PADRONE DELLA TUA ANIMA

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Di tutte le straordinarie verità che riguardano l’anima e che sono state recuperate e portate alla luce negli ultimi tempi, nessuna è più lieta o generatrice della promessa e fiducia divina di questa: siamo padroni incontrastati del nostro pensiero, forgiamo il nostro carattere, creando e plasmando la nostra realtà, l’ambiente in cui viviamo, le persone di cui ci circondiamo. Non attraiamo quello che vogliamo bensì quello che siamo. Ed è cambiando i nostri pensieri e compiendo nuove azioni, che cambieremo la nostra vita.

APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

INCONTRI SACRI

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Negli altri c’è sempre il riflessione di ciò che siamo, in ogni senso. Riconoscere ciò è riconoscere l’unità che abbraccia il singolo con il Tutto. Certo, è più facile vederci riflessi nella bellezza che ci circonda. Molto meno semplice è riconoscere parte del nostro essere nella distruzione e nella devastazione.

Siamo anche quello: nel nostro piccolo mondo siamo capaci di distruggere, magari a piccole dosi, quelle dosi che non ci fanno pensare a quanto male ti stai facendo: quando rinunci ai tuoi valori, ogni volta che dici “si” per paura di perdere, quando ti arrocchi sul tuo orgoglio laddove basterebbe lasciarti andare ad un abbraccio.

La capacità di distruggere è insita in ogni essere umano, dalla più lieve alla più devastante. Sono i piccoli malesseri, uno vicino all’altro, che portano ad un malessere più grande. E lo stesso vale per le piccole gioie, una vicina all’altra, che forgiano la volontà di scegliere di essere felice.

Accorgiti, oggi, ogni volta che hai la tentazione di giudicare. Poniti una semplice domanda: Qual è il fastidio che percepisco? Cosa può pensare una persona per comportarsi in quel modo? In passato, magari in una forma differente, ho avuto anch’io un pensiero simile? Se sì, in quale occasione?

Conoscere se stessi è la vera sfida e lo possiamo fare solo ed esclusivamente guardando il mondo che ci circonda. Con questi occhi, ogni essere diventa maestro di vita, nella comprensione che ogni incontro è davvero sacro.

Accorgiti!

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!

LIBERO DI SCEGLIERE

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C’è una condizione che raramente viene insegnata in età d’apprendimento scolastico: che la libertà è nella mente. E’ il pensiero a rendere liberi o schiavi, a elevare o distruggere, a sorridere o piangere. Puoi trovare un sorriso all’interno di un conflitto perché un pensiero d’amore ti ha attraversato la mente.

Essere mentalmente liberi anche quando le circostanze sembrano dire l’esatto contrario, costituisce l’essenza della maturità di una persona. E’ l’aiuto per “venirne fuori” quando tutto sembra crollare intorno, la forza per nutrire i muscoli che portano al successo verso gli obiettivi tanto desiderati, la chiave per aprire il “cassetto dei sogni” e cominciare a realizzarli, uno ad uno.

“Per questo motivo – disse lei – l’uomo non dovrebbe irritarsi ogni volta che si trova messo alle strette in conflitto con la Fortuna, così come non è bene che l’uomo coraggioso provi risentimento quando risuona il clamore della battaglia. Per ciascuno di loro la difficoltà costituisce un’opportunità; per il coraggioso è l’occasione di allargare la propria fama, e per il saggio l’occasione di dare sostanza alla propria saggezza” (Boezio – VI Secolo)

Qualunque cosa accade sei sempre libero di scegliere.
Accorgiti!

LIBERTA’

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Siate come il promontorio contro cui le onde si infrangono ripetutamente: esso rimane saldo fino a quando il tumulto delle acque tutto intorno si acquieta di nuovo. Anziché dire: “Me sfortunato perché questo è capitato proprio a me!”, dite piuttosto: “Sono fortunato che questo non mi abbia lasciato amarezza; saldo davanti al presente e intrepido davanti al futuro (Marco Aurelio Antonio)

Siamo liberi di vedere la nostra vita collocarsi in un contesto più ampio e abbondante. E, per fare ciò, dobbiamo liberare la mente da pensieri di piccolezza e scarsità. Come fare? C’è un unico modo: accorgerci di formulare questi pensieri e di cosa producono nella nostra vita. Scegliere, quindi, diversamente pensando che “C’è sempre un altro modo”, trovare “l’altro modo” e agire di conseguenza.
Accorgiti!