LASCIATI CONDIZIONARE DALLA FELICITA’

A volte le persone che partecipano ai miei corsi mi domandano se ciò che insegno e i risultati che ottengono in qualche modo sia dettato da una specie di condizionamento che è fuori dal loro controllo. Ridendo rispondo che sarei ben felice di farmi condizionare a tal punto da rendere la mia vita un continuo capolavoro.

Possiamo sfuggire al condizionamento? Direi che è impossibile non lasciarsi condizionare poiché è parte integrante della nostra esperienza terrena. E’ dai condizionamenti ricevuti che impariamo a conoscere noi stessi, i nostri limiti, le ansie e le paure, la nostra bellezza, le nostre abilità, la forza di volontà e quant’altro formi un essere umano. Considerare i condizionamenti qualcosa di negativo, dunque, equivale secondo me ad avere una visione ristretta della vita. Non è dai condizionamenti che dobbiamo fuggire: ci seguirebbero ovunque. Semmai  va sviluppata la capacità di fluire nel cambiamento, valutando cosa può andare bene per noi, renderci felici e imparando che scelta e decisione sono la sola e unica libertà che possediamo.

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Mia madre era convinta che il posto fisso fosse l’unico modo per garantirsi una vita economicamente serena. Ho accettato il suo pensiero e l’ho fatto mio a tal punto da occupare un posto fisso per 22 anni. Anche se mi piaceva, anche se ero ben pagata, c’era dentro di me qualcosa che soffocava le mie idee e la voglia di vivere. Finché un giorno i miei occhi fisici si sono allineati con il cuore ed ho cambiato totalmente vita: avevo smesso di accettare per vero ciò che mia madre mi aveva insegnato (ed io avevo accettato come unica realtà).  Avevo detto sì al cambiamento e deciso di fare un’altra esperienza, lasciandomi condizionare da nuovi pensieri che arrivavano da fonti differenti e che mi hanno permesso di rendere la mia vita più allineata con ciò che voglio essere.

Oggi accorgiti e lasciato condizionare dal tuo cuore.

RESPIRA

Ciò che non piace è semplicemente vita. Tutto ciò con cui ci scontriamo ogni giorno, quel piccolo o grande frastuono che entra nella nostra quotidianità appartiene alla normale essenza vitale: senza tutto ciò unito al suo esatto contrario, non potremmo esistere.

La vita è di fatto composta da alti e bassi e le persone, le situazioni, gli accadimenti sono imprevedibili, esattamente come una tazza che si rompe all’improvviso o un amore che sboccia. La cosa davvero sorprendente è lo stupore  o la grande delusione che proviamo quando accade qualcosa che non avevamo previsto. Soffriamo quando le cose non vanno nel verso giusto.

La domanda è: “Ha senso prendere una sventura o un fallimento come qualcosa di personale?”. Se pensiamo in termini di colpa, sicuramente lo sarà. Ma se ampliamo la visione cominciando a credere che c’è sempre un altro modo di vedere la stessa situazione, ecco che pian piano emerge un aspetto importante: è nella natura della vita stessa raggiungere la felicità quanto mancarla.

Nessuna fuga dall’insicurezza o dalle sensazioni sgradevoli può durare a lungo:  la vita dev’essere vissuta così come accade e non solo nei suoi aspetti positivi. Plasmare le proprie vite sulla base di fughe mentali nella speranza di evitare qualcosa di spiacevole nel presente significa perdere la possibilità di conoscere noi stessi.  Potremmo non accorgerci mai di poter sperimentare maggior sollievo non evitando bensì entrando nell’emozione.

Se oggi ti capita di essere di un umore che non avevi previsto, anziché scappare da quella sensazione sii avventuroso/a e vai più a fondo in quella sensazione che, forse, ti crea timore o ansia o … Chiudi gli occhi, ascolta cos’ha da dire, cosa ti vuole raccontare anziché ovviare ad essa e potrai accorgerti che perde il suo potere. E il tuo corpo che prima era rigido e contratto, può finalmente rilassarsi.

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Si è portati a credere che percepire con pienezza il peso e l’intensità di una sensazione difficile sia terribile: forse potrebbe esserlo, almeno all’inizio. Ma è certamente più utile che mantenere viva la speranza di poter affrontare ogni situazione con il fiato sospeso. Respira, affrontare ciò da cui vuoi fuggire. Accorgiti.

PENSIERI E PAROLE

Com’è leggera questa vita che un attimo è sorridente e il momento dopo mostra un altro volto. Le cose accadono, a volte in modo inaspettato a tal punto da non riuscire a dare un  senso a ciò che sta accadendo. Vaghiamo cercando risposte, laddove non è possibile rispondere … almeno all’inizio. E forse pensiamo a cose non fatte o non dette. Ecco, è proprio questo passaggio che ho sperimentato molte volte,sul quale rifletto proprio oggi ancora nello stesso modo di sempre, e ricordo a me stessa di essere gentile ora, di essere grata ora, di portare valore a ciò che fanno le persone intorno a me nel momento in cui lo fanno anziché criticare ed essere esigente. Non c’è valore più grande per me dell’essere grati.

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Sono gli attimi che fanno una vita, istanti di tempo presente che si infilano come perle preziose una accanto all’altra. Non c’è la fila delle cose belle e quella delle cose brutte, c’è un unico filo con un solo scopo: trasformare tutto ciò che accade in valore. Posso trovare il meraviglioso senso di ogni cosa se decido che la vita mi mostra sempre e solo il lato che io scelgo di vedere. Posso cambiare idea in ogni istante, passare da uno stato d’animo all’altro nel tempo di un battito di cuore. La vita è mia amica, il tempo è mio amico se mi lascio andare al fluire delle situazioni. Facile? Per niente. Ma io ho scelto “un altro modo” di vedere e, con fiducia, ho messo da parte gli occhi fisici e sto imparando a guardare con gli occhi dell’anima. Nulla che accade è privo di significato perché avrà sempre e solo il significato che io ho deciso. Mi accorgo, scelgo e decido.

SOPRAVVIVENZA

“Come mai ripeto sempre lo stesso schema negativo?

Perché lo chiedi, a un qualche livello.

Ti sembra possibile che io possa chiedere di soffrire?

Si, sembra proprio che sia così se continui a ripetere l’esperienza.

Quindi, secondo te, come dovrei fare per interromperla?

Scegli di fare un’altra esperienza. E’ semplice nella sua espressione, più complicato nella manifestazione perché fino ad ora ti è stato più facile produrre un’esperienza di sofferenza. Quindi non sai come fare per produrre gioia. Credi di doverti sbarazzare della sofferenza facendo finta che sia qualcosa che non ti appartiene, e invece è l’esatto contrario. Accettala come parte di te, come una tua creazione, ringraziala del cammino fatto insieme e decidi qualcosa di diverso. All’inizio ti sembrerà che non succeda nulla. Anzi, a volte la situazione sembra perfino peggiorare. Ed è proprio il peggioramento a indicare che qualcosa sta cambiando. Tu hai l’idea che il cambiamento sia: questa cosa non mi piace, la butto, e ne prendo un’altra che mi piace. Questo è ciò che viene spiegato in alcuni libri che parlano di cambiamento: “Se qualcosa non ti piace, cambia”.  Ma la storia nella quotidianità è ben diversa.  Ricordi quando hai smesso di fumare? Ti ci sono voluti anni prima di trovare il modo per mettere in atto il cambiamento. Conoscevi poco o nulla di come funziona la mente ma avevi una sola intenzione: smettere di fumare. E un giorno ecco che tutto è avvenuto. E’ stato facile mantenere il patto con te stessa?

Assolutamente no! Ogni giorno pensavo che avrei potuto fumarne una: ho tenuto nella borsetta per un mese un pacchetto nuovo, sigillato. Una mattina, dopo il rito del caffè, l’ho aperto, estratto una sigaretta,  preso l’accendino e mi sono detta: “Cosa vuoi che sia, dopo un mese, fumarne una?”.  Sono stata distratta dalla puzza di fumo che arrivava da una persona accanto a me: era la stessa che avevo sentito il giorno in cui ho smesso. Quell’odore mi ha fatto ricordare gli sforzi di quel mese e il denaro messo da parte ogni giorno anziché comprare le sigarette. Li ho contati e sono rimasta stupita da quanti fossero ed ho pensato a un paio di scarpe che avevo visto in un negozio del centro. Dopo poche ore quel paio di scarpe era ai miei piedi.”  (dal libro che sto scrivendo)

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Quando inizi un nuovo cammino, la strada è quasi sempre in salita. Ma se continui a camminare avendo come unico obiettivo quello di arrivare in vetta, presto o tardi potrai goderti il panorama. Accorgiti.

RIVELAZIONI

Ciascuno di noi è immerso nel grembo dell’immensa intelligenza, siamo destinati alla verità e quando i raggi della sua luce vengono percepiti, non dobbiamo fare nulla se non permetterne il passaggio.  Insisti su te stesso: non diventare il clone di qualcun altro. Studia, impara, applicati e poi lascia che l’espressione suprema del tuo essere si manifesti. Troppo spesso il dovere nasconde una mancanza di responsabilità nell’imboccare una strada eccezionale.  Non ascoltarla significa solo rimandare ciò per cui sei venuto a fare in questo mondo.

“Qual è la mia missione di vita?” è una domanda corretta, al di là del lavoro che svolgi, del pensiero filosofico, del credo o di qualunque altra attività che il mondo ti chiama a interpretare. Per alcuni è viaggiare, per altri è parlare o scrivere, o forse ancora incontrare persone per sostenerle nel trovare il loro scopo di vita.

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Le cose vere che compiamo, quelle che non fanno riferimento a ciò che gli altri probabilmente pensano, sono piccoli frammenti di una genialità che deve essere ampliata per formare i giorni della nostra vita. Solamente trovando ed esprimendo questa essenza possiamo rivelare a noi stessi e al mondo chi siamo. Accorgiti.

(fotografia di Vincent Munier)

PENSIERI VERI

“Siamo la somma dei nostri pensieri. Le nostre circostanze siamo noi. Cambia il tuo mondo cambiando la tua mente”  Sono tutti veri questi pensieri, che ci si creda oppure no, così com’è vero l’esatto contrario.

Scriviamo una musica perfetta  che viene suonata  dall’Universo intero cosicché ne possiamo ascoltare la melodia. A volte è stonata, stridula, acuta a tal punto da ferire le orecchie che l’ascoltano, altre volte diventa un piacere tale da chiudere gli occhi permettendo alle note di cullare l’anima.

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Attraiamo sempre ciò che siamo e non ciò che vogliamo. Non otteniamo il successo: lo dobbiamo essere per poterlo incarnare. La mente e la materia sono una sola espressione.  I pensieri che diventano oggetto della nostra attenzione, buoni o cattivi che siano, danno vita agli eventi successivi nel monto reale. L’anima è la sostanza della vita, non l’ingiustizia o la paura. L’Universo è pronto per noi e dona ciò a cui siamo più interessati. Siamo padroni del nostro pensiero, forgiamo il nostro carattere, plasmando la nostra condizione, l’ambiente in cui viviamo e l’intera nostra vita. Accorgiamoci!

FELICITA’

Sai come fare per produrre felicità? I momenti più belli non accadono a caso,  secondo capricci di eventi esterni o per un bacio della fortuna ma sono il frutto di ragionamento, scelta e decisione. Quando fai esattamente ciò che hai scelto, sei in un flusso armonico dove senti di essere impegnato in un’attività creativa che ti sta svelando qualcosa di più grande. I mistici lo chiamano estasi, i creativi “rapimento” e tu lo puoi percepire come un attimo dove il tempo si ferma e tutto intorno è lì, solo per te.

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La felicità e il suo conseguente godimento sono legati alla scelta di cosa fare e alla decisione di metterlo in atto. L’esperienza felice è quella guidata da te e che ti fa sentire potente. E’ per questo motivo che gli scopi conseguiti e portati a termine conferiscono ordine alla tua consapevolezza, e una mente ordinata è essa stessa fonte di felicità.

Oggi, se ti va, fai questo esperimento: chiedi a qualcuno di telefonarti a sorpresa durante il giorno e di  domandarti di scrivere in quel momento cosa stai facendo e i sentimenti che quell’attività producono. Potresti scoprire che … Accorgiti!