IMMAGINA NUOVE STRADE

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La strada sbarrata ha una sola funzione: farti trovare un’alternativa. Se credi di non poter andare avanti, devi dar vita alla tua immaginazione trovando strade che ti conducono dove tu vuoi arrivare. Molti si fermano di fronte al primo ostacolo considerandolo “difficile” o addirittura “impossibile” da superare, dimenticando che “c’è sempre un altro modo”.

Quando ho smesso di insegnare corsi ideati da altri e mi sono dedicata totalmente a sviluppare un metodo che rispecchiasse la mia energia facendo nascere la figura di SpiritualCoach, erano in molti a pensare che sarebbe stato difficile, complicato, che mi avrebbero confuso con la religione. Ho dovuto attingere a tutta la mia determinazione per andare fino in fondo, depositare il marchio, sviluppare corsi, laboratori e scrivere il mio primo libro. La determinazione paga sempre. Dunque, se hai un sogno, un obiettivo che ti riempie la mente e il cuore, vai avanti e fermati solo l’attimo che ti serve per riprendere fiato, ottimizzare le energie e riprendere con ancor più forza. Accorgiti.

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LA PACE NON E’ UN EVENTO CASUALE

La pace non è un evento casuale. E’ il frutto di volontà e preghiera consapevole e mirata a un risultato specifico.
La legge di attrazione funziona anche in questa circostanza. Se è vero che il mondo e il corpo umano riflettono i nostri pensieri, sentimenti, emozioni e convinzioni, allora è importante essere consapevoli dei sentimenti che proiettiamo sul mondo, più che mai in quest’epoca specifica dove esistono un numero esorbitante di famiglie divise, rapporti finiti, posti di lavoro persi e minacce di guerra e terrorismo. Basterebbe che solamente l’1% della popolazione comprendesse questa condizione per renderla efficace.
Per far in modo che lo specchio del mondo possa riflettere un cambiamento positivo e durevole nel tempo, dobbiamo cominciare a pensare che esiste una relazione tra le parole che usiamo durante la preghiera e la Mente Una, Divina, di Dio, Universale o come ti piace chiamarla, che unisce tutta la creazione.
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In questo modo non siamo noi a piegare il mondo al nostro volere ma è la preghiera a cambiare la nostra visione: siamo noi a “piegarci” e a vedere “in un altro modo” e il mondo, spontaneamente, rifletterà il nostro progredire.

La preghiera non cambia il Dio che stiamo pregando bensì chi prega

C’è qualcosa fuori dalla nostra comprensione che supera le barriere del pensiero logico. A un passo di distanza, oltre la  percezione del mondo quotidiano esiste una presenza, una forza misteriosa e confortante allo stesso tempo.
Alcuni di noi l’hanno accolta nella quotidianità, altri la invocano secondo necessità. Chiunque La inviti, Lei si manifesta in vesti differenti. Sono molte le lezioni che siamo chiamati a imparare in questa vita: Una per tutte è di portare alla luce quello che è dentro di noi: lì c’è la nostra salvezza. Accorgiti.
Lucia Merico

DAVANTI A UN BUON CAFFE’

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A luglio di quest’anno ho organizzato un’esperienza Al Femminile sull’Isola di Pantelleria. Una mattina apro la posta elettronica e una donna mi scrive chiedendomi informazioni dettagliate dell’evento e se possiamo incontrarci per un caffè. E io non rifiuto mai un caffè condiviso, soprattutto quando sono invitata a parlare della mia professione. Ci incontriamo e lei mi dice che avrebbe piacere di partecipare, ma il marito la limita nei suoi spostamenti.

“Non so se posso venire. Io lavoro part time e dovrei chiedere i soldi a lui. Mi direbbe certamente che sono un’egoista”. Io domando: “Hai mai chiesto a lui di poter fare qualcosa del genere?”. Lei mi guarda fissa negli occhi, come se prendesse coscienza per la prima volta di se stessa, e risponde: “No, in effetti mai. Anzi, spesso mi dice di andare e fare quello che mi piace”.

Incolpare gli altri dei limiti che noi stessi ci siamo imposti è uno degli atteggiamenti più diffusi ed è il modo migliore per non prendersi cura della nostra vita. Ogni scusante è un ostacolo che poniamo tra noi, la nostra felicità e quella delle persone intorno a noi.

Quando ascoltiamo cose spiacevoli, quando ci sembra di non essere amati, allora dobbiamo fare un passo indietro per osservare e ascoltare con occhi e orecchie nuove. Solo noi possiamo interpretare le situazioni ponendole a nostro vantaggio così da avere prospettive vincenti e sentirci finalmente in pace.

La giovane donna ha scelto di non venire, per questa volta, a Pantelleria. Ha organizzato una vacanza a sorpresa per il marito. Al suo ritorno, davanti a un buon caffè, mi ha raccontato la sua felicità. Accorgiti.

ANGELI

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Con i nostri pensieri apriamo o chiudiamo le porte alla consapevolezza. Ci sono condizioni per le quali la mente razionale non trova spiegazioni. Il solo tentativo di spiegarle ne invalida il risultato. Lì, in quel mondo che consideriamo alieno alla vita quotidiana vive tutto ciò che noi siamo. E’ il regno delle infinite possibilità, della gioia e dei successi, dove la corona di Re o Regina è appoggiata delicatamente sulla testa. Dal centro di quel mondo compiamo balzi così grandi che, a volte, ci portano a dimenticare chi realmente siamo e ricordare diventa un atto voluto con forza e determinazione, che scardina credenze e convinzioni.

Quando camminiamo sulla via della gioia mantenendo saldamente la nostra visione e l’intenzione, diventiamo servitori del mondo e fiamme di luce per fortificare noi stessi e gli altri. La ricompensa maggiore per chi compie questo cammino è la pace interiore.

“Al centro del mio mondo gli Angeli sono con me. Lo attraversano donandomi la Luce, e ad ogni mio passo s’illumina il cammino.  E così è”

Felice domenica a tutti voi e … accorgetevi.

ASPETTATI IL MEGLIO E VAI A PRENDERTELO

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La metafora della freccia che si scaglia al centro del paglione viene spesso usata come esempio per raggiungere gli obiettivi. Nella realtà il percorso è tutt’altro che lineare e assomiglia più a un intricato andirivieni.  E’ un lavoro di ascolto e attenzione dove le emozioni sono padrone dell’intera situazione, utili a fornire al viaggiatore la direzione in cui sta andando. Senza di esse, in questo mondo sarebbe impossibile conoscere la strada che si sta percorrendo.

L’atteggiamento che impedisce a ognuno di noi di arrivare gioiosamente dove vogliamo è proprio la mancata conoscenza delle nostre emozioni. Ognuna di esse esprime un’utilità specifica: a volte incita a correre più veloci, altre volte a rallentare. Oppure, quando si manifestano sottoforma di ostacolo, diventano la forza per superarlo e procedere con ancor più  determinazione.

La strada migliore che stai seguendo è quella che percorri in questo momento poiché ti offre tutte le coordinate per arrivare o non arrivare. Dunque, non si tratta di prendere decisioni giuste o sbagliate ma di affinare l’intuito di cui sei naturalmente dotato.  L’intuizione nasce da milioni di indicazioni presenti nell’ambiente circostante, che vengono colte dalla nostra mente e dal nostro organismo trasformandosi in piccoli o grandi messaggi che stimolano le nostre emozioni. Chi le sa cogliere e ha fiducia nelle sue percezioni, tende a prendere decisioni che saranno fonte di felicità.

Solo noi possiamo creare la nostra profezia e quando siamo attenti ci accorgiamo ben presto che aspettarsi il meglio dalla vita e prenderselo, è la scelta più adatta a chi vuol essere felice.  Una mente positiva si doterà di strumenti importanti come  la perseveranza, e andrà avanti anche quando le probabilità di successo sono limitate. Una mente incline alla negatività si arrende facilmente di fronte al primo ostacolo. Chi è positivo dà vita alle cose perché semplicemente si considera in grado di farlo. Tutto quello che possiamo concepire, lo possiamo anche realizzare e per farlo bisogna costruire il ponte che unisce questi due mondi. Diversamente guarderai l’altra sponda del fiume senza mai conoscere i suoi segreti.  A te la scelta. Accorgiti.

CAMMINARE INSIEME

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Sono molte le persone che privilegiano il successo personale a quello affettivo. Alcuni dedicano più tempo alla professione che alle relazioni affettive o familiari, nella falsa convinzione che in questo modo potranno garantire un benessere stabile e duraturo. Altri una relazione affettiva non riescono neppure a costruirla: non ne hanno il tempo. E altri ancora si nascondono dietro la falsa convinzione che “stanno bene da soli”: a nessuno piace stare solo per troppo tempo.  La parola chiave che accomuna queste persone è sacrificio, un sinonimo di paura.

A mio parere, i rapporti affettivi devono collocarsi fra le nostre priorità più importanti quando fissiamo degli obiettivi, qualunque essi siano. Solo quando abbiamo una relazione soddisfacente possiamo rivolgere il pensiero alla realizzazione di noi stessi permettendoci di esprimere al meglio tutto il nostro potenziale.

Per diverso tempo mi è stato difficile apprezzare un partner che mi sosteneva in ogni mia scelta. Questo mi ha fatto vivere momenti di grande solitudine e voglia di distruggere. Con pazienza e tanto lavoro su me stessa, ho iniziato ad apprezzare e a valorizzare questo aspetto, accettandolo e a mia volta donandolo all’altro.  Un abito in meno, una macchina più economica e una giornata in più insieme per conoscersi, amare, gioire e costruire le basi per un futuro prossimo e felice. E’ più facile trovare soluzioni ai problemi quando si è in due o più persone che remano nella stessa direzione.

Troppo spesso sento donne parlare male dei loro uomini. Troppo spesso vedo uomini sottovalutare la donna che hanno accanto.  Distruggere è sicuramente più semplice che costruire e ogni giorno possiamo trovare esempi che ce lo confermano. Molto più semplice chiudere una relazione e aprirne un’altra, a volte senza neppure prendersi il tempo necessario per capire cos’è successo.  Per costruire, invece, ci vuole competenza, volontà, determinazione.

Si dice che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Io preferisco che uomini e donne camminino uno a fianco dell’altra: è più facile accorgersi quando uno dei due inciampa e porgere la mano per incitarlo a sollevarsi più forte di prima. Accorgiti!

PREPARANDO LA TESI DI LAUREA

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Anna sta preparando la sua tesi di laurea ed è andata completamente in tilt: piange e si dispera colpevolizzandosi di aver perso tempo.  E lo sta dicendo proprio a me che avevo un livello di pazienza pari a un bambino pronto a scartare i regali di Natale.  Col tempo ho imparato alcuni passaggi importanti per vivere più serenamente.

Per quanto riguarda la pazienza ho imparato che c’è sempre tutto il  tempo che serve. La trappola più grande in cui cadiamo è proprio l’impazienza, un’autopunizione che genera tensione, insoddisfazione e paura. Bisogna avere fiducia nel fatto che qualunque cosa stiamo facendo, si sta aprendo in modo perfetto e nel momento giusto per noi.

Ho smesso di credere che c’è sia un modo “giusto” e uno “sbagliato” di procedere. In realtà il mondo presenta infinite possibilità che possiamo scegliere per ottenere ciò che vogliamo. Stare con i piedi per terra usando la parte razionale aiuta. Aver chiaro dove si vuole arrivare preparando un piano di viaggio con delle tappe prestabilite e rimanere fedeli ad esse aiuta. Mettiamoci anche un po’ di Fede e tanto A.I.C. (Alza il Culo) e il gioco è fatto.

Ho smesso di credere nella paura di compiere degli errori ed ho imparato che  la perfezione si può ottenere solo sbagliando e affinando il tiro di volta in volta. Chi impara dai propri errori non penserà più ad essi come a un ostacolo ma ad un’opportunità. Tutti sbagliano, anche i migliori. Si dice che Edison abbia fatto circa duemila tentativi prima di accendere la lampadina e scrive:  Sii sereno e pensa che di per sé costituisci un successo, proprio perché stai facendo del tuo meglio.

Grazie Anna per aver stimolato questo ricordo e di avermi fatto accorgere.

Anna è un nome di fantasia.