SEMPRE E SOLO IL MEGLIO

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Alcuni sostengono che sia molto meglio non avere aspettative. Io credo non sia possibile vivere senza di esse: ciascuno di noi aspetta qualcosa in ogni momento dell’esistenza. Alcuni aspettano il meglio, altri il peggio e per quest’ultimo pare che la maggior parte degli esseri umani sia molto brava. Aspettarsi il meglio invece richiede fiducia, determinazione e volontà.

Quando ti aspetti il meglio dalla vita, ecco che l’Universo apre le porte verso le infinite possibilità. Fatto è che molti di noi credono di essere la sola e unica fonte del loro sostentamento. Per esempio una delle convinzioni più diffuse è credere che il denaro possa arrivare solo dal lavoro che si svolge. Ci sono infinite vie attraverso le quali ciò che desideri  ti può giungere.

In prossimità del mio compleanno preparo sempre una lista dei regali che voglio ricevere: è un gioco che mi diverte e che molte volte in passato mi ha portato ciò che chiedevo con fiducia e gioia.

Non puoi eliminare le aspettative ma puoi aspettarti il meglio in ogni situazione e, stanne certo, il meglio arriva sempre se sai cogliere le opportune sfumature. Accorgiti!

 

PENSIERI, PAROLE ED OPERE

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Un bel pensiero pronto, confezionato ad hoc e disposto in bella vista direttamente nel banco frigo dei media. Il pensiero pronto ti salta nel carrello mentale ogni volta che accendi la televisione e ti fai catturare da una parola, un pensiero, un’immagine. Vuoi qualche esempio?

Uccidere è vietato e punito. Tranne in guerra, dove è obbligatorio e premiato per profitto.

La democrazia è sinonimo di libertà.

L’ONU assicura la pace nel mondo.

I vaccini sono necessari per la salute dei nostri bambini e della società (anche se procurano la malattia con il pretesto di prevenirla?)

Molti di voi non vedono nulla di strano. Peccato che, se vai davvero a fondo, scopri che non è così. Sono pensieri generalizzati creati per un mondo dove le persone vivono con orecchie tappate e occhi bendati.  Dove sta il pensiero consapevole? Difficile da scovare, quasi introvabile, una pietra rara. Certamente non è pubblicizzato sui grandi media. Anzi, in alcuni casi ti dicono che non esiste. Infatti, per essere certo di trovare il pensiero consapevole, devi spegnere la televisione e gettare il telecomando, almeno per un po’. Quando il pensiero consapevole avrà attecchito nella tua mente, allora potrai riaccenderla per confermarti che è stato proprio un bene spegnerla.

Il pensiero consapevole è libero, veloce, dinamico. E’ in grado di creare anziché distruggere. Fa crescere semi nuovi nella mente e senti la necessità di condividerlo. E’ contagioso e lo puoi riconoscere negli occhi brillanti delle persone che incontri: hanno risvegliato la luce che è in loro.

Non accontentarti delle parole: fatti ispirare dai risultati. Accorgiti!

E COSI’ SIA

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Ti sei mai domandato come mai alcune richieste espresse sottoforma di preghiera non vanno a buon fine? E, forse, sono proprio quelle più importanti, alle quali tieni di più? In modo tradizionale, la preghiera consiste in una serie di richieste a Dio (o come più ti piace chiamarlo) che terminano con l’espressione “così sia”. Il più delle volte sono formulate nel dubbio e, quindi, nella mancanza di fede. La fede è una questione semplice: è la conoscenza che qualcosa di buono si sta prendendo cura di te e della tua vita, e sta accadendo proprio adesso. Quando le preghiere -anziché essere suppliche rivolte solo nei momenti di disperazione- diventano delle occasioni per ringraziare, sono la manifestazione del processo di co-creazione con Dio e non più la mera speranza che Lui si possa accorgere di te.
Quando fede e azione si mescolano diventando tutt’uno, scopri la magia della manifestazione.

Come in Cielo (nella mente Una) Così in Terra (nel tuo corpo, nel tuo ambiente, nella tua vita terrena). E così sia. Grazie Grazie Grazie.


Accorgiti!

IL CAMMINO E’ LA META

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Dietro l’idea di un desiderio spesso si nasconde il pensiero che ci debba essere qualcuno o qualcosa che lo possa soddisfare. Questo è il modo per imprigionare la tua energia. Nessuno può darti di più di quanto tu non riesca a dare a te stesso. Sei tu che decidi di andare verso ciò che hai scelto godendoti il cammino, trovando il modo per superare gli ostacoli. Le persone e le situazioni che ti verranno incontro saranno un valido contributo per aumentare il potere personale, rinforzando la tua volontà e determinazione. La sensazione di metterti in cammino accende dentro di te tre condizioni importanti: te stesso nel qui e ora, il focus della tua meta e la strada per raggiungerla. Fondendole insieme nasce la fortezza dell’unità. E a quel punto non hai più nessun bisogno di preoccuparti del modo in cui arriverai a destinazione. Semplicemente ti verrà mostrato, passo dopo passo. Buon Cammino e Accorgiti!

LASCIA PARLARE IL SILENZIO

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Un modo per camminare con passo fermo, sicuro e conseguire i tuoi obiettivi è divenire consapevole delle vibrazioni che ti turbano e ti rallentano. Diventa abitudinario nel rendere quieta la tua mente. E in quel momento di quiete dove la mente rallenta, rimpiazza un pensiero di debolezza con tre di forza, un pensiero di scarsità con tre di abbondanza. Nel vorticoso mondo in cui vivi, può sembrarti difficile comprendere che la forza deriva proprio dal silenzio. Verifica tu stesso e confermati che è proprio così. La parte più difficile? Iniziare. Sii determinato in questo e i risultati saranno straordinari. Accorgiti! 

Dimenticavo: la fotografia utilizzata per quest post è di‪ #‎LoredanaGhelfiFotografa‬, una donna che grazie alla sua determinazione sta raggiungendo un obiettivo dopo l’altro.

HORROR GAME

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“La prima speranza di una nazione è riposta nella corretta educazione della sua gioventù”
(Erasmo)

Leggo queste parole e penso a ciò che, in questo momento, viene proposto dai principali canali di informazione.
Che tipo di educazione ricevono i giovani d’oggi?
Cosa sono in grado di trasmettere gli adulti immersi in un continuo effetto di distruzione?

Partendo dal meteo quotidiano, al costante terrorismo sull’economia in crisi fino alle macabre notizie diffuse in rete e sui telegiornali, possiamo dichiarare apertamente che il mondo è un disastro continuo.

E se nelle scuole venisse insegnato, per esempio, il potere delle parole e della comunicazione verbale e non verbale, l’intelligenza finanziaria, la forza delle emozioni come ricchezza per vivere la vita in modo più consapevole? Come pensate sarebbe il mondo? Certo, bisognerebbe cambiare in maniera radicale il programma di studi nazionale, istruire gli insegnanti ad una maggiore consapevolezza, ribaltare il sistema … e poi … che succede? Meglio lasciare tutto com’è, nella bieca inconsapevolezza di non riuscire neppure a rendersi conto di quanto valore c’è nelle emozioni. Meglio soffocare le idee e le ideazioni mandando in onda, durante il pranzo, la cena o prima di andare a dormire, scene da film dell’orrore cosicché possano essere replicate. Molto meglio avere giovani soffocati da video games dove più uccidi più prendi punti.

Eppure questo quadro dai colori funerei viene, ogni tanto, colorato di luce da insegnanti che amano ciò che fanno e che portano valore ai loro allievi: io li conosco. Si mettono in discussione partecipando a corsi di formazione per aumentare la loro consapevolezza. Scrivono libri, stimolano gli studenti a guardare il mondo da un altro punto di vista e discutono con i superiori per far sì che la scuola possa aprire nuovi orizzonti.

Ecco, per esempio, cosa accade al Nueva Learning Center, una scuola privata americana che offre quello che può essere considerato un “corso modello di intelligenza emotiva”

“E’ uno strano gioco di ruoli che si svolge in una quinta elementare, tra quindici alunni seduti in cerchio sul pavimento con le gambe incrociate nello stile dei pellirosse. Quando l’insegnante li chiama per nome, i bambini non rispondono con l’inespressivo “presente” in uso nelle scuole, ma con un numero che indica come si sentono; “uno” significa essere giù di corda, “dieci” sentirsi pieni di energia.
Oggi il morale è alto:
“Jessica”
“Dieci. Sono su di giri. E’ venerdì”
Patrick”
“Nove. Sono eccitato, un po’ nervoso”
“Nicole”
“Dieci. Sono serena e felice …”

Questo esempio, che prendo a prestito dal libro “Intelligenza Emotiva”, potrebbe essere praticato da qualche insegnante che legge questo breve articolo, con l’augurio che si espanda come un virus in tutte le scuole di ogni regione della nostra splendida Italia. E’ un inizio! Nel frattempo, continuo ad addestrare me stessa alla consapevolezza e poi sostenere madri, padri, insegnanti, adolescenti e chiunque partecipa ai miei corsi.