ABITUARSI ALLA RESPONSABILITA’: QUARTA ABITUDINE

 

La nuvola nasconde le stelle e canta vittoria ma poi svanisce- le stelle durano. (1).jpgSe hai messo qualche volta in cattiva luce e sminuito la figura di un concorrente o di un’altra persona, appartieni a questo mondo. La paura di non farcela ci mette a volte nella condizione di pensar male o di parlar male delle opere altrui. La voglia di sminuire gli altri appartiene alla categoria della paura e porta con sé il seme della carenza.  Nel “buttar giù” gli altri stiamo affossando noi stessi e ti spiego perché. A un livello profondo e non riconosciuto (altrimenti accorgendoti ci penseresti con attenzione) sminuire gli altri attraverso la critica subdola e inconsapevole, stimola il senso di colpa, un sentimento che deriva da “so di fare qualcosa che mi farà soffrire, ma lo faccio lo stesso perché non conosco un altro modo”.  E siccome i sensi di colpa sorgono dal credere di aver tradito i nostro “codici di comportamento interni”, cercheremo e spesso troveremo un modo per punirci.

La quarta abitudine fa luce su un aspetto che è rivolto a espandere la consapevolezza e stimolare il successo:

Pensare in termini di Vittoria/Vittoria. Non occorre che il successo personale sia raggiunto a scapito del successo altrui. Nel ricercare la Vittoria/Vittoria, non mettiamo mai in pericolo i nostri principi personali. Il risultato è un rapporto migliore  e non “il tuo modo o il mio modo” bensì un modo migliore creato vedendo realmente le cose dal punto di vista dell’altro. Mi spiego meglio: se tu hai raggiunto un obiettivo che io ancora non ho raggiunto, sminuire il tuo valore non mi farà comprendere come hai fatto. Invece:

  1. accorgermi di un eventuale piccola o grande invidia
  2. trasformarla in ammirazione e chiederti “come hai fatto?”
  3. ringraziare e adattare il “tuo modo” integrandolo con il “mio modo”
  4. metterlo in atto e verificare il risultato aggiustando il tiro, se necessario

mi sarà certamente molto più d’aiuto che restare ferma caricandomi di gelosia e rodermi fino all’osso pensando o sparlando di te. Oppure potrei osservare il passaggio 1. – trasformarlo in ammirazione, immaginare un “altro modo” per rinnovare le azioni rispetto al raggiungimento del mio obiettivo, metterlo in pratica e verificare il risultato, aggiustando eventualmente il tiro.

Certo, sparlare degli altri è molto più semplice ma, come sempre accade quando non si è consapevoli, il prezzo da pagare a volte è molto alto. Accorgiti.

Lucia Merico |SpiritualCoach|Trainer|AlFemminile

ABBI FEDE E AGISCI AL MEGLIO

Aspettarci sempre il meglio, le cose belle, l’abbondanza e la prosperità è straordinario ma potrebbe non essere sufficiente per far in modo che la vita possa donarci quanto chiediamo. C’è un altro ingrediente fondamentale che prepara il contenitore nel quale riceveremo ben presto il nostro dono, ed è “agire come se”.

Possiamo leggere tutti i libri del mondo, partecipare a qualunque corso o iniziativa che parla di prosperità, pensare e affermare in positivo, ma questo è come guardare un film al cinema. A meno che non si agisca in modo prospero nella via reale, difficilmente potrà arrivare la prosperità.

Due anni fa un amico mi mostrò un breve video sulla Lapponia e desiderai tanto andarci. In quel momento misi in modo le energie mentali immaginandomi guidare una slitta trainata dai cani in un’immensa distesa di ghiaccio. Quello fu la miccia che accese la straordinaria macchina della manifestazione. Andai in agenzia, mostrai il video e chiesi espressamente di farmi un preventivo per un safari guidato da lei ed esattamente cinque mesi dopo ero in Finlandia e stringevo la mano a Tinja Myllykangas.

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Il dubbio, le preoccupazioni, vivere nel passato non fanno che fortificare le mura della paura di non farcela. A suo modo la vita si plasma secondo le nostre aspettative, buone o cattive che siano. Per questo è bene lasciare che i nostri pensieri e le nostre azioni si esprimano con fede rilassata e incrollabile.

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Chi ci garantisce che vivremo il nostro sogno? Nessuno lo può fare per noi, ma il nostro intuito ce lo racconta e ci indica la strada. Se la preghiera, in qualunque sua forma, può assomigliare a una telefonata che facciamo a Dio per parlarGli del nostro progetto, l’intuito è la Sua risposta. Va bene ragionare con attenzione scrutando le possibilità che si possono verificare nella vita. Non va bene soppesare e misurare la situazione in modo maniacale, poiché molto spesso le soluzioni arrivano in modi e momenti inaspettati.

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Quante volte ti è capitato di pensare che avresti fatto bene a seguire il tuo intuito in una particolare situazione? Chiedere di essere guidati  e affidarsi fa risparmiare un sacco di tempo ed energie. Molte grandi imprese sono nate da un’intuizione e da una voce che ha spinto pionieri in ogni ambito professionale a “fare” anziché limitarsi a “sognare”, difficilmente chi parla di ciò che non ha si ritrova a nuotare nell’abbondanza. Aspettati il meglio, abbi fede e agisci al meglio e il solo risultato che potrai ottenere sarà il meglio che puoi immaginare. Accorgiti.

POSITIVO E’ MEGLIO

Qualche tempo fa una persona mi ha scritto che stava usando le affermazioni positive che aveva preso da un libro per sistemare la sua situazione sentimentale, ma che invece di migliorare, la relazione andava  peggiorando e che quindi riteneva inutile continuare a ripeterle. Credeva essere sufficiente la ripetizione costante e quotidiana per risolvere ogni cosa: ha scoperto che non era così.

Un’affermazione è un pensiero positivo, una preghiera volontariamente scelta con cui permeare la coscienza per trasformare una situazione. Questo vale in entrambe i sensi: le affermazioni positive porteranno valori positivi e quelle negative, allo stesso modo, creeranno situazioni adeguate alla richiesta.

Scrivere o pronunciare un’affermazione è un atto d’amore verso sé stessi, altamente spirituale e di grande potenza. Detto questo non bisogna dimenticare che l’amore fa emergere anche il suo contrario. Luce e buio sono sempre sullo stesso livello, non si schiacciano a vicenda bensì procedono fianco a fianco. E’ una questione di “io cosa voglio vedere” più che di “adesso smetto di soffrire”.

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Poiché le affermazioni positive sono una forma d’amore, vedremo emergere ogni sorta di ostacolo alla realizzazione dei nuovi orizzonti a cui ambiamo, ostacoli che dovremo affrontare e superare. All’inizio tutto ciò potrebbe imprimere un andamento strano alla nostra vita, ma se continuiamo con costanza a ripetere l’affermazione –prima o poi – la resistenza si dissolve, l’affermazione diventa parte integrante della coscienza  e il nuovo pensiero manifesta i suoi effetti.

Pensare positivamente ai nostri genitori, ai partner, agli amici e ai colleghi è un atto d’amore verso sé stessi. Restare ancorati a discussioni, pensieri negativi e risentimenti non farà altro che rafforzare la catena che ci lega stretta. Se vuoi fare esperienza di un’affermazione positiva, puoi leggerne di seguito alcune che utilizzo. Sono scritte al femminile e le puoi declinare anche al maschile:

  • Io amo me stessa e quindi gli altri mi amano
  • Sono disposta a ricevere amore
  • Sono disposta a lasciarmi sostenere dall’amore
  • Nella mia vita scelgo l’abbondanza. Ogni abbondanza conduce sempre a un’abbondanza più grande
  • Poiché gli altri mi trattano nel modo in cui io tratto me stessa, io tratto me stessa nel migliore dei modi
  • Ogni giorno, con tutta me stessa, sono sempre più disponibile a ricevere

Scrivile, ripetile più volte al giorno, cantale mentre sei in auto, muovi il tuo corpo a ritmo dell’affermazione che hai scelto. E soprattutto accorgiti: se la situazione dovesse peggiorare, ora sai che sei sulla strada giusta.

DIRE LA VERITA’

Forse non sai, o forse sì, che i bambini sono molto intuitivi: leggono spesso nella mente degli adulti e sono in grado di vedere l’alone intorno alle persone chiamato aura. Quando sono molto piccoli, a volte rimangono incantati a guardarti, come se avessero visto qualcosa di meraviglioso e, da più grandicelli, ti riferiscono che lo zio è arrabbiato con la zia e vorrebbe strangolarla.

Molto spesso in queste occasioni viene detto loro che sono troppo fantasiosi, di smettere, che non è vero niente, e tutto perché gli adulti coinvolti ha perso la capacità di vedere: hanno perso il loro intuito. E così che molti di noi faticano a immaginare, ad andare oltre il conosciuto, di credere che ci possa essere un mondo diverso da quello che vivono.  Hanno imparato a trarre un’unica conclusione: “Se dico la verità verro punito/a”.  Hanno imparato nel corso degli anni, a mentire per salvare la faccia, per non essere punito/a o, in alternativa, a non esprimere ciò che vede e intuisce.

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E’ piuttosto complicato che una relazione si sviluppi in modo limpido quando la capacità di esprimersi sinceramente è stata in qualche modo tarpata, e diventa di conseguenza altrettanto complicato porre rimedio ai problemi che possono sorgere all’interno di una relazione: il timore, a volte il terrore di dire la verità è paralizzante.

Se ti è capitato di essere in una situazione in cui hai avuto difficoltà a esprimere i tuoi pensieri, o se vuoi cominciare a rinnovare la tua relazione, qualunque essa sia, puoi iniziare da alcune affermazioni. Ti suggerisco di leggere quelle che ti propongo e di ripeterle con gli occhi chiusi, sentendo come vibrano le parole dentro di te. Se ci fosse qualche nota stonata, riscrivile dando un senso che sia solo tuo e che possa generare un sentimento positivo quando ne pronunci le parole.

“Manifesto i miei sentimenti senza sentirmi in pericolo”

“Quando dico la verità sono apprezzato/a”

“Dire la verità ha un beneficio per me e per gli altri”

“Sono al sicuro ogni volta che dico la verità”

Che ci piaccia o no la mente umana ha il potere della telepatia: ciò che non comunichiamo a parole viene ugualmente percepito dai nostri gesti o da quella comunicazione che va oltre e che arriva dritta all’anima. Tutto ciò che tentiamo di reprimere, oltre che farci sentire in un qualche modo colpevoli, avrà un effetto dannoso per il nostro corpo, poiché vivrà dolorosamente ogni tentativo di trattenere la comunicazione. In secondo luogo la persone di fronte a noi vivrà in maniera confusa la comunicazione: il suo intuito percepirà in un modo mentre le parole raccontano tutt’altro, tutto a svantaggio della relazione. E per finire, la verità salterà fuori comunque: ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi poiché la sfiducia e la rabbia potrebbero essere così forti da compromettere la relazione.

La verità lavora per noi, la verità guarisce. Accorgiti.

NASCITA E RINASCITA


 

Oggi voglio proporti un piccolo passaggio del mio corso NASCITA E RINASCITA, che si terrà proprio questo fine settimana, e che può aiutarti a far luce su alcuni schemi comportamentali che metti in atto nella tua vita. Per questo ti chiedo di munirti di carta e penna. Oramai avrai capito che sono i miei strumenti di consapevolezza preferiti. Sei pronto/a? Partiamo.

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Se è vero che siamo responsabili della nostra esistenza al 100%, è anche vero che scegliamo i genitori, il luogo, la famiglia alla quale appartenere per fare esperienza in questo mondo. Dunque sono proprio i genitori ad aver contribuito a plasmare ciò che siamo e anche se non sono più in vita continuiamo ad avere un rapporto con loro. Anche se sei stato/a adottato/a, potresti avere un rapporto sia con i genitori biologici sia con quelli adottivi.

A prescindere da quanto sia stata felice o traumatica la tua infanzia, il padre e la madre, così come gli eventi dei primi anni di vita, hanno avuto un effetto – senza dubbio – su quello che sei ora, ed è bene capire quale sia.

Per andare alla scoperta della tua parte più autentica, è importante prima riconoscere che le convinzioni sulla vita sono spesso un riflesso (o una reazione)  degli schemi genitoriali. Se esistono schemi invalidanti che si tramandano da generazioni nella tua famiglia, è arrivato il momento di infrangerli al fine di interrompere la catena di trasmissione, diventando adulti consapevoli e lasciando che sia l’Intelligenza che alberga in ciascuno di noi a guidare insieme a te la tua vita, e non più i condizionamenti ai quali hai risposto fino ad ora.

Un primo passo può essere il rispondere ad alcune domande che ti aiutano a comprendere qual è  la tua verità. Rispondi ad esse il più onestamente possibile tenendo bene a mente che anche i tuoi genitori sono stati bambini e, a loro volta, hanno ricevuto istruzioni dai loro genitori.

  • Se è vero che scegliamo i nostri genitori, come mai avrei scelto i miei? Cosa ho guadagnato o imparato appartenendo proprio a quella famiglia?
  • Cosa veramente provo per loro?
  • Qual è la mia percezione di ciò che provano loro per me?
  • C’è amore tra me e i miei genitori? Se non c’è né, sento l’esigenza di sanare il rapporto con loro? Se sì, di cosa avrei bisogno affinché questo possa avvenire?
  • Quali convinzioni sulla vita, le relazioni, il denaro, l’abbondanza, il lavoro etc … ho attinto da loro? Quali convinzioni sono il riflesso delle mie stesse verità?

Questo è solo un assaggio di ciò che potrai scoprire partecipando al corso, e l’esperienza in grotta accompagnati da speleologi professionisti, sarà un dolce cammino verso una vita nuova, che appoggia le basi su nuove convinzioni. Insomma, una vera e  propria RINASCITA, dove sarai tu e solo tu a crearne tutti i presupposti. Accorgiti.

IL PROFUMO DI UNA ROSA

Divenire consapevoli comprende una parte teorica e una pratica. Se le due parti non fluiscono in armonia, non c’è l’esperienza della consapevolezza.

Prova a immaginare il profumo di una rosa: immagina di osservarne il colore, immagina di poter toccare i suoi petali e avvicinando il tuo naso ad essa, di sentirne il profumo. Hai sentito il profumo o lo hai solo immaginato ricordando l’ultima rosa che hai annusato?

Far zittire le emozioni cercando di schiacciarle profondamente dentro di noi, relegandole in un angolo della mente non impedisce all’emozione stessa di manifestarsi. Lo farà, eccome se lo farà, in ogni modo possibile: è la sua natura mostrarsi ed è utile prenderne coscienza.

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Molti di noi hanno imparato a zittire i sensi sottili chiudendoli in cassetti profondi della memoria. Hanno paura di soffrire, di ridere, piangere: di esistere. Indossano maschere che soffocano preziosi spunti per raggiungere obiettivi, avere relazioni sincere e felici, essere ricchi e prosperi, in salute e vitali. In poche parole: hanno smesso di vivere pur continuando a respirare.

Oggi concediti il tempo necessario per prendere nota mentalmente di ciò che il tuo corpo fisico percepisce per comprendere l’origine delle tue emozioni e delle infinite sensazioni che sperimenti. Stai per scoprire un luogo immensamente straordinario, come una plancia di comando dove tu scegli e decidi, dove ogni cosa è possibile. 

Sei un’anima che ha scelto di vestire un corpo con il quale fare esperienza della vita, e non viceversa. Se parti da questa visione e pian piano la fai tua, tutto sarà più semplice e meraviglioso. Accorgiti!

IL VALORE DELLA SINCERITA’

Voler bene non è sinonimo di lasciar perdere. Qual’è il dono che porta l’essere sinceri in generale con gli altri e in particolare noi stessi? La conoscenza, la direzione in cui stiamo andando. Comprendiamo il punto in cui siamo e questo ci permette di migliorare perché se conosciamo le nostre ombre conosceremo anche la luce che le proietta. 

Ecco il valore della sincerità e dell’onestà con sé stessi, un gioiello prezioso al quale abbandonarci. E quando si tratta di essere sinceri e onesti con gli altri, è bene ricordare che c’è un tempo e un modo per dire ciò che ci sta a cuore. Potrebbe essere utile saper cogliere anche la sensibilità dell’altro perché il “troppo presto” o “troppo brusco” è spesso inutile e dannoso. Piuttosto trovare il modo per essere d’aiuto all’altro nel mettersi in una condizione di apertura così da poter ricevere una verità, e possiamo farlo solo esprimendo i nostri sentimenti con amore e rispetto.

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La sincerità e l’onestà non hanno bisogno di un pulpito: non è di chi la predica ma di chi la pratica. I nostri sentimenti, i risultati sono la cartina di tornasole della nostra verità: non possiamo mentire, non così a lungo come crediamo.

Oggi sii informale e libero da etichette e osserva qual’è il segreto dentro di te così nascosto da non aver mai osato rivelarlo perché temi fortemente il giudizio altrui. Pensa che sollievo sarebbe se potessi liberarti del suo peso.

Se vuoi, puoi scegliere di farlo utilizzando la Natura. Trova un luogo dove poter stare con te stesso, solo con il tuo cuore e l’Universo. Quando ti senti pronto/a sussurra il tuo segreto nella sincera richiesta che l’aria intorno a te lo possa sollevare e così sentirti leggero/a e in pace. Ascolta e godi di questa leggerezza, apri le braccia e immagina tu stesso/a mentre finalmente ti sollevi libero/a.

A volte non c’è bisogno di fare gesti eclatanti per essere liberi. La vita ama la semplicità. Accorgiti.