DIALOGO INTERIORE

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Il mio dialogo di questa mattina, che condivido con voi. Chissà, potrebbe aiutare.

Smettila di credere che ci sia un modo giusto e uno sbagliato di procedere. In realtà è bene che tu assuma una posizione dove non sei più prigioniera di un certo esito, rendendoti disponibile alle infinite opportunità che la vita ti offre per procedere verso ciò che vuoi ottenere.

Non aver paura di sbagliare. Dagli errori puoi ricavare molte buone informazioni. Anche i migliori sbagliano. Stai serena e sii contenta di aver fatto l’esperienza. Prendi ciò che di buono ti ha dato e pensa che il tuo successo è determinato anche dall’aver fatto ciò che hai fatto.

C’è sempre molto tempo. La trappola più grande è l’impazienza che crea tensione, insoddisfazione e paura. Sii fiduciosa nel fatto che, qualunque cosa tu faccia, si sta aprendo nel modo perfetto e nel momento giusto.

Accorgiti!

PICCOLI SEMI CRESCONO

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Quando compi la scelta una parte di te sa già dove ti porterà. E’ come prendere un piccolo seme, piantarlo nel terreno fertile della tua mente, nutrirlo e accudirlo facendolo crescere fino al momento in cui lo coglierai. La varietà di semi tra i quali poter scegliere è infinita. Ma tu sceglierai proprio quello che ti porterà a fare esperienza proprio nel mondo che desideri fortemente esplorare. A volte è un mondo di piacere, altre volte di paura. In entrambe i casi, ricordati sempre chi ha scelto il seme, chi lo ha piantato e curato facendolo crescere. Solo così potrai scegliere nuovamente. Accorgiti!

IL PRIMO PASSO

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Quando doni, fallo con gioia. Se vuoi benedizione dai benedizione agli altri sottoforma di pensieri positivi. La vera natura dell’essere umano è contattare la gioia, soprattutto quando crede di non possederla.
Hai sempre la facoltà di scegliere come e cosa fare in una situazione: se restare nella paura o fare di tutto per trasformarla in amore.
Sforzati di accettare ogni cosa che la vita ti mette di fronte e comprendi che tutto ha un senso. Forse, in prima battuta, potrà sembrare difficile. Ma con un po’ di fede e qualche piccolo accorgimento, ecco che i segreti verranno svelati. La vita ama la semplicità ma, a volte, sei volonterosi nel complicarla. A cosa serve? A divenire ancor più bravo nel vedere il lato buono, poiché ogni situazione ne possiede uno.
Se sei in difficoltà, se hai un problema, se stai vivendo un momento difficile prova questo: scrivi almeno 10 cose positive a vivere la situazione che stai vivendo. Sii pronto, forse, a una piccola difficoltà iniziale nel ricercare il lato favorevole che la situazione ti sta mostrando: è solo questione di allenamento. Qual è il vantaggio di tutto ciò? Che ti concentri sulla parte buona della storia, sul trovare soluzioni anziché alimentare il problema.
Pensa questo: la difficoltà sta nel compiere il primo passo, e se ne aggiungi un secondo e poi un terzo e un quarto e continui a camminare, in brevissimo tempo la tua vita prenderà una piega totalmente diversa. Il segreto sta nel saper vedere con attenzione ciò che accade intorno a te ricordando bene che non sei vittima delle situazioni, a meno che non credi davvero di esserlo. Accorgiti!

UN PATTO IMPORTANTE

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Nel cuore della saggezza Tolteca c’è l’idea che il mondo, la “realtà”, sia un sogno collettivo. La parola che viene utilizzata per definire questa nebbia di percezione è “mitote”, che è simile alla termine indù che definisce “illusione”, cioè “maya”. Questo sogno è uguale a quelli che si fanno la notte, quando dormiamo, salvo il fatto che le sue regole e le sue abitudini di comprensione e di comportamento gli permettono di apparire più reali.

Ognuno di noi nasce in un sogno già pronto che comprende la lingua, la cultura, la religione e la famiglia. Troppo difficile da contrastare, ne acconsentiamo di seguirne le regole. Per sopravvivergli come meglio possiamo, stringiamo patti invisibili con gli altri: con la società, la famiglia, Dio. Ma i patti più importanti sono quelli che prendiamo con noi stessi. Alcuno di essi ci recano benefici, mentre altri ci fanno soffrire. Rimaniamo legati a loro perché crediamo che senza di essi saremo in un qualche modo sminuiti.

Cambiare questi patti è il modo per ricominciare vivere e il primo che dobbiamo mantenere con noi stessi è di essere impeccabili rispetto alle parole che pronunciamo. E per questo non intendo solo il fatto di mantenere la parola data, gli impegni presi, ma soprattutto il rendersi conto di ciò che diciamo, sia quando parliamo al mondo esterno, sia quando lo facciamo a noi stessi.

Il linguaggio che utilizzi determina la persona che sei e il mondo in cui vivi. Le parole che pronunci sono creative, vale a dire che puoi usare le tue parole per creare rabbia o gelosia, serenità e guarigione. Le parole sono come semi che si diffondono nel mondo e ritornano a te sottoforma di realtà completa e compiuta. Con le parole puoi innalzare o distruggere: a te la scelta.

Sii attento oggi alle parole che scegli per descriverti, per descrivere la vita, gli altri, il mondo poiché potrai innalzare o distruggere la tua energia. Accorgiti!

BASTA UN CLICK PER CAMBIARE ABITUDINE

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Da bambina, quando mia madre mi diceva la parola domani, chiedevo “Ma quando è domani?”. Un giorno sembrava un’eternità, infinito. Erano le novità a renderlo tale: cose nuove da imparare, giochi nuovi. Non esisteva la routine. E anche l’andare a scuola era ogni giorno una novità, almeno per i primi anni. Poi sono arrivate le abitudini: orari, persone, situazioni. Mi alzavo dal letto scendendo sempre dalla stessa parte e facendo le stesse cose, fino ad arrivare in ufficio alla stessa ora. E quando qualcosa andava storto, era una piccola tragedia. Così anche a casa, e con gli amici eccetera eccetera. Accipicchia che problema interrompere le abitudini. Finché un giorno qualcuno mi ha detto: “Se fai le stesse cose avrai sempre gli stessi risultati” e la lampadina finalmente si è accesa.
Esamina la tua vita: ci sono comportamenti abituali che non soddisfano le tue esigenze personali, professionali, di relazione e dell’anima? Come potresti fare oggi e in futuro per cambiare alcune delle abitudini che non ti rendono forte e felice? Pensa, scrivi e poi A.I.C. Alza Il Culo e accogli le novità. Accorgiti!

FAI BUON USO DI CIO’ CHE TI ACCADE

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L’essere umano è generalmente preposto a etichettare la vita in buona o cattiva, positiva o negativa. L’etichetta positiva è considerata accettabile e rappresenta il lato felice mentre la negativa è l’etichetta sbagliata, il lato che appartiene all’infelicità, all’incapacità. La verità è che quando inizi ad accettare il lato cattivo e infelice della tua vita, esso stesso diviene il tuo punto di forza. Ti faccio un esempio: per anni ho accettato l’etichetta della “perditempo” perché ho l’abitudine di fare le cose all’ultimo momento. Successivamente ho scoperto che do il meglio di me stessa quando sono sotto pressione. Vicina alla scadenza riesco a coordinare mente, corpo e spirito in maniera eccellente. C’è voluto tempo prima di staccare l’etichetta della perditempo e accettare quella dell’efficienza.
Oggi puoi fare questo, se ti va: stendi una lista delle etichette difettose che hai appiccicato a te stesso e, accanto, scrivi per ciascuna come potrebbe essere considerata positivamente. Ti scrivo un esempio di un’emozione che molti di noi considerano positiva: l’invidia buona. Se appartieni alla categoria che prova “invidia buona”, ti suggerisco ti utilizzare la parola “ammirazione”. Cosa ne pensi? Accorgiti!

NIENTE SCUSE!

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Dentro di me c’è uno spazio sacro che contiene tutta la conoscenza. Quando sono in quello spazio, ogni dubbio viene sciolto. E’ in questo luogo che vado per sciogliere i dubbi, lasciar andare i rancori e rinforzare il perdono. Mi affido alla mia Guida nella consapevolezza di essere Uno con Lei e lascio che la Sua conoscenza permei ogni cellula del mio corpo, ogni più piccolo spazio della mia mente e avvolga il mio spirito. Mantengo sacro questo spazio per i momenti in cui il lamento e le vecchie abitudini bussano alla porta della vita. E quando questo accade, sono grata, perché ancora una volta scelgo di entrare nel mio spazio sacro e lì restare per un po’, assorbendo l’armonia e la pace di quel luogo. E così sia.