Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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PENSIERI, PAROLE ED OPERE

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Un bel pensiero pronto, confezionato ad hoc e disposto in bella vista direttamente nel banco frigo dei media. Il pensiero pronto ti salta nel carrello mentale ogni volta che accendi la televisione e ti fai catturare da una parola, un pensiero, un’immagine. Vuoi qualche esempio?

Uccidere è vietato e punito. Tranne in guerra, dove è obbligatorio e premiato per profitto.

La democrazia è sinonimo di libertà.

L’ONU assicura la pace nel mondo.

I vaccini sono necessari per la salute dei nostri bambini e della società (anche se procurano la malattia con il pretesto di prevenirla?)

Molti di voi non vedono nulla di strano. Peccato che, se vai davvero a fondo, scopri che non è così. Sono pensieri generalizzati creati per un mondo dove le persone vivono con orecchie tappate e occhi bendati.  Dove sta il pensiero consapevole? Difficile da scovare, quasi introvabile, una pietra rara. Certamente non è pubblicizzato sui grandi media. Anzi, in alcuni casi ti dicono che non esiste. Infatti, per essere certo di trovare il pensiero consapevole, devi spegnere la televisione e gettare il telecomando, almeno per un po’. Quando il pensiero consapevole avrà attecchito nella tua mente, allora potrai riaccenderla per confermarti che è stato proprio un bene spegnerla.

Il pensiero consapevole è libero, veloce, dinamico. E’ in grado di creare anziché distruggere. Fa crescere semi nuovi nella mente e senti la necessità di condividerlo. E’ contagioso e lo puoi riconoscere negli occhi brillanti delle persone che incontri: hanno risvegliato la luce che è in loro.

Non accontentarti delle parole: fatti ispirare dai risultati. Accorgiti!

MODELLO UNICO

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Esprimere il tuo talento non richiede che tu debba cambiare città, nazione, lavoro, famiglia: puoi metterlo a disposizione facendo ciò che fai e restando esattamente dove sei. La sola cosa necessaria è comprendere, facendoti una semplice domanda: “Come posso essere d’aiuto?” C’è chi ha talento per la musica e chi per divulgarla, chi con la sua manualità rende più bello ciò che lo circonda, chi riscopre di aver talento nell’abbracciare gli altri facendoli sentire meglio e chi è talentuoso nel divulgare pensieri di progresso. Tutto ciò che vediamo intorno a noi è l’espressione massima del talento, a volte in aree di grande sofferenza. Ed è proprio lì che troviamo la capacità di progredire, facendo diventare quei momenti il punto di forza per poterci rialzare ancor più gagliardi di prima. E se non ci arriviamo da soli, possiamo trovare qualcuno che ci può insegnare come fare. Il mondo è ricco di talento e tu ne fai parte. Ogni anima ha un ruolo vitale da svolgere nell’evoluzione del mondo.
E’ quando esprimi la tua unicità che rendi letteralmente possibile l’evoluzione del Pianeta poiché in questo modo ti poni alla base dell’evoluzione per poi arrivare al centro di essa, irradiando quell’energia necessaria per nutrire ogni cosa intorno a te.
Accorgiti!

TESORO

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A volte credi di essere qualcosa che non sei più. Ancora non ti sei accorto del cambiamento, e credi di percorrere il solco che per molto tempo hai scavato e nel quale ti sentivi a tuo agio insieme alla tua convinzione. E non ti accorgi che quel “non ce la posso fare” diventa il motore per fare un passo, e poi un altro. Il verbo non corrisponde all’azione: e in questo c’è sofferenza, come un elastico che cerca di tirarti indietro mentre tu vuoi proseguire in avanti. E’ vero, non ce la puoi fare a sopportare quell’elastico, a tornare indietro. Così decidi di tagliarlo: ogni volta che il pensiero arriva lo contrasti con un’azione potente. Fino al momento in cui ti “accorgi” che, oramai, il solco nel quale hai camminato non ti è più utile, e ne prepari un altro più conveniente per te. Accorgiti!

APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

INCONTRI SACRI

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Negli altri c’è sempre il riflessione di ciò che siamo, in ogni senso. Riconoscere ciò è riconoscere l’unità che abbraccia il singolo con il Tutto. Certo, è più facile vederci riflessi nella bellezza che ci circonda. Molto meno semplice è riconoscere parte del nostro essere nella distruzione e nella devastazione.

Siamo anche quello: nel nostro piccolo mondo siamo capaci di distruggere, magari a piccole dosi, quelle dosi che non ci fanno pensare a quanto male ti stai facendo: quando rinunci ai tuoi valori, ogni volta che dici “si” per paura di perdere, quando ti arrocchi sul tuo orgoglio laddove basterebbe lasciarti andare ad un abbraccio.

La capacità di distruggere è insita in ogni essere umano, dalla più lieve alla più devastante. Sono i piccoli malesseri, uno vicino all’altro, che portano ad un malessere più grande. E lo stesso vale per le piccole gioie, una vicina all’altra, che forgiano la volontà di scegliere di essere felice.

Accorgiti, oggi, ogni volta che hai la tentazione di giudicare. Poniti una semplice domanda: Qual è il fastidio che percepisco? Cosa può pensare una persona per comportarsi in quel modo? In passato, magari in una forma differente, ho avuto anch’io un pensiero simile? Se sì, in quale occasione?

Conoscere se stessi è la vera sfida e lo possiamo fare solo ed esclusivamente guardando il mondo che ci circonda. Con questi occhi, ogni essere diventa maestro di vita, nella comprensione che ogni incontro è davvero sacro.

Accorgiti!