LA MUFFA NEL CASSETTO

Dedicato a tutti coloro che hanno un sogno e vogliono intraprendere la strada per realizzarlo, a te che non ricordi più il tuo sogno e per te che hai il tuo sogno nel cassetto ad ammuffire.

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Sai perché è così difficile perseguire un sogno? Perché chi segue i propri sogni è responsabile della gestione della propria libertà personale e sa che la vita non accade per “caso” bensì per “volontà”, spesso inconsapevole. E’ questo che lo porta a far leva sulla determinazione, a rialzarsi, dopo ogni caduta, ancor più forte di prima.

La vita è costellata di segnali: sta a noi aprire la mente e cominciare a seguirli. Ed è bene, a volte, farlo in fretta prima che qualche “porta” ci venga sbattuta in faccia così forte da fare male.

Resta fedele alla tua visione e vedrai svanire la paura.
Accorgiti: i segnali sono lì ad indicarti la strada.

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VOLA IN ALTO

Il flusso naturale  della vita fa sempre e solo il tifo per noi. Il suo scopo è far uscire la donna e l’uomo rinchiuso nell’essere umano, proprio come uno scultore  immagina la sua arte finita  quando ancora è imprigionata nel blocco di marmo.  I nostri talenti vengono costantemente messi alla prova per far in modo che possano emergere e questo accade sempre in un senso o nell’altro.

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In effetti a volte la vita è poco gentile con noi facendo di tutto per svegliarci e una delle modalità più ricorrenti è l’avversità. La storia è ricca di personaggi che hanno saputo trarre vantaggio proprio da un momento di sofferenza per diventare personaggi di spicco nella politica mondiale,  campioni sportivi o scrittori famosi e via discorrendo.  Io credo che in questo tempo e momento sia possibile evitare grandi disastri personali per arrivare al proprio traguardo e, in ogni caso, la capacità di superare le difficoltà resta sempre al primo posto come leva per il superamento del limite: il fatto è che a volte ne facciamo una linea d’arresto. Non è sempre conveniente seguire il vento, a volte è necessario opporre resistenza se vogliamo volare in alto.  Accorgiti.

BAMBINI COME MAESTRI

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I bambini sono una fonte inesauribile di opportunità per imparare. Questo breve racconto di vita quotidiana lo voglio condividere con tutti quei genitori che in questo momento stanno vivendo la difficoltà della separazione.

E’ una convinzione  generalizzata credere che ai bambini si possa mentire, dimenticando che la loro sensibilità va al di là delle parole. La sofferenza degli adulti viene trasmessa non solo dalle parole verbalizzate ma anche, e soprattutto, dall’energia che ogni parola non detta trattiene dentro di sé.

E’ un martedì di qualche tempo fa, e incontro il piccolo Francesco.

«Ciao Francesco, come stai?» chiedo e lui risponde educatamente «Bene, grazie»

«Come posso esserti d’aiuto?» chiedo come se stessi parlando ad un adulto. In questi anni ho imparato che i bambini si sentono più rispettati quando vengono trattati con rispetto.

Francesco ha solo dieci anni di vita, è maturo oltre misura per la sua età, intelligente, sensibile e molto educato. Ci siamo visti altre volte per piccoli problemi di relazione con la maestra di scuola e una volta perché faceva brutti sogni.

«Ho un problema» dice, e i suoi occhi sono gonfi di lacrime. Le trattiene: ha imparato dal nonno che non si piange di fronte agli altri.

«E qual è questo problema?» chiedo. Risponde abbassando gli occhi «Il papà va via di casa e io ho paura di rimanere solo»

Percepisco la sua angoscia, la sua ansia, la rabbia e questa immensa paura che escono da un piccolo essere, eppure già capace di provare emozioni spaventose.

«Ne vuoi parlare?» chiedo con un nodo alla gola. «Sì grazie. Ho paura di non vedere più il papà. Lui va ad abitare in un’altra casa e sarà solo, e se ha bisogno di qualcosa non c’è più nessuno con lui. E tra qualche tempo incontrerà un’altra signora e faranno un altro bambino e lui si dimenticherà di me»

Ancora una volta l’intuito mi dice è che non è tutto. Infatti continua dicendo «E poi è colpa sia mia se i miei genitori si stanno separando»

La mia mente è vuota e dalla mia bocca non esce nulla. Sono attimi lunghissimi dove non esistono più confini e io non trovo le parole per confortarlo. Chiedo sostegno di Dio affinché mi possa indicare la maniera per affrontare la situazione, e le parole iniziano a formarsi nella mia mente.

«Sai Francesco, esiste una moneta speciale fatta apposta per questi problemi. Si chiama “moneta della felicità”. Quando sei infelice o ti senti arrabbiato o hai paura che succeda qualcosa di brutto, tieni stretta la moneta tra le mani e ti sentirai molto meglio. Vuoi provare?»

Un sorriso prende il posto delle lacrime trattenute. Prendo dal portafogli una moneta che conservo sin dal mio ultimo viaggio in Oriente. Francesco apre la mano, appoggio la moneta sul suo palmo e lui chiude gli occhi e la stringe per qualche secondo, come per verificarne l’efficacia. E quando li riapre è stupito e sorride «Sai che funziona? Mi sento già meglio» dice. Sento che è sollevato: il mio cuore è leggero. Inizia a chiacchierare di calcio e scuola e mi racconta dei suoi cugini e di quante risate fanno insieme.

I bambini sono semplici e nella loro semplicità compiono grandi azioni. Penso con gratitudine a quanto è bella la mia professione e alle mille opportunità che ogni giorno mi offre per conoscere me stessa. Grazie Francesco per avermi  insegnato che è facile scacciare le nubi della tristezza per lasciar posto alla felicità. E’ sufficiente credere nella magia della Vita.

EVOLUZIONE

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Un versione moderna di applicazione del perdono. E chissà che questo sia un ulteriore modo per smuovere l’anima. Non conosco l’autore di tutto questo, per cui ringrazio Dio. Buona Lettura e Accorgetevi e Condividete!

Assistenza tecnica: Ciao, in cosa posso aiutarti?

Cliente: Sai…dopo varie considerazioni, ho deciso di installare “Love”. Puoi aiutarmi nel processo?

Assistenza: Si, certo. Sei pronto?

Cliente: Non sono un bravo tecnico, ma credo di essere pronto. Cosa devo fare?

Assistenza: Il primo passo è aprire il tuo Cuore. Sai dove è?

Cliente: Si, ma ci sono diversi altri programmi caricati, ora. Si può installare “Love” mentre questi stanno lavorando?

Assistenza: Che programmi sono?

Cliente: Lasciami guardare…ho “Rabbia da Vecchie Ferite”, “Bassa Autostima”, “Invidia” e “Risentimento”, in questo momento.

Assistenza: Nessun problema, “Love” cancellerà gradualmente “Rabbia da Vecchie Ferite” dal sistema operativo. Potrà rimanere nella memoria permanente ma non darà fastidio agli altri programmi. “Love” poi coprirà “Bassa Autostima” con un modulo proprio, chiamato “Alta Autostima”. Piuttosto chiudi perfettamente “Invidia” e ”Risentimento”. Quei programmi impediscono a “Love” di essere installati correttamente. Puoi farlo?

Cliente: Non so come. Me lo spieghi?

Assistenza: Con piacere. Vai nel Menu Start e clicca su “Perdono”. Fallo tante volte quanto necessario a cancellare completamente “Invidia” e “Risentimento”.

Cliente: Ok, fatto! “Love” si sta autoinstallando. È normale?

Assistenza: Si, ma ricorda che hai solo il programma base. Per cominciare bisogna connettersi al Cuore e caricare l’upgrade.

Cliente: Oops! È comparso un messaggio di errore. Dice: “Error – Program not run on external components.” Cosa devo fare?

Assistenza: Non preoccuparti. Significa che “Love” è settato per girare su Cuori Interni ma non è ancora stato configurato per il tuo Cuore, non lo riconosce. In termini meno tecnici, significa che devi amare te stesso prima che tu possa amare gli altri.

Cliente: E quindi?

Assitenza: Scegli “Autoaccettazione”, poi clicca su “Perdonare se stessi”, “Riconoscere il proprio valore” e infine “Riconoscere i propri limiti”.

Cliente: Fatto.

Assistenza: Ora copiali nella cartella “Mio Cuore”. Il sistema sovrascriverà i file in conflitto e utilizzerà una patch per eventuali errori di programmazione. Inoltre ricorda di cancellare “Autocritica Prolissa” da ogni cartella e vuota il Cestino per essere sicuro di non recuperarli più.

Cliente: Ehi! “Mio Cuore” si sta riempiendo di nuovi file. Sul monitor c’è un Sorriso, mentre “Pace” e “Soddisfazione” si stanno autocopiando ovunque. È corretto, questo?

Assistenza: A volte. Per alcuni ci vuole un po’: ogni cosa richiede il suo tempo. Così “Love” ora è installato e funziona. Ancora una cosa prima di lasciarci. “Love” è freeware. Assicurati di distribuirlo in tutti i suoi moduli a chiunque incontrerai, che a sua volta lo condividerà con altre persone riproponendolo anche a te rinnovato.

Cliente: Grazie infinite, Dio

WALKINGCOACHING

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Cammino con Roberta per la nostra WalkingCoaching e mi racconta della sua amica che le è stata così vicino quando suo il marito l’ha lasciata. Dispensava consigli, l’ha aiutata a uscire di casa quando aveva solo voglia di piangere, l’ha stimolata a guardare la situazione da un altro punto di vista. C’era sempre, attenta, disponibile: una presenza costante.

Roberta, a questo punto della sua storia, comincia ad alzare la testa rispetto alla sua separazione; sono cambiati gli orizzonti, diventati più ampi e ricchi di possibilità. Ma all’amica, quella che le era stata così vicina, non piace la nuova Roberta con la testa alta. Preferiva quella con le spalle curve, il pianto facile, gli orizzonti grigi. Che fare dunque? Niente di meglio che cercare di riportare la situazione com’era una volta utilizzando la leva del senso di colpa. Perché non c’è nulla di meglio che far sentire qualcuno colpevole per poterlo manipolare. Ma Roberta non ci casca: si accorge. Accidenti: la faccenda si complica. Cosa accadrà da adesso in poi?  Lascio a voi il piacere di scrivere il finale e sapete perché? Per il semplice motivo che a tutti noi è successo almeno una volta nella vita di avere un’amica o amico volenteroso di aiutarci con un unico obiettivo: quello di poter stare nel mal comune-mezzo gaudio, la condizione più fallimentare in cui ci possiamo infilare.  Molto meglio gioire insieme dei momenti felici, piangere per quelli tristi, sostenersi nei cambi di percezione.

Roberta non traballa più. Ora appoggia i suoi piedi su una fiducia solida: quella che ripone in sé stessa. Avanti tutta, dunque, un passo alla volta. E chissà che diventando un esempio per la sua amica traballante, non possa in qualche modo esserle d’aiuto. A Roberta auguro un “accorgiti” grande come tutto l’Universo.

Roberta è un nome di fantasia.

QUATTRO ASPETTI DELL’ESSERE SPIRITUALI

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Ci sono quattro aspetti fondamentali dell’essere spirituali.

Il primo aspetto è accorgersi che le persone che incontri sono sempre giuste per te. Nessuno mai entra nella nostra vita per caso. Ogni persona che incontriamo rappresenta un motivo preciso di insegnamento e progresso per la nostra esistenza.

Il secondo aspetto è considerare che tutto quello che succede è la sola cosa che sarebbe potuta accadere: nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti, neppure il più piccolo dettaglio. Se eliminiamo i “se” e i “ma” dal nostro vocabolario, comprendiamo che la situazione può solo procedere in avanti, alla ricerca di una soluzione. I “se” portano indietro, bloccano, impediscono il processo di apprendimento e chiudono nella frustrazione e nel rancore. Ogni situazione presente nella vita di ciascuno è funzionale per comprendere noi stessi e la nostra evoluzione.

Il terzo è vivere nel presente, l’unico istante perfetto. Ogni cosa inizia e si esprime nel momento giusto, mai un attimo prima, mai un attimo dopo. In quell’attimo di tempo presente c’è la sola libertà garantita: la libertà di scegliere e decidere.

Il quarto e ultimo aspetto è imparare a chiudere i cerchi considerando che la fine di una situazione rappresenta sempre un nuovo inizio. Quando il cerchio si chiude, è bene ringraziare e procedere in una nuova direzione. Diversamente, sperimentiamo la sofferenza.

Questa è la parte teorica, quella che viene compresa con relativa facilità. C’è poi la pratica che, come dice il proverbio, vale più della grammatica. E qui cadono molte teste. L’intellettualizzazione riempie la bocca: fare A.I.C. riempie la vita di esperienza attiva sul campo. Chi vuole può iniziare l’allenamento in questo modo:

  • Acquistare un piccolo quaderno che diventa “Il quaderno della consapevolezza
  • Durante la giornata, ogni volta che ti accorgi di essere consapevole di una situazione, la scrivi

Al termine dei tre mesi di esercitazione, accorgerti sarà per te una passeggiata: ne sono certa.

Dimenticavo: se stai leggendo non è sicuramente “per caso”: ne sei consapevole?

IMMAGINA NUOVE STRADE

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La strada sbarrata ha una sola funzione: farti trovare un’alternativa. Se credi di non poter andare avanti, devi dar vita alla tua immaginazione trovando strade che ti conducono dove tu vuoi arrivare. Molti si fermano di fronte al primo ostacolo considerandolo “difficile” o addirittura “impossibile” da superare, dimenticando che “c’è sempre un altro modo”.

Quando ho smesso di insegnare corsi ideati da altri e mi sono dedicata totalmente a sviluppare un metodo che rispecchiasse la mia energia facendo nascere la figura di SpiritualCoach, erano in molti a pensare che sarebbe stato difficile, complicato, che mi avrebbero confuso con la religione. Ho dovuto attingere a tutta la mia determinazione per andare fino in fondo, depositare il marchio, sviluppare corsi, laboratori e scrivere il mio primo libro. La determinazione paga sempre. Dunque, se hai un sogno, un obiettivo che ti riempie la mente e il cuore, vai avanti e fermati solo l’attimo che ti serve per riprendere fiato, ottimizzare le energie e riprendere con ancor più forza. Accorgiti.