REALIZZAZIONE

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Sminuire gli altri per sentirsi migliori è ciò che accade a chi percepisce la mancanza di realizzazione in qualche area della vita.

Nella mia esperienza di coaching ricordo un uomo che soffriva un senso di ingiustizia. Il padre gli aveva detto che non avrebbe mai combinato nulla nella vita e, nonostante si fosse diplomato a pieni voti, un’ottima posizione professionale, credeva ancora che fosse così. Era arrabbiato, deluso e non sapeva come risolvere la questione.  Gli dissi di prendere in considerazione un aspetto importante: le persone parlano sempre a sé stesse.  Se qualcuno dice qualcosa che ci ferisce, che sembra ingiusta o addirittura falso, è bene ricordare che sta parlando a un aspetto di sé.

Questa riflessione gli fece comprendere che da bambino aveva sentito suo padre usare parole di amarezza nei confronti di sé stesso per non aver mai realizzato il suo potenziale. Con questo nuovo punto di vista  la rabbia e il risentimento svanirono per lasciare spazio alla compassione.

Non è mai troppo tardi per superare i sentimenti che ci affliggono sin dall’infanzia. In tutti quei momenti in cui ti senti schiacciare dalle circostanze, fermati per un attimo e disegna un nuovo finale alla tua vita passata.

Se le cose non sono andate come volevi non è detto che debba essere sempre così: puoi scegliere diversamente.  Sta a te decidere di reinterpretare le parole mettendoti in una posizione in cui puoi solo vincere, e le prospettive vincenti hanno il sapore della serenità. Accorgiti.

QUATTRO ASPETTI DELL’ESSERE SPIRITUALI

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Ci sono quattro aspetti fondamentali dell’essere spirituali.

Il primo aspetto è accorgersi che le persone che incontri sono sempre giuste per te. Nessuno mai entra nella nostra vita per caso. Ogni persona che incontriamo rappresenta un motivo preciso di insegnamento e progresso per la nostra esistenza.

Il secondo aspetto è considerare che tutto quello che succede è la sola cosa che sarebbe potuta accadere: nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti, neppure il più piccolo dettaglio. Se eliminiamo i “se” e i “ma” dal nostro vocabolario, comprendiamo che la situazione può solo procedere in avanti, alla ricerca di una soluzione. I “se” portano indietro, bloccano, impediscono il processo di apprendimento e chiudono nella frustrazione e nel rancore. Ogni situazione presente nella vita di ciascuno è funzionale per comprendere noi stessi e la nostra evoluzione.

Il terzo è vivere nel presente, l’unico istante perfetto. Ogni cosa inizia e si esprime nel momento giusto, mai un attimo prima, mai un attimo dopo. In quell’attimo di tempo presente c’è la sola libertà garantita: la libertà di scegliere e decidere.

Il quarto e ultimo aspetto è imparare a chiudere i cerchi considerando che la fine di una situazione rappresenta sempre un nuovo inizio. Quando il cerchio si chiude, è bene ringraziare e procedere in una nuova direzione. Diversamente, sperimentiamo la sofferenza.

Questa è la parte teorica, quella che viene compresa con relativa facilità. C’è poi la pratica che, come dice il proverbio, vale più della grammatica. E qui cadono molte teste. L’intellettualizzazione riempie la bocca: fare A.I.C. riempie la vita di esperienza attiva sul campo. Chi vuole può iniziare l’allenamento in questo modo:

  • Acquistare un piccolo quaderno che diventa “Il quaderno della consapevolezza
  • Durante la giornata, ogni volta che ti accorgi di essere consapevole di una situazione, la scrivi

Al termine dei tre mesi di esercitazione, accorgerti sarà per te una passeggiata: ne sono certa.

Dimenticavo: se stai leggendo non è sicuramente “per caso”: ne sei consapevole?

IMMAGINA NUOVE STRADE

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La strada sbarrata ha una sola funzione: farti trovare un’alternativa. Se credi di non poter andare avanti, devi dar vita alla tua immaginazione trovando strade che ti conducono dove tu vuoi arrivare. Molti si fermano di fronte al primo ostacolo considerandolo “difficile” o addirittura “impossibile” da superare, dimenticando che “c’è sempre un altro modo”.

Quando ho smesso di insegnare corsi ideati da altri e mi sono dedicata totalmente a sviluppare un metodo che rispecchiasse la mia energia facendo nascere la figura di SpiritualCoach, erano in molti a pensare che sarebbe stato difficile, complicato, che mi avrebbero confuso con la religione. Ho dovuto attingere a tutta la mia determinazione per andare fino in fondo, depositare il marchio, sviluppare corsi, laboratori e scrivere il mio primo libro. La determinazione paga sempre. Dunque, se hai un sogno, un obiettivo che ti riempie la mente e il cuore, vai avanti e fermati solo l’attimo che ti serve per riprendere fiato, ottimizzare le energie e riprendere con ancor più forza. Accorgiti.

LA PACE NON E’ UN EVENTO CASUALE

La pace non è un evento casuale. E’ il frutto di volontà e preghiera consapevole e mirata a un risultato specifico.
La legge di attrazione funziona anche in questa circostanza. Se è vero che il mondo e il corpo umano riflettono i nostri pensieri, sentimenti, emozioni e convinzioni, allora è importante essere consapevoli dei sentimenti che proiettiamo sul mondo, più che mai in quest’epoca specifica dove esistono un numero esorbitante di famiglie divise, rapporti finiti, posti di lavoro persi e minacce di guerra e terrorismo. Basterebbe che solamente l’1% della popolazione comprendesse questa condizione per renderla efficace.
Per far in modo che lo specchio del mondo possa riflettere un cambiamento positivo e durevole nel tempo, dobbiamo cominciare a pensare che esiste una relazione tra le parole che usiamo durante la preghiera e la Mente Una, Divina, di Dio, Universale o come ti piace chiamarla, che unisce tutta la creazione.
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In questo modo non siamo noi a piegare il mondo al nostro volere ma è la preghiera a cambiare la nostra visione: siamo noi a “piegarci” e a vedere “in un altro modo” e il mondo, spontaneamente, rifletterà il nostro progredire.

La preghiera non cambia il Dio che stiamo pregando bensì chi prega

C’è qualcosa fuori dalla nostra comprensione che supera le barriere del pensiero logico. A un passo di distanza, oltre la  percezione del mondo quotidiano esiste una presenza, una forza misteriosa e confortante allo stesso tempo.
Alcuni di noi l’hanno accolta nella quotidianità, altri la invocano secondo necessità. Chiunque La inviti, Lei si manifesta in vesti differenti. Sono molte le lezioni che siamo chiamati a imparare in questa vita: Una per tutte è di portare alla luce quello che è dentro di noi: lì c’è la nostra salvezza. Accorgiti.
Lucia Merico

DAVANTI A UN BUON CAFFE’

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A luglio di quest’anno ho organizzato un’esperienza Al Femminile sull’Isola di Pantelleria. Una mattina apro la posta elettronica e una donna mi scrive chiedendomi informazioni dettagliate dell’evento e se possiamo incontrarci per un caffè. E io non rifiuto mai un caffè condiviso, soprattutto quando sono invitata a parlare della mia professione. Ci incontriamo e lei mi dice che avrebbe piacere di partecipare, ma il marito la limita nei suoi spostamenti.

“Non so se posso venire. Io lavoro part time e dovrei chiedere i soldi a lui. Mi direbbe certamente che sono un’egoista”. Io domando: “Hai mai chiesto a lui di poter fare qualcosa del genere?”. Lei mi guarda fissa negli occhi, come se prendesse coscienza per la prima volta di se stessa, e risponde: “No, in effetti mai. Anzi, spesso mi dice di andare e fare quello che mi piace”.

Incolpare gli altri dei limiti che noi stessi ci siamo imposti è uno degli atteggiamenti più diffusi ed è il modo migliore per non prendersi cura della nostra vita. Ogni scusante è un ostacolo che poniamo tra noi, la nostra felicità e quella delle persone intorno a noi.

Quando ascoltiamo cose spiacevoli, quando ci sembra di non essere amati, allora dobbiamo fare un passo indietro per osservare e ascoltare con occhi e orecchie nuove. Solo noi possiamo interpretare le situazioni ponendole a nostro vantaggio così da avere prospettive vincenti e sentirci finalmente in pace.

La giovane donna ha scelto di non venire, per questa volta, a Pantelleria. Ha organizzato una vacanza a sorpresa per il marito. Al suo ritorno, davanti a un buon caffè, mi ha raccontato la sua felicità. Accorgiti.

KIND OF MAGIC

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“Un grande Maestro Zen era un falegname e qualsiasi cosa facesse, tavoli o sedie, in qualche modo aveva una qualità ineffabile, una sorta di intimo magnetismo. Gli fu chiesto “In che modo crei questi oggetti?”  Rispose “Non sono io a crearli. Io mi limito ad andare nella foresta; la cosa fondamentale è chiedere alla foresta, agli alberi: Chi è pronto a diventare una sedia?  e aspettare la risposta”

Questa storiella potrà sembrare folle: chi potrebbe mai chiacchierare con un albero chiedendo se vuole diventare sedia? Chi potrà mai conoscere il linguaggio degli alberi che compongono una foresta o delle pietre antiche che custodiscono una casa? E se fossimo virtualmente tutti collegati da un sottile e invisibile  filo di energia che ci unisce e raggruppa in un unico immenso cuore pulsante? Se così fosse, chiacchierare con una pianta, una roccia o percepire l’energia di un’antico casolare sarebbe facile e perfino divertente.

Questo aspetto fuori dagli schemi usuali è un modo creativo per interpretare il mondo se credi che l’energia lo permea incondizionatamente, minerali animali vegetali ed esseri umani compresi. In caso contrario fa lo stesso:  l’energia permea anche te che non credi a nulla.

Nel caso del falegname e  del Maestro Zen, si dice che le sue sedie esistono ancora oggi e che conservino il sottile magnetismo di una ricerca fatta con cura, un dialogo con la natura dove è essa stessa che si manifesta come volontà di diventare un oggetto che porterà nel mondo l’energia della terra.

Sii attento la prossima volta che ti avvicini o tocchi un oggetto antico che è appartenuto a una casa storica: affina le tue percezioni e sentiti così folle da ascoltarne l’energia lasciando libero il tuo immaginare. Potrebbe stupirti e rispondere alle tue domande. Anche questo fa parte della creatività umana.

Come scrive Osho “Se sei amorevole, vedrai che l’intera esistenza possiede un’individualità. Non sottrarre, non spingere, non tirare, non forzare le cose ma piuttosto osserva, comunica, prendi il loro aiuto e risparmierai moltissima energia.” 

Lasciati andare al fluire della vita e, soprattutto, accorgiti.

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Un giorno mi sono domandata cosa mi spingesse a svegliarmi ogni mattina all’alba per scrivere un pensiero sul blog o sui social e la risposta è stata questa: “La soddisfazione più grande è aiutare gli altri a ottenere ciò che vogliono” ed è la missione che sostiene tutti i miei valori: accompagnare nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza.  A volte mi percepisco dura nell’esprimere i concetti, altre volte più morbida. Sto imparando. Mi piace imparare e, soprattutto, mi piace vincere le sfide che la vita ogni giorno mi mette di fronte e mi aiuta scrivere ciò che sento e condividerlo con tutti voi. Mentre scrivo, mi accorgo di quanto la vita possa essere duttile nelle mie mani e di come mi insegni a plasmare le forme a seconda delle necessità.  Voglio conservare questo momento di freschezza che sento per poterlo estendere, in questo giorno, a chi incontrerò sul mio cammino virtuale, fisico, mentale o spirituale. Mai nulla è nelle mani del caso. Tutto, invece, ha il suo significato. Oggi voglio accorgermi. Sono grata a ognuno di voi.