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Un giorno mi sono domandata cosa mi spingesse a svegliarmi ogni mattina all’alba per scrivere un pensiero sul blog o sui social e la risposta è stata questa: “La soddisfazione più grande è aiutare gli altri a ottenere ciò che vogliono” ed è la missione che sostiene tutti i miei valori: accompagnare nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza.  A volte mi percepisco dura nell’esprimere i concetti, altre volte più morbida. Sto imparando. Mi piace imparare e, soprattutto, mi piace vincere le sfide che la vita ogni giorno mi mette di fronte e mi aiuta scrivere ciò che sento e condividerlo con tutti voi. Mentre scrivo, mi accorgo di quanto la vita possa essere duttile nelle mie mani e di come mi insegni a plasmare le forme a seconda delle necessità.  Voglio conservare questo momento di freschezza che sento per poterlo estendere, in questo giorno, a chi incontrerò sul mio cammino virtuale, fisico, mentale o spirituale. Mai nulla è nelle mani del caso. Tutto, invece, ha il suo significato. Oggi voglio accorgermi. Sono grata a ognuno di voi.

VANTAGGIO

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Quale vantaggio hai a rimanere in una situazione che non ti piace? Cosa ti racconti per rimanere ancorato a una situazione che ti crea difficoltà e sofferenza?

Forse pensi che siano inadatte queste domande, ma se rispondi ad esse trovi la motivazione per cui ti è difficile trasformare o migliorare alcune situazioni della tua vita. A un qualche livello c’è la convinzione che i tuoi pensieri autolesionistici ti portino dei vantaggi, anche se i fatti sembrano dimostrare il contrario. Sviluppare abitudini è una caratteristica dell’essere umano, un percorso fatto di infiniti passi che formano un solco nel quale ognuno di noi si trova a camminare.

Un singolo passo non è in grado di creare un percorso sulla terra così come un singolo pensiero non crea un percorso nella mente. Per creare un solco profondo nel terreno, devi percorrere il tragitto più e più volte. Per creare una convinzione profonda nella mente devi meditare più e più volte sul genere di pensieri che desideri manifestare nella tua vita.

Trova il vantaggio e poi trova il modo per formare un altro solco nella tua mente, a sostegno di una vita più felice. Accorgiti!

APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

INCONTRI SACRI

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Negli altri c’è sempre il riflessione di ciò che siamo, in ogni senso. Riconoscere ciò è riconoscere l’unità che abbraccia il singolo con il Tutto. Certo, è più facile vederci riflessi nella bellezza che ci circonda. Molto meno semplice è riconoscere parte del nostro essere nella distruzione e nella devastazione.

Siamo anche quello: nel nostro piccolo mondo siamo capaci di distruggere, magari a piccole dosi, quelle dosi che non ci fanno pensare a quanto male ti stai facendo: quando rinunci ai tuoi valori, ogni volta che dici “si” per paura di perdere, quando ti arrocchi sul tuo orgoglio laddove basterebbe lasciarti andare ad un abbraccio.

La capacità di distruggere è insita in ogni essere umano, dalla più lieve alla più devastante. Sono i piccoli malesseri, uno vicino all’altro, che portano ad un malessere più grande. E lo stesso vale per le piccole gioie, una vicina all’altra, che forgiano la volontà di scegliere di essere felice.

Accorgiti, oggi, ogni volta che hai la tentazione di giudicare. Poniti una semplice domanda: Qual è il fastidio che percepisco? Cosa può pensare una persona per comportarsi in quel modo? In passato, magari in una forma differente, ho avuto anch’io un pensiero simile? Se sì, in quale occasione?

Conoscere se stessi è la vera sfida e lo possiamo fare solo ed esclusivamente guardando il mondo che ci circonda. Con questi occhi, ogni essere diventa maestro di vita, nella comprensione che ogni incontro è davvero sacro.

Accorgiti!

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!

LA MIA VISIONE DI SPIRITUALITA’

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La spiritualità non è il distacco dalla realtà che il mondo propone bensì l’integrazione totale in esso, fatta con un attenzione consapevole. La concentrazione è, spesso, sulle apparenze, senza prendersi l’impegno di guardare oltre. Faccio questa riflessione dopo il “Laboratorio Insieme è Più Facile” all’aperto che abbiamo inaugurato ieri sera. La capacità che l’essere umano ha di accettare schemi di povertà è più forte rispetto a quella di produrre schemi di ricchezza. A volte le dinamiche sono così sottili da mettere in difficoltà anche la mente più allenata.

Come fare per avere più attenzione? Ecco alcuni suggerimenti:

Inizia a pensare di essere l’unico responsabile della tua realtà. Può sembrare difficoltoso, in prima battuta. Sulla distanza apprezzi questo nuovo modo di vedere la vita poiché, se ne sei responsabile, hai anche la facoltà di scegliere e decidere di attuare un cambiamento. Diversamente, se deleghi ad altri la realizzazione della tua felicità, è dipendere dalla volontà altrui, che può agire come crede. E’ la scelta di essere un burattino i cui fili vengono mossi dal burattinaio oppure scegliere di tagliare i fili, iniziando a muoverti in libertà.

Usa il buonsenso e cioè non indicare la fortuna come probabile autrice del tuo benessere ma la capacità di esaminare in modo realistico la situazione che stai vivendo. Sono i fatti darti il metro con cui misurare la tua realtà di quel momento.

Smetti di generalizzare e inizia a essere specifico, accorgendoti delle emozioni che stai sperimentando. Le emozioni ti indicano sempre la direzione in cui stai andando.

Sii consapevole di ciò che stai facendo: ogni tuo pensiero si trasforma in azione alla quale segue una reazione. Quando pianifichi un obiettivo, di qualunque natura esso sia, chiediti sempre “Qual è lo scopo?”. Potresti scoprire, per esempio, che l’obiettivo che vuoi raggiungere in quel momento ti è utile per mostrare al mondo il tuo valore, che va benissimo se ne sei consapevole. Può essere la leva che ti porta fuori dalla convinzione di essere mediocre o di non farcela.

Prendi coscienza che, per quanto tu possa pianificare un obiettivo, non puoi mai sapere veramente come andrà fino a che non lo sperimenti. L’esperienza è tutto: senza di essa niente è davvero avvenuto.