ABITUARSI ALLA RESPONSABILITA’: PRIMA ABITUDINE

Attribuire la colpa dei nostri problemi all’”economia”, al “capo in ufficio che mi ha preso di mira”, “alla mia famiglia, al professore”  o a qualunque altra figura possa apparire nella vastità della nostra quotidiana vita è inutile. Bisogna abituarsi alla responsabilità diventando disponibili a guardare il mondo con occhi nuovi, ad aver il  coraggio di prendere la vita sul serio.  Ma cos’è davvero la reale responsabilità? Per raggiungere l’appagamento e il potere personale, dobbiamo scegliere di lavorare su noi stessi, il solo modo per ampliare il cerchio della nostra influenza. Nel libro “I sette pilastri del successo” l’autore passa in rassegna le sette abitudini da sviluppare per aumentare il proprio potere personale. Una al giorno, le condivido con voi.

Prima abitudine: essere proattivi. Abbiamo sempre la possibilità di scegliere le nostre reazioni e stimoli, anche quando siamo privi di tutto il resto. Questa capacità si accompagna alla conoscenza che non occorre vivere secondo un copione che la nostra famiglia o la società ci ha dato. Invece di “lasciarci vivere”, accettiamo la piena responsabilità della nostra esistenza secondo il modo in cui la conoscenza personale e interiore ci dice di viverla. Non siamo più una macchina reattiva, bensì una persona proattiva.

La scelta è solo tua. Non si vive per accontentare gli altri

Possiamo informarci, partecipare a corsi, leggere libri, scrivere, guardare film e video ispiranti, confrontarci con persone che secondo noi hanno raggiunto obiettivi che noi stessi vogliamo raggiungere e, soprattutto, applicare un A.I.C. (Alza Il Culo) costante e quotidiano senza il quale nulla sarebbe davvero raggiungibile. Accorgiti e a domani, con la seconda abitudine.

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Un giorno mi sono domandata cosa mi spingesse a svegliarmi ogni mattina all’alba per scrivere un pensiero sul blog o sui social e la risposta è stata questa: “La soddisfazione più grande è aiutare gli altri a ottenere ciò che vogliono” ed è la missione che sostiene tutti i miei valori: accompagnare nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza.  A volte mi percepisco dura nell’esprimere i concetti, altre volte più morbida. Sto imparando. Mi piace imparare e, soprattutto, mi piace vincere le sfide che la vita ogni giorno mi mette di fronte e mi aiuta scrivere ciò che sento e condividerlo con tutti voi. Mentre scrivo, mi accorgo di quanto la vita possa essere duttile nelle mie mani e di come mi insegni a plasmare le forme a seconda delle necessità.  Voglio conservare questo momento di freschezza che sento per poterlo estendere, in questo giorno, a chi incontrerò sul mio cammino virtuale, fisico, mentale o spirituale. Mai nulla è nelle mani del caso. Tutto, invece, ha il suo significato. Oggi voglio accorgermi. Sono grata a ognuno di voi.

TU SEI IL TUO MAESTRO

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Paura, indecisione, senso di colpa sono alcune delle strutture che appartengono da sempre all’essere umano e che ammalano la mente, il corpo e lo spirito. Tutte sono trattabili con un’unica medicina: l’Amore. Cosa significa? Che tutte queste creazioni da noi inconsciamente volute, hanno bisogno di essere amate, accettate, accolte anziché fare come la maggior parte di noi fa: escluderle facendo finta, a volte, che neppure esistono. Ecco, questo è il modo migliore per mantenerne viva l’essenza, permettendo a ognuna di esse di manifestarsi con ancora più forza per un unico scopo: essere osservate e trasformate in qualcosa di più accettabile e conveniente per noi.

Molti sono i modi per rendere accettabili e convenienti le emozioni , e, un primo passo può essere quello di strutturare una frase che si adatti allo scopo. Rivolgendo l’attenzione all’emozione, puoi pensare o dire: “Ti riconosco, ti accolgo e ti dico sì, anche tu sei benvenuta” . Un passaggio semplice, se prendi in considerazione quelle che etichetti come “emozioni leggere”. Nel caso di un’emozione con l’etichetta “pesante” puoi inserire un piccolo inciso: “Anche se in questo momento non avrei nessuna voglia di accoglierti, in ogni caso una parte di me accetta di riconoscerti, accoglierti e dirti sì, anche tu sei benvenuta”.

Non hai perduto nulla della tua capacità di essere felice: hai solo bisogno di ricordare. E lo puoi fare in miliardi di fantasiosi modi, tutti a tua disposizione nel mondo della percezione. Nessuno è migliore di un altro o contiene un segreto più segreto. Ciascuno di essi arriverà nel momento stesso in cui sei pronto a ricevere, e sarà sempre la cosa migliore che ti possa capitare. Utilizza la tecnica, falla tua e poi passa ad un’altra. In questo modo potrai scoprire che “positivo o negativo” sono una separazione che hai messo in atto per restare fedele all’infelicità. La vita non è “bella o brutta” ma un’esperienza da vivere in ogni suo attimo. Accorgiti!

CAMMINO QUOTIDIANO

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Cercare di fuggire alle prese del mondo è impossibile. E’ proprio nei tuoi cammini quotidiani che puoi coltivare l’amore e non lo fai rifiutando ciò che ti accade ma trasformandolo. Lo stato ideale consiste nell’alimentare la gioia che può essere generata solo da te stesso e che da te si esprime nel mondo intorno a te e ti ritorna per confermarti la riuscita di questa estensione. Estendere è la tua vera comunicazione e la sola modalità per conoscere te stesso. Sei circondato da difficoltà? E’ ciò che hai esteso e ti viene restituito. Sei circondato dalla pace? La pace ti sarà data a conoscenza di te stesso.

Affida la tua giornata allo Spirito e muoviti nel mondo come Lui si muoverebbe. Cosa farebbe di fronte a una difficoltà? Come reagirebbe con l’ingiustizia? Cercherebbe lo scontro o la pace? E di fronte a un problema, come reagirebbe: con paura o con fede? Offri agli altri ciò che vorresti ricevere. E’ in questo modo che diventi padrone della tua vita. Accorgiti!

PREZIOSITA’

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Quando è stata l’ultima volta che hai detto a chi è accanto a te “Sei prezioso per me –  Sei importante per me” Dare per scontato non è buona cosa: la vita non è per niente scontata. Insegna agli altri come trattarti: occupati di loro come vorresti che loro si occupassero di te. Ricorda sempre che estendere agli altri significa estendere a te stesso. Accorgiti!

BASTA SCUSE!

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Incolpare gli altri per le tue condizioni, qualunque esse siano, è un forte deterrente per la felicità. Determinare che qualcun altro al di fuori di te possa renderti ricco, famoso, sereno è divenire schiavi delle scuse. Sai qual’è il dialogo interiore più prossimo? “Sarò felice solo se …” E aspetta un giorno, aspetta l’altro, il tempo passa e tu consolidi ancor di più l’infelicità. Quante scuse trovi durante il giorno per non fare ciò che ti rende felice? Quali usi per restare dove sei continuando a lamentarti? Se hai davvero la volontà di cambiare, comincia rispondendo a questa domanda: “Sono disponibile ad assumermi la piena responsabilità per tutte le condizioni della mia vita? La strada da percorrere è lunga e tortuosa, ma ricca di tanta soddisfazione e, soprattutto, di tanta serenità. C’è un insegnamento in ogni difficoltà, dalla più lieve alla più intensa. Cercare l’aspetto positivo aiuta certamente a variare la rotta della situazione. Un proverbio induista dice che: “Colui che non sa danzare dichiara che il pavimento è irregolare”. Se vuoi danzare e non sei capace, entra in pista e divertiti. Nulla te lo può impedire, tranne le tue scuse. Accorgiti!

IN PARTENZA PER LA LUNA

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Tutti noi siamo nati per vincere, e per fare questo uno dei molti suggerimenti è cominciare a mettere i propri obiettivi “nero su bianco” perché acquistino la forza necessaria per manifestarsi. Carta e penna devono diventare amici inseparabili per chi vuole il meglio nella propria vita, unito a un “agire” fatto di piccoli passi, uno accanto all’altro. Qualcuno ha scritto – non ricordo chi lo ha fatto- che la gente non vaga senza meta per poi ritrovarsi sulla cima dell’Everest. Senza una meta ben precisa diventa complicato arrivare dove desideriamo.
Quando vogliamo davvero raggiungere un obiettivo, abbiamo bisogno di agire su tre dimensioni: quella fisica, quella mentale e quella spirituale. Noi siamo la somma delle nostre abitudini e influenze, perciò se ignoriamo anche una sola di queste aree, saremo delle persone “incomplete”, e così anche il nostro obiettivo risulterà “incompleto” e complicato da raggiungere.
Corpo mente e spirito vanno a braccetto e si esprimono in tutto il loro splendore quando sono presi in considerazione senza che nessuno dei tre venga escluso. Durante il viaggio verso il nostro obiettivo abbiamo bisogno di pensieri potenzianti seguiti da azioni costanti e una dose di impenetrabile fede e fiducia.
Tutti noi siamo nati per vincere: nessuno escluso.
Accorgiti!