ACCORGITI!

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Si cresce sempre e sempre si impara, in ogni occasione e situazione, soprattutto nei momenti di difficoltà. Quando sto bene, ringrazio e imparo a celebrare e godere del momento: apprendo una lezione che porta valore alla mia vita. Quando sto male, anche in quel caso ringrazio poiché sto imparando una lezione che porta altrettanto valore alla mia vita. Le cose non accadono a me ma per me. Accorgiti!

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CHE SENSO DAI ALLA VITA?

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Ci vuole coraggio per vivere un sogno, entrare dentro di esso e agire. Sei disposto a mettere in gioco rischiando il tuo benessere, la routine, ciò che credi essere la tua sicurezza e le relazioni per seguire qualcosa che altri considerano solo un miraggio? Sei disposto a rimanere fedele a una visione più ampia prendendo decisioni con coraggio e forza?
Perseguire il tuo sogno ha un prezzo, così come evitarlo: c’è sempre un prezzo da pagare. Nel primo caso include la felicità, nel secondo la esclude. Se metti sul piatto della bilancia entrambe le possibilità, potrai vederle a pari merito: scegliere di rinunciare significa pagare un prezzo molto alto in termini di felicità, così come intraprendere la strada verso il sogno.
Chi segue i propri sogni ha una responsabilità maggiore: quella di gestire la libertà personale. E questo richiede di alzare l’asticella della consapevolezza. E’ faticoso, a volte estenuante a tal punto da aver voglia di mollare. Ma chi è consapevole sa che è proprio quello il momento di insistere ancor di più, di abbassare la leva per decollare. Accorgiti!

LEADER

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Il coraggio è più stimolante della paura, e a lungo andare è più facile. Non c’è bisogno di diventare degli eroi dalla sera alla mattina. Basta compiere un passo alla volta, accogliendo ogni cosa che si presenta, senza considerarla terribile come sembrava, scoprendo che abbiamo la forza di guardarla in faccia e dominarla (Eleonor Roosevelt)

Una vera leader, Eleonor Roosevelt, una delle figure più ammirate del XX secolo e apparsa sulla copertina della rivista “TIME” per ben tre volte. L’inizio della sua vita è costellato di avvenimenti che la rendono incline ad avere un’attenzione particolare nei confronti dei sofferenti. Questo si rivelerà fondamentale per la sua personalità e per quello che realizzerà nel corso della sua vita.
Fu la prima guerra Mondiale a darle la possibilità di uscire dalla gabbia dorata dove era rimasta fino a quel momento, iniziando il volontariato a favore dei soldati. Successivamente, dopo tredici anni di matrimonio, il mondo le sembrò crollare di colpo quando scoprì il tradimento del marito.
Certo è che un atteggiamento positivo rivolto alla fiducia aiuta moltissimo: Eleanor lo aveva di natura. In ogni caso, con un po’ di buona volontà, è possibile svilupparlo. Ogni cosa può cambiare se si ha la volontà e la determinazione di farlo. E’ questo che forma la leadership di una persona.
Ognuno di noi può essere leader, e uno dei doveri del leader consiste proprio nel sollevare chi non è in grado di progredire da solo, partendo da se stessi. Leggere libri che aprono la mente, frequentare persone che aggiungono valore alla vita, esercitare gratitudine partendo dalle piccole cose, trovare la soluzione anziché lamentarsi per il problema, assumersi la responsabilità della qualità che porti nella tua vita: queste sono alcune delle mosse vincenti per diventare leader di te stesso e un esempio per gli altri. Accorgiti!

PADRONE DELLA TUA ANIMA

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Di tutte le straordinarie verità che riguardano l’anima e che sono state recuperate e portate alla luce negli ultimi tempi, nessuna è più lieta o generatrice della promessa e fiducia divina di questa: siamo padroni incontrastati del nostro pensiero, forgiamo il nostro carattere, creando e plasmando la nostra realtà, l’ambiente in cui viviamo, le persone di cui ci circondiamo. Non attraiamo quello che vogliamo bensì quello che siamo. Ed è cambiando i nostri pensieri e compiendo nuove azioni, che cambieremo la nostra vita.

BASTA SCUSE!

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Incolpare gli altri per le tue condizioni, qualunque esse siano, è un forte deterrente per la felicità. Determinare che qualcun altro al di fuori di te possa renderti ricco, famoso, sereno è divenire schiavi delle scuse. Sai qual’è il dialogo interiore più prossimo? “Sarò felice solo se …” E aspetta un giorno, aspetta l’altro, il tempo passa e tu consolidi ancor di più l’infelicità. Quante scuse trovi durante il giorno per non fare ciò che ti rende felice? Quali usi per restare dove sei continuando a lamentarti? Se hai davvero la volontà di cambiare, comincia rispondendo a questa domanda: “Sono disponibile ad assumermi la piena responsabilità per tutte le condizioni della mia vita? La strada da percorrere è lunga e tortuosa, ma ricca di tanta soddisfazione e, soprattutto, di tanta serenità. C’è un insegnamento in ogni difficoltà, dalla più lieve alla più intensa. Cercare l’aspetto positivo aiuta certamente a variare la rotta della situazione. Un proverbio induista dice che: “Colui che non sa danzare dichiara che il pavimento è irregolare”. Se vuoi danzare e non sei capace, entra in pista e divertiti. Nulla te lo può impedire, tranne le tue scuse. Accorgiti!

COME VEDRAI IL MONDO, COSI’ VEDRAI TE STESSO

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Negli altri puoi trovare il riflesso di ciò che sei, in ogni senso e direzione. Riconoscere ciò è riconoscere l’unità che abbraccia il singolo con il Tutto. Certo è più facile vederti riflessi nella bellezza intorno a te. Meno facile è riconoscere parte del tuo essere nella distruzione e nella devastazione. Ma sei anche quello: nel tuo piccolo mondo sei capace di distruggere, magari a piccole dosi, quelle dosi che non ti fanno accorgere a quanto male ti stai facendo quando rinunci ai tuoi valori, ogni volta che dici “si” per paura della perdita e dell’abbandono, quando ti arrocchi sul tuo orgoglio quando, invece, basterebbe lasciarti andare ad un abbraccio. La capacità di distruggere è insita in ogni essere umano, dalla più lieve alla più devastante. Sono i piccoli malesseri, uno vicino all’altro, che portano ad un malessere più grande. E lo stesso vale per le piccole gioie, una vicina all’altra, forgiano la volontà di scegliere di essere felice. Accorgiti oggi di tutte le volte che hai la tentazione di giudicare. Poniti una semplice domanda: Qual è il fastidio che percepisco? Cosa può pensare una persona per comportarsi in quel modo? In passato, magari in una forma differente, ho avuto anch’io un pensiero simile? Se sì, in quale occasione?
Conoscere te stesso è la vera sfida e lo puoi fare solo ed esclusivamente guardando il mondo che ti circonda. Con questi occhi, ogni essere che incontri, ogni esperienza in cui ti trovi diventa maestra di vita, nella comprensione che ogni incontro è davvero sacro.

“Quando incontri qualcuno, ricorda che è un incontro santo. Come vedrai lui, così vedrai te stesso. Come tratterai lui, così tratterai te stesso. Come penserai di lui, così penserai di te stesso. Non dimenticarlo mai, poiché in lui troverai o perderai te stesso” (T-8.III.4:1 – Un Corso in Miracoli)

Splendido giorno e Buona riflessione.

SALDO DAVANTI AL PRESENTE, INTREPIDO DAVANTI AL FUTURO

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“Non amare altro che quello che ti giunge intessuto nella trama del tuo destino. Che cosa, infatti, potrebbe essere maggiormente adatto alle tue necessità?” (Marco Aurelio Antonio)

Il pensiero di oggi è un suggerimento alla lettura di un libro del II Secolo, da tenere sottomano affinché tu lo possa consultare ogni volta che c’è un “calo di zuccheri” nella mente consapevole. Scritto da Marco Aurelio Antonio, imperatore di Roma nel 161 d.C. e per i successivi 19 anni, che donò ai Romani un’espressione di nobiltà e di perfezione filosofica prima della crudeltà che caratterizzò il regno di suo figlio Commodo e prima dell’anarchia del III Secolo. Studente di filosofia, Marco Aurelio si rifiutava di lasciarsi abbattere dalle difficoltà della vita. Era un seguace dello stoicismo, una scuola di pensiero greca nata verso il 300 a.C. la cui base insegnava che la sottomissione alla legge universale era il giusto modo di condurre l’esistenza umana.

Ecco uno dei pensieri per me più potenti e che racchiude l’essenza della vita e del qui e ora:

“Tutte le cose sbiadiscono nel leggendario passato, e in un attimo sono avvolte dall’oblio. Persino gli uomini la cui vita è trascorsa in un lampo di gloria: anche questo passa; quanto al resto, quasi non hanno ancora emesso un respiro”, come dice Omero, “che già scompaiono alla vista come se non fossero altro che un sentito dire.” Che cos’è, in definitiva, la fama immortale? Una cosa vuota e vana. A che cosa, dunque, dobbiamo aspirare? A questo, a questo soltanto: il pensiero onesto, l’atto disinteressato, la lingua che non emette falsità, un’indole che saluta ogni evento transitorio come una cosa predestinata, attesa e proveniente dall’Unica fonte e origine” (Marco Aurelio Antonio)

Parole che fanno vibrare la nostra contemporaneità, ancora oggi adatte ad ogni persona che voglia accendere la luce della consapevolezza per illuminare il proprio cammino. Ogni brano di questo libro è un’accettazione delle cose e delle persone per quello che sono, non per quello che vorremmo che fossero.

“Siate come il promontorio contro cui le onde si infrangono ripetutamente: esso rimane saldo fino a quando il tumulto delle acque tutto intorno si acquieta di nuovo. Anziché dire: “Me sfortunato perché questo è capitato proprio a me!”, dite piuttosto: “Sono fortunato che questo non mi abbia lasciato amarezza; saldo davanti al presente e intrepido davanti al futuro” (Marco Aurelio Antonio)

Sei libero di vedere la tua vita collocarsi in un contesto più ampio e abbondante. Per fare ciò devi liberare la mente da pensieri di piccolezza e scarsità. Come fare? C’è un solo modo: accorgerti che stai pensando in scarsità perché vivi momenti di scarsità. A quel punto, scegli diversamente pensando che c’è sempre un altro modo. Trovalo e agisci di conseguenza.