GUARDARE O VEDERE

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Esiste un unico mondo che puoi scegliere di “guardare” o “vedere”. Esiste un unico modo per essere felice: considerazione ogni accadimento come esperienza e viverlo per migliorare, crescere, diffondere, condividere, conoscere. La vita vissuta da questo punto di vista unisce realtà differenti, mondi divisi e separati e mondi nella normalità e fuori dalla normalità. Accorgiti.

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E’ VERO?

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Hai sempre la certezza inconfutabile che la tua affermazione corrisponde a verità? Sei sicuro di essere troppo giovane, vecchio, alto, basso, ricco, povero, capace, incapace etc… etc… per fare ciò che ami? Se sei davvero onesto da indagare a fondo, nessuno schema di scuse è in grado di reggere a queste due domande:
“E’ vero?”
“Ho la certezza al 100% che sia vero?”
Personalmente pensavo di essere troppo vecchia per prendere il brevetto di volo. In realtà ho scoperto che persone più anziane di me volano felici. Quando ho guardato senza filtri, le scuse dietro alle quali mi nascondevo sono crollate. Ciò che affermi con certezza trova, prima o poi, il modo per sorprenderti. E’ più facile trovare scuse e lasciare che guidino la tua esistenza piuttosto che recuperare volontà e determinazione.
Pensa questo: “Quando hai veramente e sinceramente desiderato qualcosa, cos’è accaduto? Le difficoltà hanno impedito al tuo obiettivo di manifestarsi?”
Buona riflessione e accorgiti

LA FALSA INDIFFERENZA

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Incontro un caro amico che mi racconta la fine della sua sofferenza a causa di una relazione durata svariati anni e finita irrimediabilmente da alcuni mesi. Cito le sue parole: “… ora che tutto è finito, quando penso a lei provo solo indifferenza”

Indifferenza, una parola usata in maniera impropria, una trappola in cui cadi credendo di fare il meglio per te stesso, come una specie di protezione, un muro alzato tra te e le tue emozioni, nella speranza che tutto finisca al più presto.

L’indifferenza è un sentimento dal significato ingannevole che racchiude dentro di sè una miscela distruttiva. In realtà, se ascolti con attenzione ciò che produce l’indifferenza, ti potrai presto rendere conto di quante emozioni sono racchiuse in essa: rabbia, paura, odio, vendetta. E tutte finalizzate a produrre sofferenza. E’ impossibile rimanere neutrali di fronte alla vita: la vita è tutt’altro che neutrale! Vivere significa lasciarsi avvolgere entrando nelle sfumature che variano dalla paura all’amore e viceversa. E’ alti e bassi. E’ un’onda emozionale sempre attiva alla quale a volte credi di poter essere indifferente, ma che ti coinvolge sempre!

Non lasciarti accecare dall’indifferenza. Apri la tua mente e il tuo cuore alle emozioni e senti come ci si sente liberi a lasciarle scorrere dentro di te.

E’ proprio vero che ogni incontro è un incontro sacro. Grazie caro amico per avermi fatto ricordare e accorgere.

APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

INCONTRI SACRI

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Negli altri c’è sempre il riflessione di ciò che siamo, in ogni senso. Riconoscere ciò è riconoscere l’unità che abbraccia il singolo con il Tutto. Certo, è più facile vederci riflessi nella bellezza che ci circonda. Molto meno semplice è riconoscere parte del nostro essere nella distruzione e nella devastazione.

Siamo anche quello: nel nostro piccolo mondo siamo capaci di distruggere, magari a piccole dosi, quelle dosi che non ci fanno pensare a quanto male ti stai facendo: quando rinunci ai tuoi valori, ogni volta che dici “si” per paura di perdere, quando ti arrocchi sul tuo orgoglio laddove basterebbe lasciarti andare ad un abbraccio.

La capacità di distruggere è insita in ogni essere umano, dalla più lieve alla più devastante. Sono i piccoli malesseri, uno vicino all’altro, che portano ad un malessere più grande. E lo stesso vale per le piccole gioie, una vicina all’altra, che forgiano la volontà di scegliere di essere felice.

Accorgiti, oggi, ogni volta che hai la tentazione di giudicare. Poniti una semplice domanda: Qual è il fastidio che percepisco? Cosa può pensare una persona per comportarsi in quel modo? In passato, magari in una forma differente, ho avuto anch’io un pensiero simile? Se sì, in quale occasione?

Conoscere se stessi è la vera sfida e lo possiamo fare solo ed esclusivamente guardando il mondo che ci circonda. Con questi occhi, ogni essere diventa maestro di vita, nella comprensione che ogni incontro è davvero sacro.

Accorgiti!

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!