le domande sono potenti mezzi per ricevere risposte. E da domande potenti ci si aspettano risposte altrettanto potenti. Eccone alcune che puoi scrivere e alle quali rispondere sempre scrivendo, naturalmente:

  • Quali sono le emozioni che provi tu stessa e che non sopporti?
  • C’è un aspetto di te di cui ti vergogni e che nascondi profondamente?
  • Quali sono gli aspetti di te che ami condividere con gli altri?
  • Ci sono emozioni che escono fuori dal tuo controllo? Se si, quali sono?
  • Che tipo di rapporto hai con queste emozioni? Come ti senti quando le esprimi? E quando le reprimi?

MORALE DELLA STORIA

Cerchiamo la perfezione senza considerare di esserlo già (perfette). In ogni nostra mossa si trova la geniale libertà della scelta e della decisione. Da questo punto di vista possiamo osservare che non ci sono modi giusti e perfetti o sbagliati e imperfetti per fare le cose o intraprendere relazioni, ma possiamo osservare e decidere se tenere e modificare, o ringraziare e lasciar andare. Nella nostra perfetta imperfezione troviamo il modo per essere felici, facendo pace con le emozioni e rivolgendo loro l’attenzione che meritano. Diversamente, come bambini capricciosi che vogliono essere ascoltati, cominceranno a strillare e picchiare i piedi finché non le accogliamo nel nostro cuore, le culliamo un po’, per poi lasciarle gentilmente andare al loro destino.

Il «lavoro emozionale» sarà uno degli aspetti sul quale porteremo l’attenzione durante la Quinta Edizione de Il Potere dell’Energia Femminile  un viaggio-esperienza che quest’anno si terrà  sull‘Isola di Zante (Grecia) dal 13 al 20 Giugno. Se ti va di conoscere i dettagli, qui trovi tutte le informazioni  http://spiritualcoach.it/seminari/potere-energia-femminile/

SINCERITA’


(Foto di Perchek Industrie su Unsplash)

La sincerità offre un dono speciale: interrompere la catena delle scuse. Quando facciamo il punto della situazione guardando i fatti, possiamo anche scegliere di migliorare.

Se vediamo le nostre ombre, possiamo conoscere anche la Luce che le proietta

L’animo umano è pieno di segreti nascosti dalle parole, dalle convinzioni. Le vere intenzioni si celano dietro un’infinità di maschere costruite per proteggere la nostra reale espressione. Abbiamo forse paura di scoprire chi siamo e di esprimere i nostri talenti? Pare proprio che sia così e per questo usiamo la menzogna protettiva dietro la quale ci nascondiamo, fatta di «non posso – non fa per me – non ci riesco – lo faccio dopo».

Siamo sinceri quando le nostre espressioni e il nostro comportamento è allineato con ciò che pensiamo e sentiamo. Solo allora possiamo offrirla e riceverla in sicurezza perché è chiaro a noi stessi e agli altri con chi si ha a che fare.

Chi è sincero verso sé stesso lo è anche con gli altri. Sa riconoscere con onestà le proprie ombre e altrettanto le proprie doti. È in questo modo che impariamo a fidarci della Luce e di ciò che può mettere in evidenza.

Tutte le nostre maschere possono essere illuminate e non temiamo di mostrarci al mondo per ciò che siamo: un’espressione di fragilità e forza.

La pratica della sincerità non ha bisogno di essere sostenuta da nessun pubblico: basta guardare i fatti. A loro non possiamo mentire, non così a lungo come crediamo, e di fronte ad essi possiamo scegliere e decidere diversamente.
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Se vuoi conoscere te stess* partendo dal momento più fondamentale della vita di ogni individuo, puoi partecipare a Nascita e Rinascita, un percorso di due giorni dove potrai incontrare gli ostacoli che hai vissuto alla tua nascita e che ancora fai emergere. Un giorno in aula per scoprire te stess* e un’esperienza in grotta per rinascere a nuova vita. Se ti va, qui sotto trovi tutti i dettagli per partecipare
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NULLA CAMBIA SE NON CAMBI NULLA

Se credi in qualcosa diventa vero per te.

Da quel punto di partenza rinforzi il tuo credo e lo vivi.

Ciò in cui credi ti rende felice, è portatore di pace e serenità? È un buon credo.

Se non ti rende felice, qualcosa va cambiato.

Allora studi la storia delle donne, vai indietro nel tempo e ti accorgi che la dignità è di una lontananza così estrema da non ricordarla più. Sei indignata, ti ribelli e provi anche a sottometterti, ma non funziona: la felicità che cerchi non arriva.

Sono cambiati i tempi, ti sei presa qualche contentino, qualche diritto che tieni stretto e difendi col coltello tra i denti, ma ancora sei inferiore, un passo indietro, l’ultima della fila. La storia si ripete, cambia la forma ma non il risultato.

Allora scendi in piazza di nuovo, organizzi festival per rivendicare il tuo potere e urli al mondo chi sei, ma il mondo rimbalza ogni tua parola.

Mio Dio, cosa sta succedendo? E a quella domanda arriva la risposta, come un tocco lieve, un pensiero che si insinua: «E se ci fosse un altro modo?»

Ti svegli e osservi con mente lucida e vedi ogni cosa con più chiarezza

Comprendi che non puoi fare ciò che hai sempre fatto perché otterrai gli stessi risultati.

Individui la falla nel tuo sistema di pensiero e chiedi aiuto. Ti accorgi che non sono le lenti degli occhiali che vanno cambiate: sono da pulire e solo tu puoi scegliere di farlo.

Lo fai e cominci a vedere diversamente. Questo ti rincuora: non sei più succube del sistema.

Fai un altro passo fuori dal cerchio e ti accorgi che nessuno ti trattiene. Allora ne fai un altro e poi un altro ancora, e cominci a vivere esperienze nuove.

Scopri di avere un regno sul quale governare: la tua mente. Scopri che ogni cosa che hai vissuto è scaturita da te, hai scritto il copione e lo hai portato in scena, interpretandolo. Ma quello è il passato.

Ora nel presente puoi guardarlo con occhi amorevoli e renderti conto che hai dato per ricevere qualcosa in cambio, ma non ti eri accorta che davi la parte di te più debole, e il mondo rispondeva con la stessa moneta, mostrandoti la tua debolezza.

Ora nel presente puoi portare questa debolezza che è il tuo manufatto, accarezzarla dolcemente e cullarla ancora un po’, e poi permetterle di cessare di esistere.

Piangi e le lacrime lavano via il passato, sono mille chiavi luccicanti che aprono porte nuove.

Ti accorgi che l’altro modo è ben oltre ogni paura, oltre il buio nel quale credevi di essere prigioniera.

Ora sai che puoi essere libera o prigioniera: a te la scelta. E non pensare di essere sola in questa scelta. Ogni volta che sceglierai porterai con te chi sta intorno a te, uomo o donna che sia.

Ora sai che ogni cosa comincia da te!

Ho scritto al femminile sempre declinabile al maschile.

Dal 13 al 20 Giugno 2019, per il quinto anno consecutivo accompagno un gruppo di donne che scelgono di portare alla luce il loro femminile antico per poi usarlo nella quotidianità. Per un’intera settimana la nostra aula sarà l’Isola di Zante in Grecia, e se anche tu vorrai esserci per portare nuova energia alla tua vita, sarò lieta di poterti estendere la mia esperienza.

Qui trovi le informazioni per partecipare a Il Potere dell’Energia Femminile – V Edizione

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http://bit.ly/2iT9zDV

(Foto di Kate Tandy su Unsplash)

MIRACOLI

La maggior parte delle persone è convinta che i miracoli siano delle manifestazioni occasionali che avvengono nella vita di alcune persone e che trascendono la legge fisica. Oggi voglio ampliare con te questa visione descrivendo brevemente cosa è per me un miracolo. Studiando a fondo la filosofia e seguendo le linee guida di Un Corso in Miracoli ho imparato a dare un altro significato alla parola «miracoli».

Se fossero solo per alcune persone, cosa dovrebbero avere di speciale che tutti gli altri non hanno? Forse soffrire di più, meritare di più, sono più buone, più vicine a Dio o a qualunque altro credo?

Se così fosse, il dio in cui credono dev’essere molto selettivo e crudele, un ricattatore che manipola anziché un Padre amorevole che vuole il bene dei Suoi Figli.

Lo schema in cui la maggior parte di noi è cresciuta è intriso di «se sei brav* avrai la ricompensa meritata» e crede di dover sottostare alle regole imposte da chissà chi per potersi prendere una fetta di felicità.

Se ci pensiamo bene, questo insegnamento che viene passato di generazione in generazione, ha modificato e ribaltato il pensiero profondo presente in ciascuno di noi riguardo all’essere perfetti proprio così come siamo. La maggior parte crede di doversi modellare secondo linee guida altrui per essere degno di amore: ma c’è un altro modo, e l’ho imparato proprio studiando Un Corso in Miracoli.

Il Corso parla alla mente e i “miracoli” a cui fa riferimento il titolo del libro non sono da intendersi come «manifestazioni occasionali che trascendono la legge fisica, quanto miracolosi cambi della propria personale percezione» che in poche parole significa vedere la stessa situazione da un altro punto di vista. Questa condizione “miracolosa” porta a vivere ogni momento scegliendo la pace anziché il conflitto, così da rendere armoniose e serene le relazioni con gli altri.

La pace interiore secondo la visione di Un Corso in Miracoli, si raggiunge «mettendo in atto delle modifiche nel modo in cui percepiamo le situazioni» e cioè imparando a utilizzare la mente in maniera diversa. Infatti una delle frasi ricorrenti e di rilievo del Corso è: «Ci dev’essere un altro modo»

Ti lascio come riflessione la frase iniziale del Capitolo 1 – Principio dei Miracoli

Non c’è ordine di difficoltà nei miracoli. Uno non è “più difficile” o “più grande” di un altro. Sono tutti uguali. Tutte le espressioni d’amore sono massimali

E se vorrai approfondire, puoi partecipare al corso Vivere i Miracoli – Come studiare in autonomia Un Corso in Miracoli che si terrà il 14 Aprile. Sul link di seguito trovi tutte le informazioni ➡➡➡http://bit.ly/2x9Nu8y

www.spiritualcoach.it

ANNO NUOVO VITA NUOVA E’ SOLO UN MODO DI DIRE

Illumina il tuo Futuro – 2018

Si usa dire «Anno nuovo vita nuova» e spesso resta solo un modo di dire. Mi piacerebbe che questo 2019 in arrivo possa diventare il trampolino di lancio per ogni cosa bella che vorrete realizzare.  Per far in modo che questo accada, ho qualche suggerimento, se ti va di leggerli.

C’è chi vive la fine di un anno con un’apparente indifferenza, chi celebra senza consapevolezza lasciandosi andare a propositi che difficilmente verranno mantenuti e chi invece si gode l’attimo guardando i risultati ottenuti e quelli mancati, preparandosi a riscrivere gli intenti per una ricca ed entusiasmante vita. Per questi ultimi – e per tutti gli altri se lo vorranno – ho un simpatico rituale da agire.

INGREDIENTI

Per un anno nuovo e una vita nuova avrai bisogno di questi ingredienti:

  • Fogli di carta del colore che più ti piace
  • Due buste da lettera
  • Una o più lampade galleggianti o volanti

Su un foglio del colore hai scelto scrivi tutte le cose che vuoi lasciar andare e che ritieni siano legate alla paura o a qualche altra emozione che contribuisce ad abbassare la tua energia. Scrivi con calma, meditando con attenzione ed etichettando dettagliatamente: paura di … tristezza per … invidia per … etc etc. Metti il foglio nella busta da lettere e sul fronte scrivi «GRAZIE»

Ora fai un elenco degli obiettivi che vuoi raggiungere nel 2019. Ricorda di usare il tempo presente, di essere specific*, sintetic*, positiv*. Anche in questo caso non avere fretta: scrivi e rileggi modificando se necessario, fino a che senti risuonare di felicità ciò che stai leggendo.

Trova uno spazio silenzioso dove poter accendere una candela e siediti comodamente di fronte ad essa. Prendi il foglio con i tuoi obiettivi, piegalo in quattro parti e tenendolo tra le mani appoggialo sul cuore.

Guardando la candela, immagina la sua luce espandersi fino ad avvolgere totalmente il luogo in cui ti trovi.

Immagina i tuoi obiettivi penetrare in ogni fibra del tuo essere. Senti, vedi e percepisci la fiducia, forza, abbondanza, ricchezza, amore, resilienza, tenacia, pazienza … fede.

Senti, vedi e percepisci la sensazione di essere unit* ai tuoi obiettivi, al luogo dove ti trovi, all’Universo intero. In questa pace dove tutto è possibile, pronuncia verbalmente la frase: «Più aumento il mio valore, più mi avvicino ai miei obiettivi. Tutto ciò che ho immaginato è già mio ed ora mi preparo a riceverlo. Grazie»

Quando sei pront* apri gli occhi, metti il foglio che hai tenuto tra le mani nella busta sulla quale scriverai: «E così sia. Grazie Grazie Grazie»

Nulla cambia se non cambi nulla

La sera di Capodanno un po’ prima della mezzanotte, brucia la busta che contiene ciò che vuoi lasciar andare e su cui hai scritto “Grazie”.

Prendi la tua lampada volante o galleggiante e scrivi su di essa con un pennarello: «Più aumento il mio valore, più mi avvicino ai miei obiettivi. Tutto ciò che ho immaginato è già mio ed ora mi preparo a riceverlo. Grazie» e dona al cielo o all’acqua i tuoi obiettivi.

Guardali volare alti o allontanarsi galleggiando, immaginandoli realizzati e senti come ci si sente ad essere co-creatore con Dio o come ti piace chiamarlo. Permetti al tuo cuore di riempirsi di gratitudine.

Riponi la busta con i tuoi obiettivi in un luogo sicuro e celebra l’arrivo del Nuovo Anno.  Fare tutto questo insieme alle persone che ami è un buon modo per rinforzare l’amore dentro di te.

Ed ora la bacchetta magica che ti permetterà di realizzare ogni tuo obiettivo: A.I.C. – Alza Il Culo!

E già: senza questo ingrediente magico i tuoi obiettivi non potranno lievitare. Dal primo giorno dell’anno, assicurati di compiere azioni costanti e ravvicinante nel tempo: scrivile e agiscile ogni giorno. Potranno anche essere piccole azioni ma costanti e quotidiane. Questo è il moto che ti porterà ad avvicinarti sempre più ai tuoi obiettivi fino a raggiungerli.

Buon Anno ricco di tutte le cose belle che vuoi realizzare!

Risveglia la Luce che è in te e Illumina il tuo cammino