VEDO E PREVEDO SEMPRE E SOLO IL MEGLIO

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Proprio ieri, parlando con una persona, mi confessa che si sentirebbe più tranquilla mettendo da parte del denaro per i “momenti di imprevisto” perché non si sa mai cosa ti riserva la vita nel futuro. E’ una condizione a cui molti di noi fanno riferimento e, personalmente, sono cresciuta con una madre che faceva scorta di ogni cosa commestibile e che potesse durare nel tempo.  Questa mattina ho pensato alla persona che avevo incontrato, alla sua affermazione e mi son detta: “Come sarebbe mettere da parte per i momenti previsti?”  e cioè tutti quei momenti meravigliosi che vogliamo che accadano da tempo e ancora non si sono manifestati? Aspettarci le cose belle e prepararci per riceverle potrebbe essere molto meglio di attendere che qualcosa di brutto possa accadere.

Immagina di mettere da parte del denaro per un viaggio che vuoi fare da tempo  o avere in cantina un bottiglia di bollicine da aprire quando avrai raggiunto ciò che ti sei prefissato.  E’ positivo aspettarsi sempre il meglio e lo rinforza ancor di più prepararci a riceverlo.

A modo suo, la vita si plasma secondo le nostre aspettative, buone o cattive che siano. Per questo è bene prepararci a ricevere il meglio. In questo modo, quando gli imprevisti arrivano, avremo più energia positiva da far circolare per poterli risolvere. Accorgiamoci.

BLA BLA BLA

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Il  linguaggio è prima di tutto un’attività del corpo, è in consonanza con la natura del sistema nervoso. Dal mio punto di vista, dobbiamo essere in grado di produrre un linguaggio bello e poetico. Un linguaggio sano. Le malattie mentali, come le malattie fisiche, si riflettono nel modo di parlare. Ci sono parole dementi, malate, tubercolotiche o tumorali; parole che non sono naturali, ma violente e criminali. La malattia e il linguaggio malato si influenzano reciprocamente e risultano distruttivi.

Attraverso il linguaggio, inoltre, ci trasmettiamo malattie a vicenda e raggiungiamo livelli di coscienza inferiori. I livelli di coscienza del linguaggio coincidono con quelli dell’essere umano. Come il corpo umano è andato trasformandosi, così ha tatto la lingua. Se blocchiamo il linguaggio, usiamo una forma e un contenuto non adatti a noi. Se facciamo uso di un vocabolario malato che non è il nostro, ci logorerà a poco a poco. (Alejandro Jodorowsky)